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Addio a Ornella Vanoni, aveva 91 anni

Ornella Vanoni è scomparsa a 91 anni a causa di un malore nella sua abitazione. La notizia ha suscitato grande commozione: con la sua voce unica e una carriera lunga e versatile, Vanoni è stata una delle interpreti più importanti della musica e dello spettacolo italiani.

Tra i suoi successi “Senza fine”, uno dei suoi brani simbolo, scritto da Gino Paoli; “Che cosa c’è”; “L’appuntamento”; “Tristezza”; “La musica è finita” – portata a Sanremo nel 1967, un classico assoluto; “Una ragione di più” e “Io ti darò di più”. La sua voce, caratterizzata da una timbrica inconfondibile e da un approccio interpretativo raffinato, ha reso Vanoni immediatamente riconoscibile.

La cantante ha partecipato a otto edizioni del Festival di Sanremo, conquistando il secondo posto nel 1968 con Casa bianca e tre volte il quarto posto, con brani rimasti nella memoria collettiva come “La musica è finita” (1967), “Eternità” (1970) e “Alberi” (1999).

Rivediamola nell’intervista realizzata da Georgia Passuello al Festival di Sanremo del 2018, in cui l’artista partecipò con “Imparare ad amarsi” insieme a Bungaro e Pacifico, classificandosi quinta:

(foto: cover dell’album Diverse di Ornella Vanoni)

La Fiorentina dà segnali di vita ma ancora non vince: finisce pari contro la Juventus

La Fiorentina pareggia 1-1 al Franchi contro la Juventus una partita che ha meritato di concludere senza il ko. Dopo la botta del gol subito al 50′ del primo tempo, è stata capace di ripartire con grinta in una ripresa che avrebbe potuto anche portarla alla vittoria.

La Fiorentina parte fortissimo a inizio ripresa e trova subito il gol con un capolavoro di Mandragora, che dal limite calcia di prima intenzione una palla che carambola fuori area e batte Di Gregorio per l’1-1 viola. La squadra di Vanoli tenta il forcing ma nonostante dieci minuti abbondanti di pressione, nessuno trova la zampata vincente per passare avanti. La Juventus, dal canto suo, non trova grandi trame per ribaltare l’azione, fino a quando non entra Conceicao che si rivela una vera spina nel fianco della Fiorentina. È proprio dalla sua parte che nasce l’occasione più ghiotta per i bianconeri con un cross proprio del portoghese che si impenna e permette a McKennie di colpire di testa in area piccola con grande risposta di De Gea. I viola danno sicuramente un segnale di risveglio contro un avversario con altri obiettivi e che era venuto a Firenze per tornare alla vittoria incontrando finalmente una squadra che dà la sensazione di sentirsi più squadra. Un punto che ha il sapore del passettino in avanti, che non cura ma che lenisce un lungo momento negativo. Un pari meritato che apre così la settimana del ritorno in campo in Conference contro l’Aek giovedì ma che purtroppo non cambia l’ultimo posto ancora occupato dalla Fiorentina.

Pianese batte Forlì

La partita tra Pianese e Forlì si è conclusa con il risultato di 3-2, in una partita disputata sotto la neve di Piancastagnaio.

La squadra di casa ha subito preso il comando con una doppia di Bellini al 32′ e Bertini M. al 34′, portandosi sul 2-0. Bellini ha poi segnato il suo secondo gol al 56′, portando il punteggio sul 3-0. Il Forlì ha tentato di reagire e ha accorciato con un autogol di Masetti al 75′ e poi segnato con Coveri al 78′, ma non è riuscito a evitare la sconfitta. Sono tre punti importanti per la Pianese.

SERIE B – 13a Giornata | L’Empoli da tre carezze al campionato: vince ad Avellino, apre Elia e chiude Pellegri, questi sono tre punti Saporiti.

AVELLINO (4-3-1-2) – 30 Daffara; 2 Missori, 44 Simic, 63 Fontanarosa (dal 1′ st 56 Enrici), 29 Cancellotti (dal 1′ st 20 Palumbo); 39 Besaggio (dal 13′ st 9 Patierno), 16 Kumi, 6 Palmiero; 10 Russo (dal 11′ 78 Milani); 7 Tutino, 14 Biasci (dal 37′ st 24 Sounas). A disp. 45 Pane, 77 Marson; 8 Gyabuaa, 28 Marchisano, 32 Lescano, 58 Mellino. All. Raffaele Biancolino

EMPOLI (3-4-2-1) – 21 Fulignati; 2 Curto (dal 33′ st 34 Guarino), 20 Lovato, 5 Obaretin; 7 Elia, 14 Yepes (dal 24′ st 32 Haas), 6 Degli Innocenti (dal 16′ st 18 Ghion), 27 Moruzzi; 70 Saporiti, 11 Shpendi (dal 16′ st 10 Ilie); 19 Nasti (dal 24′ st 9 Pellegri). A disp. 1 Perisan; 28 Indragoli, 29 Tosto; 15 Ceesay, 79 Carboni; 90 Konate, 99 Bianchi. All. Alessio Dionisi

Arbitro: Sig. Francesco Forneau di Roma 1 (Preti-El Filali | IV Uff.le Ubaldi – VAR Giua/Del Giovane)

Marcatori: al 17′ 7 Elia (E), al 47′ 70 Saporiti (E); al 50′ st 9 Pellegri (E).

