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Incastrato in un macchinario mentre lavora nei campi: morto 23enne

Un tragico incidente sul lavoro è accaduto nel primo pomeriggio di ieri, martedì 28 ottobre, intorno alle 15.30, a Cavriana, nel Mantovano.

Diego Lucchini di 23 anni stava lavorando su un fondo agricolo di Strada Bagantino quando sarebbe rimasto incastrato in un argano, macchinario che arrotola dei tubi. Troppo gravi i traumi da schiacciamento riportati dal giovane: sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco e il personale sanitario con l’eliambulanza ma, nonostante i tentativi di rianimazione, per Diego Lucchini non c’è stato purtroppo nulla da fare. Sul luogo del tragico infortunio sono intervenuti anche gli operatori Ats e i Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Castiglione delle Stiviere.

Sono in corso indagini e accertamenti per fare luce sull’esatta dinamica dell’accaduto. I macchinari sono stati posti sotto sequestro.
La giovane vittima era titolare dell’azienda agricola “New Generation Farm” di Guidizzolo dove abitava.

Addio a Victor, l’agente a quattro zampe dell’Unità Cinofila Reggiana

FESTA POLIZIA MUNICIPALE 2019 CANE VICTOR ANTIDROGA

Si è spento Victor, il pastore tedesco dell’Unità Cinofila della Polizia Locale di Reggio Emilia, per anni protagonista degli interventi antidroga in città. Messo a riposo a inizio anno, quando anche il suo conduttore, il commissario Corrado Bernardi, è andato in pensione, a Victor succederà a breve un nuovo agente a quattro zampe, in convenzione con altre unità territoriali.

Il fiuto di Victor ha contribuito in maniera significativa a contrastare lo spaccio di droga e a garantire la sicurezza dei cittadini, anche attraverso controlli mirati in prossimità di parchi, scuole, stazioni e delle aree sensibili del territorio, come ricorda la stessa Polizia Locale in un comunicato stampa. Bernardi e Victor, operativi a Reggio grazie a una convenzione con la Polizia Locale dell’Appennino Reggiano, hanno lavorato in stretta collaborazione, oltre che con la Polizia Locale di Reggio Emilia, anche con le principali forze di polizia, in particolare con la Questura, con la Polizia Penitenziaria, la Guardia di Finanza e con l’Arma dei Carabinieri, in numerose operazioni congiunte di controllo e di contrasto al traffico di stupefacenti.

Oltre alle attività di polizia giudiziaria, Victor era addestrato alla ricerca di persone disperse e ha partecipato a numerose operazioni di protezione civile, intervenendo in scenari complessi e difficili: dalle ricerche di persone scomparse, fino al supporto in situazioni di emergenza nazionale, come il terremoto di Mirandola e le alluvioni del Crostolo e di Faenza.

FESTA POLIZIA MUNICIPALE 2019
CANE VICTOR ANTIDROGA

Pisa-Lazio su Radio Bruno dalle 20:30 di giovedì 30 ottobre

SERIE B – 10a Giornata | Empoli-Sampdoria, serata “horror del calcio” al Castellani: tanti sbadigli, poche emozioni, molta mediocrità.

Servizio di Gabriele Guastella

 

EMPOLI (3-5-1-1) – 21 Fulignati; 2 Curto, 34 Guarino, 5 Obaretin; 7 Elia, 6 Degli Innocenti (dal 1′ st 8 Belardinelli), 18 Ghion (dal 28′ st 14 Yepes), 25 Ignacchiti, 79 Carboni; 9 Pellegri (dal 21′ st 24 Ebuehi); 11 Shpendi (dal 28′ st 77 Popov). A disp. 1 Perisan; 28 Indragoli, 29 Tosto; 27 Moruzzi; 10 Ilie, 70 Saporiti, 90 Konate, 99 Bianchi. All. Alessio Dionisi

SAMPDORIA (3-5-2) – 1 Ghidotti; 25 Ferrari (dal 22′ st 31 Vulikic), 28 Abildgaard (dal 10′ st 5 Riccio), 17 Hadzikadunic; 44 Ioannou (dal 34′ st 11 Pedrola), 80 Benedetti (dal 22′ st 72 Barak), 8 Ricci (dal 34′ st 4 Ferri), 16 Henderson, 10 Cherubini; 7 Cuni, 9 Coda. A disp. 30 Ravaglia; 14 Bellemo, 33 Conti, 3 Coubis, 21 Giordano, 70 Narro, 18 Venuti. All. Salvatore Foti-Nicola Pozzi (Squalificato Angelo Gregucci)

Arbitro: Sig. Marco Piccinini di Forlì (Bahri-Biffi | IV Uff.le Iacobellis – VAR Nasca/Paganessi)

Marcatori: al 32′ st 77 Popov (E), al 35′ st 7 Cuni (S).

Note: Angoli Empoli 4 Sampdoria 5. Ammoniti: al 13′ st 7 Elia (E), al 17′ st 80 Benedetti (S), al 53′ st 2 Curto (E). Espulsi: al 20′ st 7 Elia (E – doppia ammonizione); al 53′ st 4 Ferri (S). Recupero: 2′ pt – 5′ + 3′ st. Spettatori: 6mila.

 

Raccontare questa partita è la vera impresa della partita stessa. Empoli e Sampdoria, avversarie al Carlo Castellani Computer Gross Arena per il turno infrasettimanale nonché decima giornata del campionato di Serie B, danno scena ad uno spettacolo quasi raccapricciante.

