Oltre 60 cani di razza Russian Toy sono stati trovati in un’abitazione privata a Brebbia, in provincia di Varese, in quello che è poi risultato essere di fatto un allevamento abusivo in violazione del benessere animale: i cani, per la precisione 64, erano costretti a vivere in trasportini e gabbie per conigli, in condizioni molto critiche. Lo comunica l’Oipa attraverso un comunicato stampa.
L’operazione è stata condotta congiuntamente dalle Guardie Zoofile dell’Oipa di Varese, dalla Polizia Locale e dal personale veterinario dell’Ats Insubria.
Gli animali, molti dei quali sono risultati poi sprovvisti di microchip, si legge nella nota, erano tenuti in un locale, con scarsa aerazione e poca luce naturale. Venivano fatti riprodurre con continuità e tra loro erano presenti numerose fattrici e cuccioli. I cani, molti dei quali stipati in spazi angusti e altri lasciati liberi sul pavimento, vivevano in un ambiente sporco e dall’odore nauseante per la presenza di deiezioni.
“I cani di questa razza, originaria dei Paesi dell’Est Europa, sono difficilmente reperibili e particolarmente apprezzati e questo ne ha alimentato il commercio illecito. Venivano allevati in violazione del loro benessere e venduti, anche tramite i social, in tutto il mondo. Ringraziamo il servizio veterinario e la polizia locale intervenuti con noi per salvare questi poveri cani, ricordando che operazioni come questa dimostrano quanto sia fondamentale anche per la tutela degli animali l’attività di vigilanza e collaborazione tra enti e forze dell’ordine.” Questa la dichiarazione di Carlo Tomasini, Coordinatore Nucleo Varese e Provincia.
“A seguito dei controlli, è stato contestato – conclude il comunicato stampa – il reato di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. Tutti i cani presenti sono stati sottoposti a sequestro e messi in sicurezza; a breve saranno messi in adozione“.