Note: Angoli Avellino 6 Empoli 4. Ammoniti: al 22′ 6 Degli Innocenti (E), al 30′ 29 Cancellotti (A), al 35′ 14 Yepes (E), al 41′ 63 Fontanarosa (A); al 48′ st 70 Saporiti (E). Espulsi: -. Recupero: 2′ pt – 5′ st. Spettatori: 8mila.

 

Piove e fa freddo ad Avellino, e c’è anche l’insidia del terreno di gioco, poco incline per i calciatori azzurri: è in sintetico, ed è anche zuppo d’acqua per la copiosa pioggia che scende in Irpinia da molte ore. La lista delle assenze per l’Empoli è formata da Ebuehi, Ignacchiti e Belardinelli, a cui si aggiunge quella di Popov, squalificato dopo l’espulsione rimediata due settimane fa contro il Catanzaro. Anche l’Avellino, che recupera due ex come Simic in difesa e Tutino in attacco, deve fare a meno di diversi elementi; tra i campani dal primo minuto anche un altro ex Empoli, ovvero il giovane Fontanarosa, campione d’Italia con l’Under 16 azzurra allenata da Antonio Buscè nella stagione 2016/17.

Migliorano le condizioni di alcuni calciatori azzurri reduci da qualche acciacco: parliamo di Nasti, Lovato, Ceesay e Haas. I primi due sono della partita dal primo minuto; il tecnico toscano, infatti, sceglie Lovato al centro della difesa con Curto e Obaretin braccetti, vede in gran forma anche Guarino che però ha speso tante energie con la Nazionale Under 21, dove ha dimostrato di essere in gran crescendo. Alla vigilia i dubbi erano molti, in ogni reparto: a centrocampo fiducia al binomio Yepes-Degli Innocenti, dopo la prova positiva contro il Catanzaro, Elia e Moruzzi sugli esterni, il ballottaggio tra Saporiti ed Ilie va a favore del primo, quello tra Pellegri e Nasti al secondo, con Shpendi confermato nel ruolo di “dietro-punta”.

La partita inizia sotto la pioggia battente e, dopo una prima decina di minuti passati a studiarsi a vicenda, il match si scalda. Prima però, al minuto 11, i padroni di casa sono costretti al cambio forzato per l’infortunio di Russo: il numero dieci degli irpini va a scontrarsi con Elia, e ci starebbe anche un fallo sull’esterno azzurro visto che il calciatore dei locali va a dare un’ancata all’avversario; l’arbitro sorvola ma l’intervento costa caro al calciatore dell’Avellino che ha la peggio ed è costretto al cambio, al suo posto Milani.

Da quel momento in poi l’Empoli sembra prendere il pallino della partita in mano, alzando il baricentro e andando a far pressione ai portatori di palla avversari a partire dalle proprie prime linee. Con il passare dei minuti si inizia a sentire nell’aria profumo di gol che, al minuto 17 arriva davvero. Bravo Obaretin ad insistere su una palla offensiva e servire con un retropassaggio Moruzzi: sul cross dell’esterno dal lato corto dell’area di rigore è altrettanto bravo Elia a sovrastare di testa proprio Milani e depositare il pallone in rete.

L’Empoli passa cinque minuti in cui pare padrone del campo, l’Avellino passata la “botta” dello 0-1 si riassesta e torna mentalmente in partita, ma al 27′ gli azzurri potrebbero infilare il pesante 1-2 nel breve volgere di dieci minuti. Fulignati fa ripartire una veloce azione d’attacco direttamente dalla propria area di rigore, Nasti riceve palla e da punta vera accende un clamoroso contropiede, inseguito da due difensori irpini, è provvidenziale l’uscita di Daffara che chiude lo specchio della porta e ribatte con i piedi la conclusione dell’ex Milan, apparsa un po’ fiacca per la verità.

Passato il pericolo l’Avellino si ricompone e al 32′ si vede per la prima volta minaccioso negli ultimi quindici metri empolesi: Besaggio lavora un bel pallone sulla destra del fronte d’attacco ed effettua un cross su cui Milani interviene con un tiro in spaccata al volo, qui è bravo Fulignati a respingere con i pugni.

L’onda di ritorno dell’Avellino produce un altro pericolo per l’Empoli. Minuto 39, la difesa azzurra è un po’ pasticciona e non riesce ad allontanare il pallone dalla propria area di rigore, dove si accende una furiosa mischia ad un metro da Fulignati, Obaretin e Lovato si ritrovano in duello con Tutino che non riesce a calciare in porta ma appoggia con un retropassaggio per l’accorrente Biasci. Fortuna che l’attaccante degli irpini alza la mira con Fulignati chiaramente impossibilitato dall’intercettare il tiro. Infatti Fulignati si arrabbia furiosamente con Moruzzi, reo a sua interpretazione di aver lasciato troppa libertà a Besaggio che ancora una volta costruisce una palla gol per i padroni di casa.

Il doppio pericolo scampato, evidentemente, riaccende l’Empoli che non corre più rischi fino al duplice fischio finale e che, anzi, dopo un’occasione di Shpendi al 42′ con un tiro deviato in angolo da Simic a porta sguarnita ed uno di Elia al 44′ molto alto sopra la traversa, segna la rete dello 0-2.

L’Empoli, infatti, ha il merito di attaccare fino a quando il cronometro lo concede, e la buona sorte premia gli azzurri. Su un traversone dalla destra la difesa dell’Avellino respinge di testa, la palla finisce proprio sul piede destro di Saporiti che, dopo un rapido controllo, dal vertice sinistro dell’area di rigore pennella un arcobaleno che si infila preciso sotto l’incrocio. Gol davvero di pregevole fattura.