Non che alla vigilia ci attendessimo un match in stile “el clasico” della Liga, ci mancherebbe, d’altronde parliamo di due nobili decadute come Empoli e Sampdoria, appunto, che in questo primo scorcio di stagione hanno palesato limiti piuttosto evidenti tanto che entrambi i club, guarda il caso, sono ricorsi recentemente ad un cambio di conduzione tecnica: Dionisi nell’Empoli, il trio Gregucci-Foti-Pozzi per i blucerchiati.

L’Empoli arriva a questa partita con la deludente sconfitta in casa della capolista Modena, la Samp invece con il pareggio in rimonta contro il Frosinone: nelle ultime ore, però, il tecnico dei toscani deve rinunciare anche a Ceesay, uscito anzitempo a Modena, e Lovato che si fa male nel penultimo allenamento prima della partita. Piove sul bagnato, insomma, per Dionisi che già deve fare a meno di Nasti e che vede diversi elementi in condizioni fisiche piuttosto pessime.

Il primo tempo di Empoli-Sampdoria si consuma con un’unica vera emozione: minuto 9, mentre in Maratona vengono esposti striscioni a ricordo dello storico dirigente azzurro ed empolese doc Silvano Bini, venuto a mancare il giorno prima, i padroni di casa attaccano. Pallone profondo per Pellegri che scappa via sul filo del fuorigioco ma è costretto ad allargarsi, perde il tempo per il tiro, si vede che ancora non è il calciatore che abbiamo conosciuto e ammirato nella prima parte della scorsa stagione prima del brutto infortunio. Quella frazione di secondo permette a Benedetti di intervenire su di lui: per l’arbitro è calcio di rigore. Ma il Var lo richiama al monitor: e, giustamente, toglie il rigore perché Benedetti tocca nettamente prima la palla. Solo che poi, incredibilmente, non assegna un angolo sacrosanto. Titoli di coda sul primo tempo: in realtà potremmo scrivere molto, ma sarebbe solo un’inutile elenco di errori visti in campo, errori ed orrori a voi la scelta, su cui decidiamo di sorvolare; dovranno pensarci e seriamente staff tecnico e dirigenziale a limarli nei giorni a venire.

Si va all’intervallo, e giù di sotto, a bordo campo, come al solito inizia lo show: il solito dj-set, ed il consueto banchetto nuziale che si consuma a pochissimi centimetri dal terreno di gioco. Tutto molto bello, però adesso nasce una domanda spontanea: di questo passo, tra qualche settimana, potremmo dover trasformare il Castellani in una specie di terreno di battaglia, sportiva si intende eh. Insomma potremmo dover tornare a fare l’Empoli di una volta, quello che anche in Serie B, e non solo in massima serie, deve costruirsi la salvezza, e quindi vita o morte (sportiva anche qui eh, ndr) perché in B comunque di questo dobbiamo parlare in chiave-salvezza. Ecco la domanda netta è questa: pensiamo di creare l’atmosfera giusta con tutto questo “baccano” intorno alle panchine? A me pare di vedere la scena del Titanic, ricordate quella nave che nel 1912 partì dalle coste inglesi alla volta degli USA? Ad un certo punto colpì un iceberg, la nave si spezzò e cominciò ad imbarcare acqua, ma l’ordine fu quello di continuare a suonare i violini, proseguendo il cerimoniale.

Il secondo tempo inizia mentre a fatica si placa il cerimoniale a bordo campo, e anche questa non è una normalità. Così come non è normale che Elia, un calciatore con doti spiccate offensive, al 55′ si prenda il quarto cartellino giallo in dieci gare: appena il tempo di pensarlo, che sette minuti dopo arriva pure il quinto, che vale quello rosso, e per giunta per un fallo commesso all’interno del cerchio di centrocampo. Empoli in dieci, Empoli in confusione piena. Fuori Pellegri, dentro Ebuehi per cercare di dare massimo equilibrio in inferiorità numerica.

Il tecnico dei blucerchiati Foti, un ex come il collaboratore tecnico Pozzi (quello ufficiale sarebbe Gregucci ma è squalificato, ndr), dalla panchina ordina ai suoi di crederci di più, di alzare il baricentro visto che l’Empoli è ora in inferiorità numerica: e subito effettua un doppio cambio con Barak e Vulikic (67′). Ancora cinque minuti e Dionisi risponde con un altrettanto doppio cambio: Yepes e Popov per Ghion e Shpendi.

Minuto 77, settantasette come il numero di maglia di Popov, e infatti: angolo di Yepes, respinta di Ghidotti, pallonata in faccia a Popov e pallone che si infila in rete con lo stesso Popov in tuffo a ribadirla in fondo al sacco. L’Empoli, in pratica, fa gol senza tirare in porta: sussulto del Castellani, spettatori che si svegliano dal torpore. Neanche il tempo di iniziare a pensare a fare i conti con il cronometro che la Sampdoria, dopo il doppio cambio con gli ingressi di Ferri e Pedrola, pareggia: prima vera pressione offensiva dei blucerchiati, pallone profondo poi Barak, suggerimento per Cuni e l’ex frusinate buca Fulignati sul palo più lontano per l’1-1 a dieci minuti dal novantesimo. Ci si attende la pressione finale dei liguri alla caccia del gol-vittoria, l’Empoli si difende con ordine e nei minuti finali dei cinque di recupero si ritrova a battere due angoli consecutivi che portano ad un tiraccio sparacchiato in Curva Nord.

