Svolta nelle indagini sull’omicidio di Daouda Sangaré, il 31enne ivoriano accoltellato nelle prime ore dello scorso 2 agosto nel suo appartamento di Montese, sull’Appennino modenese.
Nel pomeriggio di ieri, lunedì 17 agosto, i Carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Modena hanno arrestato la moglie, sua connazionale, eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip. La donna, portata nel carcere di Sant’Anna e attualmente in attesa della fissazione dell’interrogatorio di garanzia, è ritenuta gravemente indiziata di omicidio volontario del coniuge convivente.
L’uomo abitava a Montese dal 2021 e svolgeva la professione di saldatore presso una ditta del posto. Appena un mese prima dell’omicidio era stato raggiunto in Italia dalla moglie, poi la tragedia. Secondo le prime ricostruzioni, come riportato dalla stampa locale, alla base del gesto vi sarebbe stata una lite poi degenerata. (fotografia di repertorio)










