Nella giornata di ieri, domenica 10 maggio, un Agente della Polizia di Stato, libero dal servizio, ha sventato una truffa messa in atto presso un negozio di elettronica in via del Terrapieno, a Bologna, culminata con la denuncia di due donne rumene, rispettivamente di 26 e 24 anni, per il reato di truffa in concorso.
Il poliziotto, che nella tarda mattinata si trovava in quel negozio per commissioni personali, ha notato l’atteggiamento sospetto delle donne. Le due, fingendosi non udenti e utilizzando gesti e suoni monosillabici, tentavano di impietosire i clienti, esibendo una falsa raccolta firme per l’apertura di un centro internazionale per bambini poveri e disabili.
Attraverso questa messinscena, le truffatrici sono riuscite a raggirare due uomini, cognati tra loro, convincendoli a consegnare del denaro. In particolare, dopo aver rifiutato un’offerta iniziale di 5 euro, specificando polemicamente la cifra di 20 euro come soglia minima della donazione, le donne sono riuscite a ottenere una banconota da 50 euro.
L’Agente, dopo aver osservato lo scambio e aver sentito le donne parlare chiaramente tra loro una volta allontanatisi dalle vittime, ha deciso di intervenire qualificandosi. Nonostante un’iniziale resistenza e il tentativo di occultare i documenti e il materiale utilizzato per il raggiro, le due donne sono state identificate e condotte presso gli uffici della Questura con l’ausilio di una pattuglia della Squadra Volante. (fotografia di repertorio)