Poi il thrilling finale: il direttore di gara richiamato al Var. Un lungo conciliabolo che porta dentro al 98′ ad altri due cartellini: giallo all’empolese Curto, e rosso al sampdoriano Ferri. Quindi il triplice fischio finale, mentre si fa in tempo ad udire qualche fischio piovuto dagli spalti, prima che il solito inno azzurro sia sparato ai massimi decibel per affogare qualche dissenso.

Partita davvero brutta, pessima oserei dire, proprio nella serata in cui salutavamo un grande uomo della storia dell’Empoli FC 1920: vice-segretario, segretario, Direttore Sportivo, Direttore Generale, Presidente, attaccatissimo al club e alla città, scopritore di talenti; 49 anni di carriera azzurra, dal 1947 al 1996, in seno alla società, empolese, anzi “empolesissimo”, tifoso di questa squadra. Ciao Silvano, oggi sicuramente ci avresti risposto così: “almeno non si è perso…”. E menomale, almeno questo…

(gabrieleguastella.it)

Bohdan Popov sospinge il pallone per il provvisorio 1-0 dell’Empoli: è il quinto gol del giovane attaccante ucraino (Credit Ph EFC 1920)

Serie A: vince il Napoli, pari Atalanta-Milan

Pallone ufficiale 2021-2022

I risultati dei due anticipi di Serie A di questo martedì 28 ottobre:

Lecce-Napoli 0-1

Atalanta – Milan 1-1

Serie B: cade la Carrarese, vincono Frosinone, Monza e Reggiana

I risultati di Serie B delle partite di questo martedì 28 ottobre:

Frosinone – Entella 4-0 [36′ Raimondo (F), 59′ Bracaglia (F), 77′ Zilli (F), 80′ Koutsoupias (F)]

Pescara – Avellino 1-1 [5′ Capellini (P), 29′ Simic (A)]

Palermo – Monza 0-3 [39′ Dany Mota (M), 50′ 50′ Izzo (M), 90’+5 Azzi (M)]

Cesena – Carrarese 2-1 [34′ Shpendi.(CE), 53′ Berti (CE), 71′ Finotto (CA)]

Empoli – Sampdoria 1-1 [77′ Popov (E), 80′ Cuni (S)]

Reggiana – Modena 1-0 [17′ Bozzolan (R)]

Luca Carboni: raddoppia la data di Bologna

Mancano pochissimi giorni al ritorno live di Luca Carboni, che martedì 11 novembre salirà sul palco dell’Unipol Forum di Assago con il suo “Rio Ari O Live”, data che ha registrato il primo sold out del tour. Oggi Luca Carboni ha aggiunto nuove date, raddoppiando così i concerti a Bologna, città natale dell’artista, e annunciando anche una data a Roma.

In occasione della mostra “Rio Ari O”, ospitata nelle sale del Museo Internazionale della Musica di Bologna, dove sono state esposte numerose opere pittoriche dell’artista, Carboni aveva parlato del suo rapporto con la città: “Mi è sempre piaciuto girare per Bologna di notte. Giravo ascoltando musicassette con i miei provini, idee, ipotesi di nuove canzoni in embrione. Attraversavo una città tutta accesa, illuminata ma deserta. Magica. Arrivavo in centro da fuori porta. Ci entravo e ci uscivo. Senza una meta. Vivevo il contrasto tra il nuovo e il vecchio. Tra il presente e il passato, tra il moderno e l’eterno… Il viaggio magico nella mia città, il desiderio di cantarlo”.

Ecco il calendario completo:

11 novembre 2025 MILANO – Unipol Forum
24 gennaio 2026 BOLOGNA – Unipol Arena
12 marzo 2026 ROMA – Palazzo dello Sport
19 aprile 2026 BOLOGNA – Unipol Arena – NUOVA DATA

I biglietti sono disponibili da oggi, martedì 28 ottobre 2025, dalle ore 18.00 su Ticketone e punti vendita abituali.

 

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33enne uccisa a coltellate: fermato il compagno che si era tolto il braccialetto elettronico

Una donna è stata trovata senza vita, uccisa da numerose coltellate nell’abitazione del compagno. E’ accaduto nella mattinata di oggi, martedì 28 ottobre, in via Silvio Pellico, a Castelnuovo del Garda, in provincia di Verona. La vittima aveva 33 anni e si chiamava Jessica Stapazzolo Custodio de Lima

A lanciare l’allarme, come riportato dall’Ansa, sarebbero stati alcuni amici della vittima, dal momento che dallo scorso sabato non riuscivano a mettersi in contatto con lei. Quando i soccorsi sono arrivati, la donna, di origini brasiliane, era già priva di vita. Gli investigatori del Ris dei Carabinieri stanno procedendo con gli accertamenti e sarà il medico legale a stabilire il momento della morte.
Come scrive la Procura di Verona in una nota, riporta l’agenzia di stampa, il fermo del compagno 41enne, anche lui brasiliano, è stato eseguito la notte scorsa dai Carabinieri di Peschiera del Garda.
L’uomo li avrebbe chiamati verso mezzanotte, manifestando intenti suicidi. Per questo sono partiti gli accertamenti e, a seguito di sue ammissioni, il cadavere è stato rinvenuto nell’abitazione di Castelnuovo del Garda. Il coltello invece sarebbe stato rinvenuto all’interno della sua vettura. Per lui l’accusa è di omicidio volontario aggravato.

