PISA (4-3-3) – 1 Semper; 72 Zanon, 4 Caracciolo, 5 Canestrelli, 7 Leris; 36 Piccinini (dal 23′ st 19 Esteves), 21 Vural (dal 23′ st 14 Loyola), 55 Leone (dal 47′ st 11 Ferrah); 23 Marras, 32 Moreo (dal 23′ st 9 Meister), 10 Tramoni (dal 29′ st 17 Rao). A disp. 12 Vukovic, 22 Loria; 2 Bozhinov, 13 Primasso, 16 Buffon, 27 Mbambi, 29 Frosali, 33 Calabresi. All. Paolo Bianco
EMPOLI (3-4-2-1) – 12 Seghetti; 8 Magnino, 25 Curto, 29 Tosto (dal 23′ st 33 Cauz); 35 Egan, 21 Yepes, 39 Biondini (dal 1′ st 11 Shpendi), 15 Ceesay (dal 32′ st 6 Romagnoli); 10 Saporiti, 20 Distefano (dal 23′ st 77 Popov); 17 Monaco (dal 14′ st 28 Indragoli). A disp. 1 Perisan, 13 Filippis; 16 Tavanti, 31 Babalola; 38 Huqi, 44 Deli, 45 Orlandi, 57 Belardinelli; 9 Bianchi, 89 Campaniello. All. Guido Pagliuca
Arbitro: Sig. Andrea Zanotti di Rimini (Ceccon-Ceolin | IV Uff.le Pairetto – VAR Giua/Cosso)
Marcatori: al 44′ 23 Marras (P); al 16′ st 10 Saporiti (E).
Note – Angoli Pisa 4 Empoli 4. Ammoniti: al 22′ 39 Biondini (E), al 45′ 21 Yepes (E); al 25′ st 28 Indragoli (E). Espulsi: -. Recupero: 1′ pt – 5′ st. Spettatori: 7.003. Sequenza rigori: 8 Magnino (E) parato, 23 Marras (P) rete, 11 Shpendi (E) rete, 9 Meister (P) rete, 77 Popov (E) rete, 17 Rao (P) rete, 6 Romagnoli (E) rete, 14 Loyola (P) rete, 10 Saporiti (E) fuori alto.
L’Empoli è eliminato dalla Coppa Italia senza perdere, l’avventura degli uomini di Guido Pagliuca finisce alla prima uscita e solo ai calci di rigore: fatali gli errori di Magnino, al primo tentativo, e di Saporiti che in partita al 16′ della ripresa con un destro al volo aveva permesso all’Empoli di riagguantare il momentaneo vantaggio dei nerazzurri (aveva segnato Marras sul finale della prima frazione, ndr).
Contro un Pisa nettamente superiore sotto molti punti di vista (fisicità, esperienza, tecnica, profondità di rosa) gli azzurri, anzi permettetemi, gli azzurrini sfoderano una prestazione dall’alto profilo emotivo e d’orgoglio e strappano un pareggio che visto in ottica campionato equivarrebbe ad un punto d’oro. L’Empoli è sceso in campo con uno schieramento un po’ “anomalo” in difesa: Magnino fascia di capitano relegato a braccetto destro, a comporre il terzetto di difesa con Curto e Tosto. In campo ci sono tre ragazzi che fanno l’esordio assoluto tra i professionisti: c’è Monaco riferimento offensivo, c’è la sorpresa Egan sulla corsia destra, e soprattutto c’è il classe 2009 Biondini, che esordisce in prima squadra apparentemente saltando a piè pari anche la Primavera.
Il Pisa fin dai primi minuti è deciso a prendere le redini del gioco, e soprattutto il controllo territoriale del campo. Ma la prima occasione del match è dell’Empoli: il diagonale di Saporiti finisce a lato alla destra di Semper (15′). La risposta del Pisa c’è, il tiro di Marras a giro sul palo più lontano termina di poco sul fondo, ma è propiziata da un imperdonabile errore di impostazione di Curto che effettua un rasoterra orizzontale al limite della propria area servendo proprio Marras. Nel frattempo Biondini mette in campo tutta la propria voglia, ma si vede che il diciassettenne deve ancora “maturare” (farà strada questo ragazzo, ndr) e così al 21′ è costretto a ricorrere al cartellino giallo per fermare un diretto avversario.
Il buon momento del Pisa viene sottolineato al minuto 26, quando un tiro rasoterra di Piccinini, dopo una deviazione di un difensore azzurro, scavalca Seghetti e si infrange sul palo più lontano, per fortuna esterno con la palla che schizza dentro al campo e lateralmente.
