Nei giorni scorsi si è parlato tanto della partecipazione di Adele all’Apple Music Super Bowl LX Halftime Show, tanto che alcuni si aspettavano la conferma ufficiale dopo le “trattative serrate”, anche se non si è arrivati a una firma. Oggi però è stato annunciato l’artista che salirà sul palco della partita di football americano più seguita al mondo. Sarà Bad Bunny il vero protagonista dell’Halftime Show, in programma al Levi’s Stadium di Santa Clara, California, domenica 8 febbraio 2026 e trasmesso in diretta su NBC.
“Quello che provo va oltre me stesso. È per chi è venuto prima di me e ha corso per migliaia di yard affinché io potessi entrare in campo e segnare un touchdown… Questo è per la mia gente, la mia cultura e la nostra storia. Ve y dile a tu abuela, que seremos el Halftime Show del Super Bowl”, ha dichiarato Bad Bunny.
“L’Halftime Show è la massima celebrazione di musica e cultura, e pochi artisti incarnano questa unione in modo così autentico come Bad Bunny. Per noi di Apple Music è stato un privilegio lavorare con lui in questi anni e assistere alla sua ascesa vertiginosa fino a diventare uno degli artisti più influenti del nostro tempo. La sua musica non solo ha battuto record, ma ha portato la musica latina al centro della cultura pop. Siamo entusiasti di collaborare ancora una volta con NFL e Roc Nation per offrire questa performance storica a milioni di fan in tutto il mondo. Siamo certi che sarà uno show indimenticabile”, ha dichiarato Oliver Schusser, Vice President of Music, Sports and Beats di Apple.
Ma Adele è davvero esclusa? Forse c’è ancora una speranza per i fan, lo show può prevedere anche più artisti sul palco e possono ancora esserci delle sorprese nelle prossime settimane.
“È una delle esperienze più dolorose e sento un legame profondo con chiunque abbia vissuto la perdita di un amato animale domestico“, così il pilota della Ferrari, Lewis Hamilton, in un lungo post su Instagram, descrive che cosa significhi essere costretti ad addormentare il proprio animale domestico, in questo caso il suo cane Roscoe.
Hamilton dice che dopo quattro giorni di terapia intensiva, durante le quali Roscoe ha combattuto, ha dovuto prendere la decisione più difficile della sua vita e dire addio al suo amato compagno di vita.
Lo definisce un angelo, un amico, una delle parti più belle della sua vita e ringrazia tutti per l’affetto dimostrato a Roscoe in questi anni, poi comunica che è morto nella serata di ieri, domenica 28 settembre, tra le sue braccia.
Roscoe, che durante le gare portava sempre nel paddock di Formula Uno, stava male da alcuni giorni, colpito da una grave polmonite, tanto che Hamilton aveva rinunciato a prendere parte agli ultimo test al Mugello proprio per stargli vicino.
Anche la Scuderia Ferrari, sui propri social, ha dedicato un post per salutare Roscoe, accompagnato dalle foto del bulldog con il suo compagno umano. (fotografia di copertina: da Facebook Lewis Hamilton)
Ha debuttato con l’anteprima nazionale assoluta a Lampedusa, presso lo Stadio Comunale dell’isola siciliana, il “GrandTour La Vita è Adesso” di Claudio Baglioni, il progetto musicale dal vivo che rappresenta il culmine delle celebrazioni del 40° anniversario dell’album “La Vita è Adesso, il Sogno è Sempre”.
Nel 2026, Baglioni tornerà con 40 straordinari concerti, numero simbolico che celebra il 40° anniversario del disco più venduto nella storia della musica italiana, nei più suggestivi scenari all’aperto del nostro Paese.
In questo “GrandTour”, Claudio Baglioni – accompagnato dall’intera formazione di 20 musicisti e coristi, che ha registrato, riunita in studio, la nuova edizione de “La Vita è Adesso, il Sogno è Sempre” – interpreta, per la prima volta, l’album nella sua interezza, unitamente all’esecuzione dei più grandi successi che hanno costellato i suoi 60 anni di carriera, pietra miliare della cultura popolare italiana.
