Luka Topalović è un nuovo giocatore della Carrarese. Il club azzurro ha ufficializzato l’accordo con l’FC Internazionale Milano per l’arrivo del centrocampista sloveno classe 2006. Il trasferimento avviene a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2027, con diritto di opzione per la Carrarese e relativo contro-riscatto in favore dell’Inter.

Un’operazione che porta a Carrara uno dei giovani più interessanti cresciuti negli ultimi anni nel calcio sloveno e già entrato nei radar del grande calcio europeo.

Topalović, nato il 23 febbraio 2006 a Slovenj Gradec, è un centrocampista offensivo alto 1,87 metri e dotato di ottima tecnica individuale. Il suo ruolo naturale è quello di trequartista, ma può essere impiegato anche da mezzala o da centrocampista centrale, caratteristica che ne aumenta la duttilità tattica.

Dalla Slovenia all’Inter

La sua crescita calcistica è cominciata prestissimo. Topalović ha iniziato a giocare a calcio all’età di appena quattro anni nel Korotan Prevalje, il club della sua città, prima di passare anche attraverso i settori giovanili di Maribor e Bistrica. Nel 2020 è approdato al Domžale, società slovena particolarmente attenta alla valorizzazione dei giovani.

Al Domžale ha bruciato rapidamente le tappe: l’esordio in prima squadra è arrivato già nella stagione 2021/22 e, dopo essere diventato titolare, ha attirato l’attenzione dell’Inter.

Nel luglio 2024 il club nerazzurro lo ha acquistato a titolo definitivo proprio dal Domžale.

Un investimento importante per un ragazzo appena maggiorenne, segnale evidente della considerazione che il club milanese riponeva nelle sue qualità.

Il paragone con De Bruyne e l’idolo Messi

Tra le curiosità più interessanti legate al nuovo acquisto della Carrarese c’è il paragone fatto in Slovenia con Kevin De Bruyne, soprattutto per capacità di lettura del gioco, creatività e qualità nell’ultimo passaggio. Anche la Gazzetta dello Sport aveva sottolineato le sue qualità tecniche e la capacità di giocare alle spalle delle punte o di allargarsi in base al sistema di gioco.

Il suo idolo, però, è un altro fuoriclasse assoluto: Lionel Messi. Lo stesso Topalović aveva raccontato di essersi appassionato al calcio guardando le partite in televisione e di aver trascorso tantissimo tempo sul campo con gli amici proprio grazie alla passione per il campione argentino.

Non è l’unico riconoscimento arrivato molto presto. Il Guardian lo aveva inserito in una lista dei 60 migliori talenti nati dopo il 2006, quando Topalović militava ancora nel Domžale.

La stagione con l’Inter Under 23

A Milano il percorso di crescita è proseguito tra Primavera e Under 23. Nell’ultima stagione Topalović ha trovato continuità nel campionato di Serie C, confrontandosi con un calcio molto più fisico e competitivo rispetto a quello giovanile.

Il rendimento è stato significativo: 34 presenze, 4 gol e 6 assist, numeri che hanno contribuito a confermare le aspettative riposte su di lui.

E poi è arrivata anche la vetrina più importante.

Topalović ha debuttato in Serie A con l’Inter nell’ultima giornata della stagione 2024/25 contro il Como, entrando all’80′ al posto di Nicola Zalewski. L’Inter ha documentato direttamente quell’esordio, sottolineando anche le undici reti realizzate dal giocatore in quella stagione con la Primavera.

Le presenze nella massima serie sono diventate complessivamente due e, nel maggio 2026, il centrocampista sloveno si è tolto anche la soddisfazione di servire un assist decisivo nel finale della sfida contro il Bologna, contribuendo al definitivo 3-3.

Un talento da valorizzare a Carrara

La Carrarese si assicura dunque un giocatore ancora giovanissimo, ma con un percorso già particolarmente significativo alle spalle.

Fisico, tecnica, capacità di verticalizzare e qualità nell’ultimo passaggio sono le caratteristiche che lo hanno portato all’Inter e che ora dovranno essere messe al servizio della squadra di Carrara. La possibilità di giocare in più zone del centrocampo potrebbe inoltre rappresentare un’arma importante per lo staff tecnico.

Per Topalović quella in azzurro rappresenta una tappa fondamentale: dopo la formazione in Slovenia e la crescita nel settore giovanile dell’Inter, arriva infatti il momento di misurarsi con continuità nel calcio professionistico italiano.

La Carrarese gli offre l’occasione per farlo da protagonista. E a Carrara arriva un giovane che l’Inter ha seguito e valorizzato proprio in prospettiva futura.

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