Niente smartphone, niente video e nessuna voglia di condividere tutto sui social. A Milano sta per arrivare Allo Sbagliato, un club speciale ideato da Marco Mengoni, dove il pubblico potrà riscoprire il piacere di ascoltare musica dal vivo senza distrazioni. Dal 5 novembre al 20 dicembre, il locale ospiterà concerti, incontri e performance in un ambiente intimo, con una capienza di appena 500 persone. L’obiettivo è semplice: riportare al centro la musica, il contatto umano e l’emozione di un momento che non si può replicare.
“Tutti suoniamo in venue sempre più grandi, io volevo andare in un posto intimo”, ha raccontato Mengoni durante un incontro con la stampa. “Avevo bisogno di essere più a contatto con il pubblico e i musicisti, senza una scaletta serrata e movimenti pensati”.
Un club senza telefoni: qui conta soltanto il momento
La regola principale di Allo Sbagliato sarà la disconnessione. All’ingresso, ogni spettatore dovrà inserire il proprio telefono in una custodia chiusa, da tenere con sé per tutta la serata. Chi avrà bisogno di utilizzare il dispositivo potrà farlo soltanto in un’area dedicata. Niente fotografie, quindi. Niente video da pubblicare e nessun selfie durante gli spettacoli. L’idea è quella di vivere ogni concerto fino in fondo, senza preoccuparsi di documentarlo.
Anche l’acquisto dei biglietti seguirà questa filosofia: sarà possibile comprarli offline e sarà necessario stamparli. “Puoi goderti questo momento di vicinanza alle persone e alla musica, senza pensare a postare video, foto e fare selfie. È un evento speciale che rimane nella tua mente”, ha spiegato il cantautore.
Marco Mengoni sul palco con una band di 12 musicisti
La musica sarà protagonista anche nella scelta degli strumenti e dell’esecuzione. Gli spettacoli saranno unplugged, con una band composta da 12 persone e senza sequenze preregistrate. Sul palco ci saranno anche le casse spia, come negli anni Settanta.
Non ci saranno scalette prestabilite. Mengoni ha anticipato che metà dei brani saranno cover di artisti che ama e stima, con una scelta che sorprenderà anche i suoi fan più affezionati.
“Non canterò “Due vite” e “L’essenziale”, ma tutti i brani minori”, ha raccontato, lasciando intendere che il pubblico potrà scoprire un lato diverso del suo repertorio e dei suoi gusti musicali. Il cantautore si esibirà per quattro sere a settimana, in giorni che cambieranno di volta in volta. Ma Allo Sbagliato non sarà soltanto il suo palco: il programma coinvolgerà musicisti, cantanti, designer, DJ e comici, italiani e internazionali. Tra i nomi annunciati ci sono Faccianuvola, Rares, Sayf e Mace. Sono previsti anche Nuzzo e Di Biase, Luca Ravenna e, forse, Ghemon, artista che Mengoni ha dichiarato di apprezzare molto.
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Allo Sbagliato, un progetto nato da un desiderio personale
L’idea di creare un club offline accompagna Mengoni da diversi anni. Era nata come un regalo che il cantante avrebbe voluto farsi per i suoi 30 anni, sette anni fa. Poi il progetto si è fermato, fino a trovare una nuova forma nell’ultimo anno. Anche gli spazi rifletteranno la sua visione. Le sedute saranno pezzi di design scelti personalmente tra le opere di pittori e artisti, per creare un ambiente curato e lontano dall’aspetto tradizionale di un locale per concerti.
“Alcuni artisti sono andato a sentirli per il piacere di ascoltarli, senza sapere che avremmo dovuto scegliere una rosa di nomi”, ha raccontato Mengoni. Tra questi c’è Sayf, che aveva seguito già prima della loro collaborazione. Di Faccianuvola, invece, ammira soprattutto la scrittura: “Invidio la penna, vorrei aver scritto io dei suoi pezzi”. La scelta degli ospiti segue un criterio preciso: “Tutti gli artisti che saranno Allo Sbagliato, li ho scelti perché arrivano allo stomaco”.
Quanto costa entrare nel club di Marco Mengoni?
I biglietti avranno prezzi compresi tra 100 e 200 euro, con alcune postazioni speciali che raggiungeranno la fascia più alta. Una cifra che Mengoni ha voluto spiegare, ricordando il lavoro necessario per realizzare un progetto di questo tipo. “Se si prenota un pasto in uno stellato, si paga un servizio con una qualità altissima”, ha osservato, paragonando l’esperienza a una cena speciale da concedersi una volta all’anno.
Il prezzo, ha aggiunto, tiene conto anche delle persone che lavorano dietro le quinte. Allestimenti, attrezzature e personale richiedono investimenti importanti, oltre al rispetto delle norme sulla capienza e sulla sicurezza.
Allo Sbagliato nasce così come un’esperienza pensata per pochi spettatori, ma con un’ambizione precisa: ricordare a tutti che la musica dal vivo non è soltanto qualcosa da guardare attraverso uno schermo. È un’emozione da ascoltare, condividere e portare con sé, anche quando le luci si spengono.
(foto: locandina pubblicitaria di Allo Sbagliato)
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