Animi contrastanti per i calciatori che imboccano il tunnel degli spogliatoi. Nelle due stanze calde, nel ventre della tribuna dello stadio Partenio, l’Avellino studia un doppio cambio per tentare di rientrare in partita: Enrici e Palumbo così prendono il posto di Fontanarosa e Cancellotti, già ammoniti, mentre Dionisi impartisce lezioni atte utili ad affrontare un inizio di ripresa che parte dal doppio vantaggio.

Logico attendersi una ripartenza piuttosto accesa dei padroni di casa che, infatti, costringono l’Empoli alla difensiva per almeno il primo quarto d’ora. Quando lo sforzo massimo degli irpini sembra passato, e dopo un altro cambio dei campani con Patierno al posto di Besaggio, l’Empoli opera le sue prime mosse con Ilie e Ghion al posto di Shpendi e Degli Innocenti, quest’ultimo a rischio di secondo giallo. La partita dell’Empoli sembra in controllo totale, fiducia massima per mister Dionisi che al 24′ spedisce in campo anche Haas e Pellegri in luogo di Yepes, anche lui a rischio secondo giallo, e Nasti. In questi minuti, dove forse gli azzurri con quattro innesti in pochi giri di lancette devono trovare un nuovo equilibrio, l’Avellino rischia di rientrare in partita.

Infatti i padroni di casa nel giro di tre minuti, tra il 27′ ed il 30′, non riescono a sfruttare due clamorose occasioni. Prima sugli sviluppi di calcio d’angolo Kumi, da pochi passi, di testa esalta la risposta di Fulignati che respinge; quindi poco dopo Tutino, a porta spalancata, non controlla bene e anzi tocca con entrambi i piedi spedendo clamorosamente sul fondo da un metro.

Il tecnico dei campani Biancolino tenta l’ultima carta: dentro anche Sounas al posto di Biasci (37′), ed è proprio su un cross dell’ex Catanzaro che Fulignati deve superarsi alzando sopra la traversa per un minaccioso colpo di testa ravvicinato di Patierno. Nel frattempo Curto chiama il cambio, sostituito da Guarino e stoppando le intenzioni di Dionisi che invece voleva avvicendare Elia con Carboni, e poco dopo l’Avellino si vede per l’ultima volta pericoloso dalle parti di Fulignati. L’ultimo pericolo è ancora di Tutino che, con un tiro dal limite, cerca di piazzare all’angolino basso alla destra dell’estremo difensore azzurro, provvidenziale la deviazione di un difensore empolese.

I cinque minuti di recupero segnalati dal quarto uomo con la lavagna luminosa assomigliano ad un prolungamento di agonia per i padroni di casa che, infatti, paiono non crederci più convintamente in un eventuale rientro nella partita, specie dopo che, in pieno recupero, Milani deve portarsi fuori dal rettangolo di gioco per un probabile guaio muscolare. Avellino che chiude in dieci, ed Empoli che, invece, sembra non volersi accontentare; c’è voglia, una voglia matta di non lasciare niente di intentato, né di subire un eventuale gol della bandiera degli avversari (vedi il giallo di Saporiti per aver allontanato un pallone da un birillo appostato ai bordi del campo per impedire una veloce rimessa con le mani, ndr), e nemmeno di rinunciare ad un eventuale tris. Ed il tris arriva davvero. Dentro al 50′ ed ultimo minuto di partita Ilie recupera palla a centrocampo e da il via ad una azione offensiva, da destra effettua un cross su cui Haas fa velo e su cui Pellegri si avventa evitando due difensori e portiere e tornando al gol dopo quasi un anno di distanza dall’ultima rete realizzata il 25 novembre 2024 in Serie A.

Ora al Partenio è proprio festa azzurra totale: vittoria netta, secondo successo consecutivo, secondo zero consecutivo alla voce gol subiti, primi gol in azzurro per Elia e Saporiti, al primo gol in B, e ritorno al gol di Pellegri, importantissimo per la causa empolese e per il morale del forte centravanti dell’Empoli.

Festa anche nel settore ospiti in questo pomeriggio umido e bagnato, dal sapore di antiche e leggendarie trasferte empolesi.

Fonte: gabrieleguastella.it

L’abbraccio tra Elia e Moruzzi dopo il gol dello 0-1 dell’Empoli (Credit Ph EFC 1920)

Sassuolo-Pisa su Radio Bruno dalle 19:30 di lunedì 24 novembre

Il posticipo di Serie A tra Sassuolo e Pisa che si giocherà alle ore 20:45 di lunedì 24 novembre verrà regolarmente trasmesso in diretta su Radio Bruno.

Inizio pre partita dalle ore 19:30: app casa Pisa, sito web di radio Bruno Toscana e fm 100.2 area diffusione monte serra.

Post partita con Oltre il novantesimo anche su 50 canale.

Il Pontedera cade a Bra

Nell’anticipo del venerdì sera di Serie C il Pontedera ha perso per 2-0 sul campo del Bra. Le reti dei piemontesi sono arrivate una per tempo, al 9′ con Di Biase e poi al 91′ con Dimatteo.

Capossela illumina la notte di Capodanno: grande concerto in piazza Sordello a Mantova

Vinicio Capossela sarà il protagonista del Concerto di Capodanno a Mantova, in programma mercoledì 31 dicembre in Piazza Sordello alle ore 22, con ingresso gratuito. Il repertorio della serata è vario e imprevedibile, in linea con l’anima della festa, e attinge all’ampio repertorio dell’artista soffermandosi sopratutto sui brani dell’ultimo album “Sciusten Feste n. 1965”.

