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Lotteria degli scontrini: ieri la prima estrazione. Confesercenti: “Un flop, solo il 6% dei clienti avrebbe chiesto di partecipare all’iniziativa”

Sono stati estratti dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli i primi dieci vincitori della Lotteria degli scontrini che riceveranno un premio da 100 mila euro ciascuno. I codici vincenti sono stati pubblicati da Adm sul proprio profilo Twitter. I vincitori, come riporta l’Ansa, saranno comunque avvisati direttamente attraverso una Pec o una raccomandata e avranno tempo 90 giorni per ritirare il premio.
Questa prima estrazione ha riguardato gli scontrini emessi dal primo al 28 febbraio.

La lotteria degli scontrini? Nei negozi, per ora, è un flop. I nostri associati ci segnalano che solo il 6% circa dei clienti, in media, chiede di partecipare: forse l’incentivo non è accattivante come si credeva”. Questo il commento di Confesercenti, come si legge sul sito internet dell’associazione di categoria.
Nelle attività commerciali ‘l’effetto lotteria’ – continua il comunicato stampa – si è sentito solo nella fase iniziale, per attenuarsi quasi immediatamente in seguito alle nuove restrizioni. Ma a pesare, probabilmente, anche le scarse possibilità di vincita: una probabilità su 53 milioni. Un biglietto di una qualsiasi lotteria ‘normale’ – che di solito offre una possibilità su 10/11 milioni – è un migliore investimento.

Qualunque sia la causa, l’introduzione della lotteria non ha portato nei negozi lo sperato incremento dei consumi, e ad oggi non sembra nemmeno aver generato un maggiore utilizzo della moneta elettronica. Su questo fronte, però, una valutazione esatta è difficile a causa della chiusura forzata di tantissime attività e del rallentamento dei consumi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A qualche tempo di distanza dall’avvio, però, la Lotteria sembra non avere ancora incontrato l’interesse dei consumatori.

Ci chiediamo quindi – conclude Confesercenti – se abbia ancora senso disperdere risorse in iniziative come questa o il cashback: si tratta di quasi 5 miliardi di euro in due anni, che potrebbero essere utilizzati per sostenere le imprese in una fase di forti ristrettezze”.

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