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App Immuni: nessuna conseguenza per chi non la userà

Nessuna conseguenza per i cittadini che non utilizzeranno la App IMMUNI: questa una delle decisioni prese dal consiglio dei ministri finito subito dopo la mezzanotte del 30 aprile.

La  app Immuni dovrebbe contribuire, secondo il progetto del Governo, a frenare la diffusione del contagio nella fase due attraverso la mappatura dei contatti con positivi.

Secondo il testo del provvedimento è previsto che gli utenti della app “ricevano, prima che sia attivata l’applicazione, informazioni chiare e trasparenti per raggiungere una piena consapevolezza, in particolare, sulle finalità e sulle operazioni di trattamento”.

Il provvedimento fornisce anche dettagli sul trattamento dei dati che sarà “effettuato per il tracciamento dei contatti e basato sui dati di prossimità dei dispositivi, resi anonimi o associati a un codice identificativo temporaneo. E’ poi esclusa in ogni caso la geolocalizzazione dei singoli utenti”.

Insomma nessuna invasione della privacy o controllo da parte del Governo sugli spostamenti o sulla abitudini dei cittadini, grazie a tre caratteristiche principali:

  • i contatti saranno tracciati solo con il bluetooth e saranno adottate misure per dissociare un eventuale indirizzo Ip dal possessore del cellulare;
  • la app viene realizzata esclusivamente con infrastrutture localizzate sul territorio nazionale e gestite da amministrazioni o enti pubblici o in controllo pubblico, quindi nulla in mano ai privati;
  • il database verrà cancellato alla fine dell’emergenza Covid;

Altro aspetto fondamentale è che non ci sarà poi nessuna conseguenza se si decide di non utilizzare la app ed è “assicurato il rispetto del principio di parità di trattamento”.

Il problema da risolvere resta quello dei tempi: la consegna finale della app è prevista per la fine di maggio.

Ci sono poi molte persone che lamentano un’invasione della privacy, ma non siamo forse noi i primi a vendere ogni giorno la nostra privacy ai giganti del web in cambio dell’accesso ai social network, della facilità nello shopping on-line ed altro ancora?

(SIMONE RUSCETTA)

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