Un concerto travolgente e sfrenato per riprendersi il tempo della festa, anche quando la realtà sembra lontana dall’esserlo, per ricostruire, attraverso la sua gioia contagiosa e la sua energia esaltante, un’idea di collettività forte e unita, di importanza di partecipazione attiva alla vita.

“La festa vive in uno spazio e un tempo separati dall’ordinario e per accedervi bisogna acconciarsi convenientemente, indossando una maschera fittizia che permetta di liberare ciò che la maschera abitudinaria reprime e cancella. La Festa d’altronde è un pericolo, perché si entra in un’area non programmabile, non prevedibile in cui ci si dà la possibilità di incontrare la Vita. In altre parole, nella Festa si corre il rischio più grande: quello di incontrare se stessi. La Festa è rivelatrice di un altro tempo, della possibilità di un’altra vita, di fronte alla quale si può impallidire, assumere il colore slavato e cadaverico del cerone di Amleto di fronte al teschio. Dalla festa si può uscire suonati, e noi vogliamo suonarle tutte, soprattutto a San Silvestro!”, ha dichiarato Capossela.

Il modo migliore per salutare l’anno che volge al termine e inaugurare il 2026.

Alfa: “La verità è che io non ho presentato nessuna canzone al Festival di Sanremo”

Dopo tutte le voci dell’ultimo periodo, Alfa ha voluto chiarire la sua posizione sulla partecipazione al Festival di Sanremo. Durante il concerto di mercoledì 19 novembre a Conegliano (Padova), il cantante ha voluto mettere fine a tutti i rumors: “Ci tengo a dire una cosa molto importante, prendermi un momento questa sera per dirvi qualcosa di importante, perché ho visto un sacco di testate, un sacco di giornali, fare il mio nome per il Festival di Sanremo, ma ci tengo a dirvi la verità. La verità è che io non ho presentato nessuna canzone al Festival, per un motivo molto semplice. Io sono da due anni, che sono in tour in giro per l’Europa continuamente. Sono stati due anni incredibili, due anni pieni di musica, pieni di vita, che rifarei da zero da capo. Ma dal Festival di Sanremo di un po’ di anni fa non mi sono più fermato e per questo io ringrazio tutti i giorni di vivere di musica”.

Alfa, che ha condiviso sul suo profilo personale il video, ha concluso: “Credo anche che non esista l’arte senza pause. Sono convinto di questa cosa e non voglio assecondare una paura che hanno molti cantanti, che anche io ho… La paura di sparire ci porta a voler esser ovunque, ad assecondare il bisogno di esserci sempre e esserci ovunque. Io ho un grandissimo rispetto per il Festival di Sanremo e credo che per quel palco serva una canzone che io amo e che difenderei per sempre. E in questo momento non ce l’ho. E proprio per questo, dico pubblicamente che non andrò al Festival, ci tengo a fare solo questa riflessione. Non esiste l’arte senza pause e quindi finito il tour. Mi farò un viaggio, andrò da qualche parte, tornerò a vivere perché sono molto avanti su certe cose, ma sono molto indietro rispetto ad altri, per esempio non ho la patente, quindi vorrei prendere questi due mesi per prendere la patente. Quindi a fine novembre mi metto come obiettivo prendere la patente, farmi un viaggio, stare per i miei genitori e vivermi nella mia vita. Che è sempre quella che ho messo dentro le canzoni, proprio per questo in un periodo storico in cui l‘intelligenza artificiale ti scrive le canzoni, la cosa più artistica che si possa fare è dire non ci sono, non ho bisogno di esserci in questo momento”.

 

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SALA STAMPA | Parla il tecnico Alessio Dionisi alla vigilia di Avellino-Empoli

Alla vigilia di Avellino-Empoli, gara in programma sabato 22 Novembre 2025 allo stadio “Partenio” con fischio d’inizio alle ore 15:00 e valevole per la 13a Giornata di Serie B, ha parlato il tecnico degli azzurri Alessio Dionisi.

Per la nostra redazione sportiva presente la voce azzurra Gabriele Guastella.

Tir in contromano in A1: bloccato dalla Polizia Stradale di Bologna

Cittadino straniero al volante di un autoarticolato entra in autostrada A1 in contromano e percorre un chilometro e mezzo. E’ accaduto venerdì 7 novembre quando il Centro Operativo della Polizia Stradale di Firenze (COPS), ha segnalato ai colleghi di Pian del Voglio, Bologna, la presenza di un mezzo pesante che aveva imboccato contromano lo svincolo autostradale di Pian del Voglio, immettendosi nella carreggiata “nord”, direzione Bologna, percorrendola contromano per un chilometro e mezzo.

Le pattuglie, intervenute in regime di safety car per rallentare il traffico, hanno intercettato il mezzo pesante poco prima della galleria “Sospara”, e lo hanno fermato in totale sicurezza, evitando che si verificassero incidenti.
Al conducente, un uomo straniero dipendente di un’azienda di autotrasporti, con un carico di materiale ferroso, è stata contestata la violazione prevista dall’art. 176 del Codice della Strada per guida contromano in autostrada, con la segnalazione per la revoca della patente di guida, già inviata al Prefetto di Bologna, che determinerà l’entità della sanzione amministrativa.

La multa potrebbe superare gli 8.000 euro. Sul mezzo pesante, infine, è stato disposto il fermo amministrativo di tre mesi. (fotografia di copertina di repertorio)

Addio a Ornella Vanoni, aveva 91 anni

Ornella Vanoni è scomparsa a 91 anni a causa di un malore nella sua abitazione. La notizia ha suscitato grande commozione: con la sua voce unica e una carriera lunga e versatile, Vanoni è stata una delle interpreti più importanti della musica e dello spettacolo italiani.

