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Pisa, una difesa rinnovata: si presentano Leverbe, Beruatto e Berra

Molto rinnovato il reparto difensivo del Pisa Sporting Club con alcuni innesti importanti che si sono presentati questa mattina presso le “Officine Garibaldi” a Pisa.

Tra questi c’è il difensore francese Maxime Leverbe, ex Chievo: “Mi sono trovato subito benissimo con i nuovi compagni, mi hanno aiutato a capire i movimenti. Il progetto qui a Pisa mi ha convinto subito, già dalla prima chiamata con il direttore Chiellini gli avevo detto che appena potevo sarei venuto subito. Ho affrontato in passato il Pisa anche in Serie C ed ho trovato uno stadio sempre pieno, questo ti fa capire l’importanza di questa società. Mi ricordavo di alcuni giocatori, si capiva che c’era un bel progetto dietro”.

Rinforzo interessante sull’out di sinistra è invece Pietro Beruatto, unico giocatore in prestito (Juventus): “Sono qui a Pisa per fare bene ed a fine anno si vedrà, darò il massimo ma poi sarà il campo a parlare. Sicuramente il direttore Chiellini è stato importante nel convincermi a venire a Pisa, parlandomi del progetto e della città. Sono in una squadra con tanti figli d’arte come me: personalmente mi ha agevolato, spero di fare almeno la metà della carriera che ha fatto mio padre

Altro innesto sulla fascia è il difensore Filippo Berra: “Purtroppo la stagione è iniziata con un piccolo infortunio, ci vuole ancora un pochino di tempo per recuperare ma manca poco. Ho giocato spesso anche io in passato contro il Pisa e sono sempre state delle belle battaglie, si respira lo stesso spirito che c’era prima. Mi sto trovando bene e possono migliorare tanto”.

“Ci vuole orecchio”: Elio canta e recita Enzo Jannacci

Enzo Jannacci, il poetastro come amava definirsi, è stato il cantautore più eccentrico e personale della storia della canzone italiana, in grado di intrecciare temi e stili apparentemente inconciliabili: allegria e tristezza, tragedia e farsa, gioia e malinconia. E ogni volta il suo sguardo, poetico e bizzarro, è riuscito a spiazzare, a stupire: popolare e anticonformista contemporaneamente.
Jannacci è anche l’artista che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare la Milano delle periferie degli anni ‘60 e ‘70, trasfigurandola in una sorta di teatro dell’assurdo realissimo e toccante, dove agiscono miriadi di personaggi picareschi e borderline, ai confini del surreale.

“Roba minima”, diceva Jannacci: barboni, tossici, prostitute coi calzett de seda, ma anche cani coi capelli o telegrafisti dal cuore urgente.
Un Buster Keaton della canzone, nato dalle parti di Lambrate, che verrà rivisitato, reinterpretato e “ricantato” da Elio.

Sul palco, nella coloratissima scenografia disegnata da Giorgio Gallione, troveremo assieme a Elio cinque musicisti, i suoi stravaganti compagni di viaggio, che formeranno un’insolita e bizzarra carovana sonora: Seby Burgio al pianoforte, Martino Malacrida alla batteria, Pietro Martinelli al basso e contrabbasso, Sophia Tomelleri al sassofono, Giulio Tullio al trombone. A loro toccherà il compito di accompagnare lo scoppiettante confronto tra due saltimbanchi della musica alle prese con un repertorio umano e musicale sconfinato e irripetibile, arricchito da scritti e pensieri di compagni di strada, reali o ideali, di “schizzo” Jannacci. Da Umberto Eco a Dario Fo, da Francesco Piccolo a Marco Presta, a Michele Serra.

Uno spettacolo giocoso e profondo perché “chi non ride non è una persona seria”.

Ascolta l’intervista a Elio, che sarà in tour a Modena, il 9 settembre a Ponte Alto:

 

NOTE DI REGIA di Giorgio Gallione

“Saltimbanco non guardare, saltimbanco non toccare, non cercare di capire, che un sorriso dalla terza fila non arriva mai. E il teatro non si tenta, e la vita non si inventa, saltimbanchi si diventa si… ma poi… saltimbanchi si muore. Opla!”
Enzo Jannacci

Uno spettacolo un po’ circo un po’ teatro canzone, dove una band di cinque musicisti, grazie agli arrangiamenti di Paolo Silvestri, permetterà ad Elio, filosofo assurdista e performer eccentrico, di surfare sul repertorio dell’amato Jannacci, nume tutelare e padre putativo di quella parte della storica canzone d’autore che mai si è vergognata delle gioie della lingua e del pensiero o dello sberleffo libertario, e che considera il Comico, anche in musica, non come un ingrediente ciecamente spensierato ma piuttosto un potente strumento dello spirito di negazione, del pensiero divergente che distrugge il vecchio e prepara al nuovo. Sovversione del senso comune, mondo alla rovescia, ludica aggressione alla noia e ai linguaggi standardizzati e che, contemporaneamente, non teme di creare disagio o generare dubbi.
Così, nel panorama infinito delle figure che abitano l’universo Jannacci trovano posto anche personaggi dolenti, clown tristi e inadeguati che spesso inciampano nella vita. Il nostro spettacolo sarà perciò un viaggio in questo pantheon teatralissimo, dove per vivere “ci vuole orecchio” e dove, da saltimbanchi si vive e si muore… Opla!

