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I Pooh tornano a Bologna con una “Notte a Sorpresa”

Sessant’anni di musica, ricordi e canzoni che hanno attraversato intere generazioni. Il 2026 dei Pooh continua a diventare sempre più speciale con l’annuncio di un nuovo grande evento pensato per i fan storici della band. Il prossimo 24 ottobre, all’Unipol Arena di Bologna, arriverà “POOH60 LA NOSTRA STORIA – NOTTE A SORPRESA”, uno show che promette di essere qualcosa di diverso dal classico concerto.

Sui social, i Pooh hanno già acceso la curiosità del pubblico parlando di una serata irripetibile: “Sarà una notte irripetibile. Una notte speciale. Una notte piena di sorprese, emozioni, ricordi, ospiti, immagini mai viste e canzoni che hanno attraversato intere generazioni. Sarà una grande festa nella città dove tutto è iniziato nel 1966. Bologna.
La città che ha visto nascere un’avventura diventata leggenda della musica italiana”.

La scelta di Bologna non è casuale. È proprio lì che nel 1966 iniziò la storia della band. E sarà anche un modo per ricordare Valerio Negrini, storico fondatore e autore dei Pooh, che quest’anno avrebbe compiuto 80 anni. Le sue parole hanno accompagnato alcuni dei brani più importanti del gruppo e restano ancora oggi una parte fondamentale dell’identità della band.

L’evento arriva in un anno già pienissimo per Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli. Dopo le serate evento all’Arena di Verona, con ospiti come Giuliano Sangiorgi, Noemi, Ermal Meta e Marco Masini, il viaggio continuerà per tutta l’estate con il tour nelle location all’aperto più suggestive d’Italia. Poi arriveranno anche i palasport, tra settembre e ottobre, per una lunga festa dedicata alla loro storia.

I biglietti saranno disponibili dal 23 maggio alle ore 14 su Ticketone e nei punti vendita autorizzati. Chi possiede già un ticket per uno degli altri concerti del tour 2026 potrà invece accedere a una prevendita esclusiva già dal 21 maggio.

Modena, al Policlinico un intervento oncologico complesso totalmente robotico

Un intervento oncologico ad alta complessità, completamente eseguito con tecnica robotica e integrato con chemioterapia intraperitoneale ipertermica (HIPEC), è stato effettuato nei giorni scorsi presso il Policlinico di Modena. Il trattamento ha riguardato un tumore raro e aggressivo dell’appendice ed è consistito in una procedura combinata che ha incluso emicolectomia destra, peritonectomia selettiva e HIPEC, eseguite in un unico tempo operatorio con approccio mini-invasivo. Si tratta di una strategia ancora limitata a casistiche selezionate, praticabile in centri altamente specializzati e in pazienti accuratamente selezionati.

L’intervento si inserisce in un’attività consolidata di chirurgia oncologica avanzata presso la Chirurgia Generale e Oncologica del Policlinico di Modena, dove da tempo vengono eseguiti trattamenti di chirurgia citoriduttiva per carcinosi peritoneale associati a HIPEC, nell’ambito di un percorso multidisciplinare dedicato alle neoplasie del peritoneo. In questo contesto, la procedura eseguita rappresenta un ulteriore avanzamento, avendo consentito di mantenere un approccio completamente robotico anche in un intervento oncologico esteso e altamente complesso.

Il paziente, un uomo di 51 anni, ha presentato un decorso post-operatorio regolare ed è attualmente avviato al completamento del percorso terapeutico oncologico.
L’intervento è stato eseguito dall’équipe della Chirurgia Generale e Oncologica dell’AOU Policlinico di Modena, composta dal Dott. Nicola Sforza e dalla Dott.ssa Francesca Cabry, sotto la direzione della Prof.ssa Roberta Gelmini, con la partecipazione della Dott.ssa Giulia Riggi, medico in formazione specialistica, nell’ambito di un percorso condiviso di sviluppo della chirurgia oncologica avanzata. Ha collaborato il Dott. Vincenzo Trapani della Struttura Complessa di Chirurgia Generale, d’Urgenza e Nuove Tecnologie dell’Ospedale Civile di Baggiovara (NOCSAE), diretta dalla Dott.ssa Micaela Piccoli. In sala operatoria erano presenti la Dott.ssa Erika Roat, anestesista dell’Anestesia e Rianimazione I, diretta dal Prof. Massimo Girardis, e gli infermieri strumentisti Dott. Simone Valentini e Dott. ssa Elena Bombini.

