La Fiorentina acciuffa il pareggio nei minuti finali della partita contro il Bologna grazie a due calci di rigore fischiati da La Penna per due tocchi di mano, evidenti, nell’area di rigore di Skorupski.
Tra doppio svantaggio, contestazione del Franchi e pareggio finale, è stata una serata infuocata.
Dopo il gol di Castro nella prima frazione, la ripresa inizia subito con emozioni forti visto che la Fiorentina si vede assegnare un calcio di rigore per mani di Lucumì poi revocato in seguito di revisione al Var da parte di La Penna. Poco dopo arriva però il raddoppio del Bologna con Cambiaghi che batte a rete senza problemi su assist basso dalla destra di Holm. La Fiorentina non riesce a trovare una trama per mettere in difficoltà gli avversari e il Bologna trova anche il 3-0 che fa esplodere la contestazione del Franchi. L’arbitro però, annulla la rete dopo l’intervento degli assistenti al video e dopo 5′ trova anche il gol del 2-1 grazie a un rigore assegnato dal direttore di gara per fallo di mano di Ferguson su cross di Dodo: la battuta vincente è di Gudmundsson.
All’84’ viene espulso Holm per doppio giallo per intervento in ripartenza su Fortini e Pioli butta in campo anche Pioli per un 4-2-4 tutto all’attacco. A tempo scaduto un clamoroso fallo di mano di Bernardeschi in area spinge La Penna ad andare a rivedere l’azione e a concedere il secondo rigore per la Fiorentina: questa volta è Kean che si presenta sul dischetto e segna il gol del pareggio che fa esplodere il Franchi per un secondo tempo da cuori forti.
A tempo scaduto, è clamorosa l’occasione che Dodo calcia fuori su ribattuta di Skorupski da un paio di metri dalla porta avversaria. Si chiude così una serata che ha visto grande nervosismo anche tra i giocatori in campo oltre che sugli spalti dove è arrivata la contestazione anche nei confronti della società con i dirigenti presenti in tribuna autorità. Finisce 2-2 tra qualche fischio e il coro: “Società inesistente”.
Contro il Milan i neroazzurri fanno una grande prestazione portando via un punto da Milano.
Il primo tempo si apre con il vantaggio rossonero grazie a Leao: il Pisa è molto rinunciatario ed i rossoneri hanno il pallino del gioco anche se creano poche occasioni da rete concrete.
Con gli ingressi di Cuadrado e Calabresi il Pisa cambia faccia e dopo pochi minuti ha la chance per il pari: azione personale del colombiano che calcia e trova il braccio di De Winter, calcio di rigore!
Dagli 11 metri va proprio Cuadrado che spiazza Maignan e fa 1-1.
Il Milan reagisce subito e dopo pochi minuti sfiora il nuovo vantaggio con Leao che colpisce la traversa.
Il Pisa tiene meglio il campo nella ripresa costruendosi anche qualche chance per ripartire.
I rossoneri diventano di nuovo pericoloso Saelemaekers che da fuori costringe a un miracolo Semper.
All’85’ su una ripartenza Akinsanmiro trova tutto solo Nzola che si invola verso la porta e batte Maignan.
2-1 del Pisa a San Siro.
Arriva l’assalto del Milan nel finale: andrà a buon fine al 91’ con Athekame che trova il 2-2 con un tiro da fuori.
I neroazzurri rischiano nel finale ancora con Saelemaekers ma portano a casa un punto pesantissimo.