Ecco il calendario completo:
29 giugno 2026 VENEZIA, Piazza San Marco – Festival Della Bellezza
2 luglio 2026 VILLAFRANCA (VR), Castello Scaligero
3 luglio 2026 CODROIPO (UD), Villa Manin
4 luglio 2026 MAROSTICA (VI), Piazza Castello
5 luglio 2026 ESTE (PD), Castello Carrarese
7 luglio 2026 PISTOIA, Piazza Duomo
8 luglio 2026 GENOVA, Arena Del Mare – Porto Antico
9 luglio 2026 SORDEVOLO (BI), Anfiteatro Giovanni Paolo II
11 luglio 2026 CERNOBBIO (CO), Villa Erba
13 luglio 2026 BERGAMO, Fiera
16 luglio 2026 FIRENZE, Le Cascine – Prato Delle Cornacchie
17 luglio 2026 CATTOLICA (RN), Arena Della Regina
20 luglio 2026 POMPEI (NA), Anfiteatro Degli Scavi
23 luglio 2026 *SIRACUSA, Teatro Greco
26 luglio 2026 AGRIGENTO, Live Arena
28 luglio 2026 PALERMO, Teatro Di Verdura
31 luglio 2026 *TAORMINA (ME), Teatro Antico
4 agosto 2026 ALGHERO (SS), Anfiteatro Ivan Graziani
5 agosto 2026 CAGLIARI, Fiera Della Sardegna
16 agosto 2026 CASTIGLIONCELLO (LI), Castello Pasquini
17 agosto 2026 FORTE DEI MARMI (LU), Villa Bertelli
19 agosto 2026 TERMOLI (CB), Arena Del Mare
20 agosto. 2026 BARLETTA (BAT), Fossato Del Castello
21 agosto 2026 FASANO (BR), Parco Archeologico Di Egnazia
22 agosto 2026 APRICENA (FG), Cava Dell’Erba
24 agosto 2026 CIRO’ MARINA (KR), Arena Saracena
25 agosto 2026 ROCCELLA IONICA (RC), Teatro Al Castello
26 agosto 2026 SANTA MARIA DEL CEDRO (CS), Arena Dei Cedri
27 agosto 2026 PAESTUM (SA), Arena Dei Templi
29 agosto 2026 LANCIANO (CH), Parco Delle Rose
3 settembre 2026 BRESCIA, Piazza Della Loggia
5 settembre 2026 CERVERE (CN), Anfiteatro Dell’Anima
6 settembre 2026 VIGEVANO (PV), Castello Sforzesco
9 settembre 2026 MACERATA, Sferisterio
12 settembre 2026 CASERTA, Reggia Di Caserta – Piazza Carlo Di Borbone
I biglietti sono già disponibili in prevendita esclusiva per gli iscritti al Fan Club e dalle ore 11.00 di martedì 30 settembre per 48 ore in esclusiva per i clienti Telepass. La vendita generale avrà inizio il 2 ottobre, dalle ore 11.00, su TicketOne e nei punti vendita abituali.
Un tragico incidente stradale è accaduto nella mattinata di oggi, lunedì 29 settembre, in autostrada A1, poco prima del casello di Reggio Emilia, in prossimità del ponte di Calatrava, in direzione Milano.
Un furgone ha tamponato, per cause in corso di accertamento, un pullman che lo precedeva. Come riportato dalla stampa locale, seguito dello scontro, il conducente del furgone, un 40enne di Bazzano di Valsamoggia, nel Bolognese, ha perso la vita. A bordo del pullman viaggiavano una trentina di turisti francesi, due dei quali sono rimasti feriti e sono stati trasportati all’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia: non sarebbero in gravi condizioni. Coinvolta nel sinistro anche un’auto, i cui occupanti sono rimasti illesi.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, gli operatori sanitari del 118, il personale di autostrade per l’Italia e gli Agenti della Polizia Stradale che hanno effettuato i rilievi necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Tragedia sfiorata nel primo pomeriggio di ieri, domenica 28 settembre, in provincia di Lecco, per un masso che si è staccato e, dopo essere precipitato sulla ferrovia, è finito sulla Strada Statale 36, in direzione Nord, ad Abbadia Lariana. Fortunatamente in quel momento non passavano automobilisti.
Secondo quanto ha spiegato da Trenord, riporta la stampa locale, il treno 2824 partito da Milano Centrale alle 12.20 e diretto a Tirano ha urtato i massi caduti sui binari dal pendio sovrastante mentre procedeva fra Lecco e Abbadia Lariana. Nessuna conseguenza per gli oltre 150 passeggeri del treno che sono stati tutti evacuati grazie all’assistenza dei Vigili del Fuoco, le cui sono terminate poco dopo le 17.00.
Trenord ha organizzato un servizio sostitutivo fra le due stazioni. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici di Anas, oltre agli Agenti della Polstrada.
Bentrovati con PoDelta Slowtourism il podcast realizzato da DELTA 2000 in collaborazione con Radio Bruno che punta a far conoscere e scoprire una nuova forma di possibile turismo, lo slow tourism o turismo lento e sostenibile. Il concetto di slow tourism richiama un nuovo modo di visitare un territorio e conoscere comunità, usi e traduzioni autentiche, una vera e propria filosofia di viaggio.
Ne abbiamo parlato Mauro Conficoni, destination manager e consigliere delegato di DELTA 2000, agenzia di sviluppo locale del territorio del Delta emiliano romagnolo, che da più di un decennio ha iniziato a lavorare per promuovere questa nuova forma di turismo “slow” e con questo nuovo progetto SLOWDOWN vuole continuare lungo questo percorso.