Tra i suoi successi “Senza fine”, uno dei suoi brani simbolo, scritto da Gino Paoli; “Che cosa c’è”; “L’appuntamento”; “Tristezza”; “La musica è finita” – portata a Sanremo nel 1967, un classico assoluto; “Una ragione di più” e “Io ti darò di più”. La sua voce, caratterizzata da una timbrica inconfondibile e da un approccio interpretativo raffinato, ha reso Vanoni immediatamente riconoscibile.

La cantante ha partecipato a otto edizioni del Festival di Sanremo, conquistando il secondo posto nel 1968 con Casa bianca e tre volte il quarto posto, con brani rimasti nella memoria collettiva come “La musica è finita” (1967), “Eternità” (1970) e “Alberi” (1999).

Rivediamola nell’intervista realizzata da Georgia Passuello al Festival di Sanremo del 2018, in cui l’artista partecipò con “Imparare ad amarsi” insieme a Bungaro e Pacifico, classificandosi quinta:

(foto: cover dell’album Diverse di Ornella Vanoni)

La Fiorentina dà segnali di vita ma ancora non vince: finisce pari contro la Juventus

La Fiorentina pareggia 1-1 al Franchi contro la Juventus una partita che ha meritato di concludere senza il ko. Dopo la botta del gol subito al 50′ del primo tempo, è stata capace di ripartire con grinta in una ripresa che avrebbe potuto anche portarla alla vittoria.

La Fiorentina parte fortissimo a inizio ripresa e trova subito il gol con un capolavoro di Mandragora, che dal limite calcia di prima intenzione una palla che carambola fuori area e batte Di Gregorio per l’1-1 viola. La squadra di Vanoli tenta il forcing ma nonostante dieci minuti abbondanti di pressione, nessuno trova la zampata vincente per passare avanti. La Juventus, dal canto suo, non trova grandi trame per ribaltare l’azione, fino a quando non entra Conceicao che si rivela una vera spina nel fianco della Fiorentina. È proprio dalla sua parte che nasce l’occasione più ghiotta per i bianconeri con un cross proprio del portoghese che si impenna e permette a McKennie di colpire di testa in area piccola con grande risposta di De Gea. I viola danno sicuramente un segnale di risveglio contro un avversario con altri obiettivi e che era venuto a Firenze per tornare alla vittoria incontrando finalmente una squadra che dà la sensazione di sentirsi più squadra. Un punto che ha il sapore del passettino in avanti, che non cura ma che lenisce un lungo momento negativo. Un pari meritato che apre così la settimana del ritorno in campo in Conference contro l’Aek giovedì ma che purtroppo non cambia l’ultimo posto ancora occupato dalla Fiorentina.

Pianese batte Forlì

La partita tra Pianese e Forlì si è conclusa con il risultato di 3-2, in una partita disputata sotto la neve di Piancastagnaio.

La squadra di casa ha subito preso il comando con una doppia di Bellini al 32′ e Bertini M. al 34′, portandosi sul 2-0. Bellini ha poi segnato il suo secondo gol al 56′, portando il punteggio sul 3-0. Il Forlì ha tentato di reagire e ha accorciato con un autogol di Masetti al 75′ e poi segnato con Coveri al 78′, ma non è riuscito a evitare la sconfitta. Sono tre punti importanti per la Pianese.

SERIE B – 13a Giornata | L’Empoli da tre carezze al campionato: vince ad Avellino, apre Elia e chiude Pellegri, questi sono tre punti Saporiti.

AVELLINO (4-3-1-2) – 30 Daffara; 2 Missori, 44 Simic, 63 Fontanarosa (dal 1′ st 56 Enrici), 29 Cancellotti (dal 1′ st 20 Palumbo); 39 Besaggio (dal 13′ st 9 Patierno), 16 Kumi, 6 Palmiero; 10 Russo (dal 11′ 78 Milani); 7 Tutino, 14 Biasci (dal 37′ st 24 Sounas). A disp. 45 Pane, 77 Marson; 8 Gyabuaa, 28 Marchisano, 32 Lescano, 58 Mellino. All. Raffaele Biancolino

EMPOLI (3-4-2-1) – 21 Fulignati; 2 Curto (dal 33′ st 34 Guarino), 20 Lovato, 5 Obaretin; 7 Elia, 14 Yepes (dal 24′ st 32 Haas), 6 Degli Innocenti (dal 16′ st 18 Ghion), 27 Moruzzi; 70 Saporiti, 11 Shpendi (dal 16′ st 10 Ilie); 19 Nasti (dal 24′ st 9 Pellegri). A disp. 1 Perisan; 28 Indragoli, 29 Tosto; 15 Ceesay, 79 Carboni; 90 Konate, 99 Bianchi. All. Alessio Dionisi

Arbitro: Sig. Francesco Forneau di Roma 1 (Preti-El Filali | IV Uff.le Ubaldi – VAR Giua/Del Giovane)

Marcatori: al 17′ 7 Elia (E), al 47′ 70 Saporiti (E); al 50′ st 9 Pellegri (E).

Note: Angoli Avellino 6 Empoli 4. Ammoniti: al 22′ 6 Degli Innocenti (E), al 30′ 29 Cancellotti (A), al 35′ 14 Yepes (E), al 41′ 63 Fontanarosa (A); al 48′ st 70 Saporiti (E). Espulsi: -. Recupero: 2′ pt – 5′ st. Spettatori: 8mila.