NOTE DI ELIO

“Ci vuole orecchio” non è un omaggio, ma una ricostruzione di quel suo mondo di nonsense, comico e struggente (…)
È un viaggio dentro le epoche di Jannacci, perché non è stato sempre uguale: tra i brani c’è La luna è una lampadina, L’Armando, El purtava i scarp del tennis, canzoni che rido mentre le canto. Ne farò alcune snobbate, Parlare con i limoni, Quando il sipario calerà. Perché c’è Jannacci comico e quello che ti spezza il cuore di Vincenzina o Giovanni telegrafista, risate e drammi. Come è la vita: imperfetta. E nessuno meglio di chi abita nel nostro paese lo sa.
(…)
Una volta ci siamo incrociati negli studi Rai. Lui ha bofonchiato qualcosa, io pure, lui non ha capito, io nemmeno. Sono un timido. Mai avrei avuto il coraggio di dirgli “sono un tuo fan”. Questo è il solo contatto che ho avuto con Enzo Jannacci. (…) Ma una curiosità c’è: mio papà era stato suo compagno di classe, me ne parlava, me lo faceva ascoltare e mi faceva già ridere. Da adulto mi ha affascinato la dignità del comico che ha portato nella canzone d’autore e lo stile surreale della sua risata, che poi era il clima del Derby, il cabaret di Milano, che per ragioni anagrafiche ho mancato. Col senno di poi rimpiango di non avere avuto dieci anni di più: gli anni 70, dilaniati dal terrorismo, sul piano artistico sono stati tra i più liberi e rivoluzionari. In quegli anni ci sono tutti i miei dèi, uno di questi è proprio Enzo Jannacci.
(dall’intervista ad Anna Bandettini, su Repubblica)

Ornella Vanoni protagonista a Venezia con il premio di Soundtrack Stars Award 2021

La Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia premia Ornella Vanoni per la sua grandissima voce con il Premio di Soundtrack Stars Award 2021. L’artista è anche protagonista nel film di Elisa Fuskas, fuori concorso alla Mostra del Cinema alle Giornate degli Autori, dove si racconta e spiega il suo rapporto con la musica.

Ornella Vanoni è una protagonista e un’icona della canzone d’autore italiana: non solo con la sua voce inconfondibile ma anche con la sua verve ironica ha saputo attraversare il tempo, tra gli applausi del pubblico in campo musicale e a teatro e, di tanto in tanto, anche nel cinema.

“Per noi è un immenso onore consegnare il Premio a Ornella Vanoni, una vera e propria icona senza tempo che rimane tra le migliori interpreti della musica leggera italiana. Il timbro vocale inconfondibile e l’innata eleganza anche stilistica ne fanno l’artista ideale per il Soundtrack Stars Award, che fin dalle origini punta a premiare non solo il talento, ma anche la capacità di innovare e varcare nuovi orizzonti”, ha dichiarato Andrea Camporesi.

Giunto alla sua IX edizione il Soundtrack Stars Award è diventato ormai un appuntamento fisso alla Mostra del cinema e prosegue a voler valorizzare il ruolo chiave della musica nel cinema.

(foto: pagina Facebook di Ornella Vanoni)

Incidente sul lavoro: un uomo ha perso la vita schiacciato fra due lastre di marmo

Nuova tragedia sul lavoro in Toscana, a poche ore dalla morte del marittimo deceduto dopo essere stato colpito da un cavo d’acciaio a Livorno. Questa mattina, mercoledì 8 settembre, un uomo di 54 anni ha perso la vita rimanendo schiacciato fra due lastre di marmo, in un’azienda del distretto lapideo di Pietrasanta, in un provincia di Lucca.

Sul posto sono accorsi i mezzi di soccorso del 118 e i carabinieri, oltre agli operatori della Prevenzione Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro dell’Asl. Purtroppo i soccorritori hanno potuto solamente constatare il decesso dell’uomo.

Come riporta La Nazione, la vittima si chiamava Andrea Bascherini, viveva a Ripa con la famiglia e la figlia. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo stava spostando le lastre per la pulizia del piazzale, quando è rimasto schiacciato morendo all’istante.

 

Claudio Chiellini: “Mercato movimentato, consideriamo la rosa completa. Giusto l’entusiasmo ma ci vuole calma e pazienza”.

