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Si offre di accompagnarla a casa ma tenta di violentarla: è l’accusa a carico di un ventenne, finito ai domiciliari

A fine luglio avrebbe subito un tentativo di violenza sessuale ma solo ora, dopo essersi confidata con alcuni amici, ha trovato il coraggio di denunciare. In base a quanto riportato dall’edizione locale de Il Resto del Carlino, la giovane , una ventenne, si è così recata dai Carabinieri di Correggio, nel Reggiano, e ha raccontato quanto accaduto.

La ragazza ha detto che dopo una serata trascorsa in compagnia di amici, il giovane, un suo coetaneo, si sarebbe offerto di accompagnarla a casa. Si sono così incamminati a piedi e, in corrispondenza di un passaggio pedonale, il giovane l’avrebbe aggredita allo scopo di consumare un rapporto sessuale: oltre a denudarsi, l’avrebbe anche afferrata per il collo e spinta contro un muro. Ma la ragazza ha reagito ed è riuscita a fuggire, sottraendosi all’aggressione.

Le indagini condotte dai Militari hanno portato all’arresto del ventenne. Per lui l’accusa è violenza sessuale: ora si trova ai domiciliari.

Lasciano il figlio di due anni solo in auto per andare a rubare

carabinieri

Ricevono una chiamata perché in auto c’è un bambino da solo. Così i Carabinieri di Medicina, nell’Imolese, si precipitano al parcheggio del centro commerciale “The Style Outlets” di Castel Guelfo.

E’ accaduto ieri pomeriggio intorno alle 16.00. In base alla ricostruzione dei Militari, la coppia di genitori aveva lasciato il piccolo di appena due anni sul seggiolino della vettura, chiusa a chiave e parcheggiata, per andarsene indisturbati a rubare capi d’abbigliamento proprio all’interno del centro commerciale.

I due, armeni di 36 e 34 anni, richiedenti asilo, domiciliati in provincia di Bologna, sono così stati arrestati per concorso in furto aggravato e continuato. I Carabinieri hanno anche recuperato la refurtiva, del valore di alcune centinaia di euro, restituita poi ai legittimi proprietari. Il bambino è stato affidato agli assistenti sociali.

Addio a Sergio Zavoli

Lutto nel mondo del giornalismo: è morto all’età di 96 anni Sergio Zavoli.

Giornalista, scrittore ed ex parlamentare, fu Presidente della Rai dal 1980 al 1986: entrò in Rai nel 1947 come giornalista radiofonico (nel 1968 passò alla televisione) e poi fu anche codirettore del telegiornale e direttore del Gr1. Curò diversi programmi televisivi e pubblicò numerosi saggi. Fu eletto al Senato nel 2001, 2006, 2008 e nel 2013.

Zavoli, nato a Ravenna il 21 settembre 1923, si è spento ieri sera a Roma.
Riminese d’adozione, Zavoli era grande amico del regista Federico Fellini: i due si sentivano ogni mattina per raccontarsi i sogni.

Domani verrà allestita la camera ardente, probabilmente in Senato, poi Zavoli sarà tumulato a Rimini, dove si era trasferito da diversi anni.
Numerosi i messaggi di cordoglio che si sono moltiplicati anche sui social. (credits photo: Editoria.tv)

Auto finisce nella scarpata: muore 50enne e altre tre persone rimangono ferite

carabinieri

Incidente mortale nella notte, intorno all’una, a Migliana, nel Comune di Cantagallo, in provincia di Prato. Un’auto, con a bordo quattro persone, è uscita di strada, finendo in una scarpata e facendo un volo di circa trenta metri.

Come riporta la stampa locale, due persone a bordo sono uscite da sole, un’altra è stata estratta dall’abitacolo dal personale intervenuto sul posto ed è stata affidata ai sanitari, mentre per la quarta non c’è stato nulla da fare, il medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso.

