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Gemellini uccisi dal padre: ritrovati i due telefonini che l’uomo aveva buttato via

Emergono nuovi sconvolgenti particolari sull’agghiacciante fatto di cronaca accaduto nella notte tra sabato e domenica a Margno (Lecco), in Valsassina, dove Mario Bressi, in vacanza con i due suoi figli, due gemellini di 12 anni, li ha uccisi per poi togliersi la vita. L’uomo ha strangolato la piccola Elena e soffocato con un cuscino Diego per poi lanciarsi dal Ponte della Vittoria, facendo un volo di 96 metri.

Bressi nel suo folle piano omicida avrebbe deciso di disfarsi dei due telefonini di Elena e Diego per privare la madre Daniela dei ricordi legati alle foto scattate dai ragazzi e conservate nei due apparecchi.
I due telefoni sarebbero però stati trovati all’interno di una campana per la raccolta del vetro nella piazza della funivia, poco distante dall’abitazione di villeggiatura in cui si è consumata la tragedia.
I telefoni saranno analizzati dai carabinieri che conducono le indagini diretti dal Procuratore di Lecco, Antonio Chiappani, e dal pm Andrea Frigoni.

Non è invece ancora stato trovato il telefono dell’uomo che potrebbe trovarsi nei pressi del luogo in cui si è buttato.
Gli inquirenti hanno sequestrato il computer di Bressi per analizzare e cercare di capire se avesse o meno premeditato il duplice omicidio.

Intanto domani, martedì 30 giugno, sarà effettuata l’autopsia sui corpi dei due gemellini per chiarire se prima di essere uccisi siano stati sedati.

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