Di Lorenzo Aliberti

Si e’ tenuta presso la sala auditorium delle “Officine Garibaldi” la conferenza stampa del direttore sportivo Claudio Chiellini, insieme alla presentazione di alcuni volti nuovi in casa nerazzurra. Il nuovo DS nerazzurro commenta il calciomercato del Pisa, presentando anche alcuni acquisti: “È stato calciomercato movimentato, abbiamo fatto in totale 41 operazioni. Oggi abbiamo una rosa di 28 giocatori con due infortuni, sono stati spesi circa 6 milioni con 11 nazionalità diverse: numeri importanti che fanno capire l’importanza del progetto, poi sarà il campo a dire come abbiamo lavorato. Siamo soddisfatti del lavoro svolto, oltre a quello per la squadra stiamo migliorando le strutture come il campo di San Piero e l’area scouting con cinque persone che lavorano per noi. Abbiamo ampliato lo staff tecnico della prima squadra, ci stiamo migliorando in tutti i settori. Ci vuole calma e pazienza, ho letto troppo entusiasmo sui giornali con sono cose campate in aria come la Serie A: ci vuole tempo ed i risultati non è detto che arrivino subito. Riteniamo questa rosa completa e speriamo di fare un gran percorso migliorandoci passo dopo passo. Tutti i nuovi arrivi di oggi sono state tutte prime scelte ad eccezione di Nicolas che però era subito la prima alternativa dopo Gori. Maxime è un giocatore che seguivamo da molto, penso che il giocatore abbia preferito Pisa perché lo abbiamo cercato subito. Beruatto lo conosco da quando aveva 16 anni, quest’anno è stato il primo nome a sinistra che ho proposto, e’ l’unico in prestito ma abbiamo un diritto di riscatto. Berra ha esperienza in Serie B con caratteristiche che gli altri non hanno. Cisco ha molta gamba e velocità ed è un giocatore che ricorda le caratteristiche di Spinazzola, può avere una prospettiva importante. Curci è un giocatore che seguivamo da molto ed abbiamo preferito puntare su di lui che è molto giovane ed ha margini di miglioramento. Dal punto di vista di patrimonializzazione e obiettivi di mercato siamo soddisfatti, non nego che per Palacio avevamo offerto ma c’erano problemi con la distanza da Milano. Abbiamo con piacere ritrovato Masucci in una condizione ottimale e abbiamo investito molto su Seck che è un classe 2004. Ho detto che l’obiettivo è di vincere ed è giusto che ci sia entusiasmo. È giusto sognare, essere ambiziosi ma anche realisti. Ci confronteremo con squadre con progetti ancora più importanti tecnicamente ed a livello patrimoniale. Mi ha colpito da quando sono arrivato l’entusiasmo e l’ambizione: società’ e citta’ vivono di calcio, tutti si stanno rendendo conto dell’importanza del progetto. Oggi c’è la volontà di crescere in tutte le aree, prima il centro sportivo che è fondamentale e dopo lo stadio che anche se vecchio è molto bello. Negli ultimi due anni il Pisa è arrivato nella parte sinistra della classifica ed è ovvio che noi cercheremo di migliorarci, ma una nuova valutazione la faremo in primavera.

Insegnante no vax con tampone negativo fermata dalla preside: intervengono i carabinieri

Un litigio tra una preside e un’insegnante no vax per il green pass termina con l’arrivo delle forze dell’ordine. E’ successo all’istituto Mattei di Fiorenzuola, in provincia di Piacenza, dove nei giorni scorsi una pattuglia dei carabinieri è dovuta intervenire per riportare l’ordine.

Come riporta il quotidiano Libertà, l’insegnante non era fatta entrare nell’istituto in quanto sprovvista di green pass, ma la professoressa aveva mostrato il referto di un test molecolare negativo, realizzato nelle 48 ore precedenti.

“Sono stata io a contattare le forze dell’ordine, perché la scorsa settimana, in occasione del ritorno in aula per gli esami di riparazione, la dirigente non voleva permettermi di andare in classe”, ha raccontato la professoressa.

“Non voglio vaccinarmi, è una mia scelta legittima e consapevole. Non deve interessare a nessuno, quindi, proprio per evitare problemi all’accesso a scuola, mi sono sottoposta a un tampone molecolare con esito negativo nelle 48 ore precedenti. Non avendo però ricevuto in tempo il codice del green pass temporaneo, mi sono presentata in aula solo con il referto del test firmato dal medico. Secondo la preside, non era sufficiente. Anche altri operatori del Mattei, non intenzionati a vaccinarsi, si trovano nella mia stessa situazione”, ha continuato l’insegnante.

La preside dell’istituto però ha minimizzato: “Non è successo nulla di grave, il carico emotivo di questi nuovi meccanismi ha fatto la sua parte. La situazione è stata stemperata subito”. Con l’intervento dei carabinieri peraltro la docente ha ricevuto l’ok delle forze dell’ordine per entrare in classe.

(foto di repertorio)

Britney Spears: il padre rinuncia alla tutela, avviate le procedure

Britney Spears torna libera: il padre Jamie Spears ha infatti deciso di rinunciare alla tutela legale della figlia, che gli è stata affidata tredici anni fa, dopo il crollo psicologico dell’artista.

Jamie ha avviato la procedura ufficiale per rinunciare alla tutela legale, presentando i documenti al tribunale di Los Angeles, e ha sottolineato che “vuole il meglio per sua figlia, e se ritiene di poter gestire la sua vita è giusto che abbia una chance”. Anche il tutore dei patrimoni della cantante ha presentato alla Corte superiore di Los Angeles la richiesta per mettere fine alla conservatorship, strumento legale americano che si applica a persone non autosufficienti che permette al tutore di controllare il patrimonio e la vita personale della persona assistita.

