Il Livorno supera anche l’esame Novara e stacca il pass per il prossimo turno di Coppa Italia. Al termine di una gara equilibrata e caratterizzata da ritmi non particolarmente elevati, allo stadio Piola di Novara, gli amaranto si impongono ai calci di rigore, 1 a 4, e proseguono il loro cammino nella competizione. Il prossimo appuntamento sarà il 28 ottobre contro lo Spezia, capace di eliminare in modo netto il Vado.
Per il Livorno si tratta della prima trasferta stagionale in Coppa Italia. Un confronto con un precedente recente: nel 2008, infatti, gli amaranto affrontarono il Novara nella competizione, imponendosi agilmente.
L’avvio è di marca amaranto. Al 1′ Rizza si propone sulla fascia e mette al centro un pallone destinato a Mancini, ma la difesa piemontese riesce a intercettare il cross. Al 5′ arriva il primo grande intervento della serata: Brancolini salva il risultato prima su Peralta e poi sulla successiva conclusione di Mancini, con due interventi decisivi. Il Novara prova a prendere campo, mentre il Livorno cerca di ripartire. Al 6′ Calabrò tenta la conclusione dalla distanza, senza però impensierire il portiere di casa. I padroni di casa crescono con il passare dei minuti, pur senza riuscire a costruire occasioni particolarmente pericolose. Al 28′ Menarini manda fuori di poco un servizio di Mancini. Due minuti più tardi, dall’altra parte, Lanini regala involontariamente palla a Ciobanu con un colpo di testa. Al 32′ la difesa piemontese libera dopo un cross di Gentile. Poco dopo è Peralta a mettere in mezzo per Mancini, che di testa costringe ancora Brancolini alla deviazione in calcio d’angolo. Il portiere amaranto è nuovamente protagonista al 37′, quando si supera su una conclusione di Calabrò. Il Novara risponde tre minuti più tardi con una clamorosa occasione: Ledonne ruba palla a Djidji e prova il tiro a giro, colpendo in pieno il palo. Il primo tempo si chiude a reti inviolate.
La ripresa riparte con gli stessi uomini e con ritmi sostanzialmente invariati. Al 5′ il Livorno prova ad alzare il baricentro: Brancolini deve uscire per bloccare un traversone, mentre poco dopo Calabrò colpisce l’esterno della rete. Al 10′ il portiere del Novara è ancora protagonista, respingendo in corner una conclusione dalla distanza di Rizza. Gli azzurri rispondono al 12′ con un contropiede che porta Ledonne alla conclusione, ma questa volta è Ciobanu a negargli il gol con un ottimo intervento. Il Livorno torna a farsi vedere al 18′ con Marinari: la sua conclusione viene bloccata da Brancolini. Al 69′ ancora Ledonne sfiora il palo, confermandosi tra i più pericolosi della formazione piemontese.
Al 30′ arrivano i primi cambi amaranto, con Gabbiani al posto di Peralta e Falasco per Rizza. Un minuto più tardi Lanini prova a sbloccare il risultato, ma Ciobanu respinge. Al 34′ il Novara spreca una buona opportunità: Mancini scivola al momento decisivo su un passaggio di Malagrida e l’occasione sfuma.
Nel finale sono i padroni di casa a spingere con maggiore convinzione. All’83’ Mawete rileva Marinari e conquista subito un calcio d’angolo. All’87’ spazio anche a Bacciardi e Aramu, che prendono il posto di Calabrò e Malagrida.
Dopo cinque minuti di recupero non arriva il gol. Lo 0-0 resiste fino al triplice fischio e la qualificazione deve essere decisa ai calci di rigore.
Dal dischetto il Livorno non sbaglia La lotteria dei rigori premia gli amaranto, che si impongono per 4-1 e conquistano il passaggio del turno.
Per il Livorno vanno a segno Aramu, Mancini e Bacciardi, mentre un quarto penalty viene trasformato dagli amaranto. Per il Novara, invece, Valdesi colpisce il palo, Basso si fa parare il tiro, mentre Lanini realizza.
Il Livorno può così festeggiare una qualificazione sofferta ma meritata, al termine di una partita nella quale i due portieri, Brancolini e Ciobanu, hanno avuto un ruolo determinante. Ora gli amaranto guardano al prossimo appuntamento di Coppa Italia: il 28 ottobre contro lo Spezia, che ha superato il Vado per 3-0.











