Il caso che ha coinvolto Ed Sheeran e Macklemore continua a far discutere. Dopo l’esclusione del rapper dalle ultime date nordamericane del Loop Tour, Sheeran ha deciso di intervenire pubblicamente e di chiarire la propria posizione. La decisione, ha spiegato il cantante, non sarebbe stata presa da lui, ma dai promoter e dalle strutture che ospitano i concerti.
Macklemore era stato escluso dalle successive otto date del tour dopo i suoi interventi a favore della Palestina durante due concerti al MetLife Stadium nel New Jersey, il 4 e il 5 settembre. Nel primo appuntamento, il rapper aveva parlato della situazione a Gaza e della Cisgiordania occupata, dicendo di voler far sapere alle persone coinvolte che non erano state dimenticate. Sul palco aveva anche cantato “Hind’s Hall”, brano legato alla guerra a Gaza e alla vicenda di Hind Rajab. Il giorno successivo Macklemore aveva nuovamente affrontato il tema. Rivolgendosi anche agli spettatori ebrei presenti, aveva sottolineato che le sue critiche a Israele e le sue posizioni contro quello che definiva genocidio non erano rivolte contro di loro. Il suo messaggio, aveva spiegato, era di pace, amore, dignità, rispetto e uguaglianza.
Le sue parole avevano provocato diverse reazioni. L’Israeli American Council aveva lanciato una petizione per chiedere la sua esclusione dalle successive date del tour, accusandolo di utilizzare il concerto per promuovere una posizione politica. Anche Stop Antisemitism aveva criticato la presenza di Macklemore, mentre Pink aveva affrontato la questione sui social, spiegando di non voler censurare un artista e rivendicando allo stesso tempo il diritto di esprimere, da madre ebrea, la propria paura.
Il 14 settembre il Messina Touring Group, promoter del tour, aveva poi confermato l’esclusione di Macklemore dalle otto date successive. Secondo quanto riferito a Rolling Stone, alcune delle strutture che ospitano i concerti non avrebbero accettato la presenza del rapper. La conseguenza, secondo il promoter, sarebbe potuta essere la cancellazione dell’intera tournée, con un impatto su centinaia di migliaia di fan.
Dopo l’esclusione, Macklemore aveva affidato a Instagram il suo commento. Il rapper ha parlato delle responsabilità degli artisti e delle conseguenze che possono derivare dalle loro parole, sottolineando però che a pagare il prezzo più alto della guerra sono i civili palestinesi. Macklemore ha inoltre raccontato di aver avuto “conversazioni difficili” con Ed Sheeran, precisando comunque che il cantante resta per lui un amico e un fratello. Secondo il rapper, Sheeran si sarebbe trovato sotto pressione da parte degli stadi e dei loro proprietari.
Ed Sheeran ha poi voluto dare una spiegazione sui propri canali social. Ha spiegato di aver passato “tutta la settimana” a parlare con le sedi dei concerti per cercare una soluzione. Alla fine, però, la decisione delle strutture e del promoter sarebbe stata definitiva.
“L’esclusione di Macklemore dal tour è stata una decisione del promoter, non mia.”
Sheeran ha aggiunto di non voler abbandonare i fan che avevano già organizzato la loro partecipazione ai concerti, ma nemmeno la squadra tecnica, gli altri artisti e tutti i musicisti che lavorano al tour. Il cantante ha poi scelto di non entrare nel dibattito pubblico sulla guerra a Gaza. Ha spiegato di avere opinioni personali sul conflitto, ma di preferire non discuterne pubblicamente durante i suoi concerti. La sua idea è quella di utilizzare la musica come uno spazio capace di unire persone, culture e sensibilità diverse.
Sheeran ha comunque detto di rispettare la scelta di Macklemore di far sentire la propria voce e di battersi per ciò in cui crede. Per il cantante, però, possono esistere strade diverse per arrivare allo stesso obiettivo: la pace.
Il Loop Tour riprenderà il 19 settembre da Philadelphia.