Già da agosto Jamie Spears sembrava essere pronto a rinunciare alla tutela, come ha riportato TMZ, trascrivendo le dichiarazioni del suo avvocato: “Il signor Spears intende lavorare con la Corte e il nuovo avvocato di sua figlia per preparare una transizione ordinata verso una nuova tutela”.

Ora, se la decisione verrà accolta dalla Corte, segnerebbe la vittoria per Britney Spears, che da anni stava cercando di ottenere la libertà.

(foto: pagina Instagram di Britney Spears)

Accoltellamento nella notte: due giovani feriti

Doppio accoltellamento nel cuore della notte a Cattolica, in provincia di Rimini, dove sono rimasti coinvolti due ragazzi di 18 e 19 anni nei pressi della spiaggia. Come riporta Sanmarinortv, l’aggressione è avvenuta verso l’una del Bagno 72, e sono stati chiamati i sanitari per soccorrere i due ragazzi.

I ragazzi erano in compagnia di altri quattro amici, quando sono stati aggrediti da altri quattro giovani conosciuti in centro poco prima. Ancora non si conosce il movente del gesto e sono in corso le indagini dei Carabinieri per identificare gli aggressori.

Uno dei due giovani, il più grave, è stato ricoverato con il codice di massima gravità all’ospedale Bufalini di Cesena, mentre il 18enne, che riportava ferite più lievi, è stato trasferito a Riccione.

 

Spezia: completata la ristrutturazione della “Curva Piscina” dello stadio Picco

É con grande soddisfazione che lo Spezia Calcio comunica che grazie all’efficace sinergia con il Sindaco e con le autorità locali, alle competenze della società GAU Arena dell’architetto Gino Zavanella, alla disponibilità di Clarin Italia Tribune S.R.L. e al prezioso contributo della squadra di lavoro coordinata dal responsabile delle infrastrutture, Riccardo Lazzini, è stata completata, in anticipo sui tempi previsti, la ristrutturazione della “Curva Piscina” dello stadio Alberto Picco.

La prima fase del progetto triennale voluto fortemente dalla famiglia Platek fin dal proprio insediamento, si è dunque conclusa con un incredibile successo. Infatti la rinnovata Curva Piscina, che potrà ospitare 3176 persone divise in due settori, ha superato brillantemente le ispezioni della commissione di vigilanza e della Lega Serie A, e pertanto, a partire dalla gara casalinga con l’Udinese, in programma domenica 12 settembre alle 15:00, il Picco potrà tornare ad essere protagonista in Serie A, questa volta con il pubblico aquilotto sugli spalti.

É stata una lunga estate di incessante lavoro, ma tutti coloro che hanno lavorato affinché lo Spezia Calcio potesse giocare l’intera stagione sportiva tra le mura amiche, lo hanno fatto principalmente pensando a tutti i tifosi che con pazienza e amore hanno riposto la propria fiducia nel Club, determinati a far sentire la propria voce in quel catino ribollente di tifo che ha sempre saputo fare la differenza, a prescindere dalla categoria e dall’avversario.

Il “Picco”, seppur al 50% di capienza, potrà ruggire nuovamente e le Aquile potranno tornare finalmente a gioire insieme al proprio popolo, da troppo tempo lontano dalla propria casa e dai colori che ama.

Entusiasta anche l’Owner aquilotto, Robert Platek: “Vorrei innanzitutto ringraziare il sindaco, gli uffici comunali, la polizia, i vigili del fuoco, e tutti quelli che in città ci hanno supportato e hanno creduto in questo progetto. Questo risultato grandioso sarebbe stato impossibile senza il fondamentale supporto dei nostri grandi architetti di GAU Arena, dell’impresa di costruzioni CLARIN Italia Tribune SRL e naturalmente del nostro fantastico team guidato da Riccardo Lazzini: un risultato incredibile. Ai tifosi dico: l’abbiamo fatto per voi! Il vostro supporto è vitale per la squadra e ispira tutti noi ogni singolo giorno. Non vediamo l’ora che arrivi domenica per sentire nuovamente il vostro grande calore riempire il nostro stadio e caricare i nostri ragazzi”.

Enrique Iglesias: “Questo album potrebbe essere l’ultimo”

Il 17 settembre uscirà “Final – vol.1”, il nuovo album di Enrique Iglesias diviso in due volumi. Questo però potrebbe essere l’ultimo disco dell’artista che vorrebbe cominciare a fare musica in modo diverso, come ha confermato durante una chat su Instagram con Ricky Martin e Sebastian Yatra.

“Potrebbe essere il mio ultimo album. Non è qualcosa a cui ho pensato negli ultimi mesi. È qualcosa a cui ho pensato negli ultimi anni. Ci sarà un Vol. 1 e un Vol. 2, ma sono gli ultimi. Sono in quel momento della mia vita, in quel capitolo della mia vita, in cui penso che sia il momento giusto per pubblicarlo e ci penso dal 2015”, ha detto l’artista.

Enrique però rassicura che non vuole lasciare il mondo della musica: “Non smetterò mai di scrivere canzoni perché amo scrivere canzoni, ma lo farò in un modo diverso, nel senso che non devono necessariamente essere confezionate sottoforma di album, quindi questo progetto per me è importante”.

