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Serie C, nei posticipi cadono Carrarese e Arezzo

Questi i finali delle sfide della settima giornata di Serie C di questo lunedì alle 20:45:

Arezzo-Cesena 0-2: 62′ Bumbu, 82′ Ciofi

Fermana-Perugia 0-2: 15′ Lisi, 55′ Paz

Gubbio-Carrarese 2-0: 32′ Mercati, 86′ Montevago

Reggio Emilia: crolla il controsoffitto di un asilo nido

Un controsoffitto è crollato nel pomeriggio di ieri, martedì 19 maggio, in un asilo nido di Reggio Emilia. Fortunatamente nessuno tra bambini e personale è rimasto coinvolto. A denunciare l’accaduto è la Cgil che, in un comunicato stampa, sottolinea come da tempo fossero state segnalate criticità nella scuola gestita dalla cooperativa sociale Accento e convenzionata col Comune di Reggio Emilia.

Non giunge del tutto inaspettato – si legge nella nota stampa – l’episodio di cedimento di una porzione di controsoffittatura in un nido scuola del territorio gestita dalla cooperativa sociale Accento in convenzione con il Comune di Reggio Emilia. Un episodio che fortunatamente non ha coinvolto bambini, bambine o personale ma che richiede un intervento urgente di verifica e coordinamento e una sinergia ancora più stretta tra ente pubblico e soggetto gestore sul fronte della sicurezza”.

Ciò che è accaduto – continua il comunicato della Cgil – pone l’attenzione sulla necessità di garantire standard di sicurezza omogenei in tutto il sistema educativo, indipendentemente dalla forma di gestione. A seguito delle criticità evidenziate nei mesi scorsi, si era aperto un confronto con l’Istituzione Nidi e Scuole e la Cooperativa Accento. In quella sede, il Comune aveva confermato di aver recepito le istanze, delineando alcune strategie di intervento e riorganizzazione in vista del prossimo anno scolastico. Un piano d’azione apprezzabile ma quando si parla di sicurezza il fattore tempo è determinante. Il monitoraggio deve restare altissimo da qui alla fine dell’anno scolastico in corso, mettendo in campo fin da ora ogni strumento utile a tutela del personale e dei piccoli utenti che quotidianamente abitano gli spazi.(fotografia della Cgil)

In stazione a Milano con un machete: l’uomo risiede a Modena

Girava per la stazione Centrale di Milano con un machete nello zaino, che ha poi estratto davanti ai binari. L’uomo, un 30enne originario del Gambia, è infine stato fermato dagli Agenti della Polizia Ferroviaria.

E’ accaduto nel pomeriggio di lunedì scorso, 18 maggio, intorno alle 15.00. Il gesto ha creato attimi di paura tra i viaggiatori, ma fortunatamente non si registrano feriti.
L’uomo era giunto nel capoluogo lombardo con un treno dall’Emilia-Romagna e, stando alla ricostruzione delle autorità, come riportato dalla stampa locale, prima è uscito dal gate alla fine dei binari, poi ha deciso di rientrare ma, trovando davanti a sé la coda, ha estratto dallo zaino un machete ed è rientrato da un tornello chiuso. E’ poi salito a bordo di un altro treno dove sono intervenuti gli Agenti della Polfer che lo hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere: dopo averlo più volte invitato a gettare il machete, gli Agenti si sono visti costretti a utilizzare il taser.

In base alle prime informazioni, l’uomo, che risulta residente a Modena, avrebbe diversi precedenti penali e un permesso di soggiorno lavorativo scaduto. (fotografia generica della stazione centrale di Milano, di Facundo Loza su Unsplash)

54enne aggredita e accoltellata per strada: grave in ospedale

Un grave fatto di cronaca è accaduto nel tardo pomeriggio di ieri, poco dopo le 18.30, lungo la provinciale 22 nei pressi di Castelgerundo, in provincia di Lodi.

