I Carabinieri di Porto Mantovano hanno arrestato in flagranza di reato un 30enne tunisino al volante di un’auto fuggita all’alt dei Carabinieri.
Venerdì scorso, 13 marzo, durante un servizio di pattugliamento del territorio, i Militari, in Strada Tezze, hanno intimato l’alt al conducente di un veicolo che però non si è fermato. Ne è così scaturito un inseguimento ad altissima tensione, con condotte pericolose per gli altri utenti della strada e per i Carabinieri, in barba ad ogni regola del codice della strada, per una decina di chilometri. Giunti nel piazzale di un supermercato nel territorio di Goito, i Militari sono riusciti ad arrestare la corsa del fuggitivo. A quel punto l’uomo è uscito dalla vettura e ha gettato le chiavi in una siepe, nel disperato tentativo di impedire l’accesso all’auto da parte dei Carabinieri. I Militari lo hanno rincorso a piedi, riuscendo a bloccarlo definitivamente e immobilizzarlo in totale sicurezza.
Recuperate le chiavi, hanno proceduto alla perquisizione della vettura rinvenendo, nascosta sotto il sedile del conducente, un’ascia con manico lungo ben 50 centimetri. A completare il quadro, il fatto che l’uomo non aveva mai conseguito la patente di guida, come evidenziato dagli accertamenti. Al termine delle operazioni, il 30enne straniero è stato dichiarato in arresto per il nuovo reato introdotto dal Decreto Sicurezza, appena entrato in vigore, che prevede pene elevate per chi, non fermandosi all’alt delle Forze di Polizia, si dà alla fuga con modalità tali da mettere in pericolo l’altrui incolumità e per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo è stato inoltre denunciato per porto abusivo di oggetti atti ad offendere, oltre a essere pesantemente sanzionato per le innumerevoli violazioni del Codice della Strada.
L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nella mattinata di oggi, lunedì 16 marzo, nel corso della relativa udienza, su richiesta della Procura della Repubblica, il Tribunale ha convalidato l’arresto e applicato al 30enne la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Mantova.