(foto: pagina Facebook di Enrique Iglesias)

 

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Pisa, una difesa rinnovata: si presentano Leverbe, Beruatto e Berra

Molto rinnovato il reparto difensivo del Pisa Sporting Club con alcuni innesti importanti che si sono presentati questa mattina presso le “Officine Garibaldi” a Pisa.

Tra questi c’è il difensore francese Maxime Leverbe, ex Chievo: “Mi sono trovato subito benissimo con i nuovi compagni, mi hanno aiutato a capire i movimenti. Il progetto qui a Pisa mi ha convinto subito, già dalla prima chiamata con il direttore Chiellini gli avevo detto che appena potevo sarei venuto subito. Ho affrontato in passato il Pisa anche in Serie C ed ho trovato uno stadio sempre pieno, questo ti fa capire l’importanza di questa società. Mi ricordavo di alcuni giocatori, si capiva che c’era un bel progetto dietro”.

Rinforzo interessante sull’out di sinistra è invece Pietro Beruatto, unico giocatore in prestito (Juventus): “Sono qui a Pisa per fare bene ed a fine anno si vedrà, darò il massimo ma poi sarà il campo a parlare. Sicuramente il direttore Chiellini è stato importante nel convincermi a venire a Pisa, parlandomi del progetto e della città. Sono in una squadra con tanti figli d’arte come me: personalmente mi ha agevolato, spero di fare almeno la metà della carriera che ha fatto mio padre

Altro innesto sulla fascia è il difensore Filippo Berra: “Purtroppo la stagione è iniziata con un piccolo infortunio, ci vuole ancora un pochino di tempo per recuperare ma manca poco. Ho giocato spesso anche io in passato contro il Pisa e sono sempre state delle belle battaglie, si respira lo stesso spirito che c’era prima. Mi sto trovando bene e possono migliorare tanto”.

“Ci vuole orecchio”: Elio canta e recita Enzo Jannacci

Enzo Jannacci, il poetastro come amava definirsi, è stato il cantautore più eccentrico e personale della storia della canzone italiana, in grado di intrecciare temi e stili apparentemente inconciliabili: allegria e tristezza, tragedia e farsa, gioia e malinconia. E ogni volta il suo sguardo, poetico e bizzarro, è riuscito a spiazzare, a stupire: popolare e anticonformista contemporaneamente.
Jannacci è anche l’artista che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare la Milano delle periferie degli anni ‘60 e ‘70, trasfigurandola in una sorta di teatro dell’assurdo realissimo e toccante, dove agiscono miriadi di personaggi picareschi e borderline, ai confini del surreale.

“Roba minima”, diceva Jannacci: barboni, tossici, prostitute coi calzett de seda, ma anche cani coi capelli o telegrafisti dal cuore urgente.
Un Buster Keaton della canzone, nato dalle parti di Lambrate, che verrà rivisitato, reinterpretato e “ricantato” da Elio.

Sul palco, nella coloratissima scenografia disegnata da Giorgio Gallione, troveremo assieme a Elio cinque musicisti, i suoi stravaganti compagni di viaggio, che formeranno un’insolita e bizzarra carovana sonora: Seby Burgio al pianoforte, Martino Malacrida alla batteria, Pietro Martinelli al basso e contrabbasso, Sophia Tomelleri al sassofono, Giulio Tullio al trombone. A loro toccherà il compito di accompagnare lo scoppiettante confronto tra due saltimbanchi della musica alle prese con un repertorio umano e musicale sconfinato e irripetibile, arricchito da scritti e pensieri di compagni di strada, reali o ideali, di “schizzo” Jannacci. Da Umberto Eco a Dario Fo, da Francesco Piccolo a Marco Presta, a Michele Serra.

Uno spettacolo giocoso e profondo perché “chi non ride non è una persona seria”.

Ascolta l’intervista a Elio, che sarà in tour a Modena, il 9 settembre a Ponte Alto:

 

NOTE DI REGIA di Giorgio Gallione

“Saltimbanco non guardare, saltimbanco non toccare, non cercare di capire, che un sorriso dalla terza fila non arriva mai. E il teatro non si tenta, e la vita non si inventa, saltimbanchi si diventa si… ma poi… saltimbanchi si muore. Opla!”
Enzo Jannacci

Uno spettacolo un po’ circo un po’ teatro canzone, dove una band di cinque musicisti, grazie agli arrangiamenti di Paolo Silvestri, permetterà ad Elio, filosofo assurdista e performer eccentrico, di surfare sul repertorio dell’amato Jannacci, nume tutelare e padre putativo di quella parte della storica canzone d’autore che mai si è vergognata delle gioie della lingua e del pensiero o dello sberleffo libertario, e che considera il Comico, anche in musica, non come un ingrediente ciecamente spensierato ma piuttosto un potente strumento dello spirito di negazione, del pensiero divergente che distrugge il vecchio e prepara al nuovo. Sovversione del senso comune, mondo alla rovescia, ludica aggressione alla noia e ai linguaggi standardizzati e che, contemporaneamente, non teme di creare disagio o generare dubbi.
Così, nel panorama infinito delle figure che abitano l’universo Jannacci trovano posto anche personaggi dolenti, clown tristi e inadeguati che spesso inciampano nella vita. Il nostro spettacolo sarà perciò un viaggio in questo pantheon teatralissimo, dove per vivere “ci vuole orecchio” e dove, da saltimbanchi si vive e si muore… Opla!