Una donna di 54 anni, biologa per l’Asst di Lodi, è stata trasportata in ospedale in gravi condizioni dopo essere stata accoltellata per strada. In base a una prima ricostruzione, come riportato dalla stampa locale, la donna sarebbe scesa dalla propria auto per soccorrere un cane in difficoltà quando dalla vegetazione sarebbe spuntato un uomo che l’ha aggredita, colpendola con un coltello all’addome e al braccio. Poi sarebbe fuggito tra i campi, lasciando donna e cane.

A dare l’allarme e a chiamare i soccorsi un automobilista di passaggio: sul posto è giunto il personale sanitario del 118 che ha trasportato la 54enne agli Spedali Civili di Brescia con l’elicottero in codice rosso. Indagano i Carabinieri che stanno cercando il responsabile della brutale aggressione. (fotografia di repertorio)

Yoga Radio Bruno Estate a Riccione! Scopri il cast dell’1 giugno

Ecco il cast della prima tappa di Yoga Radio Bruno Estate 2025 a Riccione!

Vi aspettiamo Lunedì 1 giugno in Piazzale Roma a Riccione!
INGRESSO GRATUITO!

Ecco il cast della prima data di Yoga Radio Bruno Estate di Riccione

Aiello
Bambole di Pezza
Delia
Eddie Brock
Francesca Michielin
Gard
Kamrad
Leo Gassmann
Levante
Le Vibrazioni
Serena Brancale
Shade

… e tanti altri!

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Modena: migliorano le condizioni di tre dei feriti. Convalidato l’arresto del 31enne

Migliorano le condizioni di tre dei feriti nell’assalto del 31enne Salim El Koudri nel pomeriggio di sabato scorso, 16 maggio, nel centro di Modena, mentre per due donne le condizioni sono definite ancora critiche, seppur stabili. Per quattro ricoverati su cinque la prognosi è ancora riservata. Questo il bollettino: “i due i pazienti ricoverati all’Ospedale Maggiore di Bologna, un uomo di 55 anni e una donna di 55 anni. Per entrambi le condizioni cliniche, seppur critiche, lentamente migliorano. L’uomo, in particolare, ha ripreso gradualmente coscienza. Lentamente le sue funzioni vitali sono state stabilizzate, seppur la prognosi resta riservata e continua ad essere costantemente monitorato. La donna di 55 anni è ancora in condizioni critiche, con lievi segni di miglioramento, ma la prognosi resta riservata.

Rispetto alle condizioni dei pazienti ricoverati all’Ospedale Civile di Baggiovara (Modena): la donna di 69 anni permane in respiro spontaneo, si alimenta autonomamente e vista la stabilità del quadro si valuta il possibile rientro nel proprio paese; la donna di 53 anni, sempre in un quadro di gravità, presenta condizioni cliniche stabili che non consentono ancora di sciogliere la prognosi. Il paziente di 59 anni, con trauma cranico facciale, conferma un quadro in progressivo miglioramento“.

Intanto nel pomeriggio di oggi, dopo alcune ore dall’udienza di convalida di questa mattina, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto del 31enne Salim El Koudri. Confermata la custodia cautelare in carcere.
Davanti al giudice per le indagini preliminari di Modena, Salim El Koudri non ha detto nulla in merito ai fatti di sabato, ma ha fornito i codici di sblocco del suo cellulare.

Incendio in una palazzina: 12 persone in ospedale, 50 evacuate

Attimi di paura nella notte tra ieri, lunedì 18, e oggi, martedì 19 maggio, per un incendio divampato, poco dopo le 2.00, in una palazzina di sei piani di via La Spezia, a Parma.

Sul posto sono intervenuti il 118 e numerose squadre dei Vigili del Fuoco che hanno operato diverse ore, fino alle 6.30 di questa mattina, per spegnere le fiamme, partite da una camera da letto al piano terra. Il fumo ha poi rapidamente invaso l’edificio, arrivando al terzo piano.
12 le persone che sono state trasportate all’Ospedale Maggiore con sintomi da intossicazione da monossido di carbonio ma al momento nessuno risulta grave o necessita di trattamento iperbarico. 50 cittadini sono stati evacuati dai propri appartamenti.