L’uomo, scrive l’Arena.it, era già stato arrestatolo scorso aprile per aver picchiato Jessica “gettandola a terra, trascinandola per i capelli sull’asfalto, colpendola con tre pugni al volto e infine attingendola ripetutamente al volto e al collo con la chiave della sua autovettura“.
Il 41enne era sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla donna e ai luoghi da lei frequentati (lei abitava a Ponti del Mincio). L’uomo aveva il braccialetto elettronico, ma al momento del fermo è stato trovato senza: i Militari lo stanno attualmente cercando. (fotografia di repertorio)

Cimitero di Piacenza: 62enne precipita in un loculo

Singolare incidente fortunatamente senza gravi conseguenze nella mattinata di ieri, lunedì 27 ottobre, nel cimitero di Piacenza: una donna di 62 anni, che era andata al camposanto per portare i fiori sulla tomba di un caro, è improvvisamente precipitata all’interno di un loculo che al momento non è occupato. Non è ancora chiaro se sia ceduta una copertura provvisoria oppure il terreno stesso.

A lanciare l’allarme, il personale del cimitero: sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco, con il nucleo Saf, che hanno utilizzato una scala per calarsi e aiutare la donna a salire, e il personale sanitario che, dopo avere soccorso la 62enne, l’ha trasportata al pronto soccorso. Fortunatamente la donna ha rimediato solo un grande spavento e una lieve ferita a una gamba. L’area è stata messa in sicurezza.

In merito all’incidente occorso questa mattina (ieri mattina, ndr) al cimitero urbano di Piacenza -, si legge in una nota del Comune – vorrei innanzitutto esprimere il rammarico per l’accaduto, rivolgendo alla signora coinvolta l’augurio di rimettersi al più presto. Fortunatamente, l’episodio non ha avuto conseguenze più gravi, ma senza dubbio richiama l’attenzione sulle modalità di esecuzione dei lavori, in primo luogo con riferimento alla sicurezza: un aspetto su cui non possiamo e non intendiamo transigere“. Così il vice sindaco Matteo Bongiorni, che aggiunge: “Le opere in corso, in esecuzione ormai da mesi, sono relative alle estumulazioni dei loculi per i quali è scaduta la concessione. Si collocano nel quadro più ampio dell’attività di riorganizzazione e riordino di tutti gli aspetti di gestione degli spazi fisici e delle pratiche cimiteriali. Abbiamo quindi richiesto di compiere una ricognizione dei siti interessati dai lavori, in modo che vengano opportunamente segnalati e si evitino ulteriori situazioni a rischio”. L’Amministrazione comunale procederà a ulteriori verifiche e alla contestazione formale nei confronti della Società cui sono affidati i servizi cimiteriali“. (fotografia di repertorio, generica di cimitero)

Perugia Livorno 2-0 Altra Figuraccia

Il Livorno esce battuto dalla squadra che finora ha deluso più di tutte, il Perugia, che recentemente ha ricambiato allenatore con Giovanni Tedesco e rifatto anche la dirigenza inserendo Riccardo Gaucci e Novellino in organico. Parte forte il Perugia con un cross pericoloso di Manzari bloccato da Seghetti dopo 25 secondi. Grande animosità ma nessun tiro pericoloso da ambo le parti per i primi 19 minuti, poi c’è un abbraccio di Angella a Dionisi in area ma l’arbitro Frasynyak dà ragione al difensore umbro. Al 21° atterrato Cioffi in area e rigore per il Livorno, richiesta di review da parte del Perugia e l’arbitro rivede la decisione: niente rigore. Cross di Dionisi al 26° per Cioffi anticipato in angolo; al 43° intervento falloso di Riccardi su Dionisi, il Livorno chiede la review ma l’arbitro conferma il giallo, vengono comunque espulsi Gaucci per il Perugia e Lenzi per il Livorno; sulla punizione colpo di testa di Biondi, centrale, respinge Gemello. 5 minuti di recupero durante i quali c’è un tiro pericoloso di Megelaitis al 47°. La ripresa si apre con Panaioli che rileva Marchesi, infortunato. Al 49° c’è una spinta ai danni di Noce in area umbra, l’arbitro sorvola. Panaioli ruba palla al 52° e si presenta davanti a Gemello non servendo Dionisi libero e perde l’attimo buono. Subito dopo, al 55° un tiro di Kanoutè coglie il palo e la palla batte sulla schiena di Seghetti: Perugia in vantaggio. Al 63° entrano Di Carmine e Odjer per Hamlili e Biondi, con Dionisi che arretra. Al 69° raddoppiano i locali quando Seghetti non trattiene un tiro di Bartolomei e Montevago segna: 2-0. Al 73° esce Dionisi per Panattoni, ma è ancora più pericoloso il Perugia con Montevago che coglie il palo. All’83° Gentile rileva Mawete. 4 minuti di recupero e poi termina la gara.

Così il Livorno riesce a perdere anche contro una squadra reduce da 7 sconfitte consecutive e che non segnava da 4 gare, in una partita dal tasso tecnico bassissimo.