Ma per saperne di più passiamo subito la parola al nostro ospite di oggi. Mauro Conficoni, al quale chiediamo intanto di spiegarci chi è e cosa fa DELTA 2000:
Nella seconda puntata del podcast, intervistiamo Stefano Dall’Aglio, esperto in strategie di sviluppo turistico e di destinazioni turistiche che collabora con DELTA 2000 nella realizzazione del progetto SLOWDOWN e con lui parliamo in particolare delle buone pratiche maturate nell’ambito dello slow tourism nel territorio del Delta del Po:
Nella terza puntata del podcast, intervistiamo Angela Nazzaruolo, direttrice DELTA 2000 agenzia di sviluppo locale del delta emiliano romagnolo, che in questa puntata racconta a che punto siamo con il progetto Slow Down e le collaborazioni che si stanno realizzando con il partner associato Destinazione Romagna:
Il podcast Delta Po Slow tourism è stato realizzato con il progetto SLOWDOWN finanziato dal programma di cooperazione INTERREG EUROPE 2021-2027 e cofinanziato dall’Unione Europea.
EMPOLI(3-5-2) – 21 Fulignati; 20 Lovato, 34 Guarino (dal 37′ st 2 Curto), 5 Obaretin; 7 Elia, 25 Ignacchiti, 14 Yepes (dal 26′ st 27 Moruzzi), 18 Ghion, 79 Carboni (dal 14′ st 15 Ceesay); 70 Saporiti (dal 26′ st 10 Ilie), 11 Shpendi (dal 26′ st 77 Popov). A disp. 1 Perisan; 24 Ebuehi, 28 Indragoli, 29 Tosto; 8 Belardinelli, 32 Haas; 99 Bianchi. All. Guido Pagliuca
CARRARESE(5-3-2) – 1 Bleve; 72 Zanon, 37 Calabrese (dal 25′ st 26 Ruggeri), 6 Oliana (dal 37′ st 13 Bouah), 3 Imperiale, 11 Cicconi (dal 37′ st 7 Belloni); 18 Schiavi, 17 Zuelli, 10 Bozhanaj (dal 17′ 9 Abiuso); 44 Sekulov (dal 18′ st 21 Rubino), 32 Finotto. A disp. 99 Fiorillo; 80 Accornero, 30 Arena, 8 Melegoni, 77 Parlanti, 5 Salamon, 92 Torregrossa. All. Antonio Calabro
Arbitro: Sig. Davide Di Marco di Ciampino (Preti-Giuggioli | IV Uff.le Zanotti – VAR Prontera/Del Giovane)
Marcatori: al 15′ 72 Zanon (C), al 43′ 11 Shpendi (E); al 33′ st 15 Ceesay (E), al 43′ st 32 Finotto (C).
Note: Angoli Empoli 2 Carrarese 3. Ammoniti: al 5′ 17 Zuelli (C), al 19′ all. Pagliuca (E), al 33′ 18 Ghion, al 40′ 79 Carboni (E); al 3′ st 10 Bozhanaj (C), al 11′ st 44 Sekulov. Espulsi: nessuno. Recupero: 2′ pt – 5′ st. Spettatori: 8mila.
In una data che per l’Empoli è storia, il 28 settembre di ventotto anni fa era domenica quando gli azzurri vincevano il derby in rimonta in casa della Fiorentina, al Castellani è in programma il derby che torna a livello di campionato dopo quasi trent’anni esatti: nel settembre del 1995, infatti, Empoli e Carrarese si affrontavano per la quarta giornata dell’allora campionato di Serie C1 (Girone A); per la cronaca vinsero gli azzurri 1-0 con gol di Balesini, ed in pratica iniziava la lunga rincorsa dell’Empoli di Luciano Spalletti, e Piero Pelagotti, che pochi mesi dopo riuscì ad ottenere la promozione in Serie B e la conquista della Coppa Italia di Serie C.
Tutti questi corsi e ricorsi storici aiutano a vivere meglio l’attesa e la vigilia di un derby che, invece, si rivelerà per quello che è l’Empoli attuale: angosciante. Gli azzurri, infatti, sciorinano un’altra pessima prestazione, ed il 2-2 finale con relativo punto conquistato, grazie soprattutto alle prodezze di Fulignati, appare quasi una manna, il che è tutto dire.
E’ davvero un Empoli troppo brutto per esser vero, tanto che lo spettacolo offerto sul terreno di gioco cozza in modo clamoroso con lo scenario che si vive a bordocampo durante l’intervallo, dove bottiglie di vino e spumante, tartine e prelibatezze, passeggiano a pochi metri dalle panchine rendendo il clima perfino surreale. Il pubblico empolese, soprattutto quello della Maratona, non si diverte e non gradisce, e i fischi piovuti al triplice fischio finale, in parte coperti dall’inno azzurro sparato a squarciare il cielo stellato sopra il Castellani, ne sono la riprova tangibile.
La Carrarese ci mette un quarto d’ora a bucare la fragilissima difesa dell’Empoli che, dopo un’occasione-gol fallita nei primi minuti, si fa sorprendere in maniera dilettantesca sugli sviluppi di un calcio d’angolo: nel cuore dell’area di rigore empolese si è aperta una clamorosa voragine su cui Zanon si è infilato come lama nel burro. Gli episodi poi non girano nemmeno, come quello capitato al 19′ quando Carboni va giù in area avversaria e conquistando un rigore che il VAR, richiamando l’arbitro al monitor, cancella, non considerando però un’altra clamorosa trattenuta da rigore ai danni di Lovato nella stessa azione, e sanzionando con l’ennesimo cartellino giallo il tecnico empolese Pagliuca, reo di non aver rispettato la “privacy da Var”.
