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Aggredisce e minaccia il personale sanitario a bordo di un’ambulanza

Soccorso e caricato in ambulanza per essere accompagnato al pronto soccorso, dà in escandescenze e minaccia con un cutter un’infermiera. E’ accaduto mercoledì scorso 19 novembre a Mirandola, nel Modenese.

Gli operatori sanitari del 118 sono stati costretti a fermare l’ambulanza e a farlo scendere, poi hanno chiamato la Polizia: gli Agenti, giunti sul posto, sarebbero stati a loro volta minacciati dall’uomo, un 47enne italiano, e presi a calci. L’uomo è stato poi bloccato, non senza fatica, dai poliziotti e ieri, giovedì 20 novembre, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

In merito all’aggressione subìta da un’infermiera a bordo di un’ambulanza del 118 nel territorio del Distretto di Mirandola, si invia una dichiarazione della Direzione Generale dell’Azienda USL di Modena: “La Direzione Generale dell’Azienda USL di Modena esprime la massima vicinanza e il proprio pieno sostegno all’infermiera che, nella giornata di ieri (mercoledì, ndr), è stata aggredita da un paziente durante un intervento in ambulanza. L’equipaggio ha reagito con grande prontezza e lucidità, riuscendo a mettersi in salvo e a scongiurare conseguenze ancora più gravi. Un ringraziamento alle forze dell’ordine prontamente intervenute. Ogni forma di violenza nei confronti degli operatori sanitari è inaccettabile e non sarà mai tollerata. Oltre alla gravità dell’episodio, il processo per direttissima avviato nei confronti dell’aggressore, reso possibile dalle nuove leggi in queste situazioni, richiama l’attenzione su un tema purtroppo sempre più attuale: la tutela della sicurezza di chi opera quotidianamente in prima linea per la salute dei cittadini. L’Azienda USL di Modena procederà con tutte le segnalazioni e gli adempimenti previsti, collaborando come sempre con le autorità competenti. Episodi come questo vanno condannati e non devono ripetersi. (fotografia di repertorio) 

Rapina in banca: prendono in ostaggio clienti e dipendenti, poi fuggono con circa 40mila euro

Una rapina in banca è stata messa a segno nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 13.00, mercoledì 19 novembre: come riportato dalla stampa locale, due uomini, uno con il volto coperto da una mascherina chirurgica e l’altro con uno scaldacollo tirato fino al naso, sono entrati nella filiale della nella Bcc di viale Monte Nero a Milano, fingendosi normali clienti.

Poi hanno presto palesato le loro vere intenzioni: hanno minacciato clienti e dipendenti della banca con un taglierino e li hanno radunati in uno stanzino, attendendo che la cassaforte si aprisse per poi arraffare il denaro e fuggire con il bottino che ammonterebbe a circa 40mila euro.

Sull’accaduto indaga la Polizia: sul posto sono giunti gli Agenti delle Volanti, della Squadra Mobile e della Scientifica. Fortunatamente nessuna persona è rimasta ferita. (fotografia di repertorio)

Vasco Rossi punta sui giovani: il rocker promuove un corso teatrale a Zocca

Vasco Rossi punta tutto sui giovani e promuove un corso di teatro rivolto ai ragazzi e ragazze maggiori di 14 anni. Il progetto, curato da Andrea Ferrari, prenderà il via a inizio 2026 nella sua amata Zocca, in provincia di Modena.

Il Komandante ha ricordato con affetto i suoi trascorsi a teatro nell’adolescenza: “Avevo 16/18 anni, venivo giù dalla montagna e stare a Bologna per me era come essere a New York. Quando Alvarez, un attore di teatro, lanciò i suoi corsi di teatro io mi presentai subito, incuriosito. Eravamo in tanti, lui ci fece… diciamo così, un provino: chiese a ognuno di noi di urlare… Non era facile, ma quando arrivò il mio turno urlai istintivamente e con tutta l’energia che avevo in corpo…Naturalmente mi scelse e mi fece entrare nella compagnia di teatro, un periodo per me straordinario, che mi ha permesso di ascoltarmi, di capirmi e di capire anche quello che davvero volevo diventare. Oggi mi piace pensare che, così come ha aiutato me, il teatro sperimentale possa essere d’aiuto anche ad altri. L’arte crea impegno, l’arte crea evasione. L’arte crea”, ha scritto sui social.

Il sindaco di Zocca, Federico Ropa, ha ringraziato ufficialmente il cantautore con un comunicato stampa: “Siamo orgogliosi di annunciare che il nuovo anno porterà con sé un’importante novità per il nostro territorio, frutto della precisa volontà del nostro concittadino, Vasco Rossi. Prenderà il via a gennaio, infatti, un corso di teatro sperimentale condotto da Andrea Ferrari e rivolto a chi ha più di 14 anni; si svolgerà a Zocca, proprio nel teatro dedicato a Vasco. Il Teatro sperimentale proposto da Vasco Rossi trova un fondamento importante nella sua storia personale e professionale, tanto da riconoscere a questa Arte la possibilità di “aiutare” le persone a conoscersi, a migliorare i rapporti interpersonali attraverso la propedeutica del gioco, creando in loro la volontà di esporsi e di uscire dalla realtà virtuale che i social e la rete hanno costruito. Per noi, questo progetto rappresenta un importante passo avanti per la crescita culturale e artistica della nostra comunità; intitolarlo a Vasco Rossi significa rendere omaggio a un artista che ha saputo parlare a intere generazioni, trasmettendo passione, autenticità e il coraggio di credere nei propri sogni. Sono gli stessi valori che desideriamo mettere al centro di questo percorso educativo. Ringrazio quindi Vasco per aver proposto, creduto e voluto questo corso. A tutti gli iscritti e agli artisti che animeranno questa scuola auguro un percorso ricco di emozioni, impegno e soddisfazioni”.

 

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Nasconde la madre morta e si traveste da donna per rinnovarle la carta d’identità

Pur di incassare la pensione dell’anziana madre, ormai deceduta, ne avrebbe nascosto il cadavere in cantina, senza denunciarne la morte.

