
La Carrarese riparte dalle parole di Gabriele Cioffi e Filippo Reale dopo la sconfitta per 2-1 contro il Mantova nella prima giornata di Serie B. Una serata che lascia amarezza per il risultato e, soprattutto, per il gol di Abiuso annullato nel primo tempo, ma anche indicazioni positive per un gruppo ancora in costruzione.
Cioffi non nasconde la rabbia per l’episodio: “Nel 2026 non esiste annullare un gol come quello di Abiuso”, sottolineando come la rete avrebbe potuto cambiare l’inerzia della partita. Il tecnico, però, evita di trasformare l’episodio in un alibi e riconosce al Mantova una maggiore maturità e un’amalgama superiore, senza considerarlo però nettamente più forte della Carrarese.
L’allenatore giallazzurro promuove soprattutto l’atteggiamento della squadra. Buono l’approccio iniziale, mentre nella ripresa sono arrivate le occasioni migliori per gli avversari. Cioffi sottolinea inoltre la capacità del gruppo di adattarsi ai cambiamenti tattici: “Abbiamo cambiato due moduli e spesso ho ruotato i singoli, ma il loro atteggiamento non è mai cambiato”. Un segnale importante per una squadra giovane, che secondo il tecnico ha ancora ampi margini di crescita.
Dello stesso avviso Filippo Reale, impiegato in un ruolo non abituale. Il difensore mette davanti a tutto la squadra e ribadisce la propria disponibilità: “Sono sempre a disposizione del mister e del gruppo”. Anche per Reale resta il rammarico per l’episodio del gol annullato, che dal campo sembrava regolare, ma la parola d’ordine è evitare alibi e guardare subito avanti.
“Abbiamo giocato una buona gara, ma dobbiamo essere concentrati sul nostro lavoro”, il concetto espresso da Reale, già proiettato verso la prossima sfida. La Carrarese tornerà infatti in campo il 29 agosto sul campo dell’Ascoli, con l’obiettivo di trasformare le indicazioni positive dell’esordio in punti.
Una sconfitta, dunque, che lascia più di un rimpianto, ma anche la sensazione di una squadra che può ancora crescere. Cioffi lo ha ribadito con convinzione: “Credo tanto nei miei ragazzi e non dubiterò mai di loro”.