Incastrato in un macchinario mentre lavora nei campi: morto 23enne

Un tragico incidente sul lavoro è accaduto nel primo pomeriggio di ieri, martedì 28 ottobre, intorno alle 15.30, a Cavriana, nel Mantovano.

Diego Lucchini di 23 anni stava lavorando su un fondo agricolo di Strada Bagantino quando sarebbe rimasto incastrato in un argano, macchinario che arrotola dei tubi. Troppo gravi i traumi da schiacciamento riportati dal giovane: sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco e il personale sanitario con l’eliambulanza ma, nonostante i tentativi di rianimazione, per Diego Lucchini non c’è stato purtroppo nulla da fare. Sul luogo del tragico infortunio sono intervenuti anche gli operatori Ats e i Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Castiglione delle Stiviere.

Sono in corso indagini e accertamenti per fare luce sull’esatta dinamica dell’accaduto. I macchinari sono stati posti sotto sequestro.
La giovane vittima era titolare dell’azienda agricola “New Generation Farm” di Guidizzolo dove abitava.

Addio a Victor, l’agente a quattro zampe dell’Unità Cinofila Reggiana

FESTA POLIZIA MUNICIPALE 2019 CANE VICTOR ANTIDROGA

Si è spento Victor, il pastore tedesco dell’Unità Cinofila della Polizia Locale di Reggio Emilia, per anni protagonista degli interventi antidroga in città. Messo a riposo a inizio anno, quando anche il suo conduttore, il commissario Corrado Bernardi, è andato in pensione, a Victor succederà a breve un nuovo agente a quattro zampe, in convenzione con altre unità territoriali.

Il fiuto di Victor ha contribuito in maniera significativa a contrastare lo spaccio di droga e a garantire la sicurezza dei cittadini, anche attraverso controlli mirati in prossimità di parchi, scuole, stazioni e delle aree sensibili del territorio, come ricorda la stessa Polizia Locale in un comunicato stampa. Bernardi e Victor, operativi a Reggio grazie a una convenzione con la Polizia Locale dell’Appennino Reggiano, hanno lavorato in stretta collaborazione, oltre che con la Polizia Locale di Reggio Emilia, anche con le principali forze di polizia, in particolare con la Questura, con la Polizia Penitenziaria, la Guardia di Finanza e con l’Arma dei Carabinieri, in numerose operazioni congiunte di controllo e di contrasto al traffico di stupefacenti.

Oltre alle attività di polizia giudiziaria, Victor era addestrato alla ricerca di persone disperse e ha partecipato a numerose operazioni di protezione civile, intervenendo in scenari complessi e difficili: dalle ricerche di persone scomparse, fino al supporto in situazioni di emergenza nazionale, come il terremoto di Mirandola e le alluvioni del Crostolo e di Faenza.

FESTA POLIZIA MUNICIPALE 2019
CANE VICTOR ANTIDROGA

Pisa-Lazio su Radio Bruno dalle 20:30 di giovedì 30 ottobre

SERIE B – 10a Giornata | Empoli-Sampdoria, serata “horror del calcio” al Castellani: tanti sbadigli, poche emozioni, molta mediocrità.

Servizio di Gabriele Guastella

 

EMPOLI (3-5-1-1) – 21 Fulignati; 2 Curto, 34 Guarino, 5 Obaretin; 7 Elia, 6 Degli Innocenti (dal 1′ st 8 Belardinelli), 18 Ghion (dal 28′ st 14 Yepes), 25 Ignacchiti, 79 Carboni; 9 Pellegri (dal 21′ st 24 Ebuehi); 11 Shpendi (dal 28′ st 77 Popov). A disp. 1 Perisan; 28 Indragoli, 29 Tosto; 27 Moruzzi; 10 Ilie, 70 Saporiti, 90 Konate, 99 Bianchi. All. Alessio Dionisi

SAMPDORIA (3-5-2) – 1 Ghidotti; 25 Ferrari (dal 22′ st 31 Vulikic), 28 Abildgaard (dal 10′ st 5 Riccio), 17 Hadzikadunic; 44 Ioannou (dal 34′ st 11 Pedrola), 80 Benedetti (dal 22′ st 72 Barak), 8 Ricci (dal 34′ st 4 Ferri), 16 Henderson, 10 Cherubini; 7 Cuni, 9 Coda. A disp. 30 Ravaglia; 14 Bellemo, 33 Conti, 3 Coubis, 21 Giordano, 70 Narro, 18 Venuti. All. Salvatore Foti-Nicola Pozzi (Squalificato Angelo Gregucci)

Arbitro: Sig. Marco Piccinini di Forlì (Bahri-Biffi | IV Uff.le Iacobellis – VAR Nasca/Paganessi)

Marcatori: al 32′ st 77 Popov (E), al 35′ st 7 Cuni (S).

Note: Angoli Empoli 4 Sampdoria 5. Ammoniti: al 13′ st 7 Elia (E), al 17′ st 80 Benedetti (S), al 53′ st 2 Curto (E). Espulsi: al 20′ st 7 Elia (E – doppia ammonizione); al 53′ st 4 Ferri (S). Recupero: 2′ pt – 5′ + 3′ st. Spettatori: 6mila.

 

Raccontare questa partita è la vera impresa della partita stessa. Empoli e Sampdoria, avversarie al Carlo Castellani Computer Gross Arena per il turno infrasettimanale nonché decima giornata del campionato di Serie B, danno scena ad uno spettacolo quasi raccapricciante.

