
La Carrarese Calcio 1908 piazza un nuovo colpo in prospettiva e rinforza il reparto difensivo con Filippo Reale, giovane talento classe 2006 di proprietà della Roma. Il club apuano ha ufficializzato l’arrivo del calciatore con la formula del prestito fino al 30 giugno 2027, con opzione di riscatto e relativo contro-riscatto a favore della società giallorossa. Reale vestirà la maglia numero 33.
Nato a Roma il 24 febbraio 2006, Reale è un difensore mancino dotato di una struttura fisica importante e di caratteristiche che gli permettono di ricoprire più ruoli all’interno della linea arretrata. Può infatti agire da centrale, ma anche da terzino sinistro, una duttilità che rappresenta uno degli aspetti più interessanti del suo profilo.
A livello tecnico, il giovane giallorosso si presenta come un difensore moderno: ama partecipare alla costruzione del gioco, giocare il pallone e sfruttare la propria rapidità. Caratteristiche che lo stesso Reale ha evidenziato nelle sue prime dichiarazioni da giocatore della Carrarese, indicando Riccardo Calafiori come uno dei suoi principali riferimenti calcistici.
Dalla Primavera della Roma alla Serie B
Reale ha completato gran parte della propria formazione nel settore giovanile della Roma, arrivando fino alla Primavera. Il percorso nelle giovanili giallorosse è stato particolarmente positivo: nelle ultime due stagioni di Primavera 1 ha collezionato 40 presenze e un gol, mentre al termine della stagione 2024/25 è stato inserito nella Top 11 del campionato Primavera 1, un riconoscimento che testimonia la considerazione maturata nei suoi confronti.
Nell’estate del 2025 è arrivata la prima esperienza nel calcio professionistico. La Roma lo ha mandato in prestito alla Juve Stabia e, prima di partire per la nuova avventura, Reale aveva svolto la preparazione estiva a Trigoria con la prima squadra.
Un particolare tutt’altro che banale: Gian Piero Gasperini decise di aggregarlo alla prima squadra anche durante la tournée estiva, dopo averlo osservato in ritiro. Reale disputò due spezzoni di amichevole contro Cannes e Aston Villa, per complessivi 46 minuti. In precedenza era stato utilizzato anche nella sfida contro il Cannes.
Un segnale importante per un ragazzo di appena 19 anni, soprattutto considerando il livello della concorrenza nel reparto difensivo della Roma.
L’esperienza tra Juve Stabia e Avellino
La prima stagione tra i professionisti non è stata però semplice dal punto di vista del minutaggio. Con la Juve Stabia Reale ha raccolto tre presenze in Serie B, per poco più di 130 minuti complessivi. A gennaio 2026 il prestito è stato interrotto e il giocatore è passato, sempre temporaneamente dalla Roma, all’Avellino.
È proprio a questa esperienza che Reale fa riferimento quando parla di una stagione che vuole riscattare dal punto di vista personale. Il trasferimento alla Carrarese rappresenta quindi una nuova occasione per trasformare le qualità mostrate nel settore giovanile in continuità nel calcio professionistico.
Il suo curriculum, nonostante il minutaggio ancora limitato tra i grandi, racconta comunque di un giocatore che la Roma ha continuato a considerare un investimento importante. Il contratto con il club giallorosso arriva infatti fino al 30 giugno 2027.
Nel giro della Nazionale Under 20
Un’altra indicazione significativa arriva dal percorso azzurro. Reale è stato convocato dalla Nazionale italiana Under 20, con cui ha raccolto quattro presenze secondo i dati disponibili sul giocatore. È quindi un elemento che, oltre al percorso nel settore giovanile della Roma, ha già avuto modo di confrontarsi con il calcio internazionale giovanile.
Il suo arrivo a Carrara può dunque essere letto come un investimento su un ragazzo ancora molto giovane, ma con alle spalle un percorso di formazione in uno dei settori giovanili più importanti d’Italia.
Un profilo interessante per la Carrarese
La caratteristica che potrebbe renderlo particolarmente utile alla squadra apuana è soprattutto la versatilità. Mancino naturale, fisicamente strutturato e capace di giocare sia da centrale sia da esterno basso, Reale può offrire diverse soluzioni tattiche.
La Carrarese gli mette a disposizione un ambiente nel quale potrà continuare quel percorso di crescita iniziato alla Roma e interrotto, almeno in termini di continuità, dalla prima stagione tra i professionisti.
«Mi ispiro molto a Riccardo Calafiori», ha raccontato Reale dopo la firma, spiegando di apprezzarne soprattutto le caratteristiche tecniche e la capacità di giocare il pallone.
Il paragone è certamente ambizioso, ma descrive bene il tipo di difensore che Reale vorrebbe diventare: un giocatore moderno, mancino, aggressivo nella conduzione e capace di contribuire alla costruzione dal basso.
A Carrara avrà ora l’opportunità più importante della sua giovane carriera: trasformare le promesse mostrate alla Roma e in Nazionale in rendimento concreto nel campionato di Serie B.
Per la Carrarese, invece, l’operazione rappresenta una scommessa interessante su un ragazzo che, appena un anno fa, era stato inserito tra i migliori undici della Primavera 1 e che durante il precampionato aveva convinto anche lo staff di Gasperini a tenerlo aggregato alla prima squadra.
Benvenuto a Carrara, Filippo.









