La Questura di Piacenza ha eseguito cinque misure cautelari nei confronti di altrettanti minori indagati a vario titolo per rapina, estorsione e lesioni nell’ambito dei fenomeni criminali di devianza giovanile. Le indagini svolte dalla Squadra Mobile, riferisce la Questura, hanno permesso di individuare e raccogliere gravi elementi a carico dei componenti di una banda criminale attiva nell’aggredire e derubare ragazzi più piccoli, muovendosi in gruppo, nei luoghi di aggregazione frequentati da giovani piacentini.
Il gruppo non si limitava alle rapine per strada, ma, attraverso i social network i ragazzini venivano costretti a consegnare ulteriori somme di denaro, sotto la minaccia di nuove aggressioni fisiche o della diffusione sui social dei video sui pestaggi.
“Proprio attraverso un lavoro di studio dei social network – precisa la Questura in una nota -, unito alle informazioni contenute nelle banche dati delle forze dell’ordine, è stato possibile identificare gli autori delle gravi condotte, cinque giovani di seconda generazione.
Gli indagati, infatti, non si erano ancora evidenziati nel territorio di Piacenza, eccetto uno di loro, che era stato fermato dalle Volanti mentre cercava di rubare un’autovettura.
In occasione delle perquisizioni svolte a settembre 2025 erano già stati sottoposti a sequestro i telefoni cellulari degli indagati, per il prosieguo delle indagini.
A conclusione dell’attività di indagine, per quattro dei cinque indagati è stata disposta l’applicazione della misura cautelare delle “prescrizioni”, essendo stato rilevato il pericolo di reiterazione delle condotte criminali.
I minori, che dovranno serbare buona condotta e frequentare con profitto un percorso scolastico, sono stati affidati al servizio sociale per l’Amministrazione della Giustizia con scopo di sostegno e controllo. I ragazzi sottoposti a misura cautelare dovranno anche seguire un percorso educativo che sarà sviluppato dal servizio sociale
A seguito di istruttoria curata dalla locale Divisione Anticrimine, gli indagati sono stati altresì colpiti dalla misura di prevenzione dell’avviso orale, provvedimento di competenza del Questore, grazie alle recenti riforme legislative ed in particolare il D.L. n.123|2023 che ha consentito di applicare nei loro confronti tale misura, prevedendo che siano convocati unitamente al genitore o all’esercente la responsabilità genitoriale per sottolineare il carattere monitorio del provvedimento adottato“. (fotografia di repertorio)











