La Fiorentina rimane in campo per dodici minuti, poi evapora. Il monday-night dell’Olimpico dura pochissimo: basta il primo affondo della Roma, con un Malen che inizia a far vedere i sorci verdi a Pongracic dopo 10′, conduzione in slalom e destro deviato sulla traversa da un intervento in scivolata disperata di Luca Ranieri; primo corner che i padroni di casa sfruttano al meglio, cross a rientrare di Pisilli, testa da pochi passi di Gianluca Mancini e 1-0; la Fiorentina non reagisce, anzi subisce le sfuriate di Malen e il raddoppio degli avversari, con Wesley che col piattone chiude al meglio una grande azione cominciata da Soulé; sul tris, che arriva al 33′, e soprattutto sul contrasto tra Koné e Fagioli, col primo che passa sopra al secondo e mette dentro un cross basso dal fondo per il tocco sottomisura di Mario Hermoso che vale il 3-0, tutta la differenza di cilindrata tra le due squadre. Qualche timido scossone la Viola se lo dà a fine frazione, con due corner conquistati ma poco arrosto.
La ripresa acquista un minimo di senso per i cambi fatti all’intervallo: dentro Pietro Comuzzo al posto di un Pongracic ammonito e in estrema difficoltà, dentro Fabiano Parisi, al rientro dopo più di un mese di stop a causa di un’edema osseo (prende il posto di Harrison) e dentro soprattutto Riccardo Braschi, all’esordio in Serie A, a rilevare un ectoplasmatico Albert Gudmundsson. Ed è proprio Braschi a costruire l’unica chance da gol dei viola, con un destro secco dal limite che supera Svilar ma colpisce il palo. Un fulmine a ciel sereno, perché di lì a poco la Roma cala il poker: azione prolungata dei giallorossi che si divertono a banchettare nell’area viola, alla fine a rifinire il 4-0 è Malen, che, nel cuore dell’area, ha tutto il tempo di controllare, aggiustarsi il pallone e servire con una trivela deliziosa Pisilli, che al centro dell’area sovrasta tutti e mette il chiodo su un match che non ha in pratica mai avuto storia.
Roma che vince e si porta a -1 dalla Juventus quarta, Fiorentina che conclude l’ennesima giornata nerissima di questa stagione con l’unica nota positiva che è arrivata prima di entrare in campo, da Cremona, con la vittoria della Lazio sulla Cremonese.