Non che alla vigilia ci attendessimo un match in stile “el clasico” della Liga, ci mancherebbe, d’altronde parliamo di due nobili decadute come Empoli e Sampdoria, appunto, che in questo primo scorcio di stagione hanno palesato limiti piuttosto evidenti tanto che entrambi i club, guarda il caso, sono ricorsi recentemente ad un cambio di conduzione tecnica: Dionisi nell’Empoli, il trio Gregucci-Foti-Pozzi per i blucerchiati.

L’Empoli arriva a questa partita con la deludente sconfitta in casa della capolista Modena, la Samp invece con il pareggio in rimonta contro il Frosinone: nelle ultime ore, però, il tecnico dei toscani deve rinunciare anche a Ceesay, uscito anzitempo a Modena, e Lovato che si fa male nel penultimo allenamento prima della partita. Piove sul bagnato, insomma, per Dionisi che già deve fare a meno di Nasti e che vede diversi elementi in condizioni fisiche piuttosto pessime.

Il primo tempo di Empoli-Sampdoria si consuma con un’unica vera emozione: minuto 9, mentre in Maratona vengono esposti striscioni a ricordo dello storico dirigente azzurro ed empolese doc Silvano Bini, venuto a mancare il giorno prima, i padroni di casa attaccano. Pallone profondo per Pellegri che scappa via sul filo del fuorigioco ma è costretto ad allargarsi, perde il tempo per il tiro, si vede che ancora non è il calciatore che abbiamo conosciuto e ammirato nella prima parte della scorsa stagione prima del brutto infortunio. Quella frazione di secondo permette a Benedetti di intervenire su di lui: per l’arbitro è calcio di rigore. Ma il Var lo richiama al monitor: e, giustamente, toglie il rigore perché Benedetti tocca nettamente prima la palla. Solo che poi, incredibilmente, non assegna un angolo sacrosanto. Titoli di coda sul primo tempo: in realtà potremmo scrivere molto, ma sarebbe solo un’inutile elenco di errori visti in campo, errori ed orrori a voi la scelta, su cui decidiamo di sorvolare; dovranno pensarci e seriamente staff tecnico e dirigenziale a limarli nei giorni a venire.

Si va all’intervallo, e giù di sotto, a bordo campo, come al solito inizia lo show: il solito dj-set, ed il consueto banchetto nuziale che si consuma a pochissimi centimetri dal terreno di gioco. Tutto molto bello, però adesso nasce una domanda spontanea: di questo passo, tra qualche settimana, potremmo dover trasformare il Castellani in una specie di terreno di battaglia, sportiva si intende eh. Insomma potremmo dover tornare a fare l’Empoli di una volta, quello che anche in Serie B, e non solo in massima serie, deve costruirsi la salvezza, e quindi vita o morte (sportiva anche qui eh, ndr) perché in B comunque di questo dobbiamo parlare in chiave-salvezza. Ecco la domanda netta è questa: pensiamo di creare l’atmosfera giusta con tutto questo “baccano” intorno alle panchine? A me pare di vedere la scena del Titanic, ricordate quella nave che nel 1912 partì dalle coste inglesi alla volta degli USA? Ad un certo punto colpì un iceberg, la nave si spezzò e cominciò ad imbarcare acqua, ma l’ordine fu quello di continuare a suonare i violini, proseguendo il cerimoniale.

Il secondo tempo inizia mentre a fatica si placa il cerimoniale a bordo campo, e anche questa non è una normalità. Così come non è normale che Elia, un calciatore con doti spiccate offensive, al 55′ si prenda il quarto cartellino giallo in dieci gare: appena il tempo di pensarlo, che sette minuti dopo arriva pure il quinto, che vale quello rosso, e per giunta per un fallo commesso all’interno del cerchio di centrocampo. Empoli in dieci, Empoli in confusione piena. Fuori Pellegri, dentro Ebuehi per cercare di dare massimo equilibrio in inferiorità numerica.

Il tecnico dei blucerchiati Foti, un ex come il collaboratore tecnico Pozzi (quello ufficiale sarebbe Gregucci ma è squalificato, ndr), dalla panchina ordina ai suoi di crederci di più, di alzare il baricentro visto che l’Empoli è ora in inferiorità numerica: e subito effettua un doppio cambio con Barak e Vulikic (67′). Ancora cinque minuti e Dionisi risponde con un altrettanto doppio cambio: Yepes e Popov per Ghion e Shpendi.

Minuto 77, settantasette come il numero di maglia di Popov, e infatti: angolo di Yepes, respinta di Ghidotti, pallonata in faccia a Popov e pallone che si infila in rete con lo stesso Popov in tuffo a ribadirla in fondo al sacco. L’Empoli, in pratica, fa gol senza tirare in porta: sussulto del Castellani, spettatori che si svegliano dal torpore. Neanche il tempo di iniziare a pensare a fare i conti con il cronometro che la Sampdoria, dopo il doppio cambio con gli ingressi di Ferri e Pedrola, pareggia: prima vera pressione offensiva dei blucerchiati, pallone profondo poi Barak, suggerimento per Cuni e l’ex frusinate buca Fulignati sul palo più lontano per l’1-1 a dieci minuti dal novantesimo. Ci si attende la pressione finale dei liguri alla caccia del gol-vittoria, l’Empoli si difende con ordine e nei minuti finali dei cinque di recupero si ritrova a battere due angoli consecutivi che portano ad un tiraccio sparacchiato in Curva Nord.

