Un intervento chirurgico di alta complessità è stato eseguito attraverso l’utilizzo del robot dalla Clinica di Chirurgia Epatobiliare, Pancreatica e dei Trapianti dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, ad Ancona.
Al paziente, un 70enne, residente nelle Marche, è stata rimossa una neoplasia della testa del pancreas, con asportazione in blocco della testa del pancreas assieme al duodeno e al tratto terminale della via biliare. Tutto questo è stato fatto attraverso la tecnica robotica mininvasiva “a pancia chiusa”, dunque con un impatto operatorio ben inferiore rispetto alla tecnica classica detta a “cielo aperto”. La procedura di chirurgia robotica che prende il nome di Duodenocefalopancreasectomia (DCP), è stata effettuata a metà gennaio all’interno della struttura, diretta dal professor Marco Vivarelli.
Un’assoluta novità sul fronte specifico: “È il primo paziente di DCP che operiamo con la chirurgia robotica -. spiega il professor Vivarelli – È chiaro che, trattandosi di un intervento molto complesso, non tutti i pazienti possono essere trattati con questa modalità, dipende dalle condizioni generali del singolo e da eventuali comorbidità (altre patologie pregresse). Lo sviluppo della chirurgia robotica per la nostra specialità è un fattore fondamentale e consente un approccio sempre più aperto verso nuove frontiere. Vorrei puntualizzare che la chirurgia pancreatica è materia super specialistica. L’indicazione all’intervento e le modalità di esecuzione del medesimo vanno poste in strutture dedicate con adeguato numero di casi trattati, come stabilito dalle linee guida ministeriali del 2025; nelle Marche l’AUOM è l’unica struttura che dispone di un’unità dedicata alla chirurgia pancreatica che soddisfa gli standard previsti“.
Il paziente è stato dimesso a una settimana di distanza da un intervento di chirurgia pancreatica di altissima complessità che pochi centri in Italia sono in grado di eseguire con la robotica ed è tornato alla sua vita quotidiana.











