Quella che doveva essere una normale corsa pomeridiana si è trasformata in una vera e propria disavventura per un tassista reggiano di 40 anni. Partito dalla stazione ferroviaria di Reggio Emilia con un cliente a bordo, l’uomo si è ritrovato improvvisamente minacciato da un fucile, aggredito fisicamente e derubato del proprio borsello. Un pomeriggio di ordinario lavoro mutato in pochi istanti in un inseguimento tra casolari abbandonati e strade di campagna, conclusosi solo grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri.
Per questi motivi con l’accusa di rapina aggravata i Militari della stazione di Novellara e della radiomobile di Guastalla hanno arrestato un marocchino 26enne, residente a Correggio, nel Reggiano, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana. Manette anche per un 38enne marocchino di Novellara, nella cui abitazione il presunto rapinatore aveva trovato rifugio, in quanto nel corso di una perquisizione domiciliare i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 6 dosi di cocaina confezionate e pronte allo spaccio unitamente a circa 3.000 euro in contanti ritenuti presuntivamente provento dell’illecita attività di compravendita. L’uomo, che ha opposto resistenza ai controlli, è stato quindi arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.
Tutto ha avuto inizio nel pomeriggio di ieri, martedì 24 febbraio, quando il tassista ha fatto salire a bordo, nei pressi della stazione di Reggio Emilia, il 26enne. Il giovane ha richiesto di essere accompagnato presso un casolare abbandonato a Novellara. Giunti a destinazione, dopo essersi allontanato per pochi istanti, il passeggero è tornato verso l’auto imbracciando un fucile, poi risultato essere da soft air. Sotto la minaccia dell’arma, ha costretto il tassista a riprendere la marcia. Durante il tragitto, però, la situazione è degenerata: l’aggressore ha colpito la vittima, costringendola a fermare il mezzo, e gli ha strappato con violenza il marsupio prima di fuggire a piedi tra i campi. Le indagini e le ricerche, avviate immediatamente dopo la denuncia della vittima, hanno permesso ai Carabinieri di Novellara e di Guastalla di localizzare il fuggitivo all’interno di un’abitazione di un amico a Novellara.
Durante la perquisizione, i Militari non solo hanno recuperato il borsello sottratto e il fucile utilizzato per la rapina, ma hanno sorpreso un secondo uomo, identificato in un 38enne. Quest’ultimo ha tentato di opporsi con violenza al controllo, venendo però prontamente immobilizzato. La successiva perquisizione domiciliare ha rivelato una vera e propria attività illecita parallela in quanto sono state rinvenute e sequestrate 6 dosi di cocaina, già confezionate, per un peso di circa 5 grammi, un coltello da cucina e circa 3mila euro in contanti sequestrati in quanto ritenuti presuntivamente provento dell’attività di spaccio. I due stranieri sono stati arrestati.