NOTE DI ELIO

“Ci vuole orecchio” non è un omaggio, ma una ricostruzione di quel suo mondo di nonsense, comico e struggente (…)
È un viaggio dentro le epoche di Jannacci, perché non è stato sempre uguale: tra i brani c’è La luna è una lampadina, L’Armando, El purtava i scarp del tennis, canzoni che rido mentre le canto. Ne farò alcune snobbate, Parlare con i limoni, Quando il sipario calerà. Perché c’è Jannacci comico e quello che ti spezza il cuore di Vincenzina o Giovanni telegrafista, risate e drammi. Come è la vita: imperfetta. E nessuno meglio di chi abita nel nostro paese lo sa.
(…)
Una volta ci siamo incrociati negli studi Rai. Lui ha bofonchiato qualcosa, io pure, lui non ha capito, io nemmeno. Sono un timido. Mai avrei avuto il coraggio di dirgli “sono un tuo fan”. Questo è il solo contatto che ho avuto con Enzo Jannacci. (…) Ma una curiosità c’è: mio papà era stato suo compagno di classe, me ne parlava, me lo faceva ascoltare e mi faceva già ridere. Da adulto mi ha affascinato la dignità del comico che ha portato nella canzone d’autore e lo stile surreale della sua risata, che poi era il clima del Derby, il cabaret di Milano, che per ragioni anagrafiche ho mancato. Col senno di poi rimpiango di non avere avuto dieci anni di più: gli anni 70, dilaniati dal terrorismo, sul piano artistico sono stati tra i più liberi e rivoluzionari. In quegli anni ci sono tutti i miei dèi, uno di questi è proprio Enzo Jannacci.
(dall’intervista ad Anna Bandettini, su Repubblica)

Ornella Vanoni protagonista a Venezia con il premio di Soundtrack Stars Award 2021

La Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia premia Ornella Vanoni per la sua grandissima voce con il Premio di Soundtrack Stars Award 2021. L’artista è anche protagonista nel film di Elisa Fuskas, fuori concorso alla Mostra del Cinema alle Giornate degli Autori, dove si racconta e spiega il suo rapporto con la musica.

Ornella Vanoni è una protagonista e un’icona della canzone d’autore italiana: non solo con la sua voce inconfondibile ma anche con la sua verve ironica ha saputo attraversare il tempo, tra gli applausi del pubblico in campo musicale e a teatro e, di tanto in tanto, anche nel cinema.

“Per noi è un immenso onore consegnare il Premio a Ornella Vanoni, una vera e propria icona senza tempo che rimane tra le migliori interpreti della musica leggera italiana. Il timbro vocale inconfondibile e l’innata eleganza anche stilistica ne fanno l’artista ideale per il Soundtrack Stars Award, che fin dalle origini punta a premiare non solo il talento, ma anche la capacità di innovare e varcare nuovi orizzonti”, ha dichiarato Andrea Camporesi.

Giunto alla sua IX edizione il Soundtrack Stars Award è diventato ormai un appuntamento fisso alla Mostra del cinema e prosegue a voler valorizzare il ruolo chiave della musica nel cinema.

(foto: pagina Facebook di Ornella Vanoni)

Incidente sul lavoro: un uomo ha perso la vita schiacciato fra due lastre di marmo

Nuova tragedia sul lavoro in Toscana, a poche ore dalla morte del marittimo deceduto dopo essere stato colpito da un cavo d’acciaio a Livorno. Questa mattina, mercoledì 8 settembre, un uomo di 54 anni ha perso la vita rimanendo schiacciato fra due lastre di marmo, in un’azienda del distretto lapideo di Pietrasanta, in un provincia di Lucca.

Sul posto sono accorsi i mezzi di soccorso del 118 e i carabinieri, oltre agli operatori della Prevenzione Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro dell’Asl. Purtroppo i soccorritori hanno potuto solamente constatare il decesso dell’uomo.

Come riporta La Nazione, la vittima si chiamava Andrea Bascherini, viveva a Ripa con la famiglia e la figlia. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo stava spostando le lastre per la pulizia del piazzale, quando è rimasto schiacciato morendo all’istante.

 

Claudio Chiellini: “Mercato movimentato, consideriamo la rosa completa. Giusto l’entusiasmo ma ci vuole calma e pazienza”.

