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Voci X Patrick – Maratona musicale per chiedere la liberazione di Patrick Zaki

Free Patrick Zaki
L’8 febbraio sarà il primo triste anniversario dell’arresto di Patrick Zaki. In quell’occasione

Amnesty International Italia, MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti e Voci per la Libertà organizzano “Voci X Patrick – Maratona musicale per chiedere la liberazione di Patrick Zaki” , un evento per chiedere l’immediato rilascio dello studente egiziano, che è detenuto in carcere come prigioniero di coscienza a causa del suo lavoro per i diritti umani e per le sue opinioni politiche espresse sui social media.
Fino al 31 gennaio 2021 è aperta la call per aderire all’evento, un invito a tutti i musicisti a sostenere con la propria musica la campagna per la liberazione di Patrick e più in generale di tutti i prigionieri di coscienza rapiti, torturati e reclusi ingiustamente.
L’8 febbraio sarà il momento di farci sentire compatti e più determinati che mai. Patrick Zaki deve tornare ai suoi studi a Bologna. Proprio per questo invitiamo alla mobilitazione il mondo della musica.

Voci X Patrick – Maratona musicale per chiedere la liberazione di Patrick Zaki
Chiediamo agli artisti di aderire all’evento programmato l’8 febbraio con un video di una performance musicale di qualche minuto dedicata a Free Patrick Zaki.
Per aderire e avere maggiori informazioni scrivete a: vocixpatrick@gmail.com
ENTRO E NON OLTRE IL 31 GENNAIO
Nella maratona musicale che verrĂ  trasmessa in streaming su numerosi canali grazie a molteplici partner si alterneranno le performance musicali con interventi in diretta.

Crediamo che Patrick Zaki sia un prigioniero di coscienza, detenuto esclusivamente per il suo lavoro per i diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media. Dedichiamo questa iniziativa a tutti i prigionieri di coscienza che sono stati rapiti, torturati, scomparsi e detenuti illegalmente. E a tutte quelle giovani donne e uomini che viaggiano per il mondo per studiare, ricercare, condividere e costruire una societĂ  migliore.

Cronologia degli eventi
Il 7 febbraio 2020 Patrick Zaki, studente del Master in Studi di genere dell’Università “Alma Mater” di Bologna, è stato fermato all’aeroporto del Cairo, la capitale dell’Egitto.
Dopo diverse ore di sparizione forzata, è ricomparso il giorno dopo di fronte alla Procura della città di Mansura, dove è stato convalidato l’arresto, sulla base di un mandato di cattura contenente le accuse di minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento a manifestazione illegale, sovversione, diffusione di notizie false e propaganda per il terrorismo.
Dopo estenuanti rinvii, le prime due udienze del processo si sono tenute solo a luglio. Nella seconda, il 26 di quel mese, Patrick Zaki ha potuto vedere per la prima volta i suoi avvocati dal 7 marzo. In quell’occasione è apparso visibilmente dimagrito. Il 25 agosto, sempre per la prima volta da marzo, ha potuto avere un breve incontro con sua madre. Il 7 dicembre il giudice della terza sezione del tribunale antiterrorismo del tribunale del Cairo ha annunciato il rinnovo per 45 giorni della custodia cautelare.
Dopo una prima fase di cinque mesi di rinnovi quindicinali ritardati dall’emergenza Covid, per Patrick Zaki è iniziata quella dei prolungamenti di 45 giorni che può protrarsi fino a un tempo massimo di due anni, come previsto dalla legge egiziana. Le accuse a suo carico sono basate su dieci post di un account Facebook che i suoi legali considerano fake, a differenza dei procuratori, ma che hanno configurato i reati di diffusione di notizie false, incitamento alla protesta e istigazione alla violenza e ai crimini terroristici. Reati che gli fanno rischiare fino a 25 anni di carcere. “L’obiettivo della detenzione preventiva prolungata è di consegnare un prigioniero all’oblio. Per questo, è fondamentale che in vista dell’udienza di sabato prossimo, e di quelle che eventualmente seguiranno, non si disperdano l’entusiasmo, l’emozione e la solidarietà dell’ultimo mese e che ognuno continui a fare la sua parte”, ha dichiarato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.
Il 19 dicembre Patrick Zaki ha potuto incontrare nuovamente la madre nel carcere di Tora. Le ha detto queste parole: “Sono fisicamente e mentalmente esausto, non ne posso più di stare qui e mi deprimo a ogni tappa dell’anno accademico mentre sono qui invece che con i miei amici a Bologna”.
In questi mesi la famiglia aveva ricevuto da Patrick Zaki solo due brevi lettere a fronte delle almeno 20 che aveva scritto e inviato.

