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George Floyd: il mondo della musica si mobilita per solidarietà

La morte di George Floyd per mano di un agente di polizia ha scatenato rivolte in tutti gli Stati Uniti e anche il mondo della musica ne è rimasto profondamente colpito. Molti artisti si sono uniti per lanciare il loro sostegno e cordoglio sui social, anche sfilando insieme ai manifestanti tra le strade delle città americane.

Ad esempio, Shawn Mendes e Camila Cabello ieri sono scesi in strada insieme ai manifestanti a Miami, in Florida e, come riportano le foto dei fan, la coppia ha sfilato con mascherine nere e cartelli fatti in casa. Anche Ariana Grande si è unita alla protesta con un cartello inneggiante al “Black Lives Matter”.

 

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#justiceforgeorgefloyd #blacklivesmatter

Un post condiviso da BILLIE EILISH (@billieeilish) in data:

Billie Eilish ha lasciato un lungo post sui social, commentato con parole durissime l’ingiustizia subita dai neri e i privilegi concessi ai bianchi. Beyoncè, da sempre impegnata in questa battaglia, ha registrato un messaggio toccante in cui parla delle ingiustizie e invita a firmare una petizione per rendere giustizia a Floyd. Oltre a Madonna, Janelle Monae, Ice Cube, Rihanna, Harry Styles, Dr Dre, Cardi B, Lizzo anche tante star del cinema si uniscono alla protesta e promuovono sui propri canali social elenchi di associazioni a cui poter fare donazioni per contribuire alla causa.

 

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If you want to demand more charges brought on all those involved in the death of George Floyd, click the link in my bio to sign the petition.

Un post condiviso da Beyoncé (@beyonce) in data:

Anche le case discografiche si uniscono e aderiscono al “Black out Tuesday”, in programma per domani, 2 giugno. In risposta a quanto avvenuto a Minneapolis, Atlantic Records, Capitol Music Group, Columbia Records, Def Jam, Elektra Music Group, HitCo, Interscope Geffen A&M, Island Records, Pulse Music Group, Reservoir, Republic Records, Sony/ATV, Sony Music, Virgin EMI, Warner Records, Universal Music Group, Hipgnosis Songs Fund Downtown e Boomplay cesseranno le loro attività nella giornata di domani per solidarietà alla comunità afroamericana.

Come riporta Variety, dallo scorso 29 maggio sono stati pubblicati diversi messaggi per lanciare il “Black out Tuesday”, proponendo il giorno “per disconnettersi dal lavoro e riconnettersi alla comunità” con un passo di azione urgente per provocare un cambiamento. Ora le diverse realatà che hanno deciso di aderire all’iniziativa, hanno pubblicato diversi post accompagnati dall’hashtag #TheShowMustBePaused.

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