Il paziente – spiega la Prof.ssa Roberta Gelmini – era affetto da adenocarcinoma sigillocellulare dell’appendice, una neoplasia rara e biologicamente aggressiva, caratterizzata da una marcata tendenza alla diffusione peritoneale. Questo comportamento rende necessario un approccio terapeutico che non si limiti alla sola resezione dell’organo primitivo. Dopo valutazione multidisciplinare è stata indicata una strategia combinata, associando alla chirurgia di resezione il trattamento delle superfici peritoneali potenzialmente interessate da malattia microscopica, con l’obiettivo di ottimizzare il controllo locale della malattia”.

La combinazione, in un unico tempo operatorio, di resezione oncologica, peritonectomia e HIPEC mediante approccio robotico – aggiungono il Dott. Nicola Sforza e la Dott.ssa Francesca Cabry – consente di trattare in modo mirato il compartimento peritoneale, limitando l’esposizione sistemica rispetto alla chemioterapia tradizionale. La HIPEC rappresenta oggi una delle strategie più avanzate nel trattamento dei tumori a rischio di diffusione peritoneale ed è indicata in contesti specialistici e in pazienti selezionati”.

L’aspetto di maggiore innovazione dell’intervento risiede nell’aver mantenuto un approccio completamente mini-invasivo anche in un contesto di chirurgia oncologica estesa. L’utilizzo della piattaforma robotica Da Vinci Xi ha consentito una visione tridimensionale ad alta definizione, un’elevata precisione dei movimenti e una dissezione accurata dei piani anatomici, elementi fondamentali nelle procedure di peritonectomia selettiva.

La chirurgia robotica, in questo ambito, rappresenta uno strumento in grado di coniugare radicalità oncologica e riduzione del trauma chirurgico, ampliando le possibilità di trattamento in pazienti accuratamente selezionati anche all’interno di percorsi terapeutici complessi.

Investe due sorelle ma non si ferma: una muore, l’altra è in ospedale

Un tragico incidente stradale è accaduto nella serata di ieri, mercoledì 20 maggio, intorno alle 21.30: due sorelle di 75 e 70 anni sono state investite in via Carnia, a Milano. Una, la più anziana, è deceduta mentre l’altra è rioverata in ospedale.

L’esatta dinamica dell’investimento è ancora da ricostruire ma ciò che è certo, riporta la stampa locale, è che il conducente della vettura, un uomo di 39 anni, non si sarebbe fermato a prestare soccorso per poi costituirsi in un secondo momento, presentandosi presso la stazione della Polizia Locale.
Dai primi accertamenti, sarebbe risultato positivo al pre-test sulle sostanze alcoliche e anche al narcotest: l’uomo è così stato arrestato con le accuse di omicidio stradale e omissione di soccorso. Sull’accaduto indagano anche i Carabinieri del nucleo Radiomobile.

Le due donne sono state soccorse dal personale sanitario di Areu: la 75enne è stata trasportata in codice rosso al pronto soccorso dell’Ospedale San Raffaele, dove è purtroppo morta poco dopo. La sorella 70enne, invece, è stata trasportata in codice giallo al Niguarda. (fotografia di repertorio)

Reggio Emilia: crolla il controsoffitto di un asilo nido

Un controsoffitto è crollato nel pomeriggio di ieri, martedì 19 maggio, in un asilo nido di Reggio Emilia. Fortunatamente nessuno tra bambini e personale è rimasto coinvolto. A denunciare l’accaduto è la Cgil che, in un comunicato stampa, sottolinea come da tempo fossero state segnalate criticità nella scuola gestita dalla cooperativa sociale Accento e convenzionata col Comune di Reggio Emilia.

