Un ragazzo di 27 anni è stato accoltellato davanti a un locale in via Zamboni, nella zona universitaria di Bologna. È accaduto la notte del 1° maggio. Le indagini dei Carabinieri della Compagnia Bologna Centro hanno portato all’identificazione del presunto autore del tentato omicidio: si tratta di un ragazzo albanese di 17 anni che avrebbe agito per rapina.
I fatti, come ricostruito in conferenza stampa, sono accaduti intorno alle 4.00 del mattino, quando un 16enne albanese, ospite di una comunità per minori non accompagnati, avrebbe minacciato il 27enne per farsi consegnare l’orologio che aveva al polso: “O mi dai l’orologio o la donna”, gli avrebbe detto.
Il 16enne è stato poi raggiunto da quattro amici tra i 15 e i 17 anni suoi connazionali che hanno iniziato a pestare il 27enne e l’amico di 29 anni che era con lui, prendendoli a calci e pugni e colpendoli anche con bottiglie e altri oggetti.
Infine il 17enne avrebbe estratto un coltello e sferrato due fendenti al petto del 27enne. Tre dei cinque aggressori sono stati bloccati poco dopo dai Carabinieri, mentre gli altri sono stati identificati successivamente grazie alle telecamere di sorveglianza e alla collaborazione della comunità per minori dove risiedevano. Il presunto autore dell’accoltellamento si trova in carcere con l’accusa di tentato omicidio, mentre gli altri ragazzini sono stati denunciati per lesioni.
Il 27enne soccorso dal personale sanitario e portato in ospedale, è stato dimesso con una prognosi di 40 giorni. Prognosi di 25 giorni e tre costole rotte invece per il suo amico. (fotografia: conferenza stampa dei Carabinieri della Compagnia Bologna Centro presso la sala Virgo Fidelis della Legione Carabinieri Emilia Romagna)
Tragico incidente sul lavoro: nella mattinata di oggi un operaio di 36 anni ha perso la vita dopo essere precipitato da un ponteggio mentre stava smontando un’impalcatura.
Come riporta la stampa locale, è accaduto in un cantiere edile di via Borgo Punta a Ferrara. Il 36enne è caduto dal quarto pianto della palazzina ed è morto sul colpo. Sul posto è giunto il personale sanitario del 118 ma i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Sul luogo del tragico incidente è intervenuta anche la Polizia per i necessari accertamenti. (fotografia generica, di Silvia Brazzoduro su Unsplash)
Un incidente sul lavoro si è verificato nella mattinata di oggi, martedì 10 maggio, intorno alle 10.25, presso un agriturismo sulla strada provinciale delle Caldanelle, a Piombino, in provincia di Livorno.
Un operaio di 54 anni stava potando delle piante e si trovava sul cestello agganciato a una piattaforma quando, per cause ancora da accertare, si è ribaltata. L’uomo è così caduto, facendo un volo di circa 6 metri.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del comando di Livorno, distaccamento di Piombino, che hanno provveduto ad estrarre dal cestello l’uomo ferito, poi affidato al personale sanitario del 118.
Intervenuto anche l’elisoccorso Pegaso per il trasporto all’Ospedale di Cisanello (Pisa). In base a quanto scrive Livorno Today, il 54enne sarebbe rimasto sempre cosciente ed, stando ai primi riscontri, avrebbe riportato solo alcuni traumi alle gambe, la cui gravità sarà accertata di medici.
Sono 210 i Comuni italiani che hanno ottenuto la Bandiera Blu 2022, 9 in più rispetto ai 201 dello scorso anno: 14 sono i nuovi ingressi, 5 i Comuni non confermati. A questi si aggiungono 82 approdi portuali turistici. I riconoscimenti vengono assegnati dalla ong danese Fee (Foundation for Environmental Education) ai comuni rivieraschi e agli approdi turistici più incontaminati e sostenibili, che si distinguono per qualità delle acque e dei servizi.
Le 14 new entry fra i Comuni sono: Alba Adriatica in Abruzzo, Caulonia e Isola di Capo Rizzuto in Calabria, Ispani in Campania, Riccione e San Mauro Pascoli in Emilia-Romagna, Porto Recanati nelle Marche, Cannobio in Piemonte, Castro, Rodi Garganico e Ugento in Puglia, Budoni in Sardegna, Furci Siculo in Sicilia, Pietrasanta in Toscana. Non sono stati confermati quest’anno San Mauro Cilento e Sapri in Campania, Ventotene nel Lazio, le Isole Tremiti e Otranto in Puglia.
