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Alessandro Calvosa intervistato in esclusiva per Radio Bruno dal nostro Massimo Brachini

Cliccate sul tasto play per ascoltare l’intervista del nostro Massimo Brachini!

Un gol di Gosens consente alla Fiorentina di sbancare Marassi

Viola corsara a Genova, che dopo una prestazione in crescendo nel primo tempo si sblocca finalmente grazie a un cambio, quello che vede entrare nel rettangolo verde Adlì. Il francese dà più geometrie alla manovra viola ed è proprio dai suoi piedi che nasce l’azione del gol: filtrante per Beltrán, che crossa in mezzo all’area. Gosens emerge su tutti e piazza il colpo da tre punti.

Ma i veri protagonisti non si fermano qui, perché nell’ultimo quarto d’ora il Grifone non ci sta e fin da subito aggiunge quell’orgoglio che gli permette di arrivare su tutte le seconde palle. Viola non spettacolare ma efficace; un gol deve essere difeso e Dodô, prima, e soprattutto De Gea, poi, riescono nell’impresa con due interventi monstre.

20enne finisce nella rete della truffa dell’SMS bancario: due uomini denunciati dalla Polizia

Dopo la denuncia, sporta alcune settimane fa, da una ragazza poco più che ventenne, la Polizia di Stato di Modena ha identificato due italiani di 20 e 31 anni, che sono stati denunciati per il reato di truffa in concorso.

La giovane aveva ricevuto un messaggio sul proprio cellulare con la comunicazione di una transazione bancaria a proprio carico e l’invito a contattare un numero per bloccare l’operazione. Il nominativo del mittente, il cui numero di telefono non era visibile, era un noto istituto di credito, presso il quale la 20enne aveva effettivamente un conto corrente attivo. Al numero indicato aveva risposto un uomo che si era presentato come un operatore antifrode, avvisandola che a stretto giro sarebbe stata contattata da un appartenente alla Polizia Postale. Il fantomatico poliziotto le aveva poi fornito indicazioni per bloccare l’operazione, di fatto inducendola a effettuare un bonifico istantaneo e uno ordinario per oltre 3000 euro su un conto corrente di cui le aveva fornito l’IBAN. Accortasi poi della truffa, la giovane era riuscita a bloccare solo uno dei due bonifici.
L’indagine della Polizia ha permesso di risalire all’identità dei due indagati, già noti alle Forze dell’Ordine per fatti analoghi.

Occorre prestare la massima attenzione a questo tipo di messaggi ingannevoli; nel dubbio è opportuno contattare subito il referente della filiale della propria banca attraverso i numeri di telefono ordinari e non quelli indicati nel sms. (fotografia di repertorio)

Abitazione in fiamme: donna intossicata e tetto crollato

Nella notte appena trascorsa, intorno all’1.00, i Vigili del Fuoco sono intervenuti in Via Martiri della Libertà, a Zimella, in provincia di Verona, per un incendio in abitazione.
Ad andare a fuoco un appartamento disposto su due livelli e confinante con altre case.

Il rogo, partito dal magazzino al piano terra, si è propagato all’appartamento sovrastante, coinvolgendo il tetto in legno. Soccorsa una donna che è stata trasportata all‘Ospedale di San Bonifacio, a Verona, per accertamenti, a causa del fumo respirato.
I Vigili del Fuoco, giunti da Verona e da Lonigo con 2 autopompe, 2 autobotti, 1 autoscala e 16 operatori, si sono da subito attivati per contenere le fiamme ormai generalizzate, che avevano completamente avvolto il tetto, causandone il crollo. Le operazioni di spegnimento hanno evitato che le fiamme si propagassero, attraverso le travi in legno comunicanti, alle abitazioni adiacenti.

L’intervento è terminato nella mattinata di oggi, giovedì 31 ottobre, intorno alle 7.30, con la bonifica degli ultimi focolai e la messa in sicurezza dello stabile.
Al vaglio dei tecnici dei Vigili del Fuoco le cause.

Auto si ribalta e finisce nella scarpata: morti 4 giovani, tra cui un minorenne

Un tragico incidente stradale è accaduto nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 30 ottobre, a Fonni, in provincia di Nuoro. Pesantissimo il bilancio: quattro giovani, tra cui un minorenne, hanno perso la vita.

