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Orecchio bionico di ultima generazione: realizzato per la prima volta in Italia a Piacenza e a Siena

Per la prima volta in Italia lunedì scorso, 12 ottobre, all’Ospedale di Piacenza su una paziente con sordità grave e profonda è stato effettuato un intervento di impianto cocleare di ultimissima generazione: si tratta di un orecchio bionico totalmente invisibile e impiantabile, resistente all’acqua, che può restare attivo 24 ore su 24 e che non deve essere rimosso quando si dorme, non ha bisogno di essere ricaricato esternamente e quindi non rischia di essere perso o danneggiato.

Una novità assoluta per il nostro Paese, così come un intervento analogo realizzato nella stessa giornata all’Ospedale di Siena e con pochi precedenti al mondo. Non è un caso che sia stato eseguito proprio a Piacenza: l’Ospedale piacentino è, infatti, il primo a livello nazionale per numero di impianti cocleari ed esegue ogni anno 140 interventi, nell’80% dei casi su pazienti provenienti da fuori regione, vantando un’esperienza più che ventennale nella gestione di casi complessi tanto in età pediatrica, quanto in quella adulta.
L’operazione apre una frontiera potenzialmente rivoluzionaria nella lotta all’ipoacusia severa-profonda, migliorando in modo radicale le condizioni di vita di chi ne soffre. A differenza degli impianti cocleari tradizionali, i nuovi prevedono il posizionamento di tutte le componenti sotto cute grazie ad appositi microfoni progettati per rilevare i suoni attraverso la pelle. Il dispositivo rileva i suoni attraverso la cute stessa, li trasforma in impulsi elettrici, stimola la coclea e, così, le informazioni sonore raggiungono il cervello attraverso il nervo uditivo. La batteria può essere ricaricata appoggiando l’apposito caricatore sopra l’impianto e non è necessario spegnere il dispositivo durante la ricarica. Anzi, può essere utilizzato anche mentre si dorme, quando si pratica sport (incluse le attività che prevedono l’utilizzo del casco) e in ambienti esposti ad acqua o polveri o a elevato rischio di danneggiamento del dispositivo esterno.

A Piacenza l’operazione è stata eseguita dall’équipe di otorinolaringoiatri diretta da Domenico Cuda nell’ambito di un’esperienza pilota promossa dall’Emilia-Romagna assieme alla Toscana. La Regione, infatti, ha acquisito altri nove impianti cocleari che saranno impiantati entro la fine del 2027, sempre a Piacenza. A proprie spese, perché la tecnologia è così innovativa da non rientrare ancora tra i dispositivi attualmente rimborsati dal Sistema Sanitario Nazionale, pur avendo già ricevuto la conformità ai requisiti di sicurezza previsti. Il decorso dell’impianto e le condizioni della paziente verranno strettamente monitorate nelle prossime settimane. (nella foto il prof. Cuda durante l’intervento)

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