Di Lorenzo Aliberti

Si e’ tenuta presso la sala auditorium delle “Officine Garibaldi” la conferenza stampa del direttore sportivo Claudio Chiellini, insieme alla presentazione di alcuni volti nuovi in casa nerazzurra. Il nuovo DS nerazzurro commenta il calciomercato del Pisa, presentando anche alcuni acquisti: “È stato calciomercato movimentato, abbiamo fatto in totale 41 operazioni. Oggi abbiamo una rosa di 28 giocatori con due infortuni, sono stati spesi circa 6 milioni con 11 nazionalità diverse: numeri importanti che fanno capire l’importanza del progetto, poi sarà il campo a dire come abbiamo lavorato. Siamo soddisfatti del lavoro svolto, oltre a quello per la squadra stiamo migliorando le strutture come il campo di San Piero e l’area scouting con cinque persone che lavorano per noi. Abbiamo ampliato lo staff tecnico della prima squadra, ci stiamo migliorando in tutti i settori. Ci vuole calma e pazienza, ho letto troppo entusiasmo sui giornali con sono cose campate in aria come la Serie A: ci vuole tempo ed i risultati non è detto che arrivino subito. Riteniamo questa rosa completa e speriamo di fare un gran percorso migliorandoci passo dopo passo. Tutti i nuovi arrivi di oggi sono state tutte prime scelte ad eccezione di Nicolas che però era subito la prima alternativa dopo Gori. Maxime è un giocatore che seguivamo da molto, penso che il giocatore abbia preferito Pisa perché lo abbiamo cercato subito. Beruatto lo conosco da quando aveva 16 anni, quest’anno è stato il primo nome a sinistra che ho proposto, e’ l’unico in prestito ma abbiamo un diritto di riscatto. Berra ha esperienza in Serie B con caratteristiche che gli altri non hanno. Cisco ha molta gamba e velocità ed è un giocatore che ricorda le caratteristiche di Spinazzola, può avere una prospettiva importante. Curci è un giocatore che seguivamo da molto ed abbiamo preferito puntare su di lui che è molto giovane ed ha margini di miglioramento. Dal punto di vista di patrimonializzazione e obiettivi di mercato siamo soddisfatti, non nego che per Palacio avevamo offerto ma c’erano problemi con la distanza da Milano. Abbiamo con piacere ritrovato Masucci in una condizione ottimale e abbiamo investito molto su Seck che è un classe 2004. Ho detto che l’obiettivo è di vincere ed è giusto che ci sia entusiasmo. È giusto sognare, essere ambiziosi ma anche realisti. Ci confronteremo con squadre con progetti ancora più importanti tecnicamente ed a livello patrimoniale. Mi ha colpito da quando sono arrivato l’entusiasmo e l’ambizione: società’ e citta’ vivono di calcio, tutti si stanno rendendo conto dell’importanza del progetto. Oggi c’è la volontà di crescere in tutte le aree, prima il centro sportivo che è fondamentale e dopo lo stadio che anche se vecchio è molto bello. Negli ultimi due anni il Pisa è arrivato nella parte sinistra della classifica ed è ovvio che noi cercheremo di migliorarci, ma una nuova valutazione la faremo in primavera.

Insegnante no vax con tampone negativo fermata dalla preside: intervengono i carabinieri

Un litigio tra una preside e un’insegnante no vax per il green pass termina con l’arrivo delle forze dell’ordine. E’ successo all’istituto Mattei di Fiorenzuola, in provincia di Piacenza, dove nei giorni scorsi una pattuglia dei carabinieri è dovuta intervenire per riportare l’ordine.

Come riporta il quotidiano Libertà, l’insegnante non era fatta entrare nell’istituto in quanto sprovvista di green pass, ma la professoressa aveva mostrato il referto di un test molecolare negativo, realizzato nelle 48 ore precedenti.

“Sono stata io a contattare le forze dell’ordine, perché la scorsa settimana, in occasione del ritorno in aula per gli esami di riparazione, la dirigente non voleva permettermi di andare in classe”, ha raccontato la professoressa.

“Non voglio vaccinarmi, è una mia scelta legittima e consapevole. Non deve interessare a nessuno, quindi, proprio per evitare problemi all’accesso a scuola, mi sono sottoposta a un tampone molecolare con esito negativo nelle 48 ore precedenti. Non avendo però ricevuto in tempo il codice del green pass temporaneo, mi sono presentata in aula solo con il referto del test firmato dal medico. Secondo la preside, non era sufficiente. Anche altri operatori del Mattei, non intenzionati a vaccinarsi, si trovano nella mia stessa situazione”, ha continuato l’insegnante.

La preside dell’istituto però ha minimizzato: “Non è successo nulla di grave, il carico emotivo di questi nuovi meccanismi ha fatto la sua parte. La situazione è stata stemperata subito”. Con l’intervento dei carabinieri peraltro la docente ha ricevuto l’ok delle forze dell’ordine per entrare in classe.

(foto di repertorio)

Britney Spears: il padre rinuncia alla tutela, avviate le procedure

Britney Spears torna libera: il padre Jamie Spears ha infatti deciso di rinunciare alla tutela legale della figlia, che gli è stata affidata tredici anni fa, dopo il crollo psicologico dell’artista.

Jamie ha avviato la procedura ufficiale per rinunciare alla tutela legale, presentando i documenti al tribunale di Los Angeles, e ha sottolineato che “vuole il meglio per sua figlia, e se ritiene di poter gestire la sua vita è giusto che abbia una chance”. Anche il tutore dei patrimoni della cantante ha presentato alla Corte superiore di Los Angeles la richiesta per mettere fine alla conservatorship, strumento legale americano che si applica a persone non autosufficienti che permette al tutore di controllare il patrimonio e la vita personale della persona assistita.