La vittima è Elenio Pacini, 50 anni, ex Consigliere Comunale di Cantagallo, che venne nominato capogruppo del Popolo delle Libertà.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Montemurlo, il personale Saf (speleo alpino fluviale) del comando provinciale, il 118 e i Carabinieri che stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica del tragico sinistro.

Inferno a Beirut. Le autorità: “Sostanze tossiche, chi può lasci la città”

Quasi cento morti, 4 mila feriti e oltre cento dispersi. E’ il bilancio ancora provvisorio delle due terribili esplosioni che ieri hanno devastato Beirut, capitale del Libano.

Il Ministro della Salute libanese, Hamad Hasan, ha consigliato a chi può farlo di lasciare la città: i materiali pericolosi sprigionatisi nell’aria dopo le deflagrazioni potrebbero avere effetti a lungo termine mortali.
Le autorità locali hanno ammesso che le esplosioni sono avvenute in un deposito nei pressi del porto dov’erano custodite 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio, confiscate anni fa a contrabbandieri. Si tratta di una sostanza pericolosissima, esplosa forse a causa di un’operazione di saldatura nel magazzino. Ma c’è anche chi parla di un attentato.
“Stiamo assistendo ad un’enorme catastrofe”, ha detto il capo della Croce Rossa libanese George Kettani ai media locali. “Ci sono vittime e vittime ovunque”.

Il Ministro della Difesa ha confermato che un militare italiano, rimasto ferito, sta bene. E’ stato lui stesso ad informare i familiari.
La Farnesina sta verificando l’eventuale coinvolgimento di altri nostri connazionali che al momento non risulta. (fotografia da un video su YouTube)

Mantova: scoperto focolaio con 97 casi accertati. Modena: positivo un giocatore del Modena calcio

Focolaio individuato nel mantovano: in un’azienda agricola sono stati registrati 97 casi, tre di questi hanno sintomi lievi, gli altri sono asintomatici. Lo ha reso noto l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera. Il focolaio è stato individuato grazie al sistema di tracciamento regionale, dopo la segnalazione da parte di un medico di famiglia.
L’azienda è già stata sottoposta a sanificazione e per le persone positive è stato ovviamente disposto l’isolamento.

A seguito di una segnalazione alla U.O.S. Malattie Infettive dell’ATS Valpadana – spiega Gallera in una nota – avvenuta nei giorni scorsi, di una persona con sintomatologia febbrile da parte del suo medico di famiglia, abbiamo attivato la procedura per sottoporre il soggetto al tampone naso-faringeo, direttamente a domicilio; il test ha dato esito positivo. È stata prontamente avviata l’inchiesta epidemiologica per identificare i contatti stretti in ambito familiare e lavorativo e per individuare le possibili fonti di contagio”.
L’ATS ha quindi attivato i medici in servizio presso l’USCA di Mantova ed il personale delle Malattie Infettive – aggiunge Gallera – per sottoporre al tampone i 250 dipendenti; l’analisi condotta finora su 172 lavoratori ha evidenziato la positività di 96 soggetti, oltre al caso ‘indice’ che aveva dato origine all’indagine”.

E un giocatore del Modena calcio, squadra che milita nel campionato di Serie C, è risultato positivo al Covid-19. Lo ha comunicato la società: a seguito degli esami previsti dal protocollo FIGC per la ripresa dell’attività, dopo il secondo tampone, il calciatore è risultato con una carica virale molto bassa ed è asintomatico. In questi giorni non ha avuto contatti con il resto della squadra ed ora si trova in isolamento precauzionale.

Giallo a Messina: mamma e figlio di 4 anni scomparsi dopo l’incidente

Si era allontanata a piedi dal luogo dell’incidente insieme al figlioletto, dirigendosi verso le campagne circostanti ma non è più tornata a casa. Il sinistro, nel quale erano rimasti coinvolti, si è verificato ieri pomeriggio sull’autostrada A20 Messina-Palermo, all’altezza di Caronia.