Fortuna per l’Empoli che Fulignati si confermi in buona forma neutralizzando il possibile raddoppio della Carrarese che avrebbe potuto mettere ko gli azzurri; la partita è bruttina, piena zeppa di errori da ambo le parti, inaccettabili alcuni davvero elementari da parte dell’Empoli, impacciato in fase di costruzione, mai capace di creare qualcosa di interessante, di livello insomma. Il pareggio azzurro, che per fortuna arriva prima dell’intervallo, infatti è quasi casuale: tiro ad incrociare di Elia, dall’altezza del vertice destro dell’area di rigore, pallone che rimbalza sul palo alla destra di Bleve prima di indirizzarsi verso i piedi di Shpendi, quantomeno bravo a seguire l’azione, che spinge il pallone nella porta rimasta sguarnita.
Chi si attende un secondo tempo di diverso spessore da parte dell’Empoli resta ampiamente deluso; si intravede qualcosa di buono con l’ingresso di Ceesay, e poi successivamente con quello di Ilie: il gambiano segna il gol che al minuto 33′ sembrerebbe spianare all’Empoli una vittoria fino a quel momento apparso come miraggio, il rumeno invece alterna giocate egregie con momenti in cui quasi da l’impressione di uscire mentalmente dalla partita, quasi assentarsi.
Pagliuca vorrebbe osare inserendo Bianchi che bagnerebbe l’esordio, cambio stoppato dalla richiesta di sostituzione da parte di Guarino con l’ingresso di Curto. Sono i minuti in cui, forse, si materializza la delusione più grande per il popolo empolese, perché a quel punto dopo aver ribaltato un derby tutti si attendono un finale d’orgoglio, di grande tenuta mentale e psicofisica e invece clamorosamente la squadra crolla sotto i colpi della Carrarese, rischiando addirittura un vero e proprio tonfo. Oberatin, già protagonista di un errore a centrocampo che aveva provocato un rigore a favore degli ospiti ed un cartellino rosso a Lovato, poi tolti dall’arbitro richiamato al VAR, a due minuti dal novantesimo perde un’altra sanguinosa palla sulla fascia sinistra in proiezione offensiva: la Carrarese con tre passaggi affetta l’Empoli ed agguanta il pareggio con Finotto. I cinque minuti di recupero sono interminabili e se l’Empoli evita la terza sconfitta in cinque partite può ringraziare ancora una volta Fulignati, autore di due parate non semplici.
Spazio ai numeri: in sette partite ufficiali tra campionato e Coppa Italia l’Empoli ha vinto una sola partita; la squadra azzurra con 11 reti subite è la peggiore del campionato, insieme al Mantova; con una sola vittoria e due pareggi in cinque gare, nonostante un calendario sulla carta non complicato, l’Empoli di Pagliuca registra una delle peggiori partenze in Serie B della storia azzurra, nell’era dei tre punti peggio solo gli avvii del 2011/12 con Aglietti e del 2012/13 nella prima stagione di Maurizio Sarri.
Mercoledì si torna in campo, arriva il Monza, squadra costruita per tornare in Serie A: quella con i brianzoli di mercoledì e la partita di domenica prossima in casa del Sudtirol, prima della sosta per gli impegni delle nazionali, potrebbero rappresentare già un primo crocevia della stagione…
Fonte: gabrieleguastella.it
Al termine di Empoli-Carrarese sono piovuti molti fischi dagli spalti e solo qualche applauso dal settore centrale degli ultras: la squadra azzurra è andata a scusarsi per l’ennesima brutta prestazione di questo inizio di stagione (Credit Ph EFC 1920)
Pali colpiti, gol annullati e qualche polemica. Si conclude 0-0 il derby tra Pisa e Fiorentina, la squadra di Pioli ancora non riesce a vincere.
Il Pisa parte spingendo fortissimo e costringendo la Fiorentina ad arroccarsi in partenza. Nel primo tempo colpisce in pieno la traversa l’ex di turno Nzola, che per poco non fa esplodere l’esultanza dell’Arena Garibaldi. Nel secondo tempo Kean trova due volte la via del gol nei primi 20 minuti della ripresa ma in entrambe le circostanze viene pescato in fuorigioco, più netto sul primo.
Al 71′ l’azione che sbloccherebbe il Derby dell’Arno, con gran sinistro di Meister da fuori area che si abbassa fatalmente alle spalle di De Gea: Manganiello però, dopo revisione VAR, annulla per un tocco di mano. Una decisione al limite ma giusta secondo il regolamento.
Un po’ meno quella poco dopo di non dare rigore per sospetta mano di Pongracic su cross del subentrato Cuadrado, altro ex. Il finale vede gli ospiti provare a ributtarsi avanti, ma non succede nulla di più: 0-0 al triplice fischio.