Sul posto anche le Forze dell’Ordine che dovranno accertare le cause del rogo. (fotografia di repertorio)

Modena: Salim El Koudri non ha risposto al gip ma ha fornito i codici di sblocco del cellulare. Le parole del suo difensore

Avvocato Fausto Gianelli - Foto di Alessandro Fiocchi

Si è tenuta nella mattinata di oggi, martedì 19 maggio, l’udienza di convalida del fermo di Salim El Koudri, il 31enne accusato di strage e lesioni aggravate, dopo che, sabato 16 maggio, nel pieno centro di Modena, ha investito diverse persone con la sua auto, ferendone otto, di cui quattro gravemente.
Prima di entrare nel carcere di Sant’Anna, l’avvocato Fausto Gianelli, difensore del 31enne ha parlato coi giornalisti presenti:

La Procura ha chiesto per il 31enne la convalida dell’arresto e la custodia in carcere, ma non ha contestato l’aggravante terroristica o di odio razziale e nemmeno la premeditazione.
Sentiamo le parole dell’avvocato Gianelli dopo l’udienza:

(fotografia di copertina: avv Fausto Gianelli, ph di Alessandro Fiocchi)

Buon compleanno Radio Bruno!

Radio Bruno compie 50 anni. Buon compleanno!

Modena: estubata e cosciente la donna tedesca di 69 anni

Salim El Koudri, il 31enne che sabato scorso si è lanciato a folle velocità con la sua auto contro la gente che stava passeggiando sulla via Emilia, in pieno centro a Modena, in vista dell’interrogatorio di garanzia che si terrà oggi alle 14.00, potrebbe avvalersi ancora della facoltà di non rispondere. Lo ha già fatto sabato sera davanti al pm nel corso dell’interrogatorio.

Di origini marocchine, nato a Bergamo e italiano da quando aveva 14 anni, abitava a Ravarino, nella provincia modenese. L’uomo deve rispondere del reato di strage e rischia un minimo di 15 anni di carcere.
Nella perquisizione effettuata sabato nella sua casa di Ravarino, dove il 31enne viveva con i genitori, non sarebbe stato trovato nulla di immediatamente rilevante. Quel che è certo è che l’uomo che ha travolto otto persone, ferendone gravemente quattro, è laureato in economia aziendale, attualmente non stava lavorando e per un paio di anni, fino al 2024, è stato seguito dal centro di salute mentale.
La sindaca di Ravarino, Maurizia Rebecchi, ricostruisce il suo percorso di salute mentale: “Il giovane ha chiesto informazioni nel 2022 ma non c’è stata una presa in carico da parte dei Servizi sociali perché quanto chiedeva era legato a un supporto di carattere sanitario, pertanto è stato orientato al Centro di salute mentale di Castelfranco Emilia dove il giovane ha poi iniziato un percorso educativo e di supporto che poi si è interrotto nel 2024”.

E’ delle 11.00 della mattinata di oggi, lunedì 18 maggio, l’ultimo bollettino relativo alle condizioni delle quattro persone ferite gravemente: “I due pazienti ricoverati all’Ospedale Maggiore di Bologna sono entrambi in rianimazione in condizioni stabili. La paziente donna di 55 anni presenta diversi traumi, le sue condizioni sono in lieve miglioramento ma restano critiche e in prognosi riservata. L’uomo, anche lui di 55 anni con diversi traumi è stabile, non più in immediato pericolo di vita ma la prognosi è riservata.
Rispetto alle condizioni dei pazienti ricoverati all’Ospedale Civile di Baggiovara (Modena): la donna di 69 anni pur in un quadro di gravità complessivo presenta segni di progressivo miglioramento che hanno portato a staccare la paziente dai supporti ventilatori ed è pertanto in respiro spontaneo; la donna di 53 anni, sempre in condizioni gravi, presenta un quadro clinico stabile. Per entrambe la prognosi resta riservata. Il paziente di 59 anni, con trauma facciale, nel confermare la prognosi già comunicata ieri di 30 giorni in totale, presenta un quadro di stabilità e condizioni cliniche buone”.

