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Al volante di un autobus in stato d’ebbrezza: denunciato dai Carabinieri

Effettua una manovra pericolosa, andando in retromarcia sullo svincolo, al volante di un autobus della linea pubblica Seta dopo aver mancato l’uscita per un comune dell’Appennino reggiano dove era diretto. E’ accaduto l’altro pomeriggio. I Carabinieri di Castelnovo Monti, notata della manovra durante un servizio di pattuglia, hanno fermato il mezzo:  il conducente, sottoposto ad accertamenti, è risultato positivo all’esame alcolemico con un tasso di oltre 1 grammo/litro.

I Militari hanno così interrotto la marcia del mezzo a tutela dei passeggeri rimasti a bordo, circa una ventina, che hanno atteso sul posto l’arrivo di un autista sostitutivo appositamente richiesto alla società di trasporti. Alla luce dei fatti, acquisiti elementi di presunta responsabilità, i Carabinieri hanno denunciato il conducente procedendo allo stesso tempo al ritiro della sua patente.

Trattandosi di autista professionista le sanzioni sono aumentate. Mentre per un automobilista comune un tasso sotto lo 0,5 g/l è consentito, per il conducente professionale è vietata qualsiasi assunzione di alcol quindi deve condurre con un tasso pari a 0 g/l. (fotografia di repertorio)

COMUNICATO STAMPA SETA: “L’AUTISTA DEL TRASPORTO PUBBLICO FERMATO IN STATO DI EBBREZZA NON E’ DIPENDENTE DI SETA, L’AZIENDA NE HA RICHIESTO L’IMMEDIATO ALLONTANAMENTO ALLA DITTA PER CUI LAVORA

In merito alla notizia diffusa oggi dai Carabinieri di Castelnovo Né Monti, SETA rende noto che il conducente sorpreso in stato di ebbrezza durante il servizio sulla linea di trasporto pubblico extraurbana Reggio Emilia-Castelnovo Monti non è un proprio dipendente, ma trattasi di un lavoratore in forza alla ditta che gestisce materialmente il servizio su detta linea in regime di subaffidamento. Per tale motivo, SETA non ha facoltà di intervenire direttamente sul conducente ma, ai sensi del contratto in essere, ha prescritto alla ditta subaffidataria che – se e quando verrà riammesso alla guida – non venga mai più impiegato sulle linee del trasporto pubblico reggiano gestite per conto di SETA. Inoltre, l’azienda si riserva la facoltà eventuale di adottare ogni ulteriore provvedimento necessario alla tutela della propria immagine e della sicurezza degli utenti.

“La guida in stato di ebbrezza – dichiara Elisa Valeriani, Presidente di SETA – è un comportamento grave ed irresponsabile, che per un conducente di mezzi pubblici non può essere minimamente tollerato: qualora tale evenienza venisse riscontrata a carico di un nostro dipendente, scatterebbe immediatamente il licenziamento diretto. In questo caso, trattandosi di soggetto non alle nostre dirette dipendenze, possiamo solo esigerne dal datore di lavoro l’esclusione dai nostri mezzi. Garantire la sicurezza dei passeggeri nell’espletamento del servizio è un’assoluta priorità per SETA, investiamo notevoli risorse economiche ed organizzative per accrescere e mantenere nel tempo un adeguato livello qualitativo del nostro personale viaggiante. Le accurate procedure di selezione pre-assunzione, l’attività costante di formazione durante tutto l’arco della vita lavorativa e la regolare verifica della rispondenza ai requisiti di idoneità psico-fisica previsti dalle norme di legge sono elementi imprescindibili della nostra attività, che costituisce un servizio pubblico essenziale orientato ai bisogni delle nostre comunità e con una precisa e fondamentale responsabilità sociale”.

SETA coglie l’occasione per ricordare che per poter guidare un mezzo aziendale è condizione vincolante l’assenza di precedenti penali, e di gravi provvedimenti disciplinari in precedenti rapporti di lavoro. Ogni autista prima di essere assunto deve superare diverse prove: un esame teorico (consistente in un questionario inerente le norme del Codice Stradale, la conoscenza dei mezzi e delle norme antinfortunistiche, le prescrizioni in materia di sicurezza sul lavoro); una prova pratica di guida, comprendente anche la verifica delle competenze meccaniche di base; una doppia visita medica di idoneità psico-fisica: una da parte del medico competente interno ed una da parte delle commissioni medico-legali delle Asl. Almeno una volta l’anno ogni autista del servizio pubblico deve sottoporsi ad una visita medica di controllo, ed a cadenza regolare vengono realizzati da SETA screening tossicologici a sorpresa (per accertare l’eventuale uso di sostanze illecite). Ogni 5 anni vengono poi effettuati i controlli previsti dalla normativa per verificare l’idoneità alla guida dei mezzi pubblici, inoltre viene effettuato un costante monitoraggio ‘sul campo’ da parte del personale ispettivo interno. Eventuali ulteriori monitoraggi possono essere disposti a seguito di segnalazioni pervenute da parte di utenti: ogni notizia in tal senso viene accuratamente vagliata.

L’azienda ritiene quindi di poter rassicurare i propri utenti e la cittadinanza dei territori serviti alla luce dell’intensa, accurata e costante attività di selezione, formazione e controllo svolta sui propri dipendenti, finalizzata a prevenire ogni possibile forma di pericolo nell’organizzare e gestire il servizio di trasporto pubblico“.

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