La Liguria conferma 32 località; seguono con 18 Bandiere la Campania, la Toscana e la Puglia, mentre sono 17 i riconoscimenti per la Calabria e le Marche. La Sardegna raggiunge 15 località; l’Abruzzo sale a 14, la Sicilia a 11. Il Lazio scende a 10, mentre rimangono invariate le 10 bandiere del Trentino-Alto Adige. L’Emilia-Romagna vede premiate 9 località; sono riconfermate le 9 Bandiere del Veneto. La Basilicata conferma le sue 5 località, il Piemonte sale a 3 Bandiere, il Friuli-Venezia Giulia conferma le 2 dell’anno precedente. Il Molise rimane con 1 Bandiera, come la Lombardia. Le Bandiere sui laghi salgono a 17, con un nuovo ingresso (Cannobio, sul Lago Maggiore in Piemonte). (fotografia di repertorio, generica di mare)
I conoscenti pensavano che fosse entrato in una comunità, invece si trovava nella sua abitazione, in mansarda, morto da mesi. È accaduto, come riporta Il Giorno, a Fino Mornasco, in provincia di Como.
Il 60enne era disteso nel suo letto senza vita e con il corpo ormai mummificato: la madre, una donna anziana e con gravi problemi di salute, viveva al piano inferiore e non era mai salita: pensava che il figlio se ne fosse andato. Invece l’uomo era morto nella sua stanza, al piano superiore.
A fare la macabra scoperta sono stati i Carabinieri, allertati dal figlio che da tempo non riusciva a mettersi in contatto con il padre.
I Militari hanno dovuto chiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco per riuscire ad aprire la porta: come scrive il quotidiano, la Procura di Como ha disposto l’autopsia per ricostruire un ipotetico periodo della morte e stabilire con certezza le cause del decesso: un malore o l’assunzione di sostanze stupefacenti. Gli ultimi avvistamenti dell’uomo risalirebbero allo scorso mese di settembre. (fotografia di repertorio)
Un bambino stava per soffocare, a causa di un boccone della merendina che stava mangiando, ma il provvidenziale intervento della maestra gli ha salvato la vita, evitando il peggio.
Come racconta il Corriere dell’Umbria, la vicenda è accaduta venerdì scorso, 6 maggio, in un istituto comprensivo di Ponte Valleceppi, in provincia di Perugia, durante la ricreazione. L’insegnante gli ha praticato la classica manovra di disostruzione pediatrica, che aveva visto fare nella serie televisiva, Gray’s anatomy. La maestra 45enne se l’è ricordata e con incredibile sangue freddo l’ha eseguita, permettendo al piccolo di espellere il pezzo di merendina che gli impediva la respirazione.
Vendendolo cianotico ha infatti capito che non c’era tempo da perdere ed ha agito immediatamente. A scuola è poi giunto il padre che ha portato il figlioletto in ospedale per accertamenti, dove i sanitari ne hanno constatato le buone condizioni di salute e confermato come la manovra fosse stata eseguita correttamente. (fotografia generica di aula scolastica, di Rubén Rodriguez su Unsplash)
Continua a tremare la terra nel Fiorentino: dopo lo sciame sismico di ieri, con scosse di magnitudo entro 2.4, nella mattinata di oggi, martedì 10 maggio, alle ore 5.51, l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) ne ha registrata una di magnitudo 3.3 a una profondità di 9 km, con epicentro a 4 km da Impruneta e da San Casciano in Val di Pesa e a 10 km da Greve in Chianti.
La scossa è stata seguita da un’altra più leggera, di magnitudo 2.0 a 6 km di profondità, registrata alle 6.19 sempre nella stessa zona, con epicentro a 3 km da Impruneta e a 5 da San Casciano Val di Pesa.
Fortunatamente, in base a quanto scrive la stampa locale, non si registrano danni a cose o persone, ma la scossa più forte è stata distintamente avvertita dalla popolazione. (fotografia OpenStreetMap dal sito INGV)
La Fiorentina ha voglia di tornare a dire la sua in ottica europea e fin dai primissimi minuti fa vedere alla Roma che tipo di serata ha in mente: Nico Gonzalez, dopo 5′, si conquista e trasforma il rigore dell’1-0, con l’arbitro Guida che inizialmente aveva lasciato correre salvo rivedere la sua decisione grazie al monitor. La squadra di Italiano sfrutta l’entusiasmo e all’11’ trova anche il 2-0: Giacomo Bonaventura riceve a centrocampo e arriva indisturbato al limite dell’area dove trova un sinistro preciso che batte ancora Rui Patricio.