MODENA(3-5-1-1) – 1 Chichizola; 77 Tonoli, 28 Adorni, 20 Nieling; 98 Zanimacchia (dal 29′ st 2 Beyuku), 8 Santoro, 16 Gerli (dal 38′ st 6 Magnino), 18 Pyyhtia (dal 24′ st 5 Sersanti), 7 Zampano; 92 Defrel (dal 29′ st 23 Di Mariano); 9 Gliozzi (dal 24′ st 11 Mendes). A disp. 78 Bagheria, 22 Pezzolato; 10 Caso, 33 Cauz, 25 Dellavalle, 17 Massolin, 19 Nador. All. Andrea Sottil
EMPOLI(3-5-1-1) – 21 Fulignati; 20 Lovato, 34 Guarino, 5 Obaretin; 7 Elia (dal 35′ st 24 Ebuehi), 14 Yepes, 18 Ghion, 10 Ilie (dal 1′ st 25 Ignacchiti), 79 Carboni (dal 12′ st 27 Moruzzi); 15 Ceesay (dal 23′ st 77 Popov); 11 Shpendi (dal 12′ st 9 Pellegri). A disp. 1 Perisan; 2 Curto, 28 Indragoli; 6 Degli Innocenti, 8 Belardinelli; 70 Saporiti, 99 Bianchi. All. Alessio Dionisi
Arbitro: Sig. Paride Tremolada di Monza (Zingarelli-Luciani | IV Uff.le Renzi – VAR Serra-Monaldi)
Marcatori: al 22′ 15 Ceesay (E), al 48′ rig. 9 Gliozzi (M); al 21′ st 77 Tonoli (M).
Note: Angoli Modena 6 Empoli 5. Ammoniti: al 30′ 10 Ilie (E), al 31′ 7 Elia (E), al 37′ 11 Shpendi (E); al 5′ st 7 Zampano (M), al 15′ st all. A. Sottil (M), al 34′ st 16 Gerli (M), al 49′ st 77 Tonoli (M). Espulsi: al 25′ due componenti della panchina del Modena. Recupero: 2′ + 3′ pt – 5′ + 2′ st. Spettatori: 10.500.
LA PARTITA – L’Empoli parte bene, si inizia anche ad intravedere la mano del tecnico: palla a terra, gioco semplice, triangolazioni veloci, uscite dalla difesa ragionate ed equilibrate. Il gol di Ceesay al 22′, strappo di potenza dalla linea di centrocampo e conclusione precisa all’angolo opposto dopo una corsa di quaranta metri palla al piede, è il giusto premio per l’Empoli che con Shpendi di testa scherza con il possibile 0-2. Il Braglia canta, ma è un po’ ipnotizzato, sorpreso sicuramente da un Empoli apparso molto diverso da quello insicuro targato Pagliuca. Sarebbe stato giusto per quanto visto nei quarantacinque minuti che l’Empoli chiudesse con il meritato vantaggio il primo tempo, perché il Modena effettivamente non calcia mai in porta.
Purtroppo per l’Empoli, nei minuti di recupero, anzi negli ultimi secondi dei due minuti di recupero concessi dal direttore di gara, si manifesta tutta l’imprevedibilità del calcio, che poi in un certo senso è la sua bellezza: un tiro-cross innocuo dei canarini dal vertice destro dell’area di rigore va a sbattere sul gomito di Ghion che si volta per non farsi colpire al volto saltando, il braccio è leggermente staccato dal corpo. Il VAR richiama l’arbitro: dal monitor si decide per l’ennesimo rigorino al Modena. Dal dischetto Gliozzi si conferma capocannoniere con sei centri, di cui cinque tiri dal dischetto.
Poi tutti dentro gli spogliatoi: alla ripresa dall’intervallo l’Empoli rientra con la novità Ignacchiti al posto di Ilie, ma in campo scendono undici “ombre” rispetto a quanto visto nella prima frazione di gara. Dionisi tenta le carte Moruzzi e Pellegri: l’esterno ex Pescara si addormenta sul raddoppio degli emiliani; subito dopo il tecnico azzurro inserisce anche Popov per provare a dare maggior peso all’attacco, e nel finale anche Ebuehi. Ma è il Modena a sfiorare il tris in almeno tre occasioni con Fulignati costretto ad intervenire. I padroni di casa il gol lo segnerebbero pure: Yepes, infatti, si mette a giochicchiare in area di rigore e Di Mariano lo svernicia portandogli via palla e battendo l’incolpevole Fulignati. Fortuna sua che l’arbitro ravvisa un fallo e ferma il gioco fischiando una punizione, addirittura dopo la conclusione vincente dell’attaccante di casa. Può bastare così… stasera tre passi indietro. Martedì con la Sampdoria servirà ben altro, per evitare di essere risucchiati in una zona di classifica che non voglio neanche rammentare.