Già da agosto Jamie Spears sembrava essere pronto a rinunciare alla tutela, come ha riportato TMZ, trascrivendo le dichiarazioni del suo avvocato: “Il signor Spears intende lavorare con la Corte e il nuovo avvocato di sua figlia per preparare una transizione ordinata verso una nuova tutela”.

Ora, se la decisione verrà accolta dalla Corte, segnerebbe la vittoria per Britney Spears, che da anni stava cercando di ottenere la libertà.

(foto: pagina Instagram di Britney Spears)

Accoltellamento nella notte: due giovani feriti

Doppio accoltellamento nel cuore della notte a Cattolica, in provincia di Rimini, dove sono rimasti coinvolti due ragazzi di 18 e 19 anni nei pressi della spiaggia. Come riporta Sanmarinortv, l’aggressione è avvenuta verso l’una del Bagno 72, e sono stati chiamati i sanitari per soccorrere i due ragazzi.

I ragazzi erano in compagnia di altri quattro amici, quando sono stati aggrediti da altri quattro giovani conosciuti in centro poco prima. Ancora non si conosce il movente del gesto e sono in corso le indagini dei Carabinieri per identificare gli aggressori.

Uno dei due giovani, il più grave, è stato ricoverato con il codice di massima gravità all’ospedale Bufalini di Cesena, mentre il 18enne, che riportava ferite più lievi, è stato trasferito a Riccione.

 

Spezia: completata la ristrutturazione della “Curva Piscina” dello stadio Picco

É con grande soddisfazione che lo Spezia Calcio comunica che grazie all’efficace sinergia con il Sindaco e con le autorità locali, alle competenze della società GAU Arena dell’architetto Gino Zavanella, alla disponibilità di Clarin Italia Tribune S.R.L. e al prezioso contributo della squadra di lavoro coordinata dal responsabile delle infrastrutture, Riccardo Lazzini, è stata completata, in anticipo sui tempi previsti, la ristrutturazione della “Curva Piscina” dello stadio Alberto Picco.

La prima fase del progetto triennale voluto fortemente dalla famiglia Platek fin dal proprio insediamento, si è dunque conclusa con un incredibile successo. Infatti la rinnovata Curva Piscina, che potrà ospitare 3176 persone divise in due settori, ha superato brillantemente le ispezioni della commissione di vigilanza e della Lega Serie A, e pertanto, a partire dalla gara casalinga con l’Udinese, in programma domenica 12 settembre alle 15:00, il Picco potrà tornare ad essere protagonista in Serie A, questa volta con il pubblico aquilotto sugli spalti.

É stata una lunga estate di incessante lavoro, ma tutti coloro che hanno lavorato affinché lo Spezia Calcio potesse giocare l’intera stagione sportiva tra le mura amiche, lo hanno fatto principalmente pensando a tutti i tifosi che con pazienza e amore hanno riposto la propria fiducia nel Club, determinati a far sentire la propria voce in quel catino ribollente di tifo che ha sempre saputo fare la differenza, a prescindere dalla categoria e dall’avversario.

Il “Picco”, seppur al 50% di capienza, potrà ruggire nuovamente e le Aquile potranno tornare finalmente a gioire insieme al proprio popolo, da troppo tempo lontano dalla propria casa e dai colori che ama.

Entusiasta anche l’Owner aquilotto, Robert Platek: “Vorrei innanzitutto ringraziare il sindaco, gli uffici comunali, la polizia, i vigili del fuoco, e tutti quelli che in città ci hanno supportato e hanno creduto in questo progetto. Questo risultato grandioso sarebbe stato impossibile senza il fondamentale supporto dei nostri grandi architetti di GAU Arena, dell’impresa di costruzioni CLARIN Italia Tribune SRL e naturalmente del nostro fantastico team guidato da Riccardo Lazzini: un risultato incredibile. Ai tifosi dico: l’abbiamo fatto per voi! Il vostro supporto è vitale per la squadra e ispira tutti noi ogni singolo giorno. Non vediamo l’ora che arrivi domenica per sentire nuovamente il vostro grande calore riempire il nostro stadio e caricare i nostri ragazzi”.

Enrique Iglesias: “Questo album potrebbe essere l’ultimo”

Il 17 settembre uscirà “Final – vol.1”, il nuovo album di Enrique Iglesias diviso in due volumi. Questo però potrebbe essere l’ultimo disco dell’artista che vorrebbe cominciare a fare musica in modo diverso, come ha confermato durante una chat su Instagram con Ricky Martin e Sebastian Yatra.

“Potrebbe essere il mio ultimo album. Non è qualcosa a cui ho pensato negli ultimi mesi. È qualcosa a cui ho pensato negli ultimi anni. Ci sarà un Vol. 1 e un Vol. 2, ma sono gli ultimi. Sono in quel momento della mia vita, in quel capitolo della mia vita, in cui penso che sia il momento giusto per pubblicarlo e ci penso dal 2015”, ha detto l’artista.

Enrique però rassicura che non vuole lasciare il mondo della musica: “Non smetterò mai di scrivere canzoni perché amo scrivere canzoni, ma lo farò in un modo diverso, nel senso che non devono necessariamente essere confezionate sottoforma di album, quindi questo progetto per me è importante”.

(foto: pagina Facebook di Enrique Iglesias)

 

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