A lanciare l’allarme il marito: da ieri pomeriggio la Polizia, con grande dispiegamento di uomini e mezzi, sta cercando la donna, Viviana Parisi, di 43 anni, e il figlio, Joele di 4, residenti a Venetico, in provincia di Messina.
La 43enne potrebbe avere perso l’orientamento a seguito dell’incidente o potrebbe essersi allontanata volontariamente: al momento non viene esclusa nessuna ipotesi.
Come riporta l’edizione di Palermo de La Repubblica, la Procura ha aperto un’inchiesta: diversi i punti oscuri della vicenda da chiarire. La donna avrebbe detto al marito che voleva recarsi in un centro commerciale a Milazzo, a circa una trentina di chilometri, ma si trovava in autostrada nella zona di Caronia, a oltre 100 chilometri.

La sua auto, un’Opel Corsa, che reca i segni del banale incidente, è stata ritrovata dalla Polizia Stradale nei pressi di una galleria. All’interno della vettura c’era ancora la borsa della 43enne, contenente documenti e telefono cellulare.

Ciclista 35enne muore dopo essere stato tamponato da un’auto

Stava pedalando in bicicletta con un suo amico, quando è stato tamponato e ucciso da un’auto che sopraggiungeva nella stessa direzione. L’incidente mortale è accaduto nella notte appena trascorsa, intorno all’1.00, lungo la via Emilia tra Castel Bolognese e Faenza, in provincia di Ravenna.

Come riporta la stampa locale, il ciclista è prima sbalzato sul parabrezza, poi è rovinato a terra, morendo sul colpo.
Sul posto sono giunti gli uomini di Romagna Soccorso, con un’ambulanza e un’auto medica, ma non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo, un 35enne di Castel Bolognese.

Alla guida della vettura, una Opel Corsa, una ragazza di 23 anni, anche lei di Castel Bolognese. La giovane è stata trasportata in ospedale in stato di shock. Illeso l’altro ciclista. L’esatta dinamica del sinistro è al vaglio della Polizia.

PlayStation rubata nel reparto di Pediatria: la Polizia la recupera e la restituisce all’Ospedale

Ladri che non si fermano di fronte a nulla, nemmeno ai bambini ammalati. Ad essere preso di mira il reparto di Pediatria dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, in provincia di Modena, dove qualche mese fa era stata rubata una PlayStation 4. Sottratta la console, a disposizione dei piccoli pazienti del reparto, assieme a joystick e gioco in dvd.

Furto che i responsabili della struttura ospedaliera avevano immediatamente denunciato alla Polizia di Stato.
Gli Agenti hanno rintracciato e successivamente recuperato la PlayStation, restituita all’Ospedale e dunque tornata a disposizione dei piccoli pazienti della Pediatria del Ramazzini di Carpi.

Il materiale recuperato è stato consegnato nelle mani di Stefania Ascari, Direttrice del Distretto Sanitario di Carpi, e Andrea Ziglio, Direttore medico del Ramazzini.

Decreto agosto: spunta il bonus ristorante del 20%

Decreto agosto: spunta un bonus per il conto del ristorante. L’ipotesi, che si sta facendo strada per dare una spinta a uno dei settori più in crisi dopo il lockdown, rilanciando i consumi, è un rimborso del 20%.

Come riporta l’agenzia Ansa, il rimborso arriverebbe direttamente sul conto o sulla carta, o, in alternativa, registrandosi a un’apposita app, riguarderebbe le spese sostenute da settembre a dicembre 2020 e il meccanismo di ristoro potrebbe essere mensile. Il bonus ristorante è allo studio dei Viceministri Laura Castelli e Stefano Buffagni. Si aiuterebbero in questo modo i ristoratori, ma anche le famiglie e tutto l’indotto legato al settore della ristorazione.

Lo stanziamento messo a disposizione dal Governo si aggirerebbe attorno al miliardo.
Tra le ipotesi su cui si starebbe lavorando, figura anche quella di aumentare il rimborso per le spese nei centri storici.