L’ANALISI – Mi aspettavo una prestazione d’orgoglio, la classica partita tutto cuore dell’Empoli, una di quelle serate da cui spesso è uscito fuori dal cilindro il coniglio che non ci aspettavamo.
L’Empoli ce l’ha nel dna, d’altronde negli ultimi trent’anni e spesso da serate come queste, ha saputo spegnere il frastuono della classica “cerimonia da 1 fisso”.
Purtroppo però, almeno adesso, questa squadra sembra non avere il fuoco dentro: lenta, compassata, distratta, pasticciona, inconcludente, sono gli aggettivi che uso per descrivere il secondo tempo; Moruzzi che si addormenta sul gol del Modena, Yepes che si mette a giochicchiare nella propria area di rigore i due episodi che prendo per esempio.
Peccato! Peccato perché il primo tempo è stato di spessore, impreziosito dal gol di Ceesay: potenza, tecnica e precisione, molto raro di questi tempi in serie cadetta.
Forse l’Empoli per quanto fatto, e quanto poco concesso alla capolista, meritava di chiudere la prima frazione in vantaggio; forse avremmo visto un altro secondo tempo, un’altra partita…
Voglio soffermarmi, però, su quell’aspetto sottolineato in precedenza: l’assenza del fuoco dentro. Ogni giorno che passa si rafforza in me l’idea, ed il pensiero, che questa assenza arrivi anche, e forse soprattutto, da tutto il contorno. Siamo diventati un ambiente attento, forse troppo, all’immagine, e sembra si sia squilibrato, almeno adesso, nella sostanza: il dj-set e le cerimonie a bordo campo, oltremisura a mio modo di vedere, cozzano in maniera troppo evidente con il messaggio che dovremmo mandare fuori; sapremo uscire da questo “tunnel” soltanto se resteremo umili, e avremo la capacità di correggere il tiro, che non significa spengere la musica o rinunciare a certe pratiche, ma semplicemente studiare lo stile perfetto per l’Empoli.
L’eleganza non è un abito sfarzoso, l’eleganza è come lo indossi, e forse quello che stiamo indossando adesso è troppo distante e non ci rende liberi di fare l’Empoli: l’Empoli vero, quello che abbiamo imparato a conoscere, e che ha saputo stupire anche in serate come queste …
Fonte: gabrieleguastella.it
Ceesay, il suo gran gol non basta all’Empoli per evitare la sconfitta a Modena (Credit Ph EFC 1920)
Dopo il sold out dell’unica data italiana dell’Ultrasound World Tour, Lorde torna nel nostro paese! L’artista neozelandese è la prima headliner di “UnAltroFestival 2026”: appuntamento fissato per il 23 luglio al Parco della Musica di Milano.
La cantautrice neozelandese sta per nostro paese dopo tre anni di assenza con una data già sold out il 29 novembre all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, Bologna.
I biglietti sono già disponibili in prevendita per i titolari di carta Mastercard e per gli iscritti a My Live Nation. La vendita generale aprirà alle ore 10.00 di lunedì 27 ottobre su Ticketone e nei punti vendita autorizzati.
Sabato 25 ottobre, alle 21:00, a Carpi, Alice Carpi, in collaborazione con il Circolo S. Cabassi, presenta ‘Romanzo onirico e opera rock’, il grande concerto show di Oltre l’Abisso. Una serata di musica, emozioni e spettacolo.
L’ingresso è ad offerta libera.