Poi il thrilling finale: il direttore di gara richiamato al Var. Un lungo conciliabolo che porta dentro al 98′ ad altri due cartellini: giallo all’empolese Curto, e rosso al sampdoriano Ferri. Quindi il triplice fischio finale, mentre si fa in tempo ad udire qualche fischio piovuto dagli spalti, prima che il solito inno azzurro sia sparato ai massimi decibel per affogare qualche dissenso.

Partita davvero brutta, pessima oserei dire, proprio nella serata in cui salutavamo un grande uomo della storia dell’Empoli FC 1920: vice-segretario, segretario, Direttore Sportivo, Direttore Generale, Presidente, attaccatissimo al club e alla città, scopritore di talenti; 49 anni di carriera azzurra, dal 1947 al 1996, in seno alla società, empolese, anzi “empolesissimo”, tifoso di questa squadra. Ciao Silvano, oggi sicuramente ci avresti risposto così: “almeno non si è perso…”. E menomale, almeno questo…

(gabrieleguastella.it)

Bohdan Popov sospinge il pallone per il provvisorio 1-0 dell’Empoli: è il quinto gol del giovane attaccante ucraino (Credit Ph EFC 1920)

Serie A: vince il Napoli, pari Atalanta-Milan

Pallone ufficiale 2021-2022

I risultati dei due anticipi di Serie A di questo martedì 28 ottobre:

Lecce-Napoli 0-1

Atalanta – Milan 1-1

Serie B: cade la Carrarese, vincono Frosinone, Monza e Reggiana

I risultati di Serie B delle partite di questo martedì 28 ottobre:

Frosinone – Entella 4-0 [36′ Raimondo (F), 59′ Bracaglia (F), 77′ Zilli (F), 80′ Koutsoupias (F)]

Pescara – Avellino 1-1 [5′ Capellini (P), 29′ Simic (A)]

Palermo – Monza 0-3 [39′ Dany Mota (M), 50′ 50′ Izzo (M), 90’+5 Azzi (M)]

Cesena – Carrarese 2-1 [34′ Shpendi.(CE), 53′ Berti (CE), 71′ Finotto (CA)]

Empoli – Sampdoria 1-1 [77′ Popov (E), 80′ Cuni (S)]

Reggiana – Modena 1-0 [17′ Bozzolan (R)]

Luca Carboni: raddoppia la data di Bologna

Mancano pochissimi giorni al ritorno live di Luca Carboni, che martedì 11 novembre salirà sul palco dell’Unipol Forum di Assago con il suo “Rio Ari O Live”, data che ha registrato il primo sold out del tour. Oggi Luca Carboni ha aggiunto nuove date, raddoppiando così i concerti a Bologna, città natale dell’artista, e annunciando anche una data a Roma.

In occasione della mostra “Rio Ari O”, ospitata nelle sale del Museo Internazionale della Musica di Bologna, dove sono state esposte numerose opere pittoriche dell’artista, Carboni aveva parlato del suo rapporto con la città: “Mi è sempre piaciuto girare per Bologna di notte. Giravo ascoltando musicassette con i miei provini, idee, ipotesi di nuove canzoni in embrione. Attraversavo una città tutta accesa, illuminata ma deserta. Magica. Arrivavo in centro da fuori porta. Ci entravo e ci uscivo. Senza una meta. Vivevo il contrasto tra il nuovo e il vecchio. Tra il presente e il passato, tra il moderno e l’eterno… Il viaggio magico nella mia città, il desiderio di cantarlo”.

Ecco il calendario completo:

11 novembre 2025 MILANO – Unipol Forum
24 gennaio 2026 BOLOGNA – Unipol Arena
12 marzo 2026 ROMA – Palazzo dello Sport
19 aprile 2026 BOLOGNA – Unipol Arena – NUOVA DATA

I biglietti sono disponibili da oggi, martedì 28 ottobre 2025, dalle ore 18.00 su Ticketone e punti vendita abituali.

 

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33enne uccisa a coltellate: fermato il compagno che si era tolto il braccialetto elettronico

Una donna è stata trovata senza vita, uccisa da numerose coltellate nell’abitazione del compagno. E’ accaduto nella mattinata di oggi, martedì 28 ottobre, in via Silvio Pellico, a Castelnuovo del Garda, in provincia di Verona. La vittima aveva 33 anni e si chiamava Jessica Stapazzolo Custodio de Lima

A lanciare l’allarme, come riportato dall’Ansa, sarebbero stati alcuni amici della vittima, dal momento che dallo scorso sabato non riuscivano a mettersi in contatto con lei. Quando i soccorsi sono arrivati, la donna, di origini brasiliane, era già priva di vita. Gli investigatori del Ris dei Carabinieri stanno procedendo con gli accertamenti e sarà il medico legale a stabilire il momento della morte.
Come scrive la Procura di Verona in una nota, riporta l’agenzia di stampa, il fermo del compagno 41enne, anche lui brasiliano, è stato eseguito la notte scorsa dai Carabinieri di Peschiera del Garda.
L’uomo li avrebbe chiamati verso mezzanotte, manifestando intenti suicidi. Per questo sono partiti gli accertamenti e, a seguito di sue ammissioni, il cadavere è stato rinvenuto nell’abitazione di Castelnuovo del Garda. Il coltello invece sarebbe stato rinvenuto all’interno della sua vettura. Per lui l’accusa è di omicidio volontario aggravato.