Un piano che però è stato mandato all’aria dalla scadenza della carta d’identità della donna: l’uomo, un 57enne residente in un comune del Mantovano, si sarebbe presentato presso gli uffici comunali dell’anagrafe, travestendosi da donna e cercando dunque di sembrare l’anziana madre, proprio con l’intento di rinnovare il documento.
L’addetto allo sportello ha però riconosciuto l’uomo, nonostante il travestimento, e con una scusa lo ha invitato a ritornare qualche giorno dopo. Ad attenderlo c’erano però gli Agenti della Polizia Locale che lo hanno smascherato. Il 57enne avrebbe accusato un malore, richiedendo l’intervento del personale sanitario del 118. La vicenda, dai risvolti surreali, viene raccontata dal quotidiano locale “La Voce di Mantova“.

Le Forze dell’Ordine, a seguito di un’ispezione condotta nell’abitazione dell’uomo, hanno rinvenuto il corpo mummificato dell’anziana che sarebbe morta, presumibilmente per cause naturali, circa tre anni fa. Saranno comunque svolti accertamenti per ricostruire nel dettaglio la vicenda. (fotografia di repertorio)

Eros Ramazzotti presenta il nuovo album “Una Storia Importante”

Nella suggestiva cornice di Ca’ del Bosco, tra vigne e arte contemporanea, Eros Ramazzotti ha presentato alla stampa “Una Storia Importante”, il nuovo album in uscita venerdì 21 novembre.

Accanto a lui la figlia Aurora, che ha guidato un dialogo intimo e complice ripercorrendo quarant’anni di carriera e anticipando un percorso artistico destinato a proseguire: Ramazzotti ha infatti sottolineato come questo progetto “chiuda 40 anni di carriera per aprire un nuovo capitolo”, lasciando intendere la possibilità di un volume 2 o volume 3.

Il cantautore aveva già rivelato, attraverso i propri canali social, le tracce e i featuring del nuovo disco il 28 ottobre, giorno del suo compleanno, svelando una squadra di collaborazioni internazionali di altissimo profilo:
Alicia Keys, Andrea Bocelli, Carín León, Elisa, Giorgia, Jovanotti, Kany García, Lali, Max Pezzali e Ultimo.

Il disco – disponibile anche in versione spagnola con il titolo “Una historia importante” – unisce brani inediti e reinterpretazioni delle hit più amate, tra cui spiccano il singolo “Il mio giorno preferito” (realizzato con Calcutta e Tommaso Paradiso e già primo in radio ad agosto) e nuovi arrangiamenti destinati a segnare un passaggio importante nel percorso artistico dell’artista.

Non è mancata una riflessione sul mondo della produzione musicale contemporanea:
“Oggi si usa molto l’autotune… a me hanno detto che me lo sono mangiato! Bisognerebbe tornare al passato, giudicare chi canta per come è intonato”, ha affermato con ironia Ramazzotti.

Momenti particolarmente intensi anche nel racconto del duetto con Alicia Keys per “L’aurora”, brano simbolo del legame con Aurora Ramazzotti, ora riproposto con una nuova veste emotiva e internazionale.

 

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La presentazione in Franciacorta anticipa la dimensione globale del progetto: il “Una Storia Importante World Tour” partirà il 14 febbraio 2026 da Parigi per poi arrivare nei principali stadi italiani dal 6 giugno 2026.

Un ritorno maturo, radicato nelle origini e rivolto al mondo.

TRACKLIST UFFICIALE – “UNA STORIA IMPORTANTE”:
1. Il mio giorno preferito
2. L’aurora – feat. Alicia Keys
3. Un’emozione per sempre – feat. Ultimo
4. Come nei film – feat. Max Pezzali
5. Festa
6. La mia strada – feat. Jovanotti
7. Buona stella – feat. Elisa
8. Se bastasse una canzone – feat. Andrea Bocelli
9. Otra Como Tú – feat. Carín León
10. Domani
11. Quanto amore sei – feat. Giorgia
12. Solo insieme a te
13. Stupide parole romantiche
14. Fuego en el fuego – feat. Lali
15. 5 secondi

Marco Morandi e Marianna Morandi presentano “Benvenuti a casa Morandi”

Sabato 22 novembre alle 21 tornano al Teatro Celebrazioni di Bologna Marco Morandi e Marianna Morandi con “Benvenuti a casa Morandi”, lo spettacolo che li vede protagonisti per raccontare aneddoti e ricordi esilaranti che hanno segnato la loro vita e che hanno condiviso con papà Gianni, mamma Laura e la Tata Marta.
Sentiamo Marianna Morandi, al microfono di Alessio Aymone:

Il Comprensorio del Cimone, una storia di 50 anni. È il primo impianto sostenibile dell’Appennino

Nel 2026 il Comprensorio del Cimone, stazione fra le vette dell’Appennino Modenese, festeggerà i primi 50 anni di un’avventura piena di traguardi conquistati – E’ la prima stazione sciistica sostenibile dell’Appennino: un innovativo impianto di innevamento che consuma il 30% in meno di acqua ed energia elettrica e produce il 30% di neve in più e, in arrivo, 4 nuovi mezzi battipista che risparmiano un terzo del carburante – Secondo uno studio dell’Università Bocconi, l’indotto generato sul territorio dal turismo della neve è circa 5 volte il costo del biglietto di risalita – Nei programmi stralcio regionali per l’anno 2025, destinati 1,4 milioni di euro per interventi in Appennino – Dal 2000 al 2024 la Regione ha erogato complessivamente 11,2 milioni di euro a sostegno delle stazioni sciistiche dell’Emilia-Romagna