Si offre di accompagnarla a casa ma tenta di violentarla: è l’accusa a carico di un ventenne, finito ai domiciliari

A fine luglio avrebbe subito un tentativo di violenza sessuale ma solo ora, dopo essersi confidata con alcuni amici, ha trovato il coraggio di denunciare. In base a quanto riportato dall’edizione locale de Il Resto del Carlino, la giovane , una ventenne, si è così recata dai Carabinieri di Correggio, nel Reggiano, e ha raccontato quanto accaduto.

La ragazza ha detto che dopo una serata trascorsa in compagnia di amici, il giovane, un suo coetaneo, si sarebbe offerto di accompagnarla a casa. Si sono così incamminati a piedi e, in corrispondenza di un passaggio pedonale, il giovane l’avrebbe aggredita allo scopo di consumare un rapporto sessuale: oltre a denudarsi, l’avrebbe anche afferrata per il collo e spinta contro un muro. Ma la ragazza ha reagito ed è riuscita a fuggire, sottraendosi all’aggressione.

Le indagini condotte dai Militari hanno portato all’arresto del ventenne. Per lui l’accusa è violenza sessuale: ora si trova ai domiciliari.

Lasciano il figlio di due anni solo in auto per andare a rubare

carabinieri

Ricevono una chiamata perché in auto c’è un bambino da solo. Così i Carabinieri di Medicina, nell’Imolese, si precipitano al parcheggio del centro commerciale “The Style Outlets” di Castel Guelfo.

E’ accaduto ieri pomeriggio intorno alle 16.00. In base alla ricostruzione dei Militari, la coppia di genitori aveva lasciato il piccolo di appena due anni sul seggiolino della vettura, chiusa a chiave e parcheggiata, per andarsene indisturbati a rubare capi d’abbigliamento proprio all’interno del centro commerciale.

I due, armeni di 36 e 34 anni, richiedenti asilo, domiciliati in provincia di Bologna, sono così stati arrestati per concorso in furto aggravato e continuato. I Carabinieri hanno anche recuperato la refurtiva, del valore di alcune centinaia di euro, restituita poi ai legittimi proprietari. Il bambino è stato affidato agli assistenti sociali.

Addio a Sergio Zavoli

Lutto nel mondo del giornalismo: è morto all’età di 96 anni Sergio Zavoli.

Giornalista, scrittore ed ex parlamentare, fu Presidente della Rai dal 1980 al 1986: entrò in Rai nel 1947 come giornalista radiofonico (nel 1968 passò alla televisione) e poi fu anche codirettore del telegiornale e direttore del Gr1. Curò diversi programmi televisivi e pubblicò numerosi saggi. Fu eletto al Senato nel 2001, 2006, 2008 e nel 2013.

Zavoli, nato a Ravenna il 21 settembre 1923, si è spento ieri sera a Roma.
Riminese d’adozione, Zavoli era grande amico del regista Federico Fellini: i due si sentivano ogni mattina per raccontarsi i sogni.

Domani verrà allestita la camera ardente, probabilmente in Senato, poi Zavoli sarà tumulato a Rimini, dove si era trasferito da diversi anni.
Numerosi i messaggi di cordoglio che si sono moltiplicati anche sui social. (credits photo: Editoria.tv)

Auto finisce nella scarpata: muore 50enne e altre tre persone rimangono ferite

carabinieri

Incidente mortale nella notte, intorno all’una, a Migliana, nel Comune di Cantagallo, in provincia di Prato. Un’auto, con a bordo quattro persone, è uscita di strada, finendo in una scarpata e facendo un volo di circa trenta metri.

Come riporta la stampa locale, due persone a bordo sono uscite da sole, un’altra è stata estratta dall’abitacolo dal personale intervenuto sul posto ed è stata affidata ai sanitari, mentre per la quarta non c’è stato nulla da fare, il medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso.

