Tragedia nella notte a Castel d’Azzano, nel Veronese: a seguito di un’esplosione durante lo sgombero di un casolare, tre Carabinieri hanno perso la vita.
Altri 15, 11 Carabinieri, 3 agenti della Polizia di Stato e un Vigile del Fuoco, sono invece rimasti feriti.
La squadra di 8 Vigili del Fuoco sono stati accompagnati in ospedale per accertamenti.
Come riportato dalla stampa locale, l’esplosione di Castel d’Azzano sarebbe stata provocata dai tre occupanti del casolare per scongiurare lo sfratto a cui si opponevano. La casa era già satura di gas all’arrivo delle Forze dell’Ordine e la deflagrazione è stata innescata all’apertura della porta. L’intero edificio è crollato travolgendo Militari e Agenti.
Lo sgombero era annunciato da tempo e i precedenti tentativi erano falliti proprio per le minacce dei tre fratelli, due uomini e una donna, di far saltare tutto in aria
I tre sono stati fermati: due di loro hanno riportato gravi ustioni, mentre il terzo è riuscito a fuggire ma è stato catturato dopo alcune ore. Si tratterebbe di agricoltori e allevatori con problemi finanziari e ipotecari. Nella casa sono state rinvenute bombole di gas e quel che resta di molotov.
I tre carabinieri morti si chiamavano Marco Piffari, 56 anni, Davide Bernardello, 36 anni, e Valerio Daprà, 56 anni.