Nei giorni scorsi si è parlato tanto della partecipazione di Adele all’Apple Music Super Bowl LX Halftime Show, tanto che alcuni si aspettavano la conferma ufficiale dopo le “trattative serrate”, anche se non si è arrivati a una firma. Oggi però è stato annunciato l’artista che salirà sul palco della partita di football americano più seguita al mondo. Sarà Bad Bunny il vero protagonista dell’Halftime Show, in programma al Levi’s Stadium di Santa Clara, California, domenica 8 febbraio 2026 e trasmesso in diretta su NBC.
“Quello che provo va oltre me stesso. È per chi è venuto prima di me e ha corso per migliaia di yard affinché io potessi entrare in campo e segnare un touchdown… Questo è per la mia gente, la mia cultura e la nostra storia. Ve y dile a tu abuela, que seremos el Halftime Show del Super Bowl”, ha dichiarato Bad Bunny.
“L’Halftime Show è la massima celebrazione di musica e cultura, e pochi artisti incarnano questa unione in modo così autentico come Bad Bunny. Per noi di Apple Music è stato un privilegio lavorare con lui in questi anni e assistere alla sua ascesa vertiginosa fino a diventare uno degli artisti più influenti del nostro tempo. La sua musica non solo ha battuto record, ma ha portato la musica latina al centro della cultura pop. Siamo entusiasti di collaborare ancora una volta con NFL e Roc Nation per offrire questa performance storica a milioni di fan in tutto il mondo. Siamo certi che sarà uno show indimenticabile”, ha dichiarato Oliver Schusser, Vice President of Music, Sports and Beats di Apple.
Ma Adele è davvero esclusa? Forse c’è ancora una speranza per i fan, lo show può prevedere anche più artisti sul palco e possono ancora esserci delle sorprese nelle prossime settimane.
“È una delle esperienze più dolorose e sento un legame profondo con chiunque abbia vissuto la perdita di un amato animale domestico“, così il pilota della Ferrari, Lewis Hamilton, in un lungo post su Instagram, descrive che cosa significhi essere costretti ad addormentare il proprio animale domestico, in questo caso il suo cane Roscoe.
Hamilton dice che dopo quattro giorni di terapia intensiva, durante le quali Roscoe ha combattuto, ha dovuto prendere la decisione più difficile della sua vita e dire addio al suo amato compagno di vita.
Lo definisce un angelo, un amico, una delle parti più belle della sua vita e ringrazia tutti per l’affetto dimostrato a Roscoe in questi anni, poi comunica che è morto nella serata di ieri, domenica 28 settembre, tra le sue braccia.
Roscoe, che durante le gare portava sempre nel paddock di Formula Uno, stava male da alcuni giorni, colpito da una grave polmonite, tanto che Hamilton aveva rinunciato a prendere parte agli ultimo test al Mugello proprio per stargli vicino.
Anche la Scuderia Ferrari, sui propri social, ha dedicato un post per salutare Roscoe, accompagnato dalle foto del bulldog con il suo compagno umano. (fotografia di copertina: da Facebook Lewis Hamilton)
Ha debuttato con l’anteprima nazionale assoluta a Lampedusa, presso lo Stadio Comunale dell’isola siciliana, il “GrandTour La Vita è Adesso” di Claudio Baglioni, il progetto musicale dal vivo che rappresenta il culmine delle celebrazioni del 40° anniversario dell’album “La Vita è Adesso, il Sogno è Sempre”.
Nel 2026, Baglioni tornerà con 40 straordinari concerti, numero simbolico che celebra il 40° anniversario del disco più venduto nella storia della musica italiana, nei più suggestivi scenari all’aperto del nostro Paese.
In questo “GrandTour”, Claudio Baglioni – accompagnato dall’intera formazione di 20 musicisti e coristi, che ha registrato, riunita in studio, la nuova edizione de “La Vita è Adesso, il Sogno è Sempre” – interpreta, per la prima volta, l’album nella sua interezza, unitamente all’esecuzione dei più grandi successi che hanno costellato i suoi 60 anni di carriera, pietra miliare della cultura popolare italiana.