Non giunge del tutto inaspettato – si legge nella nota stampa – l’episodio di cedimento di una porzione di controsoffittatura in un nido scuola del territorio gestita dalla cooperativa sociale Accento in convenzione con il Comune di Reggio Emilia. Un episodio che fortunatamente non ha coinvolto bambini, bambine o personale ma che richiede un intervento urgente di verifica e coordinamento e una sinergia ancora più stretta tra ente pubblico e soggetto gestore sul fronte della sicurezza”.

Ciò che è accaduto – continua il comunicato della Cgil – pone l’attenzione sulla necessità di garantire standard di sicurezza omogenei in tutto il sistema educativo, indipendentemente dalla forma di gestione. A seguito delle criticità evidenziate nei mesi scorsi, si era aperto un confronto con l’Istituzione Nidi e Scuole e la Cooperativa Accento. In quella sede, il Comune aveva confermato di aver recepito le istanze, delineando alcune strategie di intervento e riorganizzazione in vista del prossimo anno scolastico. Un piano d’azione apprezzabile ma quando si parla di sicurezza il fattore tempo è determinante. Il monitoraggio deve restare altissimo da qui alla fine dell’anno scolastico in corso, mettendo in campo fin da ora ogni strumento utile a tutela del personale e dei piccoli utenti che quotidianamente abitano gli spazi.(fotografia della Cgil)

In stazione a Milano con un machete: l’uomo risiede a Modena

Girava per la stazione Centrale di Milano con un machete nello zaino, che ha poi estratto davanti ai binari. L’uomo, un 30enne originario del Gambia, è infine stato fermato dagli Agenti della Polizia Ferroviaria.

E’ accaduto nel pomeriggio di lunedì scorso, 18 maggio, intorno alle 15.00. Il gesto ha creato attimi di paura tra i viaggiatori, ma fortunatamente non si registrano feriti.
L’uomo era giunto nel capoluogo lombardo con un treno dall’Emilia-Romagna e, stando alla ricostruzione delle autorità, come riportato dalla stampa locale, prima è uscito dal gate alla fine dei binari, poi ha deciso di rientrare ma, trovando davanti a sé la coda, ha estratto dallo zaino un machete ed è rientrato da un tornello chiuso. E’ poi salito a bordo di un altro treno dove sono intervenuti gli Agenti della Polfer che lo hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere: dopo averlo più volte invitato a gettare il machete, gli Agenti si sono visti costretti a utilizzare il taser.

In base alle prime informazioni, l’uomo, che risulta residente a Modena, avrebbe diversi precedenti penali e un permesso di soggiorno lavorativo scaduto. (fotografia generica della stazione centrale di Milano, di Facundo Loza su Unsplash)

54enne aggredita e accoltellata per strada: grave in ospedale

Un grave fatto di cronaca è accaduto nel tardo pomeriggio di ieri, poco dopo le 18.30, lungo la provinciale 22 nei pressi di Castelgerundo, in provincia di Lodi.

Una donna di 54 anni, biologa per l’Asst di Lodi, è stata trasportata in ospedale in gravi condizioni dopo essere stata accoltellata per strada. In base a una prima ricostruzione, come riportato dalla stampa locale, la donna sarebbe scesa dalla propria auto per soccorrere un cane in difficoltà quando dalla vegetazione sarebbe spuntato un uomo che l’ha aggredita, colpendola con un coltello all’addome e al braccio. Poi sarebbe fuggito tra i campi, lasciando donna e cane.

A dare l’allarme e a chiamare i soccorsi un automobilista di passaggio: sul posto è giunto il personale sanitario del 118 che ha trasportato la 54enne agli Spedali Civili di Brescia con l’elicottero in codice rosso. Indagano i Carabinieri che stanno cercando il responsabile della brutale aggressione. (fotografia di repertorio)

Yoga Radio Bruno Estate a Riccione! Scopri il cast dell’1 giugno

Ecco il cast della prima tappa di Yoga Radio Bruno Estate 2025 a Riccione!

Vi aspettiamo Lunedì 1 giugno in Piazzale Roma a Riccione!
INGRESSO GRATUITO!