Pearl Jam, minacciano azioni legali contro una tribute band!

I Pearl Jam, per mano dei loro avvocati, hanno fatto pervenire una diffida legale a una tribute band di Londra, i Pearl Jamm (con due “emme”), chiedendole di cambiare nome.

Un gesto che ha stupito, amareggiato e deluso i musicisti fan sfegatati della band di Eddie Vedder. Tim Love, il chitarrista della band londinese ha detto: “Ci hanno chiesto di cambiare nome al gruppo, di cambiare l’indirizzo email il nome del nostro siti Internet e di distruggere il nostro merchandising. Nessuno è mai venuto, alla fine di un nostro spettacolo, a chiederci indietro i soldi del biglietto perchĂ© l’aveva pagato convinto di assistere a un concerto dei Pearl Jam”.

Il bassista Richard Gaya aggiunge: “Se cambiassimo nome perderemmo le nostre migliaia di follower e dovremmo ricominciare tutto daccapo”.

I Pearl Jamm, attivi dal 2016, hanno deciso, quindi, di pubblicare sul loro sito una lettera aperta alla band di Seattle: “Siete a conoscenza della nostra esistenza da anni, eppure avete aspettato questo momento di pandemia per farci spedire lettere minacciose dai vostri legali. Questi non sono i Pearl Jam che conosciamo e amiamo, i Pearl Jam che sostengono istanze sociali e combattono contro le multinazionali. Eppure i vostri legali sostengono che siete stati proprio voi ad incaricarli di diffidarci. E lo hanno fatto con tanta aggressivitĂ  che stiamo seriamente pensando di smettere completamente di suonare, come sappiamo ha giĂ  fatto un’altra vostra tribute band. Sarebbe stato piĂą facile, piĂą economico e piĂą efficace se vi foste rivolti voi direttamente a noi, personalmente. Se ce lo aveste chiesto voi, l’avremmo fatto. Ma non così!

Questa vostra iniziativa non vi assomiglia, eppure continuiamo ad amare la vostra musica. E noi speriamo sinceramente che, nonostante quello che sostengono i vostri legali, voi non siate informati di questa azione condotta in nome vostro. Vi invitiamo a risponderci, in pubblico o in privato, e a sospendere questo attacco legale”.

A questo punto ci si aspetta la risposta dei Pearl Jam che, al momento, non è ancora arrivata.

Blink-182: in arrivo un nuovo album nel 2021

I Blink-182 sembrano essere pronti per tornare con un nuovo album. E’ passato un anno dalla pubblicazione del loro ultimo disco “Nine” e, a maggio 2020, Mark Hoppus aveva detto che la band era al lavoro su nuova musica. A luglio era poi arrivata anche la conferma di Travis Baker, che aveva affermato che il loro nuovo singolo “Quarantine”, uscito ad agosto, avrebbe fatto parte di un nuovo EP in arrivo entro la fine dell’estate.

L’EP non è mai uscito a causa di alcuni ritardi di produzione: “Ci stiamo lavorando”, disse Hoppus. “Matt Skiba tornerĂ  in studio con John Feldmann per lavorare a nuove canzoni. Abbiamo una tracklist, dobbiamo ancora finire queste canzoni e mixarle. Siamo ancora lontani, ma ci stiamo lavorando. Queste canzoni sono fantastiche. Ragazzi, vi aspetta una nuova fantastica musica dei blink-182, si spera, nel prossimo futuro”.

Ormai siamo nel 2021 e potrebbe essere arrivato il momento che tanto aspettano i fan. Infatti pare che Travis Baker abbia ufficialmente confermato che non si tratterĂ  piĂą di un EP, ma di un album completo. Il batterista ha postato una nuova foto su Instagram e, nei commenti, ha rivelato a un fan che il nuovo disco uscirĂ  quest’anno.

Foto: pagina Facebook dei Blink-182

Gabry Ponte: “