Il Comprensorio del Cimone, stazione invernale fra le vette dell’Appennino Modenese, si prepara a festeggiare i 50 anni di attività e diventa il primo impianto sostenibile dell’Appennino. Un traguardo raggiunto investendo anno dopo anno in interventi, non solo per rendere la stazione più bella e divertente, ma, guardando oltre l’orizzonte, con azioni per risparmiare acqua, energia, elettricità, salvaguardare l’ambiente, proteggere la sicurezza di chi frequenta la montagna.
Con gli ultimi Programmi Stralcio 2025, la Regione ha destinato oltre 1,4 milioni di euro alle stazioni sciistiche dell’Emilia-Romagna, con una quota significativa concentrata sulla montagna modenese e sul Cimone. Una strategia che si inserisce in un impegno pluriennale: dal 2000 al 2024 gli interventi sostenuti ammontano complessivamente a più di 11,2 milioni di euro.
Ad oggi i grandi impegni finanziari e il piano di investimenti straordinario sono ancora in corso e necessitano di essere portati a termine, ma intanto già adesso sono pronti per essere messi in moto quattro nuovi mezzi battipista ultratecnologici per tirare a puntino le piste con meno ore di lavoro, consumando il 30% di carburante in meno, con sensori per “sentire” la neve e più sicurezza per gli operatori che li manovrano fra i pendii. L’ingranaggio più importante dell’operazione si conferma il già avviato potenziamento dell’impianto di innevamento, attento e rispettoso dell’ambiente montano. Questo si traduce in risultati virtuosi e sostenibili: 30% di consumo di acqua ed energia elettrica in meno, produzione di neve del 30% in più, creazione di un manto nevoso di qualità superiore. Tutto finanziato da contributi nazionali e dalle agevolazioni previste dalle disposizioni relative alla “Industria 4.0” che supporta le innovazioni tecnologiche delle attività imprenditoriali.

«Il rispetto dell’ambiente deve essere sempre più un imperativo del nostro fare turismo -sottolinea l’Assessora Regionale a Turismo, Sport e Commercio Roberta Frisonie l’innovativo impianto sciistico del Comprensorio del Cimone, realizzato anche grazie ai contributi regionali, si muove proprio in questa direzione: meno energia impiegata al pari di una maggiore efficienza e maggiore qualità ambientale del sistema di innevamento. La montagna è per noi una risorsa unica, custode di tradizioni, identità, storia, nonché un palcoscenico naturalistico ideale per tutti coloro che amano la vacanza attiva all’aria aperta. Una risorsa, anche sociale, che intendiamo preservare e valorizzare adeguatamente, come testimoniano le risorse messe a disposizione per i futuri interventi sia sugli impianti sciistici che sul l’impiantistica sportiva, come il Palaghiaccio di Fanano, volti a migliorare servizi e infrastrutture e ridurre sempre di più l’impatto ambientale».

Una stazione sciistica quella del Cimone che ha fatto propria la filosofia dell’impegno nella gestione ambientale, inclusi i programmi di riciclo e l’efficienza energetica. E non si accontenta che la stagione neve appena conclusa, sia risultata una tra le migliori di sempre: per garantire il futuro è vietato fermarsi. E l’attività turistica legata alla neve ha importanti ricadute economiche sul territorio: secondo uno studio redatto dall’Università Bocconi di Milano su incarico di Confindustria e ANEF si stima che l’indotto generato e distribuito tra tutte le varie attività sia circa 5 volte il costo del biglietto di risalita; tale indotto arriva addirittura fino alle 8 volte il costo del biglietto in alcune stazioni alpine.
E nel 2026 la prestigiosa località di vacanze sulla neve dell’Appennino dell’Emilia-Romagna festeggerà i suoi primi 50 anni. La stazione sciistica fu inaugurata ufficialmente nel 1976 con la costituzione del Consorzio Cimone, tra proprietari di impianti pubblici e privati, estesa sui territori di quattro località Fanano, Sestola, Montecreto, Riolunato.

In dieci lustri, acquisto dopo acquisto, investimento dopo investimento, la fotografia del Comprensorio del Cimone è quella di un grande carosello di 50 km di piste di cui l’80% servite da un impianto di innevamento (escluso Montecreto), 20 impianti di risalita: due seggiovie a 6 posti e una di 4 posti ad agganciamento automatico, tre seggiovie a quattro posti fisse e due seggiovie a tre posti fisse, 5 tapis roulant, tre baby park per i bambini. Sulle piste si possono divertire tutti: dai campi scuola per i principianti, alle piste rosse per sciatori più esperti, dagli snow park, alla pista da bob, fino alle piste nere, tra cui la n.25 Razzoli con una pendenza del 60%, tra le piste più ripide in Italia.

Il Cimone è oggi è una realtà che permette alla popolazione di queste montagne di rimanere qui e di custodire il territorio. I protagonisti della filiera turistica che si è creata in questo angolo di Appennino sono le 1.600 persone che lavorano durante la stagione invernale in alberghi, biglietterie, impianti di risalita, negozi, noleggi, rifugi.
L’economia ruota intorno alle 8.107 attività commerciali fra i 36 alberghi, 25 bed&breakfast, 15 agriturismi, 4 campeggi, 20 affittacamere, 18 bar, rifugi e ristoranti in quota, 68 ristoranti a valle, 8 scuole di sci, 16 noleggi, 397 esercizi (negozi, officine, agenzie immobiliari, bar nei paesi). Le seconde case sono 7.500. I posti letto sono 27.000.

Gli investimenti della Regione

Impianti a fune più sicuri ed efficienti, un sistema sciistico esistente rafforzato, uno sviluppo economico e occupazionale dei territori di montagna ancora più supportato. Per raggiungere questi obiettivi la Regione ha confermato il proprio impegno approvando recentemente due nuovi Programmi Stralcio per l’anno 2025: si tratta di oltre 1,4 milioni di euro per 13 interventi proposti da soggetti pubblici (per i quali sono state aumentate le risorse) e privati.
Per quanto riguarda il provvedimento sui beneficiari pubblici, la dotazione complessiva ha raggiunto quota 830mila euro circa, per due interventi. Il primo riguarda la stazione del Cimone, nel comune di Sestola (Mo), cui sono andati circa 423mila euro di contributo per la revisione dell’impianto LM 38 Grotti Esperia (a fronte di una spesa complessiva di 475mila euro). Il secondo programma, rivolto ai gestori privati, ha messo a disposizione 600mila euro; con oltre 408mila euro per la provincia di Modena ha ricevuto la quota maggiore, destinata a quattro interventi nel comprensorio Cimone-Piane di Mocogno, quasi 184mila euro per la revisione delle seggiovie del Cimone (a Zerolupo srl); oltre 45mila euro per la manutenzione straordinaria Faggio Bianco LM 26 (a Passo del Lupo srl); circa 87mila euro per l’adeguamento normativo per la sicurezza della stazione di Cimone (al Consorzio Sestola) e, infine, oltre 74mila euro per interventi alle Piane di Mocogno, tra cui innevamento, fresa battipista e sicurezza piste (assegnati al Consorzio Piane di Mocogno e Ads Olimpic Lama).