 

Piove e fa freddo ad Avellino, e c’è anche l’insidia del terreno di gioco, poco incline per i calciatori azzurri: è in sintetico, ed è anche zuppo d’acqua per la copiosa pioggia che scende in Irpinia da molte ore. La lista delle assenze per l’Empoli è formata da Ebuehi, Ignacchiti e Belardinelli, a cui si aggiunge quella di Popov, squalificato dopo l’espulsione rimediata due settimane fa contro il Catanzaro. Anche l’Avellino, che recupera due ex come Simic in difesa e Tutino in attacco, deve fare a meno di diversi elementi; tra i campani dal primo minuto anche un altro ex Empoli, ovvero il giovane Fontanarosa, campione d’Italia con l’Under 16 azzurra allenata da Antonio Buscè nella stagione 2016/17.

Migliorano le condizioni di alcuni calciatori azzurri reduci da qualche acciacco: parliamo di Nasti, Lovato, Ceesay e Haas. I primi due sono della partita dal primo minuto; il tecnico toscano, infatti, sceglie Lovato al centro della difesa con Curto e Obaretin braccetti, vede in gran forma anche Guarino che però ha speso tante energie con la Nazionale Under 21, dove ha dimostrato di essere in gran crescendo. Alla vigilia i dubbi erano molti, in ogni reparto: a centrocampo fiducia al binomio Yepes-Degli Innocenti, dopo la prova positiva contro il Catanzaro, Elia e Moruzzi sugli esterni, il ballottaggio tra Saporiti ed Ilie va a favore del primo, quello tra Pellegri e Nasti al secondo, con Shpendi confermato nel ruolo di “dietro-punta”.

La partita inizia sotto la pioggia battente e, dopo una prima decina di minuti passati a studiarsi a vicenda, il match si scalda. Prima però, al minuto 11, i padroni di casa sono costretti al cambio forzato per l’infortunio di Russo: il numero dieci degli irpini va a scontrarsi con Elia, e ci starebbe anche un fallo sull’esterno azzurro visto che il calciatore dei locali va a dare un’ancata all’avversario; l’arbitro sorvola ma l’intervento costa caro al calciatore dell’Avellino che ha la peggio ed è costretto al cambio, al suo posto Milani.

Da quel momento in poi l’Empoli sembra prendere il pallino della partita in mano, alzando il baricentro e andando a far pressione ai portatori di palla avversari a partire dalle proprie prime linee. Con il passare dei minuti si inizia a sentire nell’aria profumo di gol che, al minuto 17 arriva davvero. Bravo Obaretin ad insistere su una palla offensiva e servire con un retropassaggio Moruzzi: sul cross dell’esterno dal lato corto dell’area di rigore è altrettanto bravo Elia a sovrastare di testa proprio Milani e depositare il pallone in rete.

L’Empoli passa cinque minuti in cui pare padrone del campo, l’Avellino passata la “botta” dello 0-1 si riassesta e torna mentalmente in partita, ma al 27′ gli azzurri potrebbero infilare il pesante 1-2 nel breve volgere di dieci minuti. Fulignati fa ripartire una veloce azione d’attacco direttamente dalla propria area di rigore, Nasti riceve palla e da punta vera accende un clamoroso contropiede, inseguito da due difensori irpini, è provvidenziale l’uscita di Daffara che chiude lo specchio della porta e ribatte con i piedi la conclusione dell’ex Milan, apparsa un po’ fiacca per la verità.

Passato il pericolo l’Avellino si ricompone e al 32′ si vede per la prima volta minaccioso negli ultimi quindici metri empolesi: Besaggio lavora un bel pallone sulla destra del fronte d’attacco ed effettua un cross su cui Milani interviene con un tiro in spaccata al volo, qui è bravo Fulignati a respingere con i pugni.

L’onda di ritorno dell’Avellino produce un altro pericolo per l’Empoli. Minuto 39, la difesa azzurra è un po’ pasticciona e non riesce ad allontanare il pallone dalla propria area di rigore, dove si accende una furiosa mischia ad un metro da Fulignati, Obaretin e Lovato si ritrovano in duello con Tutino che non riesce a calciare in porta ma appoggia con un retropassaggio per l’accorrente Biasci. Fortuna che l’attaccante degli irpini alza la mira con Fulignati chiaramente impossibilitato dall’intercettare il tiro. Infatti Fulignati si arrabbia furiosamente con Moruzzi, reo a sua interpretazione di aver lasciato troppa libertà a Besaggio che ancora una volta costruisce una palla gol per i padroni di casa.

Il doppio pericolo scampato, evidentemente, riaccende l’Empoli che non corre più rischi fino al duplice fischio finale e che, anzi, dopo un’occasione di Shpendi al 42′ con un tiro deviato in angolo da Simic a porta sguarnita ed uno di Elia al 44′ molto alto sopra la traversa, segna la rete dello 0-2.

L’Empoli, infatti, ha il merito di attaccare fino a quando il cronometro lo concede, e la buona sorte premia gli azzurri. Su un traversone dalla destra la difesa dell’Avellino respinge di testa, la palla finisce proprio sul piede destro di Saporiti che, dopo un rapido controllo, dal vertice sinistro dell’area di rigore pennella un arcobaleno che si infila preciso sotto l’incrocio. Gol davvero di pregevole fattura.