Modena: manifestazione in Piazza Grande per le vittime e le loro famiglie

Un grande abbraccio collettivo; una Modena unita che non cede davanti all’orrore e si stringe alle persone ferite, alle loro famiglie e a tutta la sua comunità, profondamente colpita da quanto accaduto sabato pomeriggio in via Emilia Centro. È questo il messaggio – si legge in un comunicato stampa del Comune di Modena che nella serata di domenica 17 maggio si è levato da Piazza Grande dove circa cinquemila tra cittadini e rappresentanti delle istituzioni hanno accolto l’appello del sindaco Massimo Mezzetti a ritrovarsi davanti al municipio per dire grazie ai soccorritori, alle Forze dell’Ordine, al personale sanitario e anche ai cittadini presenti in centro storico che, con coraggio e grande umanità, sono intervenuti prestando i primi soccorsi e contribuendo a fermare l’aggressore. Presenti in piazza, dalle 19, i gonfaloni del Comune e della Provincia di Modena, assieme a tanti rappresentanti degli enti del territorio, tra i quali diversi sindaci, assessori regionali e provinciali, oltre a tutta la Giunta modenese. Sul palco, allestito vicino alla “Preda ringadora”, il sindaco Mezzetti, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale e quello della Provincia di Modena Fabio Braglia, i cui interventi sono stati accolti da forti applausi”.

Pesantissimo il bilancio di quanto accaduto nel pomeriggio di sabato in centro a Modena, in via Emilia, dove il 31enne Salim El Koudri, ha lanciato la sua auto a folle velocità contro la gente che stava passeggiando: sono 8 le persone ferite, 4 delle quali in condizioni molto gravi. Due turiste, una donna tedesca e una polacca, hanno subito amputazioni di entrambe le gambe.

L’uomo, accusato di strage, davanti ai pm ha scelto di non parlare: “sono confuso” avrebbe detto ai magistrati che l’hanno interrogato. Ora è in stato di fermo in carcere. L’attenzione si concentra sul suo percorso di cure psichiatriche, intrapreso tra il 2022 e il 2024 e, a quanto parebbe, interrotto.

Serie C, nei posticipi cadono Carrarese e Arezzo

Questi i finali delle sfide della settima giornata di Serie C di questo lunedì alle 20:45:

Arezzo-Cesena 0-2: 62′ Bumbu, 82′ Ciofi

Fermana-Perugia 0-2: 15′ Lisi, 55′ Paz

Gubbio-Carrarese 2-0: 32′ Mercati, 86′ Montevago

Reggio Emilia: crolla il controsoffitto di un asilo nido

Un controsoffitto è crollato nel pomeriggio di ieri, martedì 19 maggio, in un asilo nido di Reggio Emilia. Fortunatamente nessuno tra bambini e personale è rimasto coinvolto. A denunciare l’accaduto è la Cgil che, in un comunicato stampa, sottolinea come da tempo fossero state segnalate criticità nella scuola gestita dalla cooperativa sociale Accento e convenzionata col Comune di Reggio Emilia.

Non giunge del tutto inaspettato – si legge nella nota stampa – l’episodio di cedimento di una porzione di controsoffittatura in un nido scuola del territorio gestita dalla cooperativa sociale Accento in convenzione con il Comune di Reggio Emilia. Un episodio che fortunatamente non ha coinvolto bambini, bambine o personale ma che richiede un intervento urgente di verifica e coordinamento e una sinergia ancora più stretta tra ente pubblico e soggetto gestore sul fronte della sicurezza”.