Nel 2023, grazie a un finanziamento regionale di oltre 6 milioni di euro (di cui 3,5 dal Fondo unico nazionale turismo), per una spesa complessiva di 12,7 milioni di euro (di cui oltre 6 già assegnati con precedenti programmi), di investimenti pubblici, è stato avviato un programma triennale di otto interventi per realizzare e riqualificare funivie, nuove seggiovie su vecchi tracciati, cabine elettriche, e migliorare i collegamenti tra le cime, oltre a potenziare gli impianti di innevamento e per la sicurezza delle strutture. Su otto interventi finanziati, sei quelli nel modenese.
Di questi interventi, quello del Comune di Lama Mocogno per la sostituzione di un tappeto di risalita è terminato; sono in corso di realizzazione gli altri, di cui due in fase di completamento: ilpotenziamento dell’impianto di innevamento della stazione di fondo a Boscoreale Frassinoro e le opere di adeguamento del Palaghiaccio della Stazione del Cerreto (RE) al fine di consentirne la riapertura. Per la provincia di Modena si segnalano lasostituzione della seggiovia secondo tronco del CimoncinoSestola/Fanano e la riqualificazione della funivia Stellaro-Rovinella di Montecreto.

Nel 2024, infine, sono stati candidati al Fondo unico nazionale del turismo (Funt) quattro ulteriori interventi strategici da realizzare nel biennio 2025-2026, con una spesa complessiva di 2,8 milioni di euro, di cui oltre 1,3 milioni di contributo statale e un cofinanziamento regionale da 1 milione. Tra gli interventi finanziati, la realizzazione di un nuovo tappeto Cimoncino a Fanano, la riqualificazione e ammodernamento con automazione 4.0 dell’impianto di innevamento al servizio della pista da fondo “Piana Amorotti” a Lama Mocogno e la riqualificazione e il potenziamento della Funivia Passo del Lupo a Sestola.
Nel corso del 2025 il Ministero del Turismo ha attivato un programma straordinario volto a recuperare residui di finanziamenti ministeriali, per il quale sono stati candidati altri interventi relativi alle stazioni invernali; il programma è in corso di approvazione. In particolare, per la provincia di Modena sono stati candidati due interventi: uno riguarda la riqualificazione, con particolare riguardo all’efficientamento energetico, del Palaghiaccio di Fanano (spesa 1,2 milioni di euro, contributi Stato/Regione di 960mila euro), l’altro è il secondo stralcio della riqualificazione dell’impianto Stellaro-Rovinella di Montecreto. Il primo stralcio, finanziato con il Funt 2023, è in corso, mentre il secondo prevede la trasformazione in mini-ovovia a fronte di una spesa di 500mila euro e di contributo Stato/Regione di 400milaeuro.

Rogo in una ditta orafa

Un vasto incendio è divampato nella serata di ieri, mercoledì 19 novembre, in una ditta orafa di via Calamandrei, ad Arezzo.

Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco di Arezzo e del distaccamento di Bibbiena, con autopompa, autobotte e autoscala.
I pompieri hanno evitato, con il loro intervento, che il rogo, partito da un deposito esterno, si propagasse all’interno del fabbricato principale. Le fiamme sono penetrate solo nella prima ala del capannone principale, ma non hanno interessato l’area di produzione e di lavorazione dell’azienda. Fortunatamente nessuna persona è rimasta coinvolta nell’incendio.

Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco, sono intervenuti anche i Carabinieri, la Polizia di Stato e il personale sanitario del 118 con un’ambulanza.

Pisa, Piccinini e Tramoni protagonisti nel ‘Media Day’

Nuovo appuntamento con i Media Day del Pisa Sporting Club; protagonisti del giorno Gabriele Piccinini e Matteo Tramoni, i due ‘costruttori’ del gol vittoria segnato da Tourè nella gara con la Cremonese.

Il primo a parlare è stato Gabriele Piccinini: “Ci sono sempre stati momenti di assestamento, specialmente per me che ho fatto tanti salti di categoria; sto vivendo però bene questo momento e sono felice di aver dato il mio contributo nella prima vittoria in campionato. Il mio obiettivo è continuare a crescere e migliorare anche grazie all’aiuto dei compagni e del mister“.

A seguire il compagno di squadra Matteo Tramoni: “Sono molto felice per la vittoria con la Cremonese perché per la squadra è stato molto importante. Così come lo è stato per me, perchè anche a livello personale l’assist mi ha dato molta fiducia. Obiettivi? Per me c’è un unico obiettivo, ed è la salvezza“.

La versione integrale della conferenza stampa odierna è disponibile sul canale Pisa Sporting Club presente sulla piattaforma YouTube. Non perdetevi i contenuti speciali sui Social ufficiali della Società, presenti sulle piattaforme Facebook (Pisa Sporting Club), X (@PisaSC) e Instagram (pisasportingclub), TikTok (pisasportingclub) e Twitch (PisaSportingClub)

Fonte: Pisa SC

Il cane Giorgio tutti i giorni si reca al bar dove andava con il suo umano morto

Il suo amato umano è deceduto poco più di un mese fa e lui, un cagnolino meticcio di 12 anni che si chiama Giorgio, tutte le mattine alle 7.30 si reca al bar dove andavano insieme e si mette sotto il tavolo, accanto alla sedia dove era solito prendere posto il suo proprietario.

Tutte le mattine, sempre lì, proprio come faceva prima in compagnia del suo umano, quasi sperasse di poterlo rivedere. Aspetta una ventina di minuti, mentre gli altri clienti lo osservano e gli dicono una parola sorridendo, poi se ne va e se ne torna a casa da solo. Una storia commovente che ricorda da vicino quella del famosissimo Hachiko e che arriva da Scortichino di Bondeno, nel Ferrarese, raccontata dai media locali.

La fedeltà e l’attaccamento di Giorgio, cagnolino docile e dolcissimo adottato al canile di Mirandola, nel Modenese, per il suo proprietario non conoscono limiti, superando anche quello della morte. (fotografia generica di zampa di cane, di Jon Sailer su Unsplash)

Aggredisce e minaccia il personale sanitario a bordo di un’ambulanza

Soccorso e caricato in ambulanza per essere accompagnato al pronto soccorso, dà in escandescenze e minaccia con un cutter un’infermiera. E’ accaduto mercoledì scorso 19 novembre a Mirandola, nel Modenese.