Ecco il calendario completo:
29 giugno 2026 VENEZIA, Piazza San Marco – Festival Della Bellezza
2 luglio 2026 VILLAFRANCA (VR), Castello Scaligero
3 luglio 2026 CODROIPO (UD), Villa Manin
4 luglio 2026 MAROSTICA (VI), Piazza Castello
5 luglio 2026 ESTE (PD), Castello Carrarese
7 luglio 2026 PISTOIA, Piazza Duomo
8 luglio 2026 GENOVA, Arena Del Mare – Porto Antico
9 luglio 2026 SORDEVOLO (BI), Anfiteatro Giovanni Paolo II
11 luglio 2026 CERNOBBIO (CO), Villa Erba
13 luglio 2026 BERGAMO, Fiera
16 luglio 2026 FIRENZE, Le Cascine – Prato Delle Cornacchie
17 luglio 2026 CATTOLICA (RN), Arena Della Regina
20 luglio 2026 POMPEI (NA), Anfiteatro Degli Scavi
23 luglio 2026 *SIRACUSA, Teatro Greco
26 luglio 2026 AGRIGENTO, Live Arena
28 luglio 2026 PALERMO, Teatro Di Verdura
31 luglio 2026 *TAORMINA (ME), Teatro Antico
4 agosto 2026 ALGHERO (SS), Anfiteatro Ivan Graziani
5 agosto 2026 CAGLIARI, Fiera Della Sardegna
16 agosto 2026 CASTIGLIONCELLO (LI), Castello Pasquini
17 agosto 2026 FORTE DEI MARMI (LU), Villa Bertelli
19 agosto 2026 TERMOLI (CB), Arena Del Mare
20 agosto. 2026 BARLETTA (BAT), Fossato Del Castello
21 agosto 2026 FASANO (BR), Parco Archeologico Di Egnazia
22 agosto 2026 APRICENA (FG), Cava Dell’Erba
24 agosto 2026 CIRO’ MARINA (KR), Arena Saracena
25 agosto 2026 ROCCELLA IONICA (RC), Teatro Al Castello
26 agosto 2026 SANTA MARIA DEL CEDRO (CS), Arena Dei Cedri
27 agosto 2026 PAESTUM (SA), Arena Dei Templi
29 agosto 2026 LANCIANO (CH), Parco Delle Rose
3 settembre 2026 BRESCIA, Piazza Della Loggia
5 settembre 2026 CERVERE (CN), Anfiteatro Dell’Anima
6 settembre 2026 VIGEVANO (PV), Castello Sforzesco
9 settembre 2026 MACERATA, Sferisterio
12 settembre 2026 CASERTA, Reggia Di Caserta – Piazza Carlo Di Borbone
I biglietti sono già disponibili in prevendita esclusiva per gli iscritti al Fan Club e dalle ore 11.00 di martedì 30 settembre per 48 ore in esclusiva per i clienti Telepass. La vendita generale avrà inizio il 2 ottobre, dalle ore 11.00, su TicketOne e nei punti vendita abituali.
Un tragico incidente stradale è accaduto nella mattinata di oggi, lunedì 29 settembre, in autostrada A1, poco prima del casello di Reggio Emilia, in prossimità del ponte di Calatrava, in direzione Milano.
Un furgone ha tamponato, per cause in corso di accertamento, un pullman che lo precedeva. Come riportato dalla stampa locale, seguito dello scontro, il conducente del furgone, un 40enne di Bazzano di Valsamoggia, nel Bolognese, ha perso la vita. A bordo del pullman viaggiavano una trentina di turisti francesi, due dei quali sono rimasti feriti e sono stati trasportati all’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia: non sarebbero in gravi condizioni. Coinvolta nel sinistro anche un’auto, i cui occupanti sono rimasti illesi.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, gli operatori sanitari del 118, il personale di autostrade per l’Italia e gli Agenti della Polizia Stradale che hanno effettuato i rilievi necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Tragedia sfiorata nel primo pomeriggio di ieri, domenica 28 settembre, in provincia di Lecco, per un masso che si è staccato e, dopo essere precipitato sulla ferrovia, è finito sulla Strada Statale 36, in direzione Nord, ad Abbadia Lariana. Fortunatamente in quel momento non passavano automobilisti.
Secondo quanto ha spiegato da Trenord, riporta la stampa locale, il treno 2824 partito da Milano Centrale alle 12.20 e diretto a Tirano ha urtato i massi caduti sui binari dal pendio sovrastante mentre procedeva fra Lecco e Abbadia Lariana. Nessuna conseguenza per gli oltre 150 passeggeri del treno che sono stati tutti evacuati grazie all’assistenza dei Vigili del Fuoco, le cui sono terminate poco dopo le 17.00.
Trenord ha organizzato un servizio sostitutivo fra le due stazioni. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici di Anas, oltre agli Agenti della Polstrada.
Bentrovati con PoDelta Slowtourism il podcast realizzato da DELTA 2000 in collaborazione con Radio Bruno che punta a far conoscere e scoprire una nuova forma di possibile turismo, lo slow tourism o turismo lento e sostenibile. Il concetto di slow tourism richiama un nuovo modo di visitare un territorio e conoscere comunità, usi e traduzioni autentiche, una vera e propria filosofia di viaggio.
Ne abbiamo parlato Mauro Conficoni, destination manager e consigliere delegato di DELTA 2000, agenzia di sviluppo locale del territorio del Delta emiliano romagnolo, che da più di un decennio ha iniziato a lavorare per promuovere questa nuova forma di turismo “slow” e con questo nuovo progetto SLOWDOWN vuole continuare lungo questo percorso.