Ciò che è accaduto – continua il comunicato della Cgil – pone l’attenzione sulla necessità di garantire standard di sicurezza omogenei in tutto il sistema educativo, indipendentemente dalla forma di gestione. A seguito delle criticità evidenziate nei mesi scorsi, si era aperto un confronto con l’Istituzione Nidi e Scuole e la Cooperativa Accento. In quella sede, il Comune aveva confermato di aver recepito le istanze, delineando alcune strategie di intervento e riorganizzazione in vista del prossimo anno scolastico. Un piano d’azione apprezzabile ma quando si parla di sicurezza il fattore tempo è determinante. Il monitoraggio deve restare altissimo da qui alla fine dell’anno scolastico in corso, mettendo in campo fin da ora ogni strumento utile a tutela del personale e dei piccoli utenti che quotidianamente abitano gli spazi.(fotografia della Cgil)

In stazione a Milano con un machete: l’uomo risiede a Modena

Girava per la stazione Centrale di Milano con un machete nello zaino, che ha poi estratto davanti ai binari. L’uomo, un 30enne originario del Gambia, è infine stato fermato dagli Agenti della Polizia Ferroviaria.

E’ accaduto nel pomeriggio di lunedì scorso, 18 maggio, intorno alle 15.00. Il gesto ha creato attimi di paura tra i viaggiatori, ma fortunatamente non si registrano feriti.
L’uomo era giunto nel capoluogo lombardo con un treno dall’Emilia-Romagna e, stando alla ricostruzione delle autorità, come riportato dalla stampa locale, prima è uscito dal gate alla fine dei binari, poi ha deciso di rientrare ma, trovando davanti a sé la coda, ha estratto dallo zaino un machete ed è rientrato da un tornello chiuso. E’ poi salito a bordo di un altro treno dove sono intervenuti gli Agenti della Polfer che lo hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere: dopo averlo più volte invitato a gettare il machete, gli Agenti si sono visti costretti a utilizzare il taser.

In base alle prime informazioni, l’uomo, che risulta residente a Modena, avrebbe diversi precedenti penali e un permesso di soggiorno lavorativo scaduto. (fotografia generica della stazione centrale di Milano, di Facundo Loza su Unsplash)

54enne aggredita e accoltellata per strada: grave in ospedale

Un grave fatto di cronaca è accaduto nel tardo pomeriggio di ieri, poco dopo le 18.30, lungo la provinciale 22 nei pressi di Castelgerundo, in provincia di Lodi.

Una donna di 54 anni, biologa per l’Asst di Lodi, è stata trasportata in ospedale in gravi condizioni dopo essere stata accoltellata per strada. In base a una prima ricostruzione, come riportato dalla stampa locale, la donna sarebbe scesa dalla propria auto per soccorrere un cane in difficoltà quando dalla vegetazione sarebbe spuntato un uomo che l’ha aggredita, colpendola con un coltello all’addome e al braccio. Poi sarebbe fuggito tra i campi, lasciando donna e cane.

A dare l’allarme e a chiamare i soccorsi un automobilista di passaggio: sul posto è giunto il personale sanitario del 118 che ha trasportato la 54enne agli Spedali Civili di Brescia con l’elicottero in codice rosso. Indagano i Carabinieri che stanno cercando il responsabile della brutale aggressione. (fotografia di repertorio)

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Modena: migliorano le condizioni di tre dei feriti. Convalidato l’arresto del 31enne

Migliorano le condizioni di tre dei feriti nell’assalto del 31enne Salim El Koudri nel pomeriggio di sabato scorso, 16 maggio, nel centro di Modena, mentre per due donne le condizioni sono definite ancora critiche, seppur stabili. Per quattro ricoverati su cinque la prognosi è ancora riservata. Questo il bollettino: “i due i pazienti ricoverati all’Ospedale Maggiore di Bologna, un uomo di 55 anni e una donna di 55 anni. Per entrambi le condizioni cliniche, seppur critiche, lentamente migliorano. L’uomo, in particolare, ha ripreso gradualmente coscienza. Lentamente le sue funzioni vitali sono state stabilizzate, seppur la prognosi resta riservata e continua ad essere costantemente monitorato. La donna di 55 anni è ancora in condizioni critiche, con lievi segni di miglioramento, ma la prognosi resta riservata.