Gli operatori sanitari del 118 sono stati costretti a fermare l’ambulanza e a farlo scendere, poi hanno chiamato la Polizia: gli Agenti, giunti sul posto, sarebbero stati a loro volta minacciati dall’uomo, un 47enne italiano, e presi a calci. L’uomo è stato poi bloccato, non senza fatica, dai poliziotti e ieri, giovedì 20 novembre, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

In merito all’aggressione subìta da un’infermiera a bordo di un’ambulanza del 118 nel territorio del Distretto di Mirandola, si invia una dichiarazione della Direzione Generale dell’Azienda USL di Modena: “La Direzione Generale dell’Azienda USL di Modena esprime la massima vicinanza e il proprio pieno sostegno all’infermiera che, nella giornata di ieri (mercoledì, ndr), è stata aggredita da un paziente durante un intervento in ambulanza. L’equipaggio ha reagito con grande prontezza e lucidità, riuscendo a mettersi in salvo e a scongiurare conseguenze ancora più gravi. Un ringraziamento alle forze dell’ordine prontamente intervenute. Ogni forma di violenza nei confronti degli operatori sanitari è inaccettabile e non sarà mai tollerata. Oltre alla gravità dell’episodio, il processo per direttissima avviato nei confronti dell’aggressore, reso possibile dalle nuove leggi in queste situazioni, richiama l’attenzione su un tema purtroppo sempre più attuale: la tutela della sicurezza di chi opera quotidianamente in prima linea per la salute dei cittadini. L’Azienda USL di Modena procederà con tutte le segnalazioni e gli adempimenti previsti, collaborando come sempre con le autorità competenti. Episodi come questo vanno condannati e non devono ripetersi. (fotografia di repertorio) 

Rapina in banca: prendono in ostaggio clienti e dipendenti, poi fuggono con circa 40mila euro

Una rapina in banca è stata messa a segno nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 13.00, mercoledì 19 novembre: come riportato dalla stampa locale, due uomini, uno con il volto coperto da una mascherina chirurgica e l’altro con uno scaldacollo tirato fino al naso, sono entrati nella filiale della nella Bcc di viale Monte Nero a Milano, fingendosi normali clienti.

Poi hanno presto palesato le loro vere intenzioni: hanno minacciato clienti e dipendenti della banca con un taglierino e li hanno radunati in uno stanzino, attendendo che la cassaforte si aprisse per poi arraffare il denaro e fuggire con il bottino che ammonterebbe a circa 40mila euro.

Sull’accaduto indaga la Polizia: sul posto sono giunti gli Agenti delle Volanti, della Squadra Mobile e della Scientifica. Fortunatamente nessuna persona è rimasta ferita. (fotografia di repertorio)

Vasco Rossi punta sui giovani: il rocker promuove un corso teatrale a Zocca

Vasco Rossi punta tutto sui giovani e promuove un corso di teatro rivolto ai ragazzi e ragazze maggiori di 14 anni. Il progetto, curato da Andrea Ferrari, prenderà il via a inizio 2026 nella sua amata Zocca, in provincia di Modena.

Il Komandante ha ricordato con affetto i suoi trascorsi a teatro nell’adolescenza: “Avevo 16/18 anni, venivo giù dalla montagna e stare a Bologna per me era come essere a New York. Quando Alvarez, un attore di teatro, lanciò i suoi corsi di teatro io mi presentai subito, incuriosito. Eravamo in tanti, lui ci fece… diciamo così, un provino: chiese a ognuno di noi di urlare… Non era facile, ma quando arrivò il mio turno urlai istintivamente e con tutta l’energia che avevo in corpo…Naturalmente mi scelse e mi fece entrare nella compagnia di teatro, un periodo per me straordinario, che mi ha permesso di ascoltarmi, di capirmi e di capire anche quello che davvero volevo diventare. Oggi mi piace pensare che, così come ha aiutato me, il teatro sperimentale possa essere d’aiuto anche ad altri. L’arte crea impegno, l’arte crea evasione. L’arte crea”, ha scritto sui social.

Il sindaco di Zocca, Federico Ropa, ha ringraziato ufficialmente il cantautore con un comunicato stampa: “Siamo orgogliosi di annunciare che il nuovo anno porterà con sé un’importante novità per il nostro territorio, frutto della precisa volontà del nostro concittadino, Vasco Rossi. Prenderà il via a gennaio, infatti, un corso di teatro sperimentale condotto da Andrea Ferrari e rivolto a chi ha più di 14 anni; si svolgerà a Zocca, proprio nel teatro dedicato a Vasco. Il Teatro sperimentale proposto da Vasco Rossi trova un fondamento importante nella sua storia personale e professionale, tanto da riconoscere a questa Arte la possibilità di “aiutare” le persone a conoscersi, a migliorare i rapporti interpersonali attraverso la propedeutica del gioco, creando in loro la volontà di esporsi e di uscire dalla realtà virtuale che i social e la rete hanno costruito. Per noi, questo progetto rappresenta un importante passo avanti per la crescita culturale e artistica della nostra comunità; intitolarlo a Vasco Rossi significa rendere omaggio a un artista che ha saputo parlare a intere generazioni, trasmettendo passione, autenticità e il coraggio di credere nei propri sogni. Sono gli stessi valori che desideriamo mettere al centro di questo percorso educativo. Ringrazio quindi Vasco per aver proposto, creduto e voluto questo corso. A tutti gli iscritti e agli artisti che animeranno questa scuola auguro un percorso ricco di emozioni, impegno e soddisfazioni”.

 

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Un post condiviso da Vasco Rossi (@vascorossi)

Nasconde la madre morta e si traveste da donna per rinnovarle la carta d’identità

Pur di incassare la pensione dell’anziana madre, ormai deceduta, ne avrebbe nascosto il cadavere in cantina, senza denunciarne la morte.