Parla il compositore e musicista Perry Magnani intervistato da Sara Maritano:
La Fiorentina acciuffa il pareggio nei minuti finali della partita contro il Bologna grazie a due calci di rigore fischiati da La Penna per due tocchi di mano, evidenti, nell’area di rigore di Skorupski.
Tra doppio svantaggio, contestazione del Franchi e pareggio finale, è stata una serata infuocata.
Dopo il gol di Castro nella prima frazione, la ripresa inizia subito con emozioni forti visto che la Fiorentina si vede assegnare un calcio di rigore per mani di Lucumì poi revocato in seguito di revisione al Var da parte di La Penna. Poco dopo arriva però il raddoppio del Bologna con Cambiaghi che batte a rete senza problemi su assist basso dalla destra di Holm. La Fiorentina non riesce a trovare una trama per mettere in difficoltà gli avversari e il Bologna trova anche il 3-0 che fa esplodere la contestazione del Franchi. L’arbitro però, annulla la rete dopo l’intervento degli assistenti al video e dopo 5′ trova anche il gol del 2-1 grazie a un rigore assegnato dal direttore di gara per fallo di mano di Ferguson su cross di Dodo: la battuta vincente è di Gudmundsson.
All’84’ viene espulso Holm per doppio giallo per intervento in ripartenza su Fortini e Pioli butta in campo anche Pioli per un 4-2-4 tutto all’attacco. A tempo scaduto un clamoroso fallo di mano di Bernardeschi in area spinge La Penna ad andare a rivedere l’azione e a concedere il secondo rigore per la Fiorentina: questa volta è Kean che si presenta sul dischetto e segna il gol del pareggio che fa esplodere il Franchi per un secondo tempo da cuori forti.
A tempo scaduto, è clamorosa l’occasione che Dodo calcia fuori su ribattuta di Skorupski da un paio di metri dalla porta avversaria. Si chiude così una serata che ha visto grande nervosismo anche tra i giocatori in campo oltre che sugli spalti dove è arrivata la contestazione anche nei confronti della società con i dirigenti presenti in tribuna autorità. Finisce 2-2 tra qualche fischio e il coro: “Società inesistente”.
Contro il Milan i neroazzurri fanno una grande prestazione portando via un punto da Milano.
Il primo tempo si apre con il vantaggio rossonero grazie a Leao: il Pisa è molto rinunciatario ed i rossoneri hanno il pallino del gioco anche se creano poche occasioni da rete concrete.
Con gli ingressi di Cuadrado e Calabresi il Pisa cambia faccia e dopo pochi minuti ha la chance per il pari: azione personale del colombiano che calcia e trova il braccio di De Winter, calcio di rigore!
Dagli 11 metri va proprio Cuadrado che spiazza Maignan e fa 1-1.
Il Milan reagisce subito e dopo pochi minuti sfiora il nuovo vantaggio con Leao che colpisce la traversa.
Il Pisa tiene meglio il campo nella ripresa costruendosi anche qualche chance per ripartire.
I rossoneri diventano di nuovo pericoloso Saelemaekers che da fuori costringe a un miracolo Semper.
All’85’ su una ripartenza Akinsanmiro trova tutto solo Nzola che si invola verso la porta e batte Maignan.
2-1 del Pisa a San Siro.
Arriva l’assalto del Milan nel finale: andrà a buon fine al 91’ con Athekame che trova il 2-2 con un tiro da fuori.
I neroazzurri rischiano nel finale ancora con Saelemaekers ma portano a casa un punto pesantissimo.