La Roma però è viva e Abraham prova a dare un segnale forte, ma il suo colpo di testa in anticipo su Igor finisce fuori di poco.
La viola invece, con calma e una maggiore condizione atletica, tiene benissimo il pallone, disegna trame di gioco e si rende più volte pericolosa: con Amrabat, con Ikone, con Maleh e col solito Nico Gonzalez, assoluto mvp del match.
Sì è concluso all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari il primo appuntamento
stagionale con l’ACI Racing Weekend. In pista, per le ultime sette gare del programma, le categorie Formula Regional European Championship, Italian F4 Championship, TCR Italy, Porsche Carrera Cup Italia, Clio Cup Europe, Top Jet F2000 Italian Trophy.
Podio F4 Championship (Foto Marco Montrone)
Gara 2 della Formula Regional pesantemente condizionata da un forte scroscio di pioggia che ha costretto all’esposizione della bandiera rossa. Al nuovo via, Gabriele Mini, scatta to dalla pole position, è stato lucido e attento a non commettere errori, portando a casa una preziosa vittoria in ottica campionato, che riscatta lo zero della gara del sabato. In seconda posizione ha concluso Dino Beganovic, che si è saggiamente accontentato del
piazzamento senza provare attacchi pericolosi.
Gabriele Minì (Foto Marco Montrone)
Non si sono invece risparmiati in un accanito corpo a corpo i quattro piloti che si sono giocati l’ultimo gradino del podio. A prevalere è stato Kas Haverkort, che ha preceduto Gabriel Bortoleto, Hadrien David e Michael Belov.
Jorge Lorenzo, Pluricampione e Leggenda del Motociclismo, con Gigi Ravaglia, Giulia e Stella, giovani colleghe che hanno condiviso l’intervista. (Foto Marco Montrone)
Al microfono di Gigi Ravaglia, il campione di motociclismo Jorge Lorenzo, cinque mondiali vinti:
Alex Dunne è stato autore di una cavalcata solitaria nella Gara 2 dell’Italian F4 Championship. Dopo un ottimo avvio, il pilota irlandese ha preso le redini della corsa al quarto giro e si è involato verso il successo, proseguendo così nel suo ottimo inizio di campionato dopo il secondo posto nella Gara 1 di ieri. Alle sue spalle si è piazzato il compagno di squadra Kacper Sztuka, bravo a gestire al meglio il momento topico della gara. Terzo gradino del podio per James Anthony Wharton, abile nel guadagnare il suo primo podio stagionale con una rimonta di sette posizioni.
Formula Regional (Foto Marco Montrone)
Da segnalare anche le prestazioni di altri due piloti della Ferrari Driver Academy: Maya Weug, sesta al termine di una gara decisamente convincente, e il vincitore di Gara 1 Rafael Camara, ottavo grazie a una rimonta impressionante di ben 23 posizioni. Sztuka ha concluso il weekend imolese con la ciliegina sulla torta, trionfando nella Gara 3. Il pilota polacco è scattato forte dalla seconda casella in griglia e ha subito preso le redini della corsa, mantenendole fino alla bandiera a scacchi e resistendo alla pressione di Camara nella seconda parte di gara. È stato proprio il vincitore di Gara 1 a tagliare il traguardo in seconda piazza grazie a una rimonta di tre posizioni. Alle spalle del brasiliano ha chiuso Dunne, l’unico pilota a esse re salito sempre sul podio. Dopo due zeri, positiva la quarta posizione di Kimi Antonelli.
Italian F4 Championship
Scattato dalla pole, Rubén Gil Fernàndez (Audi RS3) si è imposto con autorità nella Gara 2 del TCR Italy. Dopo aver perso la leadership al sesto giro a favore di Michele Imberti (Hyundai i30), il pilota spagnolo si è riportato in testa alla corsa all’inizio della decima tornata, sfruttando la ripartenza dopo una Safety Car. I due piloti sono stati pro tagonisti di un ruota a ruota incandescente e pochi istanti dopo Imberti è stato costretto a dare forfait a causa di un problema tecnico. Fortunatamente per lui, l’intervento della bandiera rossa a pochi secondi dalla bandiera a scacchi gli ha consentito di mantenere la seconda posizione, mentre sul terzo gradino del podio è salito un ottimo Manuel Bissa (Honda Civic). Hanno sfiorato il podio il vincitore della Gara 1 di ieri Carlo Tamburini (Honda Civic), quinto al traguardo, e Ruben Volt (Honda Civic), ieri terzo oggi quarto.