Un piano che però è stato mandato all’aria dalla scadenza della carta d’identità della donna: l’uomo, un 57enne residente in un comune del Mantovano, si sarebbe presentato presso gli uffici comunali dell’anagrafe, travestendosi da donna e cercando dunque di sembrare l’anziana madre, proprio con l’intento di rinnovare il documento.
L’addetto allo sportello ha però riconosciuto l’uomo, nonostante il travestimento, e con una scusa lo ha invitato a ritornare qualche giorno dopo. Ad attenderlo c’erano però gli Agenti della Polizia Locale che lo hanno smascherato. Il 57enne avrebbe accusato un malore, richiedendo l’intervento del personale sanitario del 118. La vicenda, dai risvolti surreali, viene raccontata dal quotidiano locale “La Voce di Mantova“.

Le Forze dell’Ordine, a seguito di un’ispezione condotta nell’abitazione dell’uomo, hanno rinvenuto il corpo mummificato dell’anziana che sarebbe morta, presumibilmente per cause naturali, circa tre anni fa. Saranno comunque svolti accertamenti per ricostruire nel dettaglio la vicenda. (fotografia di repertorio)

Eros Ramazzotti presenta il nuovo album “Una Storia Importante”

Nella suggestiva cornice di Ca’ del Bosco, tra vigne e arte contemporanea, Eros Ramazzotti ha presentato alla stampa “Una Storia Importante”, il nuovo album in uscita venerdì 21 novembre.

Accanto a lui la figlia Aurora, che ha guidato un dialogo intimo e complice ripercorrendo quarant’anni di carriera e anticipando un percorso artistico destinato a proseguire: Ramazzotti ha infatti sottolineato come questo progetto “chiuda 40 anni di carriera per aprire un nuovo capitolo”, lasciando intendere la possibilità di un volume 2 o volume 3.

Il cantautore aveva già rivelato, attraverso i propri canali social, le tracce e i featuring del nuovo disco il 28 ottobre, giorno del suo compleanno, svelando una squadra di collaborazioni internazionali di altissimo profilo:
Alicia Keys, Andrea Bocelli, Carín León, Elisa, Giorgia, Jovanotti, Kany García, Lali, Max Pezzali e Ultimo.

Il disco – disponibile anche in versione spagnola con il titolo “Una historia importante” – unisce brani inediti e reinterpretazioni delle hit più amate, tra cui spiccano il singolo “Il mio giorno preferito” (realizzato con Calcutta e Tommaso Paradiso e già primo in radio ad agosto) e nuovi arrangiamenti destinati a segnare un passaggio importante nel percorso artistico dell’artista.

Non è mancata una riflessione sul mondo della produzione musicale contemporanea:
“Oggi si usa molto l’autotune… a me hanno detto che me lo sono mangiato! Bisognerebbe tornare al passato, giudicare chi canta per come è intonato”, ha affermato con ironia Ramazzotti.

Momenti particolarmente intensi anche nel racconto del duetto con Alicia Keys per “L’aurora”, brano simbolo del legame con Aurora Ramazzotti, ora riproposto con una nuova veste emotiva e internazionale.

 

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La presentazione in Franciacorta anticipa la dimensione globale del progetto: il “Una Storia Importante World Tour” partirà il 14 febbraio 2026 da Parigi per poi arrivare nei principali stadi italiani dal 6 giugno 2026.

Un ritorno maturo, radicato nelle origini e rivolto al mondo.

TRACKLIST UFFICIALE – “UNA STORIA IMPORTANTE”:
1. Il mio giorno preferito
2. L’aurora – feat. Alicia Keys
3. Un’emozione per sempre – feat. Ultimo
4. Come nei film – feat. Max Pezzali
5. Festa
6. La mia strada – feat. Jovanotti
7. Buona stella – feat. Elisa
8. Se bastasse una canzone – feat. Andrea Bocelli
9. Otra Como Tú – feat. Carín León
10. Domani
11. Quanto amore sei – feat. Giorgia
12. Solo insieme a te
13. Stupide parole romantiche
14. Fuego en el fuego – feat. Lali
15. 5 secondi

Marco Morandi e Marianna Morandi presentano “Benvenuti a casa Morandi”

Sabato 22 novembre alle 21 tornano al Teatro Celebrazioni di Bologna Marco Morandi e Marianna Morandi con “Benvenuti a casa Morandi”, lo spettacolo che li vede protagonisti per raccontare aneddoti e ricordi esilaranti che hanno segnato la loro vita e che hanno condiviso con papà Gianni, mamma Laura e la Tata Marta.
Sentiamo Marianna Morandi, al microfono di Alessio Aymone:

Il Comprensorio del Cimone, una storia di 50 anni. È il primo impianto sostenibile dell’Appennino

Nel 2026 il Comprensorio del Cimone, stazione fra le vette dell’Appennino Modenese, festeggerà i primi 50 anni di un’avventura piena di traguardi conquistati – E’ la prima stazione sciistica sostenibile dell’Appennino: un innovativo impianto di innevamento che consuma il 30% in meno di acqua ed energia elettrica e produce il 30% di neve in più e, in arrivo, 4 nuovi mezzi battipista che risparmiano un terzo del carburante – Secondo uno studio dell’Università Bocconi, l’indotto generato sul territorio dal turismo della neve è circa 5 volte il costo del biglietto di risalita – Nei programmi stralcio regionali per l’anno 2025, destinati 1,4 milioni di euro per interventi in Appennino – Dal 2000 al 2024 la Regione ha erogato complessivamente 11,2 milioni di euro a sostegno delle stazioni sciistiche dell’Emilia-Romagna

Il Comprensorio del Cimone, stazione invernale fra le vette dell’Appennino Modenese, si prepara a festeggiare i 50 anni di attività e diventa il primo impianto sostenibile dell’Appennino. Un traguardo raggiunto investendo anno dopo anno in interventi, non solo per rendere la stazione più bella e divertente, ma, guardando oltre l’orizzonte, con azioni per risparmiare acqua, energia, elettricità, salvaguardare l’ambiente, proteggere la sicurezza di chi frequenta la montagna.
Con gli ultimi Programmi Stralcio 2025, la Regione ha destinato oltre 1,4 milioni di euro alle stazioni sciistiche dell’Emilia-Romagna, con una quota significativa concentrata sulla montagna modenese e sul Cimone. Una strategia che si inserisce in un impegno pluriennale: dal 2000 al 2024 gli interventi sostenuti ammontano complessivamente a più di 11,2 milioni di euro.
Ad oggi i grandi impegni finanziari e il piano di investimenti straordinario sono ancora in corso e necessitano di essere portati a termine, ma intanto già adesso sono pronti per essere messi in moto quattro nuovi mezzi battipista ultratecnologici per tirare a puntino le piste con meno ore di lavoro, consumando il 30% di carburante in meno, con sensori per “sentire” la neve e più sicurezza per gli operatori che li manovrano fra i pendii. L’ingranaggio più importante dell’operazione si conferma il già avviato potenziamento dell’impianto di innevamento, attento e rispettoso dell’ambiente montano. Questo si traduce in risultati virtuosi e sostenibili: 30% di consumo di acqua ed energia elettrica in meno, produzione di neve del 30% in più, creazione di un manto nevoso di qualità superiore. Tutto finanziato da contributi nazionali e dalle agevolazioni previste dalle disposizioni relative alla “Industria 4.0” che supporta le innovazioni tecnologiche delle attività imprenditoriali.