Ecco il cast della prima data di Yoga Radio Bruno Estate di Riccione

Aiello
Bambole di Pezza
Delia
Eddie Brock
Francesca Michielin
Gard
Kamrad
Leo Gassmann
Levante
Le Vibrazioni
Serena Brancale
Shade

… e tanti altri!

Segui la diretta sul canale 73 Radio Bruno TV!

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Modena: migliorano le condizioni di tre dei feriti. Convalidato l’arresto del 31enne

Migliorano le condizioni di tre dei feriti nell’assalto del 31enne Salim El Koudri nel pomeriggio di sabato scorso, 16 maggio, nel centro di Modena, mentre per due donne le condizioni sono definite ancora critiche, seppur stabili. Per quattro ricoverati su cinque la prognosi è ancora riservata. Questo il bollettino: “i due i pazienti ricoverati all’Ospedale Maggiore di Bologna, un uomo di 55 anni e una donna di 55 anni. Per entrambi le condizioni cliniche, seppur critiche, lentamente migliorano. L’uomo, in particolare, ha ripreso gradualmente coscienza. Lentamente le sue funzioni vitali sono state stabilizzate, seppur la prognosi resta riservata e continua ad essere costantemente monitorato. La donna di 55 anni è ancora in condizioni critiche, con lievi segni di miglioramento, ma la prognosi resta riservata.

Rispetto alle condizioni dei pazienti ricoverati all’Ospedale Civile di Baggiovara (Modena): la donna di 69 anni permane in respiro spontaneo, si alimenta autonomamente e vista la stabilità del quadro si valuta il possibile rientro nel proprio paese; la donna di 53 anni, sempre in un quadro di gravità, presenta condizioni cliniche stabili che non consentono ancora di sciogliere la prognosi. Il paziente di 59 anni, con trauma cranico facciale, conferma un quadro in progressivo miglioramento“.

Intanto nel pomeriggio di oggi, dopo alcune ore dall’udienza di convalida di questa mattina, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto del 31enne Salim El Koudri. Confermata la custodia cautelare in carcere.
Davanti al giudice per le indagini preliminari di Modena, Salim El Koudri non ha detto nulla in merito ai fatti di sabato, ma ha fornito i codici di sblocco del suo cellulare.

Incendio in una palazzina: 12 persone in ospedale, 50 evacuate

Attimi di paura nella notte tra ieri, lunedì 18, e oggi, martedì 19 maggio, per un incendio divampato, poco dopo le 2.00, in una palazzina di sei piani di via La Spezia, a Parma.

Sul posto sono intervenuti il 118 e numerose squadre dei Vigili del Fuoco che hanno operato diverse ore, fino alle 6.30 di questa mattina, per spegnere le fiamme, partite da una camera da letto al piano terra. Il fumo ha poi rapidamente invaso l’edificio, arrivando al terzo piano.
12 le persone che sono state trasportate all’Ospedale Maggiore con sintomi da intossicazione da monossido di carbonio ma al momento nessuno risulta grave o necessita di trattamento iperbarico. 50 cittadini sono stati evacuati dai propri appartamenti.

Sul posto anche le Forze dell’Ordine che dovranno accertare le cause del rogo. (fotografia di repertorio)

Modena: Salim El Koudri non ha risposto al gip ma ha fornito i codici di sblocco del cellulare. Le parole del suo difensore

Avvocato Fausto Gianelli - Foto di Alessandro Fiocchi

Si è tenuta nella mattinata di oggi, martedì 19 maggio, l’udienza di convalida del fermo di Salim El Koudri, il 31enne accusato di strage e lesioni aggravate, dopo che, sabato 16 maggio, nel pieno centro di Modena, ha investito diverse persone con la sua auto, ferendone otto, di cui quattro gravemente.
Prima di entrare nel carcere di Sant’Anna, l’avvocato Fausto Gianelli, difensore del 31enne ha parlato coi giornalisti presenti:

La Procura ha chiesto per il 31enne la convalida dell’arresto e la custodia in carcere, ma non ha contestato l’aggravante terroristica o di odio razziale e nemmeno la premeditazione.
Sentiamo le parole dell’avvocato Gianelli dopo l’udienza:

(fotografia di copertina: avv Fausto Gianelli, ph di Alessandro Fiocchi)

I Pooh tornano a Bologna con una “Notte a Sorpresa”

Sessant’anni di musica, ricordi e canzoni che hanno attraversato intere generazioni. Il 2026 dei Pooh continua a diventare sempre più speciale con l’annuncio di un nuovo grande evento pensato per i fan storici della band. Il prossimo 24 ottobre, all’Unipol Arena di Bologna, arriverà “POOH60 LA NOSTRA STORIA – NOTTE A SORPRESA”, uno show che promette di essere qualcosa di diverso dal classico concerto.

Sui social, i Pooh hanno già acceso la curiosità del pubblico parlando di una serata irripetibile: “Sarà una notte irripetibile. Una notte speciale. Una notte piena di sorprese, emozioni, ricordi, ospiti, immagini mai viste e canzoni che hanno attraversato intere generazioni. Sarà una grande festa nella città dove tutto è iniziato nel 1966. Bologna.
La città che ha visto nascere un’avventura diventata leggenda della musica italiana”.

La scelta di Bologna non è casuale. È proprio lì che nel 1966 iniziò la storia della band. E sarà anche un modo per ricordare Valerio Negrini, storico fondatore e autore dei Pooh, che quest’anno avrebbe compiuto 80 anni. Le sue parole hanno accompagnato alcuni dei brani più importanti del gruppo e restano ancora oggi una parte fondamentale dell’identità della band.

L’evento arriva in un anno già pienissimo per Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli. Dopo le serate evento all’Arena di Verona, con ospiti come Giuliano Sangiorgi, Noemi, Ermal Meta e Marco Masini, il viaggio continuerà per tutta l’estate con il tour nelle location all’aperto più suggestive d’Italia. Poi arriveranno anche i palasport, tra settembre e ottobre, per una lunga festa dedicata alla loro storia.

I biglietti saranno disponibili dal 23 maggio alle ore 14 su Ticketone e nei punti vendita autorizzati. Chi possiede già un ticket per uno degli altri concerti del tour 2026 potrà invece accedere a una prevendita esclusiva già dal 21 maggio.

Modena, al Policlinico un intervento oncologico complesso totalmente robotico

Un intervento oncologico ad alta complessità, completamente eseguito con tecnica robotica e integrato con chemioterapia intraperitoneale ipertermica (HIPEC), è stato effettuato nei giorni scorsi presso il Policlinico di Modena. Il trattamento ha riguardato un tumore raro e aggressivo dell’appendice ed è consistito in una procedura combinata che ha incluso emicolectomia destra, peritonectomia selettiva e HIPEC, eseguite in un unico tempo operatorio con approccio mini-invasivo. Si tratta di una strategia ancora limitata a casistiche selezionate, praticabile in centri altamente specializzati e in pazienti accuratamente selezionati.

L’intervento si inserisce in un’attività consolidata di chirurgia oncologica avanzata presso la Chirurgia Generale e Oncologica del Policlinico di Modena, dove da tempo vengono eseguiti trattamenti di chirurgia citoriduttiva per carcinosi peritoneale associati a HIPEC, nell’ambito di un percorso multidisciplinare dedicato alle neoplasie del peritoneo. In questo contesto, la procedura eseguita rappresenta un ulteriore avanzamento, avendo consentito di mantenere un approccio completamente robotico anche in un intervento oncologico esteso e altamente complesso.