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Lorenzo in pista (Foto Marco Montrone)
Competenze femminili al box (Foto Marco Montrone)
Piloti Formula Regional (Foto Marco Montrone)
Spettacolare duello nella gara 2 della Porsche Carrera Cup Italia. Vittoria sudata ma meritata per Enrico Fulgenzi, che ha dovuto lottare col coltello tra i denti per arginare gli attacchi di uno scatenato Gianmarco Quaresmini, che lo ha pressato fino alla fine dopo aver rimontato con grinta e determinazione dalla nona casella in griglia. Grande lotta anche per l’ultimo gradino del podio, con Gianmarco Levorato che ha avuto la meglio su Alberto Cerqui. Solo sesto il vincitore di gara 1 Diego Bertonelli, condizionato da una gara con qualche errore di troppo, ma che ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per essere uno dei protagonisti del campionato. Fuori all’inizio del terzo giro Jorge Lorenzo, dopo un contatto col lituano Kajus Siksnelis.
Lorenzo out (Foto Marco Montrone)
Al microfono di Gigi Ravaglia, Pierluigi Martini, ex pilota Minardi, 124 gare disputate in Formula 1:
Clio Cup Europe (Foto Marco Montrone)
Felice Jelmini si è aggiudica to la Gara 2 della Clio Cup Europe. Una serie di duelli e manovre entusiasmanti lo hanno visto tagliare il traguardo in prima posizione, dopo aver avuto ragione di Nicolas Milan al penultimo giro. Terza posizione per Jerzy Spinkiewicz al termine di un bel duello con Marc Guillot. Colpo di scena nell’ultimo giro della gara 2 della Top Jet F2000. Nel tentativo di attaccare il leader Cian Carey, Bernardo Pellegrini ha forzato l’entrata colpendo la vettura del rivale. Il risultato è stato che l’italiano si è girato mentre il pilota irlandese ha dovuto alzare bandiera bianca a causa di una foratura procurata dal contatto. A beneficiarne è stato lo svizzero Sandro Zeller, che si è trovato la vittoria servita su un piatto d’argento. Sui restanti gradini del podio, sono saliti il serbo Paolo Brajnik e l’ungherese Benjamin Berta.
E nel prossimo weekend la Le Mans Series, da non perdere.
J-Ax si è raccontato nel podcast “One More Time” di Luca Casadei e ha svelato alcune curiosità sul suo passato, da alcuni episodi dell’infanzia difficile fino ad arrivare al motivo per cui i rapporti con Fedez si sono rovinati, tanto da interrompere una collaborazione di successo.
Da piccolo Alessandro Aleotti, vero nome di J-Ax, ha subito parecchi episodi di bullismo, che l’hanno portato a soffrire di mutismo selettivo. La sua salvezza è arrivata con il trasferimento a Milano dalla provincia, “una città più inclusiva”, come l’ha definita l’artista, che gli ha lasciato spazio per esprimersi.
In questo contesto più libero J-Ax ha scoperto il rap e inizia a lavorare come DJ in discoteca, ma purtroppo è il periodo della house e non ha molto successo in quel settore. In un locale però ha la fortuna di conoscere DJ Vladimiro, che gli presenta DJ Jad con cui creerà gli Articolo 31.
Terminato il periodo con gli Articolo 31, J-Ax cerca di sfondare come solista con l’album “Di Sana Pianta”, uscito nel 2006, ma il progetto non ha il successo che ci si aspettava e inizia un periodo buio per Alessandro: “La casa discografica mi disse: ‘Non vogliamo più sentir parlare di te’, mi mandarono a fare i concerti nelle sagre di paese. Iniziai a drogarmi come un pazzo, stetti malissimo”, ha raccontato.
Alla domanda su cosa è successo con Fedez, J-Ax ha provato a dare la sua versione dei fatti: “Io odio il conflitto, faccio finta che vada tutto bene e poi tronco di netto. Il mio terapista l’ha definita come una sindrome dell’agente segreto. Con Fedez avevo innanzitutto un’affinità artistica, ci ha unito anche l’amore per il punk rock. È uno che vuole spaccare il sistema. Ho provato a fare l’imprenditore con lui, però non fa per me. Pensavo di farcela, ma avere dipendenti mi ha tolto la serenità. Avevo paura per loro, nel mondo dello show business può finire tutto in un attimo. Oggi ancor più di ieri. Io voglio serenità, sono un paranoico che soffre d’ansia”.
Dalla spiegazione data, tra i due non ci sarebbe stato nessun litigio, solo piani diversi per il futuro e una visione diversa sul mondo dell’arte.