«Il rispetto dell’ambiente deve essere sempre più un imperativo del nostro fare turismo -sottolinea l’Assessora Regionale a Turismo, Sport e Commercio Roberta Frisonie l’innovativo impianto sciistico del Comprensorio del Cimone, realizzato anche grazie ai contributi regionali, si muove proprio in questa direzione: meno energia impiegata al pari di una maggiore efficienza e maggiore qualità ambientale del sistema di innevamento. La montagna è per noi una risorsa unica, custode di tradizioni, identità, storia, nonché un palcoscenico naturalistico ideale per tutti coloro che amano la vacanza attiva all’aria aperta. Una risorsa, anche sociale, che intendiamo preservare e valorizzare adeguatamente, come testimoniano le risorse messe a disposizione per i futuri interventi sia sugli impianti sciistici che sul l’impiantistica sportiva, come il Palaghiaccio di Fanano, volti a migliorare servizi e infrastrutture e ridurre sempre di più l’impatto ambientale».

Una stazione sciistica quella del Cimone che ha fatto propria la filosofia dell’impegno nella gestione ambientale, inclusi i programmi di riciclo e l’efficienza energetica. E non si accontenta che la stagione neve appena conclusa, sia risultata una tra le migliori di sempre: per garantire il futuro è vietato fermarsi. E l’attività turistica legata alla neve ha importanti ricadute economiche sul territorio: secondo uno studio redatto dall’Università Bocconi di Milano su incarico di Confindustria e ANEF si stima che l’indotto generato e distribuito tra tutte le varie attività sia circa 5 volte il costo del biglietto di risalita; tale indotto arriva addirittura fino alle 8 volte il costo del biglietto in alcune stazioni alpine.
E nel 2026 la prestigiosa località di vacanze sulla neve dell’Appennino dell’Emilia-Romagna festeggerà i suoi primi 50 anni. La stazione sciistica fu inaugurata ufficialmente nel 1976 con la costituzione del Consorzio Cimone, tra proprietari di impianti pubblici e privati, estesa sui territori di quattro località Fanano, Sestola, Montecreto, Riolunato.

In dieci lustri, acquisto dopo acquisto, investimento dopo investimento, la fotografia del Comprensorio del Cimone è quella di un grande carosello di 50 km di piste di cui l’80% servite da un impianto di innevamento (escluso Montecreto), 20 impianti di risalita: due seggiovie a 6 posti e una di 4 posti ad agganciamento automatico, tre seggiovie a quattro posti fisse e due seggiovie a tre posti fisse, 5 tapis roulant, tre baby park per i bambini. Sulle piste si possono divertire tutti: dai campi scuola per i principianti, alle piste rosse per sciatori più esperti, dagli snow park, alla pista da bob, fino alle piste nere, tra cui la n.25 Razzoli con una pendenza del 60%, tra le piste più ripide in Italia.

Il Cimone è oggi è una realtà che permette alla popolazione di queste montagne di rimanere qui e di custodire il territorio. I protagonisti della filiera turistica che si è creata in questo angolo di Appennino sono le 1.600 persone che lavorano durante la stagione invernale in alberghi, biglietterie, impianti di risalita, negozi, noleggi, rifugi.
L’economia ruota intorno alle 8.107 attività commerciali fra i 36 alberghi, 25 bed&breakfast, 15 agriturismi, 4 campeggi, 20 affittacamere, 18 bar, rifugi e ristoranti in quota, 68 ristoranti a valle, 8 scuole di sci, 16 noleggi, 397 esercizi (negozi, officine, agenzie immobiliari, bar nei paesi). Le seconde case sono 7.500. I posti letto sono 27.000.

Gli investimenti della Regione

Impianti a fune più sicuri ed efficienti, un sistema sciistico esistente rafforzato, uno sviluppo economico e occupazionale dei territori di montagna ancora più supportato. Per raggiungere questi obiettivi la Regione ha confermato il proprio impegno approvando recentemente due nuovi Programmi Stralcio per l’anno 2025: si tratta di oltre 1,4 milioni di euro per 13 interventi proposti da soggetti pubblici (per i quali sono state aumentate le risorse) e privati.
Per quanto riguarda il provvedimento sui beneficiari pubblici, la dotazione complessiva ha raggiunto quota 830mila euro circa, per due interventi. Il primo riguarda la stazione del Cimone, nel comune di Sestola (Mo), cui sono andati circa 423mila euro di contributo per la revisione dell’impianto LM 38 Grotti Esperia (a fronte di una spesa complessiva di 475mila euro). Il secondo programma, rivolto ai gestori privati, ha messo a disposizione 600mila euro; con oltre 408mila euro per la provincia di Modena ha ricevuto la quota maggiore, destinata a quattro interventi nel comprensorio Cimone-Piane di Mocogno, quasi 184mila euro per la revisione delle seggiovie del Cimone (a Zerolupo srl); oltre 45mila euro per la manutenzione straordinaria Faggio Bianco LM 26 (a Passo del Lupo srl); circa 87mila euro per l’adeguamento normativo per la sicurezza della stazione di Cimone (al Consorzio Sestola) e, infine, oltre 74mila euro per interventi alle Piane di Mocogno, tra cui innevamento, fresa battipista e sicurezza piste (assegnati al Consorzio Piane di Mocogno e Ads Olimpic Lama).