Animi contrastanti per i calciatori che imboccano il tunnel degli spogliatoi. Nelle due stanze calde, nel ventre della tribuna dello stadio Partenio, l’Avellino studia un doppio cambio per tentare di rientrare in partita: Enrici e Palumbo così prendono il posto di Fontanarosa e Cancellotti, già ammoniti, mentre Dionisi impartisce lezioni atte utili ad affrontare un inizio di ripresa che parte dal doppio vantaggio.

Logico attendersi una ripartenza piuttosto accesa dei padroni di casa che, infatti, costringono l’Empoli alla difensiva per almeno il primo quarto d’ora. Quando lo sforzo massimo degli irpini sembra passato, e dopo un altro cambio dei campani con Patierno al posto di Besaggio, l’Empoli opera le sue prime mosse con Ilie e Ghion al posto di Shpendi e Degli Innocenti, quest’ultimo a rischio di secondo giallo. La partita dell’Empoli sembra in controllo totale, fiducia massima per mister Dionisi che al 24′ spedisce in campo anche Haas e Pellegri in luogo di Yepes, anche lui a rischio secondo giallo, e Nasti. In questi minuti, dove forse gli azzurri con quattro innesti in pochi giri di lancette devono trovare un nuovo equilibrio, l’Avellino rischia di rientrare in partita.

Infatti i padroni di casa nel giro di tre minuti, tra il 27′ ed il 30′, non riescono a sfruttare due clamorose occasioni. Prima sugli sviluppi di calcio d’angolo Kumi, da pochi passi, di testa esalta la risposta di Fulignati che respinge; quindi poco dopo Tutino, a porta spalancata, non controlla bene e anzi tocca con entrambi i piedi spedendo clamorosamente sul fondo da un metro.

Il tecnico dei campani Biancolino tenta l’ultima carta: dentro anche Sounas al posto di Biasci (37′), ed è proprio su un cross dell’ex Catanzaro che Fulignati deve superarsi alzando sopra la traversa per un minaccioso colpo di testa ravvicinato di Patierno. Nel frattempo Curto chiama il cambio, sostituito da Guarino e stoppando le intenzioni di Dionisi che invece voleva avvicendare Elia con Carboni, e poco dopo l’Avellino si vede per l’ultima volta pericoloso dalle parti di Fulignati. L’ultimo pericolo è ancora di Tutino che, con un tiro dal limite, cerca di piazzare all’angolino basso alla destra dell’estremo difensore azzurro, provvidenziale la deviazione di un difensore empolese.

I cinque minuti di recupero segnalati dal quarto uomo con la lavagna luminosa assomigliano ad un prolungamento di agonia per i padroni di casa che, infatti, paiono non crederci più convintamente in un eventuale rientro nella partita, specie dopo che, in pieno recupero, Milani deve portarsi fuori dal rettangolo di gioco per un probabile guaio muscolare. Avellino che chiude in dieci, ed Empoli che, invece, sembra non volersi accontentare; c’è voglia, una voglia matta di non lasciare niente di intentato, né di subire un eventuale gol della bandiera degli avversari (vedi il giallo di Saporiti per aver allontanato un pallone da un birillo appostato ai bordi del campo per impedire una veloce rimessa con le mani, ndr), e nemmeno di rinunciare ad un eventuale tris. Ed il tris arriva davvero. Dentro al 50′ ed ultimo minuto di partita Ilie recupera palla a centrocampo e da il via ad una azione offensiva, da destra effettua un cross su cui Haas fa velo e su cui Pellegri si avventa evitando due difensori e portiere e tornando al gol dopo quasi un anno di distanza dall’ultima rete realizzata il 25 novembre 2024 in Serie A.

Ora al Partenio è proprio festa azzurra totale: vittoria netta, secondo successo consecutivo, secondo zero consecutivo alla voce gol subiti, primi gol in azzurro per Elia e Saporiti, al primo gol in B, e ritorno al gol di Pellegri, importantissimo per la causa empolese e per il morale del forte centravanti dell’Empoli.

Festa anche nel settore ospiti in questo pomeriggio umido e bagnato, dal sapore di antiche e leggendarie trasferte empolesi.

Fonte: gabrieleguastella.it

L’abbraccio tra Elia e Moruzzi dopo il gol dello 0-1 dell’Empoli (Credit Ph EFC 1920)

Sassuolo-Pisa su Radio Bruno dalle 19:30 di lunedì 24 novembre

Il posticipo di Serie A tra Sassuolo e Pisa che si giocherà alle ore 20:45 di lunedì 24 novembre verrà regolarmente trasmesso in diretta su Radio Bruno.

Inizio pre partita dalle ore 19:30: app casa Pisa, sito web di radio Bruno Toscana e fm 100.2 area diffusione monte serra.

Post partita con Oltre il novantesimo anche su 50 canale.

Il Pontedera cade a Bra

Nell’anticipo del venerdì sera di Serie C il Pontedera ha perso per 2-0 sul campo del Bra. Le reti dei piemontesi sono arrivate una per tempo, al 9′ con Di Biase e poi al 91′ con Dimatteo.

Capossela illumina la notte di Capodanno: grande concerto in piazza Sordello a Mantova

Vinicio Capossela sarà il protagonista del Concerto di Capodanno a Mantova, in programma mercoledì 31 dicembre in Piazza Sordello alle ore 22, con ingresso gratuito. Il repertorio della serata è vario e imprevedibile, in linea con l’anima della festa, e attinge all’ampio repertorio dell’artista soffermandosi sopratutto sui brani dell’ultimo album “Sciusten Feste n. 1965”.