Un ragazzo di 27 anni è stato accoltellato davanti a un locale in via Zamboni, nella zona universitaria di Bologna. È accaduto la notte del 1° maggio. Le indagini dei Carabinieri della Compagnia Bologna Centro hanno portato all’identificazione del presunto autore del tentato omicidio: si tratta di un ragazzo albanese di 17 anni che avrebbe agito per rapina.
I fatti, come ricostruito in conferenza stampa, sono accaduti intorno alle 4.00 del mattino, quando un 16enne albanese, ospite di una comunità per minori non accompagnati, avrebbe minacciato il 27enne per farsi consegnare l’orologio che aveva al polso: “O mi dai l’orologio o la donna”, gli avrebbe detto.
Il 16enne è stato poi raggiunto da quattro amici tra i 15 e i 17 anni suoi connazionali che hanno iniziato a pestare il 27enne e l’amico di 29 anni che era con lui, prendendoli a calci e pugni e colpendoli anche con bottiglie e altri oggetti.
Infine il 17enne avrebbe estratto un coltello e sferrato due fendenti al petto del 27enne. Tre dei cinque aggressori sono stati bloccati poco dopo dai Carabinieri, mentre gli altri sono stati identificati successivamente grazie alle telecamere di sorveglianza e alla collaborazione della comunità per minori dove risiedevano. Il presunto autore dell’accoltellamento si trova in carcere con l’accusa di tentato omicidio, mentre gli altri ragazzini sono stati denunciati per lesioni.
Il 27enne soccorso dal personale sanitario e portato in ospedale, è stato dimesso con una prognosi di 40 giorni. Prognosi di 25 giorni e tre costole rotte invece per il suo amico. (fotografia: conferenza stampa dei Carabinieri della Compagnia Bologna Centro presso la sala Virgo Fidelis della Legione Carabinieri Emilia Romagna)
Tragico incidente sul lavoro: nella mattinata di oggi un operaio di 36 anni ha perso la vita dopo essere precipitato da un ponteggio mentre stava smontando un’impalcatura.
Come riporta la stampa locale, è accaduto in un cantiere edile di via Borgo Punta a Ferrara. Il 36enne è caduto dal quarto pianto della palazzina ed è morto sul colpo. Sul posto è giunto il personale sanitario del 118 ma i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Sul luogo del tragico incidente è intervenuta anche la Polizia per i necessari accertamenti. (fotografia generica, di Silvia Brazzoduro su Unsplash)
Un incidente sul lavoro si è verificato nella mattinata di oggi, martedì 10 maggio, intorno alle 10.25, presso un agriturismo sulla strada provinciale delle Caldanelle, a Piombino, in provincia di Livorno.
Un operaio di 54 anni stava potando delle piante e si trovava sul cestello agganciato a una piattaforma quando, per cause ancora da accertare, si è ribaltata. L’uomo è così caduto, facendo un volo di circa 6 metri.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del comando di Livorno, distaccamento di Piombino, che hanno provveduto ad estrarre dal cestello l’uomo ferito, poi affidato al personale sanitario del 118.
Intervenuto anche l’elisoccorso Pegaso per il trasporto all’Ospedale di Cisanello (Pisa). In base a quanto scrive Livorno Today, il 54enne sarebbe rimasto sempre cosciente ed, stando ai primi riscontri, avrebbe riportato solo alcuni traumi alle gambe, la cui gravità sarà accertata di medici.
Sono 210 i Comuni italiani che hanno ottenuto la Bandiera Blu 2022, 9 in più rispetto ai 201 dello scorso anno: 14 sono i nuovi ingressi, 5 i Comuni non confermati. A questi si aggiungono 82 approdi portuali turistici. I riconoscimenti vengono assegnati dalla ong danese Fee (Foundation for Environmental Education) ai comuni rivieraschi e agli approdi turistici più incontaminati e sostenibili, che si distinguono per qualità delle acque e dei servizi.
Le 14 new entry fra i Comuni sono: Alba Adriatica in Abruzzo, Caulonia e Isola di Capo Rizzuto in Calabria, Ispani in Campania, Riccione e San Mauro Pascoli in Emilia-Romagna, Porto Recanati nelle Marche, Cannobio in Piemonte, Castro, Rodi Garganico e Ugento in Puglia, Budoni in Sardegna, Furci Siculo in Sicilia, Pietrasanta in Toscana. Non sono stati confermati quest’anno San Mauro Cilento e Sapri in Campania, Ventotene nel Lazio, le Isole Tremiti e Otranto in Puglia.