Come riportato dalla stampa locale, l’auto sulla quale viaggiavano avrebbe perso il controllo, per cause in corso di accertamento, ribaltandosi e finendo in una scarpata. Il sinistro non avrebbe visto il coinvolgimento di altri veicoli.
A lanciare l’allarme sono stati i familiari, non vedendo rientrare i ragazzi: la vettura, una Fiat Punto, è stata rinvenuta in un burrone, insieme ai corpi senza vita dei 4 giovani, sbalzati dall’abitacolo: si tratta di due 20enni, un 18enne e un 17enne.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118 ma per i quattro amici non c’era più nulla da fare. Le Forze dell’Ordine, giunte anche loro sul luogo della tragedia, dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Serie C: Pontedera beffato nel finale, pareggia la Lucchese

Ecco i risultati di questo mercoledì 30 ottobre di serie C GIRONE B:

Ascoli – Campobasso 1-1

16′ Bando (A), 70′ Mondonico (C)

Pescara – Pontedera 2-1

39′ Merola (PE), 67′ Pietra (PO), 90’+5 De Marco (PE)

Virtus Entella – Lucchese 0-0

Serie A: frena ancora la Juve, vincono Venezia e Atalanta

I risultati delle partite di Serie A disputate questo Mercoledì 30 ottobre:

EMPOLI-INTER 0-3

VENEZIA-UDINESE 3-2

ATALANTA-MONZA 2-0

JUVENTUS-PARMA 2-2

Serie B: bloccate Sampdoria e Palermo

Ecco i risultati delle partite di Serie B di oggi, mercoledì 30 ottobre, giornata 11.

Sudtirol-Frosinone 1-1
56’ Marchizza (F), 74’ Odogwu (S)

Cittadella-Sampdoria 0-0

Mantova-Palermo 0-0

Il Pisa gioca bene ma non sfonda e il Catanzaro strappa il pari all’Arena

PISA-CATANZARO 0-0

PISA (3-4-2-1): Semper; Calabresi (65′ Rus), Caracciolo, Canestrelli; Touré, Marin, Abildgaard (55′ Piccinini), Angori; Mlakar (80′ Arena), Vignato (65′ Moreo); N. Bonfanti (55′ Lind). A disp. Nicolas, Loria, Hojholt, Beruatto, Leoncini, Jevnsenak, G. Bonfanti. All. Inzaghi

CATANZARO (3-5-2)
: Pigliacelli; Bonini, Scognamillo, Brighenti; Cassandro, Pontisso (55′ Koutsoupias), Pompetti, Coulibaly (79′ Pagano), D’Alessandro (55′ Compagnon); Iemmello (79′ Seck), Pittarello (65′ La Mantia). A disp. Dini, Turicchia, Antonini, Brignola, Ceresoli, Biasci, Buso. All. Caserta

Ammoniti
: Pittarello, N. Bonfanti, Calabresi, Coulibaly, Marin, Caracciolo

Espulso:
Pompetti

Note: Recupero 1′ pt, 4′ st.

SERIE A – 10a Giornata | L’Empoli meglio dell’Inter per mezzora: poi resta in dieci (espulso Goglichidze), e i nerazzurri nel secondo tempo vincono la partita.

EMPOLI (3-4-2-1) – 23 Vasquez; 2 Goglichidze, 34 Ismajli, 21 Viti; 11 Gyasi (dal 32′ st 7 Sambia), 93 Maleh (dal 12′ st 6 Henderson), 8 Anjorin (dal 12′ st 3 Pezzella), 13 Cacace; 10 Fazzini, 17 Solbakken (dal 1′ st 22 De Sciglio); 29 Colombo (dal 21′ st 9 Pellegri). A disp. 12 Seghetti, 98 Brancolini; 31 Tosto, 35 Marianucci, 5 Grassi, 16 Belardinelli, 32 Haas, 19 Ekong, 90 Konate. All. Roberto D’Aversa

INTER (3-5-2) – 1 Sommer; 31 Bisseck, 6 De Vrij (dal 36′ st 42 Palacios), 95 Bastoni (dal 20′ st 28 Pavard); 36 Darmian, 16 Frattesi, 23 Barella, 22 Mkhitaryan (dal 20′ st 7 Zielinski), 32 Dimarco (dal 20′ st 2 Dumfries); 10 Lautaro, 9 Thuram (dal 30′ st 99 Taremi). A disp. 12 Di Gennaro, 13 Martinez; 8 Arnautovic, 11 Correa, 17 Buchanan, 21 Asllani, 52 Berenbruch. All. Simone Inzaghi

Arbitro: Sig. Matteo Marchetti di Ostia Lido (Scatragli-Moro | IV Uff.le Massimi – VAR Serra-La Penna)

Marcatori: al 5′ st 16 Frattesi (I), al 22′ st 16 Frattesi (I), al 34′ st 10 Lautaro (I).