Un concerto travolgente e sfrenato per riprendersi il tempo della festa, anche quando la realtà sembra lontana dall’esserlo, per ricostruire, attraverso la sua gioia contagiosa e la sua energia esaltante, un’idea di collettività forte e unita, di importanza di partecipazione attiva alla vita.

“La festa vive in uno spazio e un tempo separati dall’ordinario e per accedervi bisogna acconciarsi convenientemente, indossando una maschera fittizia che permetta di liberare ciò che la maschera abitudinaria reprime e cancella. La Festa d’altronde è un pericolo, perché si entra in un’area non programmabile, non prevedibile in cui ci si dà la possibilità di incontrare la Vita. In altre parole, nella Festa si corre il rischio più grande: quello di incontrare se stessi. La Festa è rivelatrice di un altro tempo, della possibilità di un’altra vita, di fronte alla quale si può impallidire, assumere il colore slavato e cadaverico del cerone di Amleto di fronte al teschio. Dalla festa si può uscire suonati, e noi vogliamo suonarle tutte, soprattutto a San Silvestro!”, ha dichiarato Capossela.

Il modo migliore per salutare l’anno che volge al termine e inaugurare il 2026.

Alfa: “La verità è che io non ho presentato nessuna canzone al Festival di Sanremo”

Dopo tutte le voci dell’ultimo periodo, Alfa ha voluto chiarire la sua posizione sulla partecipazione al Festival di Sanremo. Durante il concerto di mercoledì 19 novembre a Conegliano (Padova), il cantante ha voluto mettere fine a tutti i rumors: “Ci tengo a dire una cosa molto importante, prendermi un momento questa sera per dirvi qualcosa di importante, perché ho visto un sacco di testate, un sacco di giornali, fare il mio nome per il Festival di Sanremo, ma ci tengo a dirvi la verità. La verità è che io non ho presentato nessuna canzone al Festival, per un motivo molto semplice. Io sono da due anni, che sono in tour in giro per l’Europa continuamente. Sono stati due anni incredibili, due anni pieni di musica, pieni di vita, che rifarei da zero da capo. Ma dal Festival di Sanremo di un po’ di anni fa non mi sono più fermato e per questo io ringrazio tutti i giorni di vivere di musica”.

Alfa, che ha condiviso sul suo profilo personale il video, ha concluso: “Credo anche che non esista l’arte senza pause. Sono convinto di questa cosa e non voglio assecondare una paura che hanno molti cantanti, che anche io ho… La paura di sparire ci porta a voler esser ovunque, ad assecondare il bisogno di esserci sempre e esserci ovunque. Io ho un grandissimo rispetto per il Festival di Sanremo e credo che per quel palco serva una canzone che io amo e che difenderei per sempre. E in questo momento non ce l’ho. E proprio per questo, dico pubblicamente che non andrò al Festival, ci tengo a fare solo questa riflessione. Non esiste l’arte senza pause e quindi finito il tour. Mi farò un viaggio, andrò da qualche parte, tornerò a vivere perché sono molto avanti su certe cose, ma sono molto indietro rispetto ad altri, per esempio non ho la patente, quindi vorrei prendere questi due mesi per prendere la patente. Quindi a fine novembre mi metto come obiettivo prendere la patente, farmi un viaggio, stare per i miei genitori e vivermi nella mia vita. Che è sempre quella che ho messo dentro le canzoni, proprio per questo in un periodo storico in cui l‘intelligenza artificiale ti scrive le canzoni, la cosa più artistica che si possa fare è dire non ci sono, non ho bisogno di esserci in questo momento”.

 

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SALA STAMPA | Parla il tecnico Alessio Dionisi alla vigilia di Avellino-Empoli

Alla vigilia di Avellino-Empoli, gara in programma sabato 22 Novembre 2025 allo stadio “Partenio” con fischio d’inizio alle ore 15:00 e valevole per la 13a Giornata di Serie B, ha parlato il tecnico degli azzurri Alessio Dionisi.

Per la nostra redazione sportiva presente la voce azzurra Gabriele Guastella.

Tir in contromano in A1: bloccato dalla Polizia Stradale di Bologna

Cittadino straniero al volante di un autoarticolato entra in autostrada A1 in contromano e percorre un chilometro e mezzo. E’ accaduto venerdì 7 novembre quando il Centro Operativo della Polizia Stradale di Firenze (COPS), ha segnalato ai colleghi di Pian del Voglio, Bologna, la presenza di un mezzo pesante che aveva imboccato contromano lo svincolo autostradale di Pian del Voglio, immettendosi nella carreggiata “nord”, direzione Bologna, percorrendola contromano per un chilometro e mezzo.

Le pattuglie, intervenute in regime di safety car per rallentare il traffico, hanno intercettato il mezzo pesante poco prima della galleria “Sospara”, e lo hanno fermato in totale sicurezza, evitando che si verificassero incidenti.
Al conducente, un uomo straniero dipendente di un’azienda di autotrasporti, con un carico di materiale ferroso, è stata contestata la violazione prevista dall’art. 176 del Codice della Strada per guida contromano in autostrada, con la segnalazione per la revoca della patente di guida, già inviata al Prefetto di Bologna, che determinerà l’entità della sanzione amministrativa.

La multa potrebbe superare gli 8.000 euro. Sul mezzo pesante, infine, è stato disposto il fermo amministrativo di tre mesi. (fotografia di copertina di repertorio)

Investita in bici da un camion, muore ciclista 67enne

Un tragico incidente stradale è accaduto nella tarda mattinata di oggi, martedì 7 luglio, poco prima delle 13.00, a Milano, all'incrocio tra via Gattamelata...