MODENA(3-5-1-1) – 1 Chichizola; 77 Tonoli, 28 Adorni, 20 Nieling; 98 Zanimacchia (dal 29′ st 2 Beyuku), 8 Santoro, 16 Gerli (dal 38′ st 6 Magnino), 18 Pyyhtia (dal 24′ st 5 Sersanti), 7 Zampano; 92 Defrel (dal 29′ st 23 Di Mariano); 9 Gliozzi (dal 24′ st 11 Mendes). A disp. 78 Bagheria, 22 Pezzolato; 10 Caso, 33 Cauz, 25 Dellavalle, 17 Massolin, 19 Nador. All. Andrea Sottil
EMPOLI(3-5-1-1) – 21 Fulignati; 20 Lovato, 34 Guarino, 5 Obaretin; 7 Elia (dal 35′ st 24 Ebuehi), 14 Yepes, 18 Ghion, 10 Ilie (dal 1′ st 25 Ignacchiti), 79 Carboni (dal 12′ st 27 Moruzzi); 15 Ceesay (dal 23′ st 77 Popov); 11 Shpendi (dal 12′ st 9 Pellegri). A disp. 1 Perisan; 2 Curto, 28 Indragoli; 6 Degli Innocenti, 8 Belardinelli; 70 Saporiti, 99 Bianchi. All. Alessio Dionisi
Arbitro: Sig. Paride Tremolada di Monza (Zingarelli-Luciani | IV Uff.le Renzi – VAR Serra-Monaldi)
Marcatori: al 22′ 15 Ceesay (E), al 48′ rig. 9 Gliozzi (M); al 21′ st 77 Tonoli (M).
Note: Angoli Modena 6 Empoli 5. Ammoniti: al 30′ 10 Ilie (E), al 31′ 7 Elia (E), al 37′ 11 Shpendi (E); al 5′ st 7 Zampano (M), al 15′ st all. A. Sottil (M), al 34′ st 16 Gerli (M), al 49′ st 77 Tonoli (M). Espulsi: al 25′ due componenti della panchina del Modena. Recupero: 2′ + 3′ pt – 5′ + 2′ st. Spettatori: 10.500.
LA PARTITA – L’Empoli parte bene, si inizia anche ad intravedere la mano del tecnico: palla a terra, gioco semplice, triangolazioni veloci, uscite dalla difesa ragionate ed equilibrate. Il gol di Ceesay al 22′, strappo di potenza dalla linea di centrocampo e conclusione precisa all’angolo opposto dopo una corsa di quaranta metri palla al piede, è il giusto premio per l’Empoli che con Shpendi di testa scherza con il possibile 0-2. Il Braglia canta, ma è un po’ ipnotizzato, sorpreso sicuramente da un Empoli apparso molto diverso da quello insicuro targato Pagliuca. Sarebbe stato giusto per quanto visto nei quarantacinque minuti che l’Empoli chiudesse con il meritato vantaggio il primo tempo, perché il Modena effettivamente non calcia mai in porta.
Purtroppo per l’Empoli, nei minuti di recupero, anzi negli ultimi secondi dei due minuti di recupero concessi dal direttore di gara, si manifesta tutta l’imprevedibilità del calcio, che poi in un certo senso è la sua bellezza: un tiro-cross innocuo dei canarini dal vertice destro dell’area di rigore va a sbattere sul gomito di Ghion che si volta per non farsi colpire al volto saltando, il braccio è leggermente staccato dal corpo. Il VAR richiama l’arbitro: dal monitor si decide per l’ennesimo rigorino al Modena. Dal dischetto Gliozzi si conferma capocannoniere con sei centri, di cui cinque tiri dal dischetto.
Poi tutti dentro gli spogliatoi: alla ripresa dall’intervallo l’Empoli rientra con la novità Ignacchiti al posto di Ilie, ma in campo scendono undici “ombre” rispetto a quanto visto nella prima frazione di gara. Dionisi tenta le carte Moruzzi e Pellegri: l’esterno ex Pescara si addormenta sul raddoppio degli emiliani; subito dopo il tecnico azzurro inserisce anche Popov per provare a dare maggior peso all’attacco, e nel finale anche Ebuehi. Ma è il Modena a sfiorare il tris in almeno tre occasioni con Fulignati costretto ad intervenire. I padroni di casa il gol lo segnerebbero pure: Yepes, infatti, si mette a giochicchiare in area di rigore e Di Mariano lo svernicia portandogli via palla e battendo l’incolpevole Fulignati. Fortuna sua che l’arbitro ravvisa un fallo e ferma il gioco fischiando una punizione, addirittura dopo la conclusione vincente dell’attaccante di casa. Può bastare così… stasera tre passi indietro. Martedì con la Sampdoria servirà ben altro, per evitare di essere risucchiati in una zona di classifica che non voglio neanche rammentare.