Note: Angoli Empoli 1 Inter 4. Ammoniti: al 38′ 13 Cacace (E); al 17′ st 95 Bastoni (I). Espulsi: al 31′ 2 Goglichidze (E). Recupero: 4′ pt – 3′ st. Spettatori: 18mila.

 

In Serie A le partite sono tutte maledettamente complicate, specialmente per una squadra come l’Empoli che ogni anno è chiamata a compiere sempre una vera e propria impresa per ottenere il proprio obiettivo: la salvezza. Ma il calendario azzurro di questo inizio di stagione è stato veramente inclemente, per non andare ad utilizzare altri termini eventualmente più coloriti. Dopo la Juventus, la Fiorentina, il Napoli ecco che al Castellani si affaccia l’Inter che, sommate alle trasferte in casa di Roma, Bologna e Lazio, hanno dato vita ad una partenza stagionale non certo semplice. Per fortuna gli azzurri sono partiti bene, così che gli undici punti raccolti alla vigilia della decima giornata appaiono un bottino di tutto rispetto.

Con questa certezza, e con la voglia di continuare a stupire, la squadra di D’Aversa si appresta ad affrontare i Campioni d’Italia in carica, accompagnati da almeno settemila tifosi al seguito: metà stadio, insomma. C’è anche, purtroppo, una mini-emergenza da affrontare: sempre assente Esposito, che ne avrà ancora per un po’, oltre ai lungodegenti Sazonov, Zurkowski ed Ebuehi, gli azzurri devono fare i conti con molti elementi non al top della condizione, alcuni dei quali stringendo i denti si rendono disponibili. La difesa è incerottata: Ismajli e Viti, per esempio, ma anche Grassi accusa un problemino. Ed infatti il numero cinque empolese trova spazio in panchina, lasciando spazio a Maleh dal primo minuto che forma la coppia con Anjorin.

Anche l’Inter sarebbe in emergenza, soprattutto a centrocampo, ma poi leggi i nomi e sorridi, quindi meglio sorvolare.

Si gioca alle 18:30, di mercoledì, meglio sorvolare anche qui, anche perché pure lunedì prossimo contro il Como sarà alle 18:30, e poi tanto ormai è una battaglia persa, per cui le buone abitudini degli italiani sono destinate a “farsi friggere”. Le buone abitudini, però, se le sarebbe prese anche questo Empoli di D’Aversa che, dopo aver messo sotto Lazio, in casa loro, e Napoli, perdendo entrambe le partite immeritatamente, pare mettere sotto anche l’Inter, alla faccia dell’emergenza “fisica”, delle assenze e della stanchezza. La prima mezzora è quasi perfetta, tanto che le uniche annotazioni di cronaca sono di provenienza empolese, con l’Inter costretta a rincorrere e poco produttiva.

Dopo un gol annullato a Darmian (19′), giustamente per un tocco con la mano, nell’unica sortita offensiva tra l’altro anche tanto fortuita quanto casuale, arriva la svolta “decisiva” della partita al 31′. Il georgiano Goglichidze colpisce con i tacchetti esposti l’attaccante Thuram, spalle alla porta e a cinque metri dall’area di rigore toscana. Per l’arbitro, appostato a due metri, è cartellino giallo, ma per il VAR l’intervento è meritevole di un rosso, così Marchetti viene chiamato al monitor e il direttore di gara di Ostia Lido cambia colore del cartellino e anche il senso della partita.

Da quel momento in poi, anche se per la verità l’Empoli chiude bene anche in dieci la prima frazione, è l’Inter con la forza di un uomo in più a fare decisamente la partita. Tuttavia la prima frazione termina a reti inviolate. Negli spogliatoi D’Aversa corre ai ripari: sacrifica Solbakken, con l’ex romanista ancora lontano dalla forma migliore e apparso ancora molto appannato, per l’esperienza di De Sciglio. La mossa ha un senso, anche se resistere all’Inter in inferiorità numerica per un intero tempo appare impresa assai ardua.

