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Spinelli: “Io e mio figlio ci dimettiamo. Ora il Livorno passa alla città”

La sconfitta contro il Perugia , per Spinelli, è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il presidente si aspettava sì un avvio di campionato difficile, ma non in questo modo. La squadra, ultima con sette sconfitte in dieci partite, non sembra dare margini di miglioramento e la pazienza del patron è arrivata ad un punto di non ritorno. “Lascio la città ai livornesi, adesso basta” è il succo del pensiero di Spinelli. Un discorso sentito e risentito in più occasioni. Forse troppe volte per crederci veramente. Per dovere di cronaca però è giusto riportare le affermazioni di un presidente che sembra più che mai deciso a non tornare sui suoi passi. Il concetto lo aveva già espresso nella mattinata del 5 novembre ai microfoni di Radio Rai e lo ha ribadito anche quando lo abbiamo raggiunto telefonicamente: “Quella contro il Perugia è stata la mia ultima partita – commenta Spinelli -. So che questa frase è stata detta da me tantissime volte però adesso non torno indietro. Ho assistito a cose che in quasi venti anni di presidenza non avevo mai visto. Io e la mia famiglia non ne possiamo veramente più”.
Come ammesso anche dallo stesso patron, questa non è la prima volta che minaccia di lasciare il calcio: “Mi sono stufato e nella mattina del 6 novembre consegnerò le chiavi della squadra al sindaco Nogarin. Prima però verrà convocato un consiglio di amministrazione e sia io che mio figlio saremo dimissionari. In seguito verrà nominato un commissario che, insieme ad un commercialista, porteranno avanti la squadra fino a fine anno. Poi il futuro dipenderà dai livornesi: io il mio l’ho fatto per oltre 19 anni, adesso ci pensino loro”. Parole dure quelle del presidente che sembra voler portare avanti la sua causa: “In tutti questi anni ho sempre fatto tutto da solo e adesso sono arrivato nella condizione di non potermi occupare più della squadra. La mia famiglia non può morire per il Livorno, così è giusto farsi da parte. Ogni anno è una rimessa continua dal punto di vista economico ma quello che mi fa più male sono i risultati. E’ fuori dubbio che in estate sono stati commessi degli errori che si stanno ripercuotendo sulla stagione e qualcuno mi ha preso in giro. I nomi? Non voglio farli, ma tanto è facile intuire a chi mi riferisco”. Chiusura su Lucarelli: “Il tecnico rischia?Non è un mio problema. Se ne occuperà il commissario. Adesso non voglio sentir parlare di aspetti tecnici perché non me ne occuperò più io personalmente”.
Siamo veramente arrivati alla fine dell’era Spinelli? Probabilmente sì anche se, conoscendo il presidente, con un filotto di risultati utili consecutivi tutto potrebbe, come per magia, rientrare. Intanto il sindaco Nogarin nei prossimi giorni avrà una bella patata bollente tra le mani.

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