Il paziente, un uomo di 51 anni, ha presentato un decorso post-operatorio regolare ed è attualmente avviato al completamento del percorso terapeutico oncologico.
L’intervento è stato eseguito dall’équipe della Chirurgia Generale e Oncologica dell’AOU Policlinico di Modena, composta dal Dott. Nicola Sforza e dalla Dott.ssa Francesca Cabry, sotto la direzione della Prof.ssa Roberta Gelmini, con la partecipazione della Dott.ssa Giulia Riggi, medico in formazione specialistica, nell’ambito di un percorso condiviso di sviluppo della chirurgia oncologica avanzata. Ha collaborato il Dott. Vincenzo Trapani della Struttura Complessa di Chirurgia Generale, d’Urgenza e Nuove Tecnologie dell’Ospedale Civile di Baggiovara (NOCSAE), diretta dalla Dott.ssa Micaela Piccoli. In sala operatoria erano presenti la Dott.ssa Erika Roat, anestesista dell’Anestesia e Rianimazione I, diretta dal Prof. Massimo Girardis, e gli infermieri strumentisti Dott. Simone Valentini e Dott. ssa Elena Bombini.

Il paziente – spiega la Prof.ssa Roberta Gelmini – era affetto da adenocarcinoma sigillocellulare dell’appendice, una neoplasia rara e biologicamente aggressiva, caratterizzata da una marcata tendenza alla diffusione peritoneale. Questo comportamento rende necessario un approccio terapeutico che non si limiti alla sola resezione dell’organo primitivo. Dopo valutazione multidisciplinare è stata indicata una strategia combinata, associando alla chirurgia di resezione il trattamento delle superfici peritoneali potenzialmente interessate da malattia microscopica, con l’obiettivo di ottimizzare il controllo locale della malattia”.

La combinazione, in un unico tempo operatorio, di resezione oncologica, peritonectomia e HIPEC mediante approccio robotico – aggiungono il Dott. Nicola Sforza e la Dott.ssa Francesca Cabry – consente di trattare in modo mirato il compartimento peritoneale, limitando l’esposizione sistemica rispetto alla chemioterapia tradizionale. La HIPEC rappresenta oggi una delle strategie più avanzate nel trattamento dei tumori a rischio di diffusione peritoneale ed è indicata in contesti specialistici e in pazienti selezionati”.

L’aspetto di maggiore innovazione dell’intervento risiede nell’aver mantenuto un approccio completamente mini-invasivo anche in un contesto di chirurgia oncologica estesa. L’utilizzo della piattaforma robotica Da Vinci Xi ha consentito una visione tridimensionale ad alta definizione, un’elevata precisione dei movimenti e una dissezione accurata dei piani anatomici, elementi fondamentali nelle procedure di peritonectomia selettiva.

La chirurgia robotica, in questo ambito, rappresenta uno strumento in grado di coniugare radicalità oncologica e riduzione del trauma chirurgico, ampliando le possibilità di trattamento in pazienti accuratamente selezionati anche all’interno di percorsi terapeutici complessi.

Investe due sorelle ma non si ferma: una muore, l’altra è in ospedale

Un tragico incidente stradale è accaduto nella serata di ieri, mercoledì 20 maggio, intorno alle 21.30: due sorelle di 75 e 70 anni sono state investite in via Carnia, a Milano. Una, la più anziana, è deceduta mentre l’altra è rioverata in ospedale.

L’esatta dinamica dell’investimento è ancora da ricostruire ma ciò che è certo, riporta la stampa locale, è che il conducente della vettura, un uomo di 39 anni, non si sarebbe fermato a prestare soccorso per poi costituirsi in un secondo momento, presentandosi presso la stazione della Polizia Locale.
Dai primi accertamenti, sarebbe risultato positivo al pre-test sulle sostanze alcoliche e anche al narcotest: l’uomo è così stato arrestato con le accuse di omicidio stradale e omissione di soccorso. Sull’accaduto indagano anche i Carabinieri del nucleo Radiomobile.

Le due donne sono state soccorse dal personale sanitario di Areu: la 75enne è stata trasportata in codice rosso al pronto soccorso dell’Ospedale San Raffaele, dove è purtroppo morta poco dopo. La sorella 70enne, invece, è stata trasportata in codice giallo al Niguarda. (fotografia di repertorio)

Reggio Emilia: crolla il controsoffitto di un asilo nido

Un controsoffitto è crollato nel pomeriggio di ieri, martedì 19 maggio, in un asilo nido di Reggio Emilia. Fortunatamente nessuno tra bambini e personale è rimasto coinvolto. A denunciare l’accaduto è la Cgil che, in un comunicato stampa, sottolinea come da tempo fossero state segnalate criticità nella scuola gestita dalla cooperativa sociale Accento e convenzionata col Comune di Reggio Emilia.