Nel 2023, grazie a un finanziamento regionale di oltre 6 milioni di euro (di cui 3,5 dal Fondo unico nazionale turismo), per una spesa complessiva di 12,7 milioni di euro (di cui oltre 6 già assegnati con precedenti programmi), di investimenti pubblici, è stato avviato un programma triennale di otto interventi per realizzare e riqualificare funivie, nuove seggiovie su vecchi tracciati, cabine elettriche, e migliorare i collegamenti tra le cime, oltre a potenziare gli impianti di innevamento e per la sicurezza delle strutture. Su otto interventi finanziati, sei quelli nel modenese.
Di questi interventi, quello del Comune di Lama Mocogno per la sostituzione di un tappeto di risalita è terminato; sono in corso di realizzazione gli altri, di cui due in fase di completamento: ilpotenziamento dell’impianto di innevamento della stazione di fondo a Boscoreale Frassinoro e le opere di adeguamento del Palaghiaccio della Stazione del Cerreto (RE) al fine di consentirne la riapertura. Per la provincia di Modena si segnalano lasostituzione della seggiovia secondo tronco del CimoncinoSestola/Fanano e la riqualificazione della funivia Stellaro-Rovinella di Montecreto.

Nel 2024, infine, sono stati candidati al Fondo unico nazionale del turismo (Funt) quattro ulteriori interventi strategici da realizzare nel biennio 2025-2026, con una spesa complessiva di 2,8 milioni di euro, di cui oltre 1,3 milioni di contributo statale e un cofinanziamento regionale da 1 milione. Tra gli interventi finanziati, la realizzazione di un nuovo tappeto Cimoncino a Fanano, la riqualificazione e ammodernamento con automazione 4.0 dell’impianto di innevamento al servizio della pista da fondo “Piana Amorotti” a Lama Mocogno e la riqualificazione e il potenziamento della Funivia Passo del Lupo a Sestola.
Nel corso del 2025 il Ministero del Turismo ha attivato un programma straordinario volto a recuperare residui di finanziamenti ministeriali, per il quale sono stati candidati altri interventi relativi alle stazioni invernali; il programma è in corso di approvazione. In particolare, per la provincia di Modena sono stati candidati due interventi: uno riguarda la riqualificazione, con particolare riguardo all’efficientamento energetico, del Palaghiaccio di Fanano (spesa 1,2 milioni di euro, contributi Stato/Regione di 960mila euro), l’altro è il secondo stralcio della riqualificazione dell’impianto Stellaro-Rovinella di Montecreto. Il primo stralcio, finanziato con il Funt 2023, è in corso, mentre il secondo prevede la trasformazione in mini-ovovia a fronte di una spesa di 500mila euro e di contributo Stato/Regione di 400milaeuro.

Rogo in una ditta orafa

Un vasto incendio è divampato nella serata di ieri, mercoledì 19 novembre, in una ditta orafa di via Calamandrei, ad Arezzo.

Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco di Arezzo e del distaccamento di Bibbiena, con autopompa, autobotte e autoscala.
I pompieri hanno evitato, con il loro intervento, che il rogo, partito da un deposito esterno, si propagasse all’interno del fabbricato principale. Le fiamme sono penetrate solo nella prima ala del capannone principale, ma non hanno interessato l’area di produzione e di lavorazione dell’azienda. Fortunatamente nessuna persona è rimasta coinvolta nell’incendio.

Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco, sono intervenuti anche i Carabinieri, la Polizia di Stato e il personale sanitario del 118 con un’ambulanza.

Pisa, Piccinini e Tramoni protagonisti nel ‘Media Day’

Nuovo appuntamento con i Media Day del Pisa Sporting Club; protagonisti del giorno Gabriele Piccinini e Matteo Tramoni, i due ‘costruttori’ del gol vittoria segnato da Tourè nella gara con la Cremonese.

Il primo a parlare è stato Gabriele Piccinini: “Ci sono sempre stati momenti di assestamento, specialmente per me che ho fatto tanti salti di categoria; sto vivendo però bene questo momento e sono felice di aver dato il mio contributo nella prima vittoria in campionato. Il mio obiettivo è continuare a crescere e migliorare anche grazie all’aiuto dei compagni e del mister“.

A seguire il compagno di squadra Matteo Tramoni: “Sono molto felice per la vittoria con la Cremonese perché per la squadra è stato molto importante. Così come lo è stato per me, perchè anche a livello personale l’assist mi ha dato molta fiducia. Obiettivi? Per me c’è un unico obiettivo, ed è la salvezza“.

La versione integrale della conferenza stampa odierna è disponibile sul canale Pisa Sporting Club presente sulla piattaforma YouTube. Non perdetevi i contenuti speciali sui Social ufficiali della Società, presenti sulle piattaforme Facebook (Pisa Sporting Club), X (@PisaSC) e Instagram (pisasportingclub), TikTok (pisasportingclub) e Twitch (PisaSportingClub)

Fonte: Pisa SC

Il cane Giorgio tutti i giorni si reca al bar dove andava con il suo umano morto

Il suo amato umano è deceduto poco più di un mese fa e lui, un cagnolino meticcio di 12 anni che si chiama Giorgio, tutte le mattine alle 7.30 si reca al bar dove andavano insieme e si mette sotto il tavolo, accanto alla sedia dove era solito prendere posto il suo proprietario.

Tutte le mattine, sempre lì, proprio come faceva prima in compagnia del suo umano, quasi sperasse di poterlo rivedere. Aspetta una ventina di minuti, mentre gli altri clienti lo osservano e gli dicono una parola sorridendo, poi se ne va e se ne torna a casa da solo. Una storia commovente che ricorda da vicino quella del famosissimo Hachiko e che arriva da Scortichino di Bondeno, nel Ferrarese, raccontata dai media locali.

La fedeltà e l’attaccamento di Giorgio, cagnolino docile e dolcissimo adottato al canile di Mirandola, nel Modenese, per il suo proprietario non conoscono limiti, superando anche quello della morte. (fotografia generica di zampa di cane, di Jon Sailer su Unsplash)

Francesco Cicchella presenta “Tante belle cose”

Uno spettacolo di comicità, musica e narrazione. Si intitola “Tante belle cose” ed è quello che Francesco Cicchella porterà sul palco del Teatro Celebrazioni...