Ma per saperne di più passiamo subito la parola al nostro ospite di oggi. Mauro Conficoni, al quale chiediamo intanto di spiegarci chi è e cosa fa DELTA 2000:
Nella seconda puntata del podcast, intervistiamo Stefano Dall’Aglio, esperto in strategie di sviluppo turistico e di destinazioni turistiche che collabora con DELTA 2000 nella realizzazione del progetto SLOWDOWN e con lui parliamo in particolare delle buone pratiche maturate nell’ambito dello slow tourism nel territorio del Delta del Po:
Nella terza puntata del podcast, intervistiamo Angela Nazzaruolo, direttrice DELTA 2000 agenzia di sviluppo locale del delta emiliano romagnolo, che in questa puntata racconta a che punto siamo con il progetto Slow Down e le collaborazioni che si stanno realizzando con il partner associato Destinazione Romagna:
Il podcast Delta Po Slow tourism è stato realizzato con il progetto SLOWDOWN finanziato dal programma di cooperazione INTERREG EUROPE 2021-2027 e cofinanziato dall’Unione Europea.
EMPOLI(3-5-2) – 21 Fulignati; 20 Lovato, 34 Guarino (dal 37′ st 2 Curto), 5 Obaretin; 7 Elia, 25 Ignacchiti, 14 Yepes (dal 26′ st 27 Moruzzi), 18 Ghion, 79 Carboni (dal 14′ st 15 Ceesay); 70 Saporiti (dal 26′ st 10 Ilie), 11 Shpendi (dal 26′ st 77 Popov). A disp. 1 Perisan; 24 Ebuehi, 28 Indragoli, 29 Tosto; 8 Belardinelli, 32 Haas; 99 Bianchi. All. Guido Pagliuca
CARRARESE(5-3-2) – 1 Bleve; 72 Zanon, 37 Calabrese (dal 25′ st 26 Ruggeri), 6 Oliana (dal 37′ st 13 Bouah), 3 Imperiale, 11 Cicconi (dal 37′ st 7 Belloni); 18 Schiavi, 17 Zuelli, 10 Bozhanaj (dal 17′ 9 Abiuso); 44 Sekulov (dal 18′ st 21 Rubino), 32 Finotto. A disp. 99 Fiorillo; 80 Accornero, 30 Arena, 8 Melegoni, 77 Parlanti, 5 Salamon, 92 Torregrossa. All. Antonio Calabro
Arbitro: Sig. Davide Di Marco di Ciampino (Preti-Giuggioli | IV Uff.le Zanotti – VAR Prontera/Del Giovane)
Marcatori: al 15′ 72 Zanon (C), al 43′ 11 Shpendi (E); al 33′ st 15 Ceesay (E), al 43′ st 32 Finotto (C).
Note: Angoli Empoli 2 Carrarese 3. Ammoniti: al 5′ 17 Zuelli (C), al 19′ all. Pagliuca (E), al 33′ 18 Ghion, al 40′ 79 Carboni (E); al 3′ st 10 Bozhanaj (C), al 11′ st 44 Sekulov. Espulsi: nessuno. Recupero: 2′ pt – 5′ st. Spettatori: 8mila.
In una data che per l’Empoli è storia, il 28 settembre di ventotto anni fa era domenica quando gli azzurri vincevano il derby in rimonta in casa della Fiorentina, al Castellani è in programma il derby che torna a livello di campionato dopo quasi trent’anni esatti: nel settembre del 1995, infatti, Empoli e Carrarese si affrontavano per la quarta giornata dell’allora campionato di Serie C1 (Girone A); per la cronaca vinsero gli azzurri 1-0 con gol di Balesini, ed in pratica iniziava la lunga rincorsa dell’Empoli di Luciano Spalletti, e Piero Pelagotti, che pochi mesi dopo riuscì ad ottenere la promozione in Serie B e la conquista della Coppa Italia di Serie C.
Tutti questi corsi e ricorsi storici aiutano a vivere meglio l’attesa e la vigilia di un derby che, invece, si rivelerà per quello che è l’Empoli attuale: angosciante. Gli azzurri, infatti, sciorinano un’altra pessima prestazione, ed il 2-2 finale con relativo punto conquistato, grazie soprattutto alle prodezze di Fulignati, appare quasi una manna, il che è tutto dire.
E’ davvero un Empoli troppo brutto per esser vero, tanto che lo spettacolo offerto sul terreno di gioco cozza in modo clamoroso con lo scenario che si vive a bordocampo durante l’intervallo, dove bottiglie di vino e spumante, tartine e prelibatezze, passeggiano a pochi metri dalle panchine rendendo il clima perfino surreale. Il pubblico empolese, soprattutto quello della Maratona, non si diverte e non gradisce, e i fischi piovuti al triplice fischio finale, in parte coperti dall’inno azzurro sparato a squarciare il cielo stellato sopra il Castellani, ne sono la riprova tangibile.
La Carrarese ci mette un quarto d’ora a bucare la fragilissima difesa dell’Empoli che, dopo un’occasione-gol fallita nei primi minuti, si fa sorprendere in maniera dilettantesca sugli sviluppi di un calcio d’angolo: nel cuore dell’area di rigore empolese si è aperta una clamorosa voragine su cui Zanon si è infilato come lama nel burro. Gli episodi poi non girano nemmeno, come quello capitato al 19′ quando Carboni va giù in area avversaria e conquistando un rigore che il VAR, richiamando l’arbitro al monitor, cancella, non considerando però un’altra clamorosa trattenuta da rigore ai danni di Lovato nella stessa azione, e sanzionando con l’ennesimo cartellino giallo il tecnico empolese Pagliuca, reo di non aver rispettato la “privacy da Var”.
