Non ce l’ha fatta la bambina di appena sette mesi rimasta gravemente intossicata dal monossido di carbonio nell’abitazione di famiglia a Bocca d’Enza di Mezzani, nel Parmense.
La piccola è morta nella mattinata di oggi, martedì 3 novembre, all’Ospedale Maggiore di Parma, dove era ricoverata dallo scorso venerdì nel reparto di Terapia intensiva pediatrica. Innizialmente trasportata al centro iperbarico dell’Ospedale di Vaio, a Fidenza, era stata successivamente trasferita nel nosocomio della città ducale, ma nonostante le cure e i tentativi dei medici di salvarla, non c’è stato purtroppo nulla da fare.
La tragedia si era consumata nella notte tra giovedì 29 e venerdì 30 ottobre. Nella stessa circostanza avevano perso la vita i genitori della bambina, Birama Sall, 35 anni, e la moglie Rouba Ndaw, 32 anni, entrambi originari del Senegal e da diversi anni residenti nel Parmense.
Secondo le prime ricostruzioni, all’origine dell’intossicazione ci sarebbe stato il monossido sprigionato da una stufa a legna utilizzata per riscaldare la camera da letto. Le esalazioni avrebbero invaso l’abitazione durante la notte, provocando conseguenze fatali per i due genitori e, dopo alcuni giorni di ricovero, anche per la loro figlioletta.
Nell’abitazione si trovavano anche il fratello 14enne della piccola e due zii. Il ragazzino è rimasto illeso mentre gli altri parenti erano rimasti lievemente intossicati ed erano stati dimessi dall’ospedale.
Con la morte della neonata si aggrava dunque il bilancio di una tragedia che ha profondamente scosso la comunità di Sorbolo Mezzani, lasciando dolore e sgomento. (fotografia di repertorio)