La vittima è Elenio Pacini, 50 anni, ex Consigliere Comunale di Cantagallo, che venne nominato capogruppo del Popolo delle Libertà.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Montemurlo, il personale Saf (speleo alpino fluviale) del comando provinciale, il 118 e i Carabinieri che stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica del tragico sinistro.

Inferno a Beirut. Le autorità: “Sostanze tossiche, chi può lasci la città”

Quasi cento morti, 4 mila feriti e oltre cento dispersi. E’ il bilancio ancora provvisorio delle due terribili esplosioni che ieri hanno devastato Beirut, capitale del Libano.

Il Ministro della Salute libanese, Hamad Hasan, ha consigliato a chi può farlo di lasciare la città: i materiali pericolosi sprigionatisi nell’aria dopo le deflagrazioni potrebbero avere effetti a lungo termine mortali.
Le autorità locali hanno ammesso che le esplosioni sono avvenute in un deposito nei pressi del porto dov’erano custodite 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio, confiscate anni fa a contrabbandieri. Si tratta di una sostanza pericolosissima, esplosa forse a causa di un’operazione di saldatura nel magazzino. Ma c’è anche chi parla di un attentato.
“Stiamo assistendo ad un’enorme catastrofe”, ha detto il capo della Croce Rossa libanese George Kettani ai media locali. “Ci sono vittime e vittime ovunque”.

Il Ministro della Difesa ha confermato che un militare italiano, rimasto ferito, sta bene. E’ stato lui stesso ad informare i familiari.
La Farnesina sta verificando l’eventuale coinvolgimento di altri nostri connazionali che al momento non risulta. (fotografia da un video su YouTube)

Mantova: scoperto focolaio con 97 casi accertati. Modena: positivo un giocatore del Modena calcio

Focolaio individuato nel mantovano: in un’azienda agricola sono stati registrati 97 casi, tre di questi hanno sintomi lievi, gli altri sono asintomatici. Lo ha reso noto l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera. Il focolaio è stato individuato grazie al sistema di tracciamento regionale, dopo la segnalazione da parte di un medico di famiglia.
L’azienda è già stata sottoposta a sanificazione e per le persone positive è stato ovviamente disposto l’isolamento.

A seguito di una segnalazione alla U.O.S. Malattie Infettive dell’ATS Valpadana – spiega Gallera in una nota – avvenuta nei giorni scorsi, di una persona con sintomatologia febbrile da parte del suo medico di famiglia, abbiamo attivato la procedura per sottoporre il soggetto al tampone naso-faringeo, direttamente a domicilio; il test ha dato esito positivo. È stata prontamente avviata l’inchiesta epidemiologica per identificare i contatti stretti in ambito familiare e lavorativo e per individuare le possibili fonti di contagio”.
L’ATS ha quindi attivato i medici in servizio presso l’USCA di Mantova ed il personale delle Malattie Infettive – aggiunge Gallera – per sottoporre al tampone i 250 dipendenti; l’analisi condotta finora su 172 lavoratori ha evidenziato la positività di 96 soggetti, oltre al caso ‘indice’ che aveva dato origine all’indagine”.

E un giocatore del Modena calcio, squadra che milita nel campionato di Serie C, è risultato positivo al Covid-19. Lo ha comunicato la società: a seguito degli esami previsti dal protocollo FIGC per la ripresa dell’attività, dopo il secondo tampone, il calciatore è risultato con una carica virale molto bassa ed è asintomatico. In questi giorni non ha avuto contatti con il resto della squadra ed ora si trova in isolamento precauzionale.

Giallo a Messina: mamma e figlio di 4 anni scomparsi dopo l’incidente

Si era allontanata a piedi dal luogo dell’incidente insieme al figlioletto, dirigendosi verso le campagne circostanti ma non è più tornata a casa. Il sinistro, nel quale erano rimasti coinvolti, si è verificato ieri pomeriggio sull’autostrada A20 Messina-Palermo, all’altezza di Caronia.

