Carrarese, ad Ascoli un punto che sa di crescita

Abiuso porta avanti gli azzurri, Gori pareggia all’82’. La Carrarese sfiora il colpaccio al Del Duca e mostra finalmente un’identità precisa. Cioffi: «Mi sono riconosciuto nella squadra per coraggio e rabbia sana»

La Carrarese torna da Ascoli con il primo punto del campionato e, soprattutto, con una prestazione che lascia sensazioni decisamente positive rispetto alla gara d’esordio contro il Mantova.

Al Del Duca gli azzurri pareggiano 1-1 al termine di una partita nella quale sono riusciti a limitare le qualità dell’Ascoli, chiudendo bene gli spazi sugli esterni e rendendosi pericolosi soprattutto nelle ripartenze. Abiuso ha portato avanti la Carrarese al 51’, mentre Gori ha trovato il pareggio all’82’.

Un risultato che lascia anche un pizzico di rammarico, perché la squadra di Cioffi, una volta trovato il vantaggio, ha avuto le occasioni per chiudere la partita e portare a casa tre punti pesantissimi.

Una Carrarese più compatta e con un’identità

Rispetto alla gara contro il Mantova si è vista una squadra più ordinata e soprattutto più consapevole di quello che doveva fare.

Cioffi ha confermato il 3-5-2, riproponendo Reale nel ruolo di interno sinistro e affidandosi in avanti alla coppia Cissé-Abiuso.

La Carrarese ha lavorato bene sugli esterni, impedendo all’Ascoli di trovare facilmente spazio e cercando immediatamente la profondità quando recuperava palla.

Nel primo tempo gli azzurri hanno anche avuto le loro occasioni. Abiuso ha colpito una traversa, mentre Cissé ha avuto una buona opportunità per sbloccare il risultato. Dall’altra parte Garofani si è fatto trovare pronto in un paio di circostanze, dando sicurezza alla squadra.

Poi, nella ripresa, è arrivato il vantaggio.

Una palla persa dall’Ascoli ha permesso a Rouhi di partire in velocità e servire Abiuso, che ha trovato la conclusione vincente per lo 0-1.

La Carrarese ha continuato a rendersi pericolosa in ripartenza e ha avuto la possibilità di raddoppiare. L’occasione più grande è arrivata con Finotto, che pochi secondi prima del pareggio dell’Ascoli non è riuscito a concretizzare una situazione favorevolissima.

Ed è proprio questo uno dei principali rimpianti della serata: con il 2-0 la partita avrebbe probabilmente preso una direzione completamente diversa.

Invece l’Ascoli è rimasto in partita e all’82’ ha trovato il pareggio con Gori, bravo a finalizzare l’azione dei padroni di casa.

Cioffi: «Mi sono riconosciuto nella squadra»

Al termine della partita, le parole di Gabriele Cioffi raccontano bene la soddisfazione del tecnico.

«Oggi mi sono riconosciuto nella squadra per coraggio e rabbia sana», ha detto l’allenatore, sottolineando la personalità mostrata dai suoi giocatori in una trasferta tutt’altro che semplice.

Cioffi non ha però nascosto il rammarico per il risultato finale. La sensazione del tecnico è infatti quella che la Carrarese avrebbe potuto portare a casa l’intera posta, soprattutto considerando le occasioni create nella ripresa.

«Con un po’ più di cinismo potevamo portarla a casa», è il concetto espresso dal tecnico.

Ed è una lettura che condivido: il punto di Ascoli è sicuramente positivo, ma la Carrarese ha avuto tra le mani la possibilità concreta di conquistare una vittoria importante.

Il mio pensiero: finalmente una Carrarese riconoscibile

Lo ammetto: sono partito con un po’ di scetticismo nei confronti di Cioffi.

Nelle prime uscite avevo visto una squadra ancora un po’ latitante dal punto di vista del gioco, con un’identità non ancora completamente definita. Ad Ascoli, invece, qualcosa è cambiato.

Cioffi è stato bravo soprattutto a chiudere gli spazi sugli esterni all’Ascoli e a rendere la propria squadra molto efficace nelle ripartenze. Non è stata una partita dominata sul piano del possesso, ma la Carrarese ha saputo interpretarla nel modo giusto e, soprattutto, ha mostrato una propria identità.

Anche un po’ di sfortuna ha avuto il suo peso: la traversa di Abiuso nel primo tempo, l’occasione avuta da Cissé e, soprattutto, quella enorme capitata a Finotto pochi secondi prima del gol dell’1-1. Sono episodi che, se sfruttati, avrebbero potuto consegnare alla Carrarese una vittoria che non sarebbe stata affatto immeritata.

Se devo scegliere il migliore in campo, dico Abiuso. Non soltanto per il gol: ha dato peso all’attacco, ha colpito una traversa ed è stato costantemente un punto di riferimento per la squadra.

Una menzione particolare la merita anche Reale. Ogni volta mi sono chiesto perché dovesse giocare in quel ruolo, ma ormai due indizi fanno una prova. Reale può tranquillamente fare l’interno o la mezzala.

È un giocatore che si muove in maniera intelligente, legge bene gli spazi e sa proporsi anche in fase offensiva. È nato difensore, ma evidentemente possiede caratteristiche che gli permettono di interpretare bene anche un ruolo più avanzato.

E poi c’è Garofani, altra nota molto positiva della serata. Ha compiuto due o tre interventi importanti, soprattutto nei momenti in cui l’Ascoli ha provato ad aumentare la pressione. Sul gol di Gori, invece, davvero non poteva fare nulla.

Insomma, un punto che lascia qualche rimpianto, ma anche parecchie certezze in più.

La Carrarese non è ancora una squadra completamente costruita e sicuramente ci sono aspetti da migliorare, soprattutto nella concretezza sotto porta. Ma ad Ascoli si è vista una squadra capace di soffrire, ripartire, occupare bene il campo e, soprattutto, riconoscersi finalmente in un’idea di calcio.

E forse, per una squadra ancora alla seconda giornata, è proprio questo il segnale più importante.

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