La prima frazione vede però un Empoli in crescendo: gli azzurri non approfittano a pieno di due colossali errori difensivi dei padroni di casa, e per due volte Monaco “perdona” i nerazzurri (32′ e 35′), gigantesca la seconda occasione con il capocannoniere della passata edizione della Primavera2 (25 reti in 24 partite, ndr) che accarezza una volta di troppo il pallone prima di calciare a rete e perde il tempo giusto per infilare Semper che invece rimedia con un recupero affannoso quanto efficace. Poi un altro squillo arriva al 37′ di nuovo con Saporiti: tiro alto sopra la traversa.
Forse nel momento migliore degli azzurri, il Pisa trova il vantaggio, nel calcio spesso è così: difesa alta dell’Empoli e Piccinini che imbuca da destra verso sinistra per Marras, l’ex Mantova si infila sul filo del fuorigioco tra le maglie di Egan e Tosto, resiste al ritorno del figlio d’arte, e con uno scavetto supera Seghetti in uscita, forse troppo veloce nello sdraiarsi a terra.
Il secondo tempo si apre con una novità di formazione nell’Empoli: Shpendi al posto di Biondini. E’ un cambio che da più pesantezza all’attacco dell’Empoli e si nota subito con alcuni interessanti movimenti dell’albanese, ma alleggerisce ulteriormente il centrocampo, ed infatti il Pisa con troppa facilità arriva ora dalle parti di Seghetti costretto a superarsi su Leris e sull’ex Moreo. Pagliuca capisce che così la partita potrebbe compromettersi ed effettua il secondo cambio che riequilibra la squadra: dentro Indragoli al posto di Monaco, con Magnino che si sposta in mediana. Sarà anche un caso fortuito ma due minuti dopo l’Empoli pareggia il match: pressione alta, difesa del Pisa che libera male con un colpo di testa di Canestrelli largo a sinistra, ma poi il gioiello dal cilindro lo tira fuori Saporiti con un destro al volo su cui Semper non può fare davvero nulla. Pallone all’angolino e risultato che torna in perfetto equilibrio.
Si assiste ora alla girandola dei cambi in cui Pagliuca da una parte inserisce Popov e Cauz in luogo di Distefano e Tosto, e Bianco prova a “ribaltare” il Pisa con un tris di cambi (Esteves, Meister e Loyola al posto di Piccinini, Moreo e Vural), quindi anche Rao per Tramoni, mentre Pagliuca si chiude ancor di più con l’innesto dell’esperto Romagnoli al posto di Ceesay, quest’ultimo apparso ancora troppo evanescente e inconcludente. Nel frattempo però è l’Empoli ad andare più vicino al gol del clamoroso “ribaltone”: 27′ Shpendi semina panico nella difesa del Pisa e conclude a rete con un diagonale che supera anche Semper; decisivo sulla linea di porta Leris che evita la capitolazione anticipando di un soffio anche l’accorrente Popov pronto a ribadire la palla in fondo al sacco. Poi nei minuti finali il Pisa prova l’assalto decisivo ma l’unica vera azione è quella di Esteves al minuto 36 con la conclusione che accarezza la rete esterna, mentre al 42′ Meister manda alto sopra la traversa dopo un errore da matita blu di Seghetti che perde banalmente la palla in piena area di rigore. Nel recupero Bianco manda in campo anche l’ultimo acquisto Ferrah, rigorista, al posto di Leone.
La serie dei rigori premia il Pisa, che così si “regala” la sfida-derby con la Fiorentina a settembre: Magnino apre la serie facendosi ipnotizzare da Semper, ma va detto calciando un brutto rigore. Il Pisa non sbaglia mai, l’Empoli neanche, o almeno fino all’ultimo tentativo di trasformazione, quando Saporiti spara alto sopra la traversa, proprio lui, il calciatore spezzino che ha segnato forse il rigore più pesante della storia recente dell’Empoli: quello messo a segno proprio contro la squadra della sua città, a La Spezia la scorsa primavera.
RIFLESSIONE FINALE – Passare il turno sarebbe stata una grande iniezione di fiducia, per la squadra e per tutto l’ambiente, ma forse troppo inebriante per poi poter guardare con estrema lucidità il presente. Non inganni, infatti, questo presente e questo pareggio, perché nonostante sia arrivato contro una delle squadre corazzata della Serie B (il Pisa sta in buona compagnia di Palermo, Hellas Verona, Cremonese, Padova e Sampdoria, ndr), tra le righe questa partita ha confermato che l’Empoli, per raggiungere una salvezza tranquilla, dovrà essere puntellato con almeno altri quattro rinforzi importanti… altro che cessioni.
Fonte: gabrieleguastella.it












