Bandiere d’Italia al vento al Mugello e passaggio delle Frecce Tricolori nel cielo, la doverosa cornice per una MotoGp che parla italiano, in quasi ogni angolo della pista e che i 178,723 presenti nell’arco del week end, si ricorderanno a lungo. Nel Paddock, lo storico cantante dei Duran Duran Simon Le Bon e diversi medagliati olimpici, da Sofia Goggia, alle pallavoliste Miriam Sylla ed Alessia Orro, fino al pattinatore azzurro Andrea Giovannini. Ospiti speciali nei box, il calciatore del Liverpool Federico Chiesa, il fresco vincitore della maratona di Parigi Yeman Crippa e l’ex rugbista Martin Castrogiovanni.
Dall’inviato Gigi Ravaglia.
A godersi la domenica della MotoGp, anche la rappresentanza politica dalla sindaca di Firenze Sara Funaro e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani: “Avere un evento del genere nel nostro territorio è fondamentale. Complimenti a Paolo Poli manager d’eccezione, a cui la Ferrari, anche nel passaggio delle varie ‘dinastie’, ha sempre confermato la fiducia. Sono condizioni particolari che ci dobbiamo tenere ben strette. La Regione dovrà fare la sua parte, per rimanere sempre in questo circuito di visibilità mondiale. Non vogliamo essere da meno dell’Emilia Romagna, nei confronti dei gp di Misano o Imola; d’altronde c’è sempre più concorrenza per ospitare questi eventi e noi dobbiamo puntare sulla tenuta consolidata del Mugello, tra le piste più sicure e belle, ma anche garantire di più sul piano della realizzazione delle logistiche infrastrutturali come parcheggi, strade e tutto quello che può garantire una prospettiva ulteriore a questo autodromo”.

Il Presidente FMI Giovanni Capioli intervistato da Gigi Ravaglia:
Davide Brivio al microfono di Gigi Ravaglia:
Sprint Race. Vince l’ Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez ( … primo successo in MotoGP ) bravo a respingere i tentativi di sorpasso di Jorge Martin secondo e completa il podio Fabio di Giannantonio, ancora miglior Ducati. Bezzecchi, pool con record della pista ( 1.43.921 ha cancellato l’ 1,44.169 di Marc Marquez !!! ), partito malissimo e solo settimo alla prima curva, recupera tre posizioni. Quinto Marc Marquez, partito fortissimo e poi rallentato da una condizione fisica non ancora ottimale. Ottimo sesto Aldeguer del Gresini Racing, ancora orfano di Alex Marquez; ottavo Bagnaia, poi Acosta e Moreira.
Jorge Martin al microfono di Gigi Ravaglia:
# Raul Fernandez :
“Durante il giro di lancio mi sono commosso, perchè la mia attuale situazione, non è delle migliori. Ho comunque la mia famiglia, che mi supporta sempre nei momenti difficili e mi sento fortunato ad averli vicino. Anche il team è stato molto bravo. Penso che abbiamo confermato che tutto il duro lavoro svolto nelle ultime gare, ha dato i suoi frutti e ringrazio tutti. Non è stato facile scegliere la gomma media, ma la morbida non mi convinceva, l’ ho detto al capo meccanico e lui si fida di me”
Pecco Bagnaia al microfono di Gigi Ravaglia:
MOTO 3: La solita corsa vietata ai deboli di cuore e prima gioia per il rookie spagnolo Uriarte, sul gradone alto del podio con Carpe e Danish; lontani gli italiani: 12° Bertelle, 15° Pini, 20° Carraro. In testa al mondiale rimane Quiles, undicesimo al traguardo.
Francesco Guidotti al microfono di Gigi Ravaglia:
MOTO 2 : Quando un piazzamento, vale come una vittoria. Celestino Vietti mastica amaro per la qualifica, parte sedicesimo in griglia, vuole sfatare il tabù del Mugello e sa di giocarsi tanto anche in ottica MotoGP. Inizia subito la grande rimonta e “ gasa “ anche i commentatori del piccolo schermo. Gonzales è imprendibile e rafforza la leaderseep del mondiale ? “ Cele “ regala grandi emozioni e non nasconde la gioia per la piazza d’ onore. Holgado completa il podio; 11° Arbolino, 16° lunetta.