Non giunge del tutto inaspettato – si legge nella nota stampa – l’episodio di cedimento di una porzione di controsoffittatura in un nido scuola del territorio gestita dalla cooperativa sociale Accento in convenzione con il Comune di Reggio Emilia. Un episodio che fortunatamente non ha coinvolto bambini, bambine o personale ma che richiede un intervento urgente di verifica e coordinamento e una sinergia ancora più stretta tra ente pubblico e soggetto gestore sul fronte della sicurezza”.

Ciò che è accaduto – continua il comunicato della Cgil – pone l’attenzione sulla necessità di garantire standard di sicurezza omogenei in tutto il sistema educativo, indipendentemente dalla forma di gestione. A seguito delle criticità evidenziate nei mesi scorsi, si era aperto un confronto con l’Istituzione Nidi e Scuole e la Cooperativa Accento. In quella sede, il Comune aveva confermato di aver recepito le istanze, delineando alcune strategie di intervento e riorganizzazione in vista del prossimo anno scolastico. Un piano d’azione apprezzabile ma quando si parla di sicurezza il fattore tempo è determinante. Il monitoraggio deve restare altissimo da qui alla fine dell’anno scolastico in corso, mettendo in campo fin da ora ogni strumento utile a tutela del personale e dei piccoli utenti che quotidianamente abitano gli spazi.(fotografia della Cgil)

In stazione a Milano con un machete: l’uomo risiede a Modena

Girava per la stazione Centrale di Milano con un machete nello zaino, che ha poi estratto davanti ai binari. L’uomo, un 30enne originario del Gambia, è infine stato fermato dagli Agenti della Polizia Ferroviaria.

E’ accaduto nel pomeriggio di lunedì scorso, 18 maggio, intorno alle 15.00. Il gesto ha creato attimi di paura tra i viaggiatori, ma fortunatamente non si registrano feriti.
L’uomo era giunto nel capoluogo lombardo con un treno dall’Emilia-Romagna e, stando alla ricostruzione delle autorità, come riportato dalla stampa locale, prima è uscito dal gate alla fine dei binari, poi ha deciso di rientrare ma, trovando davanti a sé la coda, ha estratto dallo zaino un machete ed è rientrato da un tornello chiuso. E’ poi salito a bordo di un altro treno dove sono intervenuti gli Agenti della Polfer che lo hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere: dopo averlo più volte invitato a gettare il machete, gli Agenti si sono visti costretti a utilizzare il taser.

In base alle prime informazioni, l’uomo, che risulta residente a Modena, avrebbe diversi precedenti penali e un permesso di soggiorno lavorativo scaduto. (fotografia generica della stazione centrale di Milano, di Facundo Loza su Unsplash)

54enne aggredita e accoltellata per strada: grave in ospedale

Un grave fatto di cronaca è accaduto nel tardo pomeriggio di ieri, poco dopo le 18.30, lungo la provinciale 22 nei pressi di Castelgerundo, in provincia di Lodi.

Una donna di 54 anni, biologa per l’Asst di Lodi, è stata trasportata in ospedale in gravi condizioni dopo essere stata accoltellata per strada. In base a una prima ricostruzione, come riportato dalla stampa locale, la donna sarebbe scesa dalla propria auto per soccorrere un cane in difficoltà quando dalla vegetazione sarebbe spuntato un uomo che l’ha aggredita, colpendola con un coltello all’addome e al braccio. Poi sarebbe fuggito tra i campi, lasciando donna e cane.

A dare l’allarme e a chiamare i soccorsi un automobilista di passaggio: sul posto è giunto il personale sanitario del 118 che ha trasportato la 54enne agli Spedali Civili di Brescia con l’elicottero in codice rosso. Indagano i Carabinieri che stanno cercando il responsabile della brutale aggressione. (fotografia di repertorio)

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Ecco il cast della prima tappa di Yoga Radio Bruno Estate 2025 a Riccione!