L’uomo, scrive l’Arena.it, era già stato arrestatolo scorso aprile per aver picchiato Jessica “gettandola a terra, trascinandola per i capelli sull’asfalto, colpendola con tre pugni al volto e infine attingendola ripetutamente al volto e al collo con la chiave della sua autovettura“.
Il 41enne era sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla donna e ai luoghi da lei frequentati (lei abitava a Ponti del Mincio). L’uomo aveva il braccialetto elettronico, ma al momento del fermo è stato trovato senza: i Militari lo stanno attualmente cercando. (fotografia di repertorio)

Cimitero di Piacenza: 62enne precipita in un loculo

Singolare incidente fortunatamente senza gravi conseguenze nella mattinata di ieri, lunedì 27 ottobre, nel cimitero di Piacenza: una donna di 62 anni, che era andata al camposanto per portare i fiori sulla tomba di un caro, è improvvisamente precipitata all’interno di un loculo che al momento non è occupato. Non è ancora chiaro se sia ceduta una copertura provvisoria oppure il terreno stesso.

A lanciare l’allarme, il personale del cimitero: sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco, con il nucleo Saf, che hanno utilizzato una scala per calarsi e aiutare la donna a salire, e il personale sanitario che, dopo avere soccorso la 62enne, l’ha trasportata al pronto soccorso. Fortunatamente la donna ha rimediato solo un grande spavento e una lieve ferita a una gamba. L’area è stata messa in sicurezza.

In merito all’incidente occorso questa mattina (ieri mattina, ndr) al cimitero urbano di Piacenza -, si legge in una nota del Comune – vorrei innanzitutto esprimere il rammarico per l’accaduto, rivolgendo alla signora coinvolta l’augurio di rimettersi al più presto. Fortunatamente, l’episodio non ha avuto conseguenze più gravi, ma senza dubbio richiama l’attenzione sulle modalità di esecuzione dei lavori, in primo luogo con riferimento alla sicurezza: un aspetto su cui non possiamo e non intendiamo transigere“. Così il vice sindaco Matteo Bongiorni, che aggiunge: “Le opere in corso, in esecuzione ormai da mesi, sono relative alle estumulazioni dei loculi per i quali è scaduta la concessione. Si collocano nel quadro più ampio dell’attività di riorganizzazione e riordino di tutti gli aspetti di gestione degli spazi fisici e delle pratiche cimiteriali. Abbiamo quindi richiesto di compiere una ricognizione dei siti interessati dai lavori, in modo che vengano opportunamente segnalati e si evitino ulteriori situazioni a rischio”. L’Amministrazione comunale procederà a ulteriori verifiche e alla contestazione formale nei confronti della Società cui sono affidati i servizi cimiteriali“. (fotografia di repertorio, generica di cimitero)

Perugia Livorno 2-0 Altra Figuraccia

Il Livorno esce battuto dalla squadra che finora ha deluso più di tutte, il Perugia, che recentemente ha ricambiato allenatore con Giovanni Tedesco e rifatto anche la dirigenza inserendo Riccardo Gaucci e Novellino in organico. Parte forte il Perugia con un cross pericoloso di Manzari bloccato da Seghetti dopo 25 secondi. Grande animosità ma nessun tiro pericoloso da ambo le parti per i primi 19 minuti, poi c’è un abbraccio di Angella a Dionisi in area ma l’arbitro Frasynyak dà ragione al difensore umbro. Al 21° atterrato Cioffi in area e rigore per il Livorno, richiesta di review da parte del Perugia e l’arbitro rivede la decisione: niente rigore. Cross di Dionisi al 26° per Cioffi anticipato in angolo; al 43° intervento falloso di Riccardi su Dionisi, il Livorno chiede la review ma l’arbitro conferma il giallo, vengono comunque espulsi Gaucci per il Perugia e Lenzi per il Livorno; sulla punizione colpo di testa di Biondi, centrale, respinge Gemello. 5 minuti di recupero durante i quali c’è un tiro pericoloso di Megelaitis al 47°. La ripresa si apre con Panaioli che rileva Marchesi, infortunato. Al 49° c’è una spinta ai danni di Noce in area umbra, l’arbitro sorvola. Panaioli ruba palla al 52° e si presenta davanti a Gemello non servendo Dionisi libero e perde l’attimo buono. Subito dopo, al 55° un tiro di Kanoutè coglie il palo e la palla batte sulla schiena di Seghetti: Perugia in vantaggio. Al 63° entrano Di Carmine e Odjer per Hamlili e Biondi, con Dionisi che arretra. Al 69° raddoppiano i locali quando Seghetti non trattiene un tiro di Bartolomei e Montevago segna: 2-0. Al 73° esce Dionisi per Panattoni, ma è ancora più pericoloso il Perugia con Montevago che coglie il palo. All’83° Gentile rileva Mawete. 4 minuti di recupero e poi termina la gara.

Così il Livorno riesce a perdere anche contro una squadra reduce da 7 sconfitte consecutive e che non segnava da 4 gare, in una partita dal tasso tecnico bassissimo.

Francesco Cicchella presenta “Tante belle cose”

Uno spettacolo di comicità, musica e narrazione. Si intitola “Tante belle cose” ed è quello che Francesco Cicchella porterà sul palco del Teatro Celebrazioni...