Celestino Vietti al microfono di Gigi Ravaglia:
Fabiano Sterlacchini, Direttore tecnico Aprilia, al microfono di Gigi Ravaglia:
Marco Bezzecchi vince per la prima volta sul circuito toscano (… la decima in carriera in top-class e quarta stagionale ), guidando un Aprilia dominante davanti al compagno di box Jorge Martin e alla Ducati di Pecco Bagnaia. Il Bez passa la prima metà di gara alle spalle di un redivivo Bagnaia in grado di mettersi davanti a tutti mentre le Aprilia lottano alle sue spalle, Fernandez finisce subito lungo e si autoesclude dalla vetta, Marc Marquez si stacca leggermente finendo a lottare con Acosta, per buona parte della gara, conclusa al settimo posto. Dopo il sorpasso su Bagnaia in accelerazione invece, Bezzecchi non molla più la testa e si conferma leader del mondiale a +17 su Martin e +39 rispetto a Di Giannantonio, capace comunque di risalire dopo una partenza negativa, fino al quinto posto. Brilla anche Ogura con la rimonta del giorno, da tredicesimo in griglia a quarto sul traguardo, mettendo i brividi a Bagnaia, che deve rispondergli fino all’ultimo giro, per restare sul podio. “Il sogno che avevo da bambino”, l’urlo di gioia di Bezzecchi appena tagliato il traguardo, con l’amico Kimi Antonelli a sventolare la bandiera a scacchi. Può partire la festa del Bez e l’ immancabile festosa invasione di pista, sotto la consolle di Dj Ralf, è una bella cartolina di arrivederci al prossimo anno.
Marco Bezzecchi nel dopo gara con Gigi Ravaglia:
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3º
“È stata una gara molto intensa. Ho dato tutto, com’è giusto che sia, e forse anche qualcosina in più del solito. Questa mattina abbiamo fatto un passo avanti in partenza, migliorando un aspetto dell’elettronica che mi ha aiutato molto. L’obiettivo sin da subito era quello di salire in prima posizione e gestire la corsa, e ci sono riuscito per metà gara. Poi però c’è stato un calo di grip al posteriore e, dopo essere stato superato da Bezzecchi, ho deciso di non continuare a spingere eccessivamente: credo sia stata la decisione giusta. Nonostante i miglioramenti, stiamo ancora faticando a livello di consumo gomme e di grip, soprattutto in percorrenza, ma dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione”.
Ascolta Di Giannantonio al microfono di Gigi Ravaglia:
Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 7º
“Sono davvero felice di come è andato il weekend. Sono riuscito a mostrare la mia velocità a tratti, ma sapevo che, sulla distanza di gara, avrei sofferto di più. Sono comunque rimasto in lotta per la quarta posizione per la maggior parte della corsa e questo è positivo. Ho faticato nelle curve a destra, e nel finale, anche nei cambi di direzione, ma credo sia normale in quanto questa pista è tra le più impegnative in calendario a livello fisico. Ho cercato di utilizzare tutte le carte a mia disposizione, ma gli altri ne avevano di più. Sono contento perché si tratta di un primo passo importante nel mio recupero e vedremo quanto riusciremo a migliorare nelle prossime gare”.
Jorge Martin ( # 89 Aprilia ) – 2°
Sono molto felice per Aprilia e anche per Marco. Vedere tutti i tifosi sotto al podio è stato davvero spettacolare. In gara ho avuto qualche difficoltà, ma ho comunque dato il massimo. La moto funziona, il team sta lavorando molto bene e anche il metodo di lavoro è quello giusto: è l’insieme di tutti questi fattori che ci sta permettendo di ottenere risultati così importanti.