Il problema è che dopo appena cinque minuti dalla ripresa delle ostilità l’Inter passa in vantaggio, e lo fa con l’ex Frattesi. Il tiro del numero sedici nerazzurro si infila beffardamente dopo una deviazione sotto l’incrocio dei pali alla destra di Vasquez, che nulla può neanche diciassette minuti dopo quando lo stesso Frattesi lo infila con una precisa rasoiata all’angolino basso. E’, tra l’altro, la prima doppietta in Serie A per l’ex empolese che non esulta per rispetto alla sua ex squadra ed ex tifosi. E’ evidentemente la serata dei record per l’Inter che, in una partita ormai senza senso e senza storia, cala il tris al 34′ con Lautaro: l’argentino da stasera è il miglior marcatore straniero della storia nerazzurra con 135 reti.

Poi i nerazzurri decidono di non affondare più, un po’ perché le energie, nonostante le girandole dei cambi, sono al minimo ed un po’ perché l’Empoli con orgoglio resta “squadra” fino alla fine mostrando un forte senso di identità. Il messaggio arriva forte e chiaro anche agli sportivi empolesi, i quali intuiscono che lo 0-3 è punizione severa quanto eccessiva, e figlia di un episodio sfortunato capitato dopo mezzora di contesa, così dopo il triplice fischio finale per gli uomini di D’Aversa giungono applausi meritati.

La piazza di Empoli è anche e soprattutto questo: ciò che insieme ad altri ingredienti fanno la differenza. Ora, però, all’orizzonte arrivano due partite chiave per il proseguo del campionato degli azzurri e per il raggiungimento del proprio obiettivo: lunedì ancora al Castellani contro il Como, e poi pochi giorni dopo, e prima della sosta per gli impegni delle nazionali, in trasferta sul campo del Lecce.

Fonte: gabrieleguastella.it

Alessandro Calvosa intervistato in esclusiva per Radio Bruno dal nostro Massimo Brachini

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Un gol di Gosens consente alla Fiorentina di sbancare Marassi

Viola corsara a Genova, che dopo una prestazione in crescendo nel primo tempo si sblocca finalmente grazie a un cambio, quello che vede entrare nel rettangolo verde Adlì. Il francese dà più geometrie alla manovra viola ed è proprio dai suoi piedi che nasce l’azione del gol: filtrante per Beltrán, che crossa in mezzo all’area. Gosens emerge su tutti e piazza il colpo da tre punti.

Ma i veri protagonisti non si fermano qui, perché nell’ultimo quarto d’ora il Grifone non ci sta e fin da subito aggiunge quell’orgoglio che gli permette di arrivare su tutte le seconde palle. Viola non spettacolare ma efficace; un gol deve essere difeso e Dodô, prima, e soprattutto De Gea, poi, riescono nell’impresa con due interventi monstre.

20enne finisce nella rete della truffa dell’SMS bancario: due uomini denunciati dalla Polizia

Dopo la denuncia, sporta alcune settimane fa, da una ragazza poco più che ventenne, la Polizia di Stato di Modena ha identificato due italiani di 20 e 31 anni, che sono stati denunciati per il reato di truffa in concorso.

La giovane aveva ricevuto un messaggio sul proprio cellulare con la comunicazione di una transazione bancaria a proprio carico e l’invito a contattare un numero per bloccare l’operazione. Il nominativo del mittente, il cui numero di telefono non era visibile, era un noto istituto di credito, presso il quale la 20enne aveva effettivamente un conto corrente attivo. Al numero indicato aveva risposto un uomo che si era presentato come un operatore antifrode, avvisandola che a stretto giro sarebbe stata contattata da un appartenente alla Polizia Postale. Il fantomatico poliziotto le aveva poi fornito indicazioni per bloccare l’operazione, di fatto inducendola a effettuare un bonifico istantaneo e uno ordinario per oltre 3000 euro su un conto corrente di cui le aveva fornito l’IBAN. Accortasi poi della truffa, la giovane era riuscita a bloccare solo uno dei due bonifici.
L’indagine della Polizia ha permesso di risalire all’identità dei due indagati, già noti alle Forze dell’Ordine per fatti analoghi.

Occorre prestare la massima attenzione a questo tipo di messaggi ingannevoli; nel dubbio è opportuno contattare subito il referente della filiale della propria banca attraverso i numeri di telefono ordinari e non quelli indicati nel sms. (fotografia di repertorio)

Abitazione in fiamme: donna intossicata e tetto crollato

Nella notte appena trascorsa, intorno all’1.00, i Vigili del Fuoco sono intervenuti in Via Martiri della Libertà, a Zimella, in provincia di Verona, per un incendio in abitazione.
Ad andare a fuoco un appartamento disposto su due livelli e confinante con altre case.

Il rogo, partito dal magazzino al piano terra, si è propagato all’appartamento sovrastante, coinvolgendo il tetto in legno. Soccorsa una donna che è stata trasportata all‘Ospedale di San Bonifacio, a Verona, per accertamenti, a causa del fumo respirato.
I Vigili del Fuoco, giunti da Verona e da Lonigo con 2 autopompe, 2 autobotti, 1 autoscala e 16 operatori, si sono da subito attivati per contenere le fiamme ormai generalizzate, che avevano completamente avvolto il tetto, causandone il crollo. Le operazioni di spegnimento hanno evitato che le fiamme si propagassero, attraverso le travi in legno comunicanti, alle abitazioni adiacenti.

L’intervento è terminato nella mattinata di oggi, giovedì 31 ottobre, intorno alle 7.30, con la bonifica degli ultimi focolai e la messa in sicurezza dello stabile.
Al vaglio dei tecnici dei Vigili del Fuoco le cause.

Auto si ribalta e finisce nella scarpata: morti 4 giovani, tra cui un minorenne

Un tragico incidente stradale è accaduto nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 30 ottobre, a Fonni, in provincia di Nuoro. Pesantissimo il bilancio: quattro giovani, tra cui un minorenne, hanno perso la vita.

Come riportato dalla stampa locale, l’auto sulla quale viaggiavano avrebbe perso il controllo, per cause in corso di accertamento, ribaltandosi e finendo in una scarpata. Il sinistro non avrebbe visto il coinvolgimento di altri veicoli.
A lanciare l’allarme sono stati i familiari, non vedendo rientrare i ragazzi: la vettura, una Fiat Punto, è stata rinvenuta in un burrone, insieme ai corpi senza vita dei 4 giovani, sbalzati dall’abitacolo: si tratta di due 20enni, un 18enne e un 17enne.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118 ma per i quattro amici non c’era più nulla da fare. Le Forze dell’Ordine, giunte anche loro sul luogo della tragedia, dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Serie C: Pontedera beffato nel finale, pareggia la Lucchese

Ecco i risultati di questo mercoledì 30 ottobre di serie C GIRONE B:

Ascoli – Campobasso 1-1

16′ Bando (A), 70′ Mondonico (C)

Pescara – Pontedera 2-1

39′ Merola (PE), 67′ Pietra (PO), 90’+5 De Marco (PE)

Virtus Entella – Lucchese 0-0

Serie A: frena ancora la Juve, vincono Venezia e Atalanta

I risultati delle partite di Serie A disputate questo Mercoledì 30 ottobre:

EMPOLI-INTER 0-3

VENEZIA-UDINESE 3-2

ATALANTA-MONZA 2-0

JUVENTUS-PARMA 2-2

Serie B: bloccate Sampdoria e Palermo

Ecco i risultati delle partite di Serie B di oggi, mercoledì 30 ottobre, giornata 11.

Sudtirol-Frosinone 1-1
56’ Marchizza (F), 74’ Odogwu (S)

Cittadella-Sampdoria 0-0

Mantova-Palermo 0-0

Il Pisa gioca bene ma non sfonda e il Catanzaro strappa il pari all’Arena

PISA-CATANZARO 0-0

PISA (3-4-2-1): Semper; Calabresi (65′ Rus), Caracciolo, Canestrelli; Touré, Marin, Abildgaard (55′ Piccinini), Angori; Mlakar (80′ Arena), Vignato (65′ Moreo); N. Bonfanti (55′ Lind). A disp. Nicolas, Loria, Hojholt, Beruatto, Leoncini, Jevnsenak, G. Bonfanti. All. Inzaghi

CATANZARO (3-5-2)
: Pigliacelli; Bonini, Scognamillo, Brighenti; Cassandro, Pontisso (55′ Koutsoupias), Pompetti, Coulibaly (79′ Pagano), D’Alessandro (55′ Compagnon); Iemmello (79′ Seck), Pittarello (65′ La Mantia). A disp. Dini, Turicchia, Antonini, Brignola, Ceresoli, Biasci, Buso. All. Caserta

Ammoniti
: Pittarello, N. Bonfanti, Calabresi, Coulibaly, Marin, Caracciolo

Espulso:
Pompetti

Note: Recupero 1′ pt, 4′ st.

SERIE A – 10a Giornata | L’Empoli meglio dell’Inter per mezzora: poi resta in dieci (espulso Goglichidze), e i nerazzurri nel secondo tempo vincono la partita.

EMPOLI (3-4-2-1) – 23 Vasquez; 2 Goglichidze, 34 Ismajli, 21 Viti; 11 Gyasi (dal 32′ st 7 Sambia), 93 Maleh (dal 12′ st 6 Henderson), 8 Anjorin (dal 12′ st 3 Pezzella), 13 Cacace; 10 Fazzini, 17 Solbakken (dal 1′ st 22 De Sciglio); 29 Colombo (dal 21′ st 9 Pellegri). A disp. 12 Seghetti, 98 Brancolini; 31 Tosto, 35 Marianucci, 5 Grassi, 16 Belardinelli, 32 Haas, 19 Ekong, 90 Konate. All. Roberto D’Aversa

INTER (3-5-2) – 1 Sommer; 31 Bisseck, 6 De Vrij (dal 36′ st 42 Palacios), 95 Bastoni (dal 20′ st 28 Pavard); 36 Darmian, 16 Frattesi, 23 Barella, 22 Mkhitaryan (dal 20′ st 7 Zielinski), 32 Dimarco (dal 20′ st 2 Dumfries); 10 Lautaro, 9 Thuram (dal 30′ st 99 Taremi). A disp. 12 Di Gennaro, 13 Martinez; 8 Arnautovic, 11 Correa, 17 Buchanan, 21 Asllani, 52 Berenbruch. All. Simone Inzaghi

Arbitro: Sig. Matteo Marchetti di Ostia Lido (Scatragli-Moro | IV Uff.le Massimi – VAR Serra-La Penna)

Marcatori: al 5′ st 16 Frattesi (I), al 22′ st 16 Frattesi (I), al 34′ st 10 Lautaro (I).

Note: Angoli Empoli 1 Inter 4. Ammoniti: al 38′ 13 Cacace (E); al 17′ st 95 Bastoni (I). Espulsi: al 31′ 2 Goglichidze (E). Recupero: 4′ pt – 3′ st. Spettatori: 18mila.

 

In Serie A le partite sono tutte maledettamente complicate, specialmente per una squadra come l’Empoli che ogni anno è chiamata a compiere sempre una vera e propria impresa per ottenere il proprio obiettivo: la salvezza. Ma il calendario azzurro di questo inizio di stagione è stato veramente inclemente, per non andare ad utilizzare altri termini eventualmente più coloriti. Dopo la Juventus, la Fiorentina, il Napoli ecco che al Castellani si affaccia l’Inter che, sommate alle trasferte in casa di Roma, Bologna e Lazio, hanno dato vita ad una partenza stagionale non certo semplice. Per fortuna gli azzurri sono partiti bene, così che gli undici punti raccolti alla vigilia della decima giornata appaiono un bottino di tutto rispetto.

Con questa certezza, e con la voglia di continuare a stupire, la squadra di D’Aversa si appresta ad affrontare i Campioni d’Italia in carica, accompagnati da almeno settemila tifosi al seguito: metà stadio, insomma. C’è anche, purtroppo, una mini-emergenza da affrontare: sempre assente Esposito, che ne avrà ancora per un po’, oltre ai lungodegenti Sazonov, Zurkowski ed Ebuehi, gli azzurri devono fare i conti con molti elementi non al top della condizione, alcuni dei quali stringendo i denti si rendono disponibili. La difesa è incerottata: Ismajli e Viti, per esempio, ma anche Grassi accusa un problemino. Ed infatti il numero cinque empolese trova spazio in panchina, lasciando spazio a Maleh dal primo minuto che forma la coppia con Anjorin.