Rispetto alle condizioni dei pazienti ricoverati all’Ospedale Civile di Baggiovara (Modena): la donna di 69 anni permane in respiro spontaneo, si alimenta autonomamente e vista la stabilità del quadro si valuta il possibile rientro nel proprio paese; la donna di 53 anni, sempre in un quadro di gravità, presenta condizioni cliniche stabili che non consentono ancora di sciogliere la prognosi. Il paziente di 59 anni, con trauma cranico facciale, conferma un quadro in progressivo miglioramento“.

Intanto nel pomeriggio di oggi, dopo alcune ore dall’udienza di convalida di questa mattina, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto del 31enne Salim El Koudri. Confermata la custodia cautelare in carcere.
Davanti al giudice per le indagini preliminari di Modena, Salim El Koudri non ha detto nulla in merito ai fatti di sabato, ma ha fornito i codici di sblocco del suo cellulare.

Incendio in una palazzina: 12 persone in ospedale, 50 evacuate

Attimi di paura nella notte tra ieri, lunedì 18, e oggi, martedì 19 maggio, per un incendio divampato, poco dopo le 2.00, in una palazzina di sei piani di via La Spezia, a Parma.

Sul posto sono intervenuti il 118 e numerose squadre dei Vigili del Fuoco che hanno operato diverse ore, fino alle 6.30 di questa mattina, per spegnere le fiamme, partite da una camera da letto al piano terra. Il fumo ha poi rapidamente invaso l’edificio, arrivando al terzo piano.
12 le persone che sono state trasportate all’Ospedale Maggiore con sintomi da intossicazione da monossido di carbonio ma al momento nessuno risulta grave o necessita di trattamento iperbarico. 50 cittadini sono stati evacuati dai propri appartamenti.

Sul posto anche le Forze dell’Ordine che dovranno accertare le cause del rogo. (fotografia di repertorio)

Modena: Salim El Koudri non ha risposto al gip ma ha fornito i codici di sblocco del cellulare. Le parole del suo difensore

Avvocato Fausto Gianelli - Foto di Alessandro Fiocchi

Si è tenuta nella mattinata di oggi, martedì 19 maggio, l’udienza di convalida del fermo di Salim El Koudri, il 31enne accusato di strage e lesioni aggravate, dopo che, sabato 16 maggio, nel pieno centro di Modena, ha investito diverse persone con la sua auto, ferendone otto, di cui quattro gravemente.
Prima di entrare nel carcere di Sant’Anna, l’avvocato Fausto Gianelli, difensore del 31enne ha parlato coi giornalisti presenti:

La Procura ha chiesto per il 31enne la convalida dell’arresto e la custodia in carcere, ma non ha contestato l’aggravante terroristica o di odio razziale e nemmeno la premeditazione.
Sentiamo le parole dell’avvocato Gianelli dopo l’udienza:

(fotografia di copertina: avv Fausto Gianelli, ph di Alessandro Fiocchi)

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Radio Bruno compie 50 anni. Buon compleanno!

Modena: estubata e cosciente la donna tedesca di 69 anni

Salim El Koudri, il 31enne che sabato scorso si è lanciato a folle velocità con la sua auto contro la gente che stava passeggiando sulla via Emilia, in pieno centro a Modena, in vista dell’interrogatorio di garanzia che si terrà oggi alle 14.00, potrebbe avvalersi ancora della facoltà di non rispondere. Lo ha già fatto sabato sera davanti al pm nel corso dell’interrogatorio.