Vi aspettiamo Lunedì 1 giugno in Piazzale Roma a Riccione!
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Aiello
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… e tanti altri!

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Modena: migliorano le condizioni di tre dei feriti. Convalidato l’arresto del 31enne

Migliorano le condizioni di tre dei feriti nell’assalto del 31enne Salim El Koudri nel pomeriggio di sabato scorso, 16 maggio, nel centro di Modena, mentre per due donne le condizioni sono definite ancora critiche, seppur stabili. Per quattro ricoverati su cinque la prognosi è ancora riservata. Questo il bollettino: “i due i pazienti ricoverati all’Ospedale Maggiore di Bologna, un uomo di 55 anni e una donna di 55 anni. Per entrambi le condizioni cliniche, seppur critiche, lentamente migliorano. L’uomo, in particolare, ha ripreso gradualmente coscienza. Lentamente le sue funzioni vitali sono state stabilizzate, seppur la prognosi resta riservata e continua ad essere costantemente monitorato. La donna di 55 anni è ancora in condizioni critiche, con lievi segni di miglioramento, ma la prognosi resta riservata.

Rispetto alle condizioni dei pazienti ricoverati all’Ospedale Civile di Baggiovara (Modena): la donna di 69 anni permane in respiro spontaneo, si alimenta autonomamente e vista la stabilità del quadro si valuta il possibile rientro nel proprio paese; la donna di 53 anni, sempre in un quadro di gravità, presenta condizioni cliniche stabili che non consentono ancora di sciogliere la prognosi. Il paziente di 59 anni, con trauma cranico facciale, conferma un quadro in progressivo miglioramento“.

Intanto nel pomeriggio di oggi, dopo alcune ore dall’udienza di convalida di questa mattina, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto del 31enne Salim El Koudri. Confermata la custodia cautelare in carcere.
Davanti al giudice per le indagini preliminari di Modena, Salim El Koudri non ha detto nulla in merito ai fatti di sabato, ma ha fornito i codici di sblocco del suo cellulare.

Incendio in una palazzina: 12 persone in ospedale, 50 evacuate

Attimi di paura nella notte tra ieri, lunedì 18, e oggi, martedì 19 maggio, per un incendio divampato, poco dopo le 2.00, in una palazzina di sei piani di via La Spezia, a Parma.

Sul posto sono intervenuti il 118 e numerose squadre dei Vigili del Fuoco che hanno operato diverse ore, fino alle 6.30 di questa mattina, per spegnere le fiamme, partite da una camera da letto al piano terra. Il fumo ha poi rapidamente invaso l’edificio, arrivando al terzo piano.
12 le persone che sono state trasportate all’Ospedale Maggiore con sintomi da intossicazione da monossido di carbonio ma al momento nessuno risulta grave o necessita di trattamento iperbarico. 50 cittadini sono stati evacuati dai propri appartamenti.

Sul posto anche le Forze dell’Ordine che dovranno accertare le cause del rogo. (fotografia di repertorio)

Modena: Salim El Koudri non ha risposto al gip ma ha fornito i codici di sblocco del cellulare. Le parole del suo difensore

Avvocato Fausto Gianelli - Foto di Alessandro Fiocchi

Si è tenuta nella mattinata di oggi, martedì 19 maggio, l’udienza di convalida del fermo di Salim El Koudri, il 31enne accusato di strage e lesioni aggravate, dopo che, sabato 16 maggio, nel pieno centro di Modena, ha investito diverse persone con la sua auto, ferendone otto, di cui quattro gravemente.
Prima di entrare nel carcere di Sant’Anna, l’avvocato Fausto Gianelli, difensore del 31enne ha parlato coi giornalisti presenti:

La Procura ha chiesto per il 31enne la convalida dell’arresto e la custodia in carcere, ma non ha contestato l’aggravante terroristica o di odio razziale e nemmeno la premeditazione.
Sentiamo le parole dell’avvocato Gianelli dopo l’udienza:

(fotografia di copertina: avv Fausto Gianelli, ph di Alessandro Fiocchi)