La Liguria conferma 32 località; seguono con 18 Bandiere la Campania, la Toscana e la Puglia, mentre sono 17 i riconoscimenti per la Calabria e le Marche. La Sardegna raggiunge 15 località; l’Abruzzo sale a 14, la Sicilia a 11. Il Lazio scende a 10, mentre rimangono invariate le 10 bandiere del Trentino-Alto Adige. L’Emilia-Romagna vede premiate 9 località; sono riconfermate le 9 Bandiere del Veneto. La Basilicata conferma le sue 5 località, il Piemonte sale a 3 Bandiere, il Friuli-Venezia Giulia conferma le 2 dell’anno precedente. Il Molise rimane con 1 Bandiera, come la Lombardia. Le Bandiere sui laghi salgono a 17, con un nuovo ingresso (Cannobio, sul Lago Maggiore in Piemonte). (fotografia di repertorio, generica di mare)
I conoscenti pensavano che fosse entrato in una comunità, invece si trovava nella sua abitazione, in mansarda, morto da mesi. È accaduto, come riporta Il Giorno, a Fino Mornasco, in provincia di Como.
Il 60enne era disteso nel suo letto senza vita e con il corpo ormai mummificato: la madre, una donna anziana e con gravi problemi di salute, viveva al piano inferiore e non era mai salita: pensava che il figlio se ne fosse andato. Invece l’uomo era morto nella sua stanza, al piano superiore.
A fare la macabra scoperta sono stati i Carabinieri, allertati dal figlio che da tempo non riusciva a mettersi in contatto con il padre.
I Militari hanno dovuto chiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco per riuscire ad aprire la porta: come scrive il quotidiano, la Procura di Como ha disposto l’autopsia per ricostruire un ipotetico periodo della morte e stabilire con certezza le cause del decesso: un malore o l’assunzione di sostanze stupefacenti. Gli ultimi avvistamenti dell’uomo risalirebbero allo scorso mese di settembre. (fotografia di repertorio)
Un bambino stava per soffocare, a causa di un boccone della merendina che stava mangiando, ma il provvidenziale intervento della maestra gli ha salvato la vita, evitando il peggio.
Come racconta il Corriere dell’Umbria, la vicenda è accaduta venerdì scorso, 6 maggio, in un istituto comprensivo di Ponte Valleceppi, in provincia di Perugia, durante la ricreazione. L’insegnante gli ha praticato la classica manovra di disostruzione pediatrica, che aveva visto fare nella serie televisiva, Gray’s anatomy. La maestra 45enne se l’è ricordata e con incredibile sangue freddo l’ha eseguita, permettendo al piccolo di espellere il pezzo di merendina che gli impediva la respirazione.
Vendendolo cianotico ha infatti capito che non c’era tempo da perdere ed ha agito immediatamente. A scuola è poi giunto il padre che ha portato il figlioletto in ospedale per accertamenti, dove i sanitari ne hanno constatato le buone condizioni di salute e confermato come la manovra fosse stata eseguita correttamente. (fotografia generica di aula scolastica, di Rubén Rodriguez su Unsplash)
Continua a tremare la terra nel Fiorentino: dopo lo sciame sismico di ieri, con scosse di magnitudo entro 2.4, nella mattinata di oggi, martedì 10 maggio, alle ore 5.51, l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) ne ha registrata una di magnitudo 3.3 a una profondità di 9 km, con epicentro a 4 km da Impruneta e da San Casciano in Val di Pesa e a 10 km da Greve in Chianti.
La scossa è stata seguita da un’altra più leggera, di magnitudo 2.0 a 6 km di profondità, registrata alle 6.19 sempre nella stessa zona, con epicentro a 3 km da Impruneta e a 5 da San Casciano Val di Pesa.
Fortunatamente, in base a quanto scrive la stampa locale, non si registrano danni a cose o persone, ma la scossa più forte è stata distintamente avvertita dalla popolazione. (fotografia OpenStreetMap dal sito INGV)
La Fiorentina ha voglia di tornare a dire la sua in ottica europea e fin dai primissimi minuti fa vedere alla Roma che tipo di serata ha in mente: Nico Gonzalez, dopo 5′, si conquista e trasforma il rigore dell’1-0, con l’arbitro Guida che inizialmente aveva lasciato correre salvo rivedere la sua decisione grazie al monitor. La squadra di Italiano sfrutta l’entusiasmo e all’11’ trova anche il 2-0: Giacomo Bonaventura riceve a centrocampo e arriva indisturbato al limite dell’area dove trova un sinistro preciso che batte ancora Rui Patricio.