L’ANALISI – Mi aspettavo una prestazione d’orgoglio, la classica partita tutto cuore dell’Empoli, una di quelle serate da cui spesso è uscito fuori dal cilindro il coniglio che non ci aspettavamo.
L’Empoli ce l’ha nel dna, d’altronde negli ultimi trent’anni e spesso da serate come queste, ha saputo spegnere il frastuono della classica “cerimonia da 1 fisso”.
Purtroppo però, almeno adesso, questa squadra sembra non avere il fuoco dentro: lenta, compassata, distratta, pasticciona, inconcludente, sono gli aggettivi che uso per descrivere il secondo tempo; Moruzzi che si addormenta sul gol del Modena, Yepes che si mette a giochicchiare nella propria area di rigore i due episodi che prendo per esempio.
Peccato! Peccato perché il primo tempo è stato di spessore, impreziosito dal gol di Ceesay: potenza, tecnica e precisione, molto raro di questi tempi in serie cadetta.
Forse l’Empoli per quanto fatto, e quanto poco concesso alla capolista, meritava di chiudere la prima frazione in vantaggio; forse avremmo visto un altro secondo tempo, un’altra partita…
Voglio soffermarmi, però, su quell’aspetto sottolineato in precedenza: l’assenza del fuoco dentro. Ogni giorno che passa si rafforza in me l’idea, ed il pensiero, che questa assenza arrivi anche, e forse soprattutto, da tutto il contorno. Siamo diventati un ambiente attento, forse troppo, all’immagine, e sembra si sia squilibrato, almeno adesso, nella sostanza: il dj-set e le cerimonie a bordo campo, oltremisura a mio modo di vedere, cozzano in maniera troppo evidente con il messaggio che dovremmo mandare fuori; sapremo uscire da questo “tunnel” soltanto se resteremo umili, e avremo la capacità di correggere il tiro, che non significa spengere la musica o rinunciare a certe pratiche, ma semplicemente studiare lo stile perfetto per l’Empoli.
L’eleganza non è un abito sfarzoso, l’eleganza è come lo indossi, e forse quello che stiamo indossando adesso è troppo distante e non ci rende liberi di fare l’Empoli: l’Empoli vero, quello che abbiamo imparato a conoscere, e che ha saputo stupire anche in serate come queste …
Fonte: gabrieleguastella.it
Ceesay, il suo gran gol non basta all’Empoli per evitare la sconfitta a Modena (Credit Ph EFC 1920)
Dopo il sold out dell’unica data italiana dell’Ultrasound World Tour, Lorde torna nel nostro paese! L’artista neozelandese è la prima headliner di “UnAltroFestival 2026”: appuntamento fissato per il 23 luglio al Parco della Musica di Milano.
La cantautrice neozelandese sta per nostro paese dopo tre anni di assenza con una data già sold out il 29 novembre all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, Bologna.
I biglietti sono già disponibili in prevendita per i titolari di carta Mastercard e per gli iscritti a My Live Nation. La vendita generale aprirà alle ore 10.00 di lunedì 27 ottobre su Ticketone e nei punti vendita autorizzati.
Sabato 25 ottobre, alle 21:00, a Carpi, Alice Carpi, in collaborazione con il Circolo S. Cabassi, presenta ‘Romanzo onirico e opera rock’, il grande concerto show di Oltre l’Abisso. Una serata di musica, emozioni e spettacolo.
L’ingresso è ad offerta libera.
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Una storia che attraversa una Roma...