
La Carrarese inaugura il campionato di Serie B con una sconfitta interna. Il Mantova passa 2-1 al Dei Marmi, ma il risultato racconta solo in parte una partita nella quale gli azzurri, soprattutto nel primo tempo, hanno tenuto testa agli avversari e mostrato spunti interessanti. A fare la differenza sono stati gli episodi, gli errori e una maggiore concretezza della formazione ospite.
Cioffi aveva già sorpreso tutti prima del fischio d’inizio. La disposizione degli uomini annunciati inizialmente aveva fatto pensare a un possibile cambio di modulo, ma il tecnico ha mantenuto la propria idea tattica, sfruttando al tempo stesso la duttilità di diversi interpreti. Reale e Belloni, in particolare, sono stati utilizzati in più posizioni, confermando la volontà dell’allenatore di non dare punti di riferimento troppo facilmente leggibili agli avversari.
La Carrarese parte con un buon atteggiamento e, per lunghi tratti, gioca alla pari. Al 22′ però il Mantova passa in vantaggio in maniera anche piuttosto fortuita. Un rimpallo in area carrarese favorisce Ruocco, che si avventa sul pallone e lascia partire un gran tiro al volo che fulmina Garofani. Un episodio che premia la prontezza dell’attaccante, ma che inevitabilmente costringe gli azzurri a rincorrere.
La reazione della Carrarese non tarda ad arrivare. Abiuso ha una buona occasione per rimettere immediatamente la partita sui binari dell’equilibrio, ma non riesce a concretizzare. E proprio nel finale di primo tempo arriva l’episodio destinato a lasciare più di qualche interrogativo: il gol realizzato dallo stesso Abiuso viene annullato.
Al netto della decisione arbitrale, apparsa difficile da comprendere, quella rete avrebbe potuto cambiare completamente l’inerzia della partita. Il primo tempo, considerando anche l’occasione fallita da Abiuso e il gol annullato, era stato sostanzialmente equilibrato e se le due squadre fossero andate negli spogliatoi sul pareggio nessuno avrebbe avuto molto da recriminare.
Invece la Carrarese rientra negli spogliatoi sotto di una rete, con qualche certezza in meno. Ed è proprio nei momenti delicati che emerge uno dei temi della serata: la mancanza di leadership. L’assenza di un riferimento esperto in difesa, come Vujevic, e di un uomo capace di dettare tempi e personalità in mezzo al campo, come Schiavi, si è fatta sentire. Una considerazione che non vuole essere un alibi, ma che fotografa una squadra ancora giovane e alla ricerca dei propri punti di riferimento.
Tra le note più positive della prima frazione c’è Filippo Reale. Per lui era la prima volta nel ruolo di interno di centrocampo, ma il giovane azzurro ha interpretato il compito con personalità, risultando il più intraprendente della Carrarese nel primo tempo. Movimenti, inserimenti e voglia di partecipare alla costruzione hanno dato vivacità alla manovra.
Nella ripresa, invece, il Mantova trova il raddoppio approfittando di uno dei tanti errori della Carrarese in fase di impostazione. Una palla persa dalla difesa apuana permette agli ospiti di attaccare la profondità e trovare il 2-0, mettendo in evidenza una delle fragilità che la squadra di Cioffi dovrà necessariamente correggere.
La Carrarese, però, non si arrende. Il tecnico continua a ruotare gli uomini e a sfruttare la duttilità dei propri giocatori, cercando di cambiare l’inerzia della gara. E nella seconda parte della partita il più intraprendente degli azzurri è Parlanti, che alza il ritmo e prova con maggiore continuità a trascinare la squadra nella metà campo avversaria.
All’80’ arriva il gol di Pinelli, che riapre la partita e regala alla Carrarese un finale di speranza. Gli ultimi minuti sono un assalto alla porta del Mantova, ma gli ospiti riescono a difendere il vantaggio e portano a casa tre punti pesanti.
Resta una sconfitta, ma non una prestazione da cancellare. La Carrarese ha mostrato qualità e personalità a sprazzi, pagando soprattutto gli episodi e alcuni errori evitabili. Il gol fortunoso di Ruocco, trasformato poi in una prodezza balistica, e il raddoppio nato da un errore in impostazione raccontano due facce diverse della stessa serata.
Reale e Parlanti sono invece le indicazioni più incoraggianti: il primo per la capacità di adattarsi a un ruolo nuovo, il secondo per la reazione mostrata nella ripresa. Ma la partita contro il Mantova ha evidenziato anche quanto alla giovane Carrarese servano rapidamente certezze, esperienza e leadership per gestire meglio quei momenti che, in Serie B, possono decidere una partita.









