Ed Sheeran ha scelto il palco di Philadelphia per parlare per la prima volta pubblicamente della controversia che ha coinvolto il suo tour americano e l’esclusione di Macklemore dalla tournée. Prima dell’inizio del concerto, il cantante britannico ha affrontato direttamente le polemiche delle ultime settimane. Un momento molto personale, durante il quale Sheeran ha anche chiesto scusa al pubblico e si è lasciato andare alle lacrime.
“Non ho mai voluto essere un musicista attivista”, ha spiegato. Ma quanto accaduto lo ha portato al centro di una discussione molto più grande della sua musica: la libertà di espressione e il conflitto tra Israele e Palestina. “Quello che sta accadendo a Gaza è catastrofico”, Sheeran ha parlato anche degli attacchi del 7 ottobre 2023 guidati da Hamas contro Israele, definendoli “orribili”.
Allo stesso tempo, ha descritto la situazione nella Striscia di Gaza come “catastrofica, ingiustificabile e sproporzionata”. “Il mio cuore è spezzato dalla portata della devastazione e dalla perdita di vite civili, di vite di bambini”, ha detto il cantante. Sheeran ha inoltre parlato della situazione in Cisgiordania, definendola una forma di “ingiustizia sistemica che non può essere ignorata”.
Sono parole che arrivano dopo giorni di forte attenzione intorno alla sua tournée americana e alla decisione di escludere Macklemore dagli ultimi concerti.
Il cantante ha raccontato di aver vissuto momenti di grande incertezza anche sul futuro del tour e della sua attività artistica. “Sono abituato a ricevere critiche per la mia musica, ma questa settimana le critiche riguardavano qualcosa di molto più importante”, ha spiegato. “Ho dovuto prendere e fare decisioni difficili e sto commettendo degli errori e mi dispiace davvero tanto”.
Sheeran ha ricordato di aver cercato per tutta la sua carriera di non trasformarsi in un commentatore politico. La sua idea è sempre stata quella di creare con la musica uno spazio capace di unire le persone. Ma questa volta sente di non poter più restare in silenzio: “Questa è una questione umanitaria e non posso più nascondere ciò che provo al riguardo”.
Nel suo intervento Sheeran ha chiarito anche la propria posizione sull’esclusione di Macklemore. Secondo il cantante, la decisione sarebbe stata presa dai promoter: Messina Touring Group aveva infatti spiegato che alcuni degli stadi coinvolti nel tour non avrebbero permesso al rapper di esibirsi, tra questi anche il Gillette Stadium di Boston. Il proprietario dello stadio, Robert Kraft, ha successivamente confermato il divieto e accusato Macklemore di hate speech. La vicenda ha così finito per coinvolgere direttamente Sheeran, che si è trovato a dover gestire una situazione lontana dall’immagine che ha sempre cercato di costruire attraverso la sua musica.
Mentre Sheeran parlava dal palco, all’esterno del Lincoln Financial Field si sono radunati alcuni manifestanti pro-palestinesi. Le proteste non hanno impedito lo svolgimento dello spettacolo, che si è tenuto regolarmente. Alla fine del suo intervento, Sheeran ha però voluto ribadire un principio importante per i suoi concerti: la possibilità di stare insieme anche quando le opinioni sono molto diverse. “Questo è ancora un luogo dove tutti sono i benvenuti e dove ognuno può stare accanto a persone che hanno opinioni opposte”, ha detto.
Il cantante ha poi espresso preoccupazione per il rischio che i luoghi destinati ai concerti possano arrivare a pre-approvare i contenuti o gli artisti autorizzati a esibirsi.











