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Duplice omicidio di Mirandola: fermato nella notte il figlio di lei

Svolta nel duplice omicidio di Mirandola, nella Bassa modenese, dove nel pomeriggio di ieri, giovedì 15 ottobre, Vincenza Giannini, 74 anni, e il marito Pietro Ferdinando Casari, di 82, sono stati trovati senza vita nella loro abitazione di via Imperiale, 10.

A dare l’allarme è stata una vicina: da qualche tempo, infatti, i due coniugi, che erano soliti passeggiare con il cane nella zona, non si vedevano in giro. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118, che, entrati in casa, hanno fatto la macabra scoperta: stesi a terra, legati, c’erano i corpi dei due anziani decapitati.

All’alba di oggi, venerdì 16 ottobre, è stato fermato il figlio 54enne della donna uccisa, ascoltato dagli investigatori durante la notte e ora in carcere, essendo emersi a suo carico gravi indizi, come si legge in un comunicato stampa della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena. Nell’abitazione adiacente alla casa dei due coniugi uccisi, quella in cui vive il figlio, sono stati rinvenuti gli strumenti utilizzati per compiere gli omicidi ed evidenti tracce ematiche.
La Squadra Mobile di Modena prosegue le indagini per chiarire la dinamica e il movente del delitto.

La Sindaca di Mirandola, Letizia Budri, ha espresso lo sgomento della comunità: ai microfoni di Radio Bruno conferma che il figlio non era seguito dai servizi sociali, ma ha anche detto che sono in corso verifiche con l’Asl per i servizi di loro competenza:

 

(fotografia di repertorio)

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