La Roma però è viva e Abraham prova a dare un segnale forte, ma il suo colpo di testa in anticipo su Igor finisce fuori di poco.
La viola invece, con calma e una maggiore condizione atletica, tiene benissimo il pallone, disegna trame di gioco e si rende più volte pericolosa: con Amrabat, con Ikone, con Maleh e col solito Nico Gonzalez, assoluto mvp del match.
Sì è concluso all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari il primo appuntamento
stagionale con l’ACI Racing Weekend. In pista, per le ultime sette gare del programma, le categorie Formula Regional European Championship, Italian F4 Championship, TCR Italy, Porsche Carrera Cup Italia, Clio Cup Europe, Top Jet F2000 Italian Trophy.
Podio F4 Championship (Foto Marco Montrone)
Gara 2 della Formula Regional pesantemente condizionata da un forte scroscio di pioggia che ha costretto all’esposizione della bandiera rossa. Al nuovo via, Gabriele Mini, scatta to dalla pole position, è stato lucido e attento a non commettere errori, portando a casa una preziosa vittoria in ottica campionato, che riscatta lo zero della gara del sabato. In seconda posizione ha concluso Dino Beganovic, che si è saggiamente accontentato del
piazzamento senza provare attacchi pericolosi.
Gabriele Minì (Foto Marco Montrone)
Non si sono invece risparmiati in un accanito corpo a corpo i quattro piloti che si sono giocati l’ultimo gradino del podio. A prevalere è stato Kas Haverkort, che ha preceduto Gabriel Bortoleto, Hadrien David e Michael Belov.
Jorge Lorenzo, Pluricampione e Leggenda del Motociclismo, con Gigi Ravaglia, Giulia e Stella, giovani colleghe che hanno condiviso l’intervista. (Foto Marco Montrone)
Al microfono di Gigi Ravaglia, il campione di motociclismo Jorge Lorenzo, cinque mondiali vinti:
Alex Dunne è stato autore di una cavalcata solitaria nella Gara 2 dell’Italian F4 Championship. Dopo un ottimo avvio, il pilota irlandese ha preso le redini della corsa al quarto giro e si è involato verso il successo, proseguendo così nel suo ottimo inizio di campionato dopo il secondo posto nella Gara 1 di ieri. Alle sue spalle si è piazzato il compagno di squadra Kacper Sztuka, bravo a gestire al meglio il momento topico della gara. Terzo gradino del podio per James Anthony Wharton, abile nel guadagnare il suo primo podio stagionale con una rimonta di sette posizioni.
Formula Regional (Foto Marco Montrone)
Da segnalare anche le prestazioni di altri due piloti della Ferrari Driver Academy: Maya Weug, sesta al termine di una gara decisamente convincente, e il vincitore di Gara 1 Rafael Camara, ottavo grazie a una rimonta impressionante di ben 23 posizioni. Sztuka ha concluso il weekend imolese con la ciliegina sulla torta, trionfando nella Gara 3. Il pilota polacco è scattato forte dalla seconda casella in griglia e ha subito preso le redini della corsa, mantenendole fino alla bandiera a scacchi e resistendo alla pressione di Camara nella seconda parte di gara. È stato proprio il vincitore di Gara 1 a tagliare il traguardo in seconda piazza grazie a una rimonta di tre posizioni. Alle spalle del brasiliano ha chiuso Dunne, l’unico pilota a esse re salito sempre sul podio. Dopo due zeri, positiva la quarta posizione di Kimi Antonelli.
Italian F4 Championship
Scattato dalla pole, Rubén Gil Fernàndez (Audi RS3) si è imposto con autorità nella Gara 2 del TCR Italy. Dopo aver perso la leadership al sesto giro a favore di Michele Imberti (Hyundai i30), il pilota spagnolo si è riportato in testa alla corsa all’inizio della decima tornata, sfruttando la ripartenza dopo una Safety Car. I due piloti sono stati pro tagonisti di un ruota a ruota incandescente e pochi istanti dopo Imberti è stato costretto a dare forfait a causa di un problema tecnico. Fortunatamente per lui, l’intervento della bandiera rossa a pochi secondi dalla bandiera a scacchi gli ha consentito di mantenere la seconda posizione, mentre sul terzo gradino del podio è salito un ottimo Manuel Bissa (Honda Civic). Hanno sfiorato il podio il vincitore della Gara 1 di ieri Carlo Tamburini (Honda Civic), quinto al traguardo, e Ruben Volt (Honda Civic), ieri terzo oggi quarto.