Di origini marocchine, nato a Bergamo e italiano da quando aveva 14 anni, abitava a Ravarino, nella provincia modenese. L’uomo deve rispondere del reato di strage e rischia un minimo di 15 anni di carcere.
Nella perquisizione effettuata sabato nella sua casa di Ravarino, dove il 31enne viveva con i genitori, non sarebbe stato trovato nulla di immediatamente rilevante. Quel che è certo è che l’uomo che ha travolto otto persone, ferendone gravemente quattro, è laureato in economia aziendale, attualmente non stava lavorando e per un paio di anni, fino al 2024, è stato seguito dal centro di salute mentale.
La sindaca di Ravarino, Maurizia Rebecchi, ricostruisce il suo percorso di salute mentale: “Il giovane ha chiesto informazioni nel 2022 ma non c’è stata una presa in carico da parte dei Servizi sociali perché quanto chiedeva era legato a un supporto di carattere sanitario, pertanto è stato orientato al Centro di salute mentale di Castelfranco Emilia dove il giovane ha poi iniziato un percorso educativo e di supporto che poi si è interrotto nel 2024”.

E’ delle 11.00 della mattinata di oggi, lunedì 18 maggio, l’ultimo bollettino relativo alle condizioni delle quattro persone ferite gravemente: “I due pazienti ricoverati all’Ospedale Maggiore di Bologna sono entrambi in rianimazione in condizioni stabili. La paziente donna di 55 anni presenta diversi traumi, le sue condizioni sono in lieve miglioramento ma restano critiche e in prognosi riservata. L’uomo, anche lui di 55 anni con diversi traumi è stabile, non più in immediato pericolo di vita ma la prognosi è riservata.
Rispetto alle condizioni dei pazienti ricoverati all’Ospedale Civile di Baggiovara (Modena): la donna di 69 anni pur in un quadro di gravità complessivo presenta segni di progressivo miglioramento che hanno portato a staccare la paziente dai supporti ventilatori ed è pertanto in respiro spontaneo; la donna di 53 anni, sempre in condizioni gravi, presenta un quadro clinico stabile. Per entrambe la prognosi resta riservata. Il paziente di 59 anni, con trauma facciale, nel confermare la prognosi già comunicata ieri di 30 giorni in totale, presenta un quadro di stabilità e condizioni cliniche buone”.

Modena: manifestazione in Piazza Grande per le vittime e le loro famiglie

Un grande abbraccio collettivo; una Modena unita che non cede davanti all’orrore e si stringe alle persone ferite, alle loro famiglie e a tutta la sua comunità, profondamente colpita da quanto accaduto sabato pomeriggio in via Emilia Centro. È questo il messaggio – si legge in un comunicato stampa del Comune di Modena che nella serata di domenica 17 maggio si è levato da Piazza Grande dove circa cinquemila tra cittadini e rappresentanti delle istituzioni hanno accolto l’appello del sindaco Massimo Mezzetti a ritrovarsi davanti al municipio per dire grazie ai soccorritori, alle Forze dell’Ordine, al personale sanitario e anche ai cittadini presenti in centro storico che, con coraggio e grande umanità, sono intervenuti prestando i primi soccorsi e contribuendo a fermare l’aggressore. Presenti in piazza, dalle 19, i gonfaloni del Comune e della Provincia di Modena, assieme a tanti rappresentanti degli enti del territorio, tra i quali diversi sindaci, assessori regionali e provinciali, oltre a tutta la Giunta modenese. Sul palco, allestito vicino alla “Preda ringadora”, il sindaco Mezzetti, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale e quello della Provincia di Modena Fabio Braglia, i cui interventi sono stati accolti da forti applausi”.

Pesantissimo il bilancio di quanto accaduto nel pomeriggio di sabato in centro a Modena, in via Emilia, dove il 31enne Salim El Koudri, ha lanciato la sua auto a folle velocità contro la gente che stava passeggiando: sono 8 le persone ferite, 4 delle quali in condizioni molto gravi. Due turiste, una donna tedesca e una polacca, hanno subito amputazioni di entrambe le gambe.

L’uomo, accusato di strage, davanti ai pm ha scelto di non parlare: “sono confuso” avrebbe detto ai magistrati che l’hanno interrogato. Ora è in stato di fermo in carcere. L’attenzione si concentra sul suo percorso di cure psichiatriche, intrapreso tra il 2022 e il 2024 e, a quanto parebbe, interrotto.

Reggio Emilia: crolla il controsoffitto di un asilo nido

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