Fortuna per l’Empoli che Fulignati si confermi in buona forma neutralizzando il possibile raddoppio della Carrarese che avrebbe potuto mettere ko gli azzurri; la partita è bruttina, piena zeppa di errori da ambo le parti, inaccettabili alcuni davvero elementari da parte dell’Empoli, impacciato in fase di costruzione, mai capace di creare qualcosa di interessante, di livello insomma. Il pareggio azzurro, che per fortuna arriva prima dell’intervallo, infatti è quasi casuale: tiro ad incrociare di Elia, dall’altezza del vertice destro dell’area di rigore, pallone che rimbalza sul palo alla destra di Bleve prima di indirizzarsi verso i piedi di Shpendi, quantomeno bravo a seguire l’azione, che spinge il pallone nella porta rimasta sguarnita.
Chi si attende un secondo tempo di diverso spessore da parte dell’Empoli resta ampiamente deluso; si intravede qualcosa di buono con l’ingresso di Ceesay, e poi successivamente con quello di Ilie: il gambiano segna il gol che al minuto 33′ sembrerebbe spianare all’Empoli una vittoria fino a quel momento apparso come miraggio, il rumeno invece alterna giocate egregie con momenti in cui quasi da l’impressione di uscire mentalmente dalla partita, quasi assentarsi.
Pagliuca vorrebbe osare inserendo Bianchi che bagnerebbe l’esordio, cambio stoppato dalla richiesta di sostituzione da parte di Guarino con l’ingresso di Curto. Sono i minuti in cui, forse, si materializza la delusione più grande per il popolo empolese, perché a quel punto dopo aver ribaltato un derby tutti si attendono un finale d’orgoglio, di grande tenuta mentale e psicofisica e invece clamorosamente la squadra crolla sotto i colpi della Carrarese, rischiando addirittura un vero e proprio tonfo. Oberatin, già protagonista di un errore a centrocampo che aveva provocato un rigore a favore degli ospiti ed un cartellino rosso a Lovato, poi tolti dall’arbitro richiamato al VAR, a due minuti dal novantesimo perde un’altra sanguinosa palla sulla fascia sinistra in proiezione offensiva: la Carrarese con tre passaggi affetta l’Empoli ed agguanta il pareggio con Finotto. I cinque minuti di recupero sono interminabili e se l’Empoli evita la terza sconfitta in cinque partite può ringraziare ancora una volta Fulignati, autore di due parate non semplici.
Spazio ai numeri: in sette partite ufficiali tra campionato e Coppa Italia l’Empoli ha vinto una sola partita; la squadra azzurra con 11 reti subite è la peggiore del campionato, insieme al Mantova; con una sola vittoria e due pareggi in cinque gare, nonostante un calendario sulla carta non complicato, l’Empoli di Pagliuca registra una delle peggiori partenze in Serie B della storia azzurra, nell’era dei tre punti peggio solo gli avvii del 2011/12 con Aglietti e del 2012/13 nella prima stagione di Maurizio Sarri.
Mercoledì si torna in campo, arriva il Monza, squadra costruita per tornare in Serie A: quella con i brianzoli di mercoledì e la partita di domenica prossima in casa del Sudtirol, prima della sosta per gli impegni delle nazionali, potrebbero rappresentare già un primo crocevia della stagione…
Fonte: gabrieleguastella.it
Al termine di Empoli-Carrarese sono piovuti molti fischi dagli spalti e solo qualche applauso dal settore centrale degli ultras: la squadra azzurra è andata a scusarsi per l’ennesima brutta prestazione di questo inizio di stagione (Credit Ph EFC 1920)
Pali colpiti, gol annullati e qualche polemica. Si conclude 0-0 il derby tra Pisa e Fiorentina, la squadra di Pioli ancora non riesce a vincere.
Il Pisa parte spingendo fortissimo e costringendo la Fiorentina ad arroccarsi in partenza. Nel primo tempo colpisce in pieno la traversa l’ex di turno Nzola, che per poco non fa esplodere l’esultanza dell’Arena Garibaldi. Nel secondo tempo Kean trova due volte la via del gol nei primi 20 minuti della ripresa ma in entrambe le circostanze viene pescato in fuorigioco, più netto sul primo.
Al 71′ l’azione che sbloccherebbe il Derby dell’Arno, con gran sinistro di Meister da fuori area che si abbassa fatalmente alle spalle di De Gea: Manganiello però, dopo revisione VAR, annulla per un tocco di mano. Una decisione al limite ma giusta secondo il regolamento.
Un po’ meno quella poco dopo di non dare rigore per sospetta mano di Pongracic su cross del subentrato Cuadrado, altro ex. Il finale vede gli ospiti provare a ributtarsi avanti, ma non succede nulla di più: 0-0 al triplice fischio.
Migliorano le condizioni di tre dei feriti nell'assalto del 31enne Salim El Koudri nel pomeriggio di sabato scorso, 16 maggio, nel centro di Modena,...