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Lorenzo in pista (Foto Marco Montrone)
Competenze femminili al box (Foto Marco Montrone)
Piloti Formula Regional (Foto Marco Montrone)
Spettacolare duello nella gara 2 della Porsche Carrera Cup Italia. Vittoria sudata ma meritata per Enrico Fulgenzi, che ha dovuto lottare col coltello tra i denti per arginare gli attacchi di uno scatenato Gianmarco Quaresmini, che lo ha pressato fino alla fine dopo aver rimontato con grinta e determinazione dalla nona casella in griglia. Grande lotta anche per l’ultimo gradino del podio, con Gianmarco Levorato che ha avuto la meglio su Alberto Cerqui. Solo sesto il vincitore di gara 1 Diego Bertonelli, condizionato da una gara con qualche errore di troppo, ma che ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per essere uno dei protagonisti del campionato. Fuori all’inizio del terzo giro Jorge Lorenzo, dopo un contatto col lituano Kajus Siksnelis.
Lorenzo out (Foto Marco Montrone)
Al microfono di Gigi Ravaglia, Pierluigi Martini, ex pilota Minardi, 124 gare disputate in Formula 1:
Clio Cup Europe (Foto Marco Montrone)
Felice Jelmini si è aggiudica to la Gara 2 della Clio Cup Europe. Una serie di duelli e manovre entusiasmanti lo hanno visto tagliare il traguardo in prima posizione, dopo aver avuto ragione di Nicolas Milan al penultimo giro. Terza posizione per Jerzy Spinkiewicz al termine di un bel duello con Marc Guillot. Colpo di scena nell’ultimo giro della gara 2 della Top Jet F2000. Nel tentativo di attaccare il leader Cian Carey, Bernardo Pellegrini ha forzato l’entrata colpendo la vettura del rivale. Il risultato è stato che l’italiano si è girato mentre il pilota irlandese ha dovuto alzare bandiera bianca a causa di una foratura procurata dal contatto. A beneficiarne è stato lo svizzero Sandro Zeller, che si è trovato la vittoria servita su un piatto d’argento. Sui restanti gradini del podio, sono saliti il serbo Paolo Brajnik e l’ungherese Benjamin Berta.
E nel prossimo weekend la Le Mans Series, da non perdere.
J-Ax si è raccontato nel podcast “One More Time” di Luca Casadei e ha svelato alcune curiosità sul suo passato, da alcuni episodi dell’infanzia difficile fino ad arrivare al motivo per cui i rapporti con Fedez si sono rovinati, tanto da interrompere una collaborazione di successo.
Da piccolo Alessandro Aleotti, vero nome di J-Ax, ha subito parecchi episodi di bullismo, che l’hanno portato a soffrire di mutismo selettivo. La sua salvezza è arrivata con il trasferimento a Milano dalla provincia, “una città più inclusiva”, come l’ha definita l’artista, che gli ha lasciato spazio per esprimersi.
In questo contesto più libero J-Ax ha scoperto il rap e inizia a lavorare come DJ in discoteca, ma purtroppo è il periodo della house e non ha molto successo in quel settore. In un locale però ha la fortuna di conoscere DJ Vladimiro, che gli presenta DJ Jad con cui creerà gli Articolo 31.
Terminato il periodo con gli Articolo 31, J-Ax cerca di sfondare come solista con l’album “Di Sana Pianta”, uscito nel 2006, ma il progetto non ha il successo che ci si aspettava e inizia un periodo buio per Alessandro: “La casa discografica mi disse: ‘Non vogliamo più sentir parlare di te’, mi mandarono a fare i concerti nelle sagre di paese. Iniziai a drogarmi come un pazzo, stetti malissimo”, ha raccontato.
Alla domanda su cosa è successo con Fedez, J-Ax ha provato a dare la sua versione dei fatti: “Io odio il conflitto, faccio finta che vada tutto bene e poi tronco di netto. Il mio terapista l’ha definita come una sindrome dell’agente segreto. Con Fedez avevo innanzitutto un’affinità artistica, ci ha unito anche l’amore per il punk rock. È uno che vuole spaccare il sistema. Ho provato a fare l’imprenditore con lui, però non fa per me. Pensavo di farcela, ma avere dipendenti mi ha tolto la serenità. Avevo paura per loro, nel mondo dello show business può finire tutto in un attimo. Oggi ancor più di ieri. Io voglio serenità, sono un paranoico che soffre d’ansia”.
Dalla spiegazione data, tra i due non ci sarebbe stato nessun litigio, solo piani diversi per il futuro e una visione diversa sul mondo dell’arte.