A lanciare l’allarme il marito: da ieri pomeriggio la Polizia, con grande dispiegamento di uomini e mezzi, sta cercando la donna, Viviana Parisi, di 43 anni, e il figlio, Joele di 4, residenti a Venetico, in provincia di Messina.
La 43enne potrebbe avere perso l’orientamento a seguito dell’incidente o potrebbe essersi allontanata volontariamente: al momento non viene esclusa nessuna ipotesi.
Come riporta l’edizione di Palermo de La Repubblica, la Procura ha aperto un’inchiesta: diversi i punti oscuri della vicenda da chiarire. La donna avrebbe detto al marito che voleva recarsi in un centro commerciale a Milazzo, a circa una trentina di chilometri, ma si trovava in autostrada nella zona di Caronia, a oltre 100 chilometri.

La sua auto, un’Opel Corsa, che reca i segni del banale incidente, è stata ritrovata dalla Polizia Stradale nei pressi di una galleria. All’interno della vettura c’era ancora la borsa della 43enne, contenente documenti e telefono cellulare.

Ciclista 35enne muore dopo essere stato tamponato da un’auto

Stava pedalando in bicicletta con un suo amico, quando è stato tamponato e ucciso da un’auto che sopraggiungeva nella stessa direzione. L’incidente mortale è accaduto nella notte appena trascorsa, intorno all’1.00, lungo la via Emilia tra Castel Bolognese e Faenza, in provincia di Ravenna.

Come riporta la stampa locale, il ciclista è prima sbalzato sul parabrezza, poi è rovinato a terra, morendo sul colpo.
Sul posto sono giunti gli uomini di Romagna Soccorso, con un’ambulanza e un’auto medica, ma non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo, un 35enne di Castel Bolognese.

Alla guida della vettura, una Opel Corsa, una ragazza di 23 anni, anche lei di Castel Bolognese. La giovane è stata trasportata in ospedale in stato di shock. Illeso l’altro ciclista. L’esatta dinamica del sinistro è al vaglio della Polizia.

PlayStation rubata nel reparto di Pediatria: la Polizia la recupera e la restituisce all’Ospedale

Ladri che non si fermano di fronte a nulla, nemmeno ai bambini ammalati. Ad essere preso di mira il reparto di Pediatria dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, in provincia di Modena, dove qualche mese fa era stata rubata una PlayStation 4. Sottratta la console, a disposizione dei piccoli pazienti del reparto, assieme a joystick e gioco in dvd.

Furto che i responsabili della struttura ospedaliera avevano immediatamente denunciato alla Polizia di Stato.
Gli Agenti hanno rintracciato e successivamente recuperato la PlayStation, restituita all’Ospedale e dunque tornata a disposizione dei piccoli pazienti della Pediatria del Ramazzini di Carpi.

Il materiale recuperato è stato consegnato nelle mani di Stefania Ascari, Direttrice del Distretto Sanitario di Carpi, e Andrea Ziglio, Direttore medico del Ramazzini.

Decreto agosto: spunta il bonus ristorante del 20%

Decreto agosto: spunta un bonus per il conto del ristorante. L’ipotesi, che si sta facendo strada per dare una spinta a uno dei settori più in crisi dopo il lockdown, rilanciando i consumi, è un rimborso del 20%.

Come riporta l’agenzia Ansa, il rimborso arriverebbe direttamente sul conto o sulla carta, o, in alternativa, registrandosi a un’apposita app, riguarderebbe le spese sostenute da settembre a dicembre 2020 e il meccanismo di ristoro potrebbe essere mensile. Il bonus ristorante è allo studio dei Viceministri Laura Castelli e Stefano Buffagni. Si aiuterebbero in questo modo i ristoratori, ma anche le famiglie e tutto l’indotto legato al settore della ristorazione.

Lo stanziamento messo a disposizione dal Governo si aggirerebbe attorno al miliardo.
Tra le ipotesi su cui si starebbe lavorando, figura anche quella di aumentare il rimborso per le spese nei centri storici.

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