Anche l’Inter sarebbe in emergenza, soprattutto a centrocampo, ma poi leggi i nomi e sorridi, quindi meglio sorvolare.

Si gioca alle 18:30, di mercoledì, meglio sorvolare anche qui, anche perché pure lunedì prossimo contro il Como sarà alle 18:30, e poi tanto ormai è una battaglia persa, per cui le buone abitudini degli italiani sono destinate a “farsi friggere”. Le buone abitudini, però, se le sarebbe prese anche questo Empoli di D’Aversa che, dopo aver messo sotto Lazio, in casa loro, e Napoli, perdendo entrambe le partite immeritatamente, pare mettere sotto anche l’Inter, alla faccia dell’emergenza “fisica”, delle assenze e della stanchezza. La prima mezzora è quasi perfetta, tanto che le uniche annotazioni di cronaca sono di provenienza empolese, con l’Inter costretta a rincorrere e poco produttiva.

Dopo un gol annullato a Darmian (19′), giustamente per un tocco con la mano, nell’unica sortita offensiva tra l’altro anche tanto fortuita quanto casuale, arriva la svolta “decisiva” della partita al 31′. Il georgiano Goglichidze colpisce con i tacchetti esposti l’attaccante Thuram, spalle alla porta e a cinque metri dall’area di rigore toscana. Per l’arbitro, appostato a due metri, è cartellino giallo, ma per il VAR l’intervento è meritevole di un rosso, così Marchetti viene chiamato al monitor e il direttore di gara di Ostia Lido cambia colore del cartellino e anche il senso della partita.

Da quel momento in poi, anche se per la verità l’Empoli chiude bene anche in dieci la prima frazione, è l’Inter con la forza di un uomo in più a fare decisamente la partita. Tuttavia la prima frazione termina a reti inviolate. Negli spogliatoi D’Aversa corre ai ripari: sacrifica Solbakken, con l’ex romanista ancora lontano dalla forma migliore e apparso ancora molto appannato, per l’esperienza di De Sciglio. La mossa ha un senso, anche se resistere all’Inter in inferiorità numerica per un intero tempo appare impresa assai ardua.

Il problema è che dopo appena cinque minuti dalla ripresa delle ostilità l’Inter passa in vantaggio, e lo fa con l’ex Frattesi. Il tiro del numero sedici nerazzurro si infila beffardamente dopo una deviazione sotto l’incrocio dei pali alla destra di Vasquez, che nulla può neanche diciassette minuti dopo quando lo stesso Frattesi lo infila con una precisa rasoiata all’angolino basso. E’, tra l’altro, la prima doppietta in Serie A per l’ex empolese che non esulta per rispetto alla sua ex squadra ed ex tifosi. E’ evidentemente la serata dei record per l’Inter che, in una partita ormai senza senso e senza storia, cala il tris al 34′ con Lautaro: l’argentino da stasera è il miglior marcatore straniero della storia nerazzurra con 135 reti.

Poi i nerazzurri decidono di non affondare più, un po’ perché le energie, nonostante le girandole dei cambi, sono al minimo ed un po’ perché l’Empoli con orgoglio resta “squadra” fino alla fine mostrando un forte senso di identità. Il messaggio arriva forte e chiaro anche agli sportivi empolesi, i quali intuiscono che lo 0-3 è punizione severa quanto eccessiva, e figlia di un episodio sfortunato capitato dopo mezzora di contesa, così dopo il triplice fischio finale per gli uomini di D’Aversa giungono applausi meritati.

La piazza di Empoli è anche e soprattutto questo: ciò che insieme ad altri ingredienti fanno la differenza. Ora, però, all’orizzonte arrivano due partite chiave per il proseguo del campionato degli azzurri e per il raggiungimento del proprio obiettivo: lunedì ancora al Castellani contro il Como, e poi pochi giorni dopo, e prima della sosta per gli impegni delle nazionali, in trasferta sul campo del Lecce.

Fonte: gabrieleguastella.it

Operaio 67enne muore dopo essere caduto da una scala

L'ennesimo infortunio mortale è accaduto nella mattinata di ieri, giovedì 16 aprile, al depuratore di Casale, a Vicenza. A perdere la vita un operaio...