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“Pecco” Bagnaia show al Mugello, la Ducati cala il poker e si rivede il pubblico colorato pre-pandemia

Al Mugello non si dorme e dopo l’immancabile invasione di pista… si balla sotto il podio, con “Pecco” disc jockey d’eccezione alla console, a sparare decibel, che entusiasmano il pubblico. Week-end perfetto per il campione del mondo MotoGP, non si è accontentato di vincere, ha stravinto: pole, record della pista, sprint race e gara lunga. Il Magico Mugello ha alimentato la “Leggenda Vale”, consacrerà un altro campionissimo? E Per la prima storica volta, la Ducati ha conquista le quattro posizioni di vertice nella classe regina. Contentissima anche l’ organizzazione: dopo il flop post- pandemia, 77.921 presenti certificati domenica, per un totale di 135.670 nella tre giorni.

Ducati festeggia Pecco
Ducati festeggia Pecco

Dall’inviato Gigi Ravaglia.

Nel Gran Premio d’Italia, Andrea Dovizioso è entrato nella Hall Of Fame della Moto GP, 36° “LEGGEND”, della storia motociclistica e il Presidente Dorna Carmelo Ezpeleta non ha lesinato i complimenti “Ho un ricordo speciale di Andrea – ha detto – L’ho conosciuto quando ha vinto nelle 125 al Sachsenring, mi sono congratulato con lui e nei suoi occhi ho visto grandi motivazioni, voglia di crescere, che ha poi confermato in 250 e in top class, dove ha fatto gare incredibili e sfiorato il titolo mondiale”.

Dovizioso nominato Leggend al Mugello da Ezpeleta
Dovizioso nominato ”Leggend” al Mugello da Ezpeleta.

Andrea Dovizioso al microfono di Gigi Ravaglia:

 

E proprio il “Dovi”, gestirà il nuovo Centro Tecnico dedicato al fuoristrada, al “Coralli” di Faenza, presentato nell’hospitality della FMI. Non è mancato l’importante momento istituzionale domenica, con il Presidente della federazione ad accompagnare il Ministro dello sport e dei Giovani Andrea Abodi, nelle diverse attività programmate, a cominciare dal meeting di benvenuto con il Ceo di Dorna Sport, Carmelo Ezpeleta, per proseguire con la visita dei box Aprilia, Ducati e degli altri team italiani, tra cui Fantic, Gresini e Pramac. Fino all’arrivo in griglia di partenza MotoGP, con lo spettacolo delle Frecce Tricolori in volo sopra il circuito toscano. Giovanni Copioli, Presidente FMI: “Sono onorato di aver avuto la presenza del Ministro Abodi nel contesto del Gran Premio d’Italia, in un fine settimana dove, come FMI, abbiamo ospitato Senatori e Deputati, a testimonianza del continuo dialogo e della condivisione di intenti che portiamo avanti con le istituzioni. Ancor più bello è stato averli avuti come ospiti in un fine settimana trionfale per i nostri colori, grazie alla doppietta di Pecco e della Ducati”.

Il Ministro dello sport Giovanni Andrea Abodi e il Presidente FIM Giovanni Copioli

Sprint Race.

Nella gara corta, nessuno amministra; l’eccesso di aggressività al primo giro, costa cara ad Alex Marquez contatto alla San Donato con Binder, penalizzato con un long lap e paga dazio anche Rins (frattura di tibia e perone, all’Ospedale Careggi di Firenze, gli hanno applicato un fissatore esterno, per stabilizzare la gamba destra). Una fastidiosa pioggerellina, consiglia alla calma e Martin ne approfitta per passare al comando; ma la Desmosedici con il numero uno sul cupolino, poco o niente concede e rischia solo nel finale, per l’entusiasmante rimonta dell’amico-avversario Marco Bezzecchi. Pur dolorante al polso, Luca Marini completa la top five con Zarco, sesto Miller, seguito da Marc Marquez, più bravo a traino nel giro secco della qualifica. Con l’aiuto del fisioterapista e dell’antidolorifico, ottiene punti anche Enea Bastianini, rientrante da un lungo infortunio.

Marco Bezzecchi al microfono di Gigi Ravaglia:

 

Moto E Gara 1.

Si veste di azzurro nazionale il podio di gara 1 dell’elettrico. Scattato dalla pole, Ferrari è primo anche nel traffico della prima curva e presto recupera anche Mantovani. Sorpassi, sportellate, non si risparmiano niente i battistrada; il Romagnolo di Migliarino Andrea Mantovani, che corre anche il Mondiale Supersport con il Team Evan Bross, sprinta al traguardo sulla Ducati Felo Gresini di Matteo e la Moto E ha un nuovo Race Winner. Terzo Casadei, poi Garzo, Krummenache, Granado, Manfredi e Zannoni.

Le Frecce Tricolori
Le Frecce Tricolori

Moto E Gara 2.

Annunciata, la pioggia puntualmente arriva poco prima della partenza e aumentano le problematiche delle Moto silenziose. Pons, Finello, Mantovani e al penultimo giro, cade anche Casadei e la bandiera rossa, consiglia lo stop anticipato, con il portacolori del Team LCR Cecchinello Granado al comando, davanti a Manfredi e Ferrari, che sapientemente preserva il “gruzzolo” Mondiale.
Matteo Ferrari # 11 “La gara di casa è sempre molto emozionante e avrei preferito vincerne almeno una – confessa Matteo – ma oggi abbiamo portato a casa il massimo possibile, soprattutto in gara 2, con condizioni difficili. Non abbiamo troppe informazioni di questa moto sul bagnato, nonostante i test di Jerez, siano andati molto bene. Abbiamo ancora due gare importanti in questo mese, dobbiamo fare bene e pensare al campionato”.

Matteo Ferrari doppio podio al Mugello nella Moto E
Matteo Ferrari doppio podio al Mugello nella Moto E.

Gara MotoGP.

Sa rendere normale anche l’impresa. Aiutato dalla stampella, per la fratturina alla caviglia rimediata nel precedente GP, prima banchetta al tavolo degli amici del fan club con gli hot dog preparati all’ istante al barbecue (scenetta suggerita dal “Dottor” Rossi?, che è venuto a festeggiare con i Ragazzi della Riders Academy e il Team VR46 la vittoria con la BMW nell’endurance di Le Mans e velocemente è partito, per vedere in tranquillità la finale di coppa della sua Inter), poi veste il tricolore e partecipa alla grande festa Ducati. Il pubblico “Giallo 46“ si è tinto di Rosso e spettacolo nello spettacolo, ha invaso la pista “Mi ha dato grandi motivazioni e un’energia incredibile già ieri – ha detto a caldo – cantando spontaneamente l’inno Nazionale”. Pronti via e… ci vediamo sul podio.

Pecco festeggia con il tricolore
Pecco festeggia con il tricolore.

Pecco Bagnaia commenta il weekend perfetto al microfono di Gigi Ravaglia:

 

Ha rischiato una gommatura diversa e solo la Ducati Pramac di Jorge Martin ha cercato di impensierirlo. Maestro nel gestire la Pirelli consumata, Johann Zarco ha superato nel finale Luca Marini, che ha lottato stoicamente anche con il dolore al polso infortunato. “Maro” si è anche inventato il podio per la medaglia di legno “Mi è venuto istintivo, ho preso il posto di chi sventola la bandiera a scacchi, per ringraziare di tanto calore”.

Luca Marini al microfono di Gigi Ravaglia:

 

Stellare sabato, anonimo 8° domenica; il motivo lo spiega lo stesso Bez “Non avevo feeling sul davanti e dobbiamo capire cosa è successo, perché la moto è la stessa di ieri e non abbiamo fatto modifiche. Anche in battaglia, mi avvicinavo molto a Jack e Aleix ma poi perdevo il contatto. Mi dispiace, anche per il pubblico, ci hanno sostenuto tutto il weekend e forse oggi speravano in qualcosa di diverso da me. È molto strano quello che è successo, ma possiamo rifarci subito al Sachsenring e voltare pagina”.
Al rientro dal lungo infortunio di Portimao, anche Enea Bastianini ha vinto il dolore e bravamente ha concluso a punti entrambe le prime gare dello sfortunatissimo 2023.

Enea Bastianini al microfono di Gigi Ravaglia:

 

Marc Marquez è in rotta di collisione con Honda, le migliorie tardano ad arrivare, rischia oltre il dovuto e si stende al sesto giro alla Bucine; crash anche alla Luco-Poggio del fratello Alex, quando era in zona podio al nono giro. Per ospitalità ed allegria nell’immancabile festa del sabato sera, il Gresini Racing non teme comunque confronti.

Classifica mondiale: Bagnaia punti 131, Bezzecchi 110, Martin 107, Binder 92, Zarco 88, Marini 72, Bastianini 8, Pirro 5, Savadori 4.

Toni Arbolino Al microfono di Gigi Ravaglia:

Moto 2.

Pedro “Meraviglia” Acosta, si esalta sui saliscendi del Mugello, Toni Arbolino è ottimo secondo e si consola con la leaderseep mondiale, quinto celestino Vietti in rimonta, sopravanza Alonso Lopez, che fa più danni della tempesta con i frutti maturi. Subito manda per le terre l’incolpevole Sam Lowes, sbaglia e deve ripetere il longlappenalty. Dixon è terzo, davanti a Canet e Filip Sala con targa Gresini, sente il piacevole odore del podio, ma patisce il degrado dell’anteriore e chiude 7°. Copertina di chiusura per Mattia “Nostro” Pasini; una gomma diffettosa in Q2 lo relega in 18° piazza alla partenza, si fa largo nel traffico indisciplinato e rimonta sette posizioni. “Senza la carenata di Garcia, l’ 8° posto era alla portata – il commento del Riccionese – poi ho perso concentrazione, ma mi sono divertito a sorpassare all’ Arrabbiata”.

Podio Moto 2 Pedro Acosta festeggia.
Podio Moto 2 Pedro Acosta festeggia.

Pedro Acosta al microfono di Gigi Ravaglia:

 

Classifica Mondiale: Arbolino punti 119, Acosta 99, Lopez 71, Salac 69, Canet 65, Vietti 39, Foggia 7, Pasini 5.

Moto 3.

La volatona finale premia Holgado, furbo e bravo a sfruttare la scia di Oncu, poi Sasaky, Alonso e Masia nell’ordine. Riccardino Rossi è 8°, primo degli Italiani e 9° Nepa; ci mette tanto di suo Andrea Migno, ma il mezzo non è competitivo ed esce dalla zona punti, 17° Fenati. Forse è bene investire sulle giovani promesse, per non rischiare un futuro incolore!!!

Daniel Holgado sul podio della Moto 3
Daniel Holgado sul podio della Moto 3

Classifica Moto 3: Holgado punti 107, Masia 74, Ortola 68, Moreira 64, Sasaky 59, Nepa 33, Rossi 21, Migno 16, Bertelle 11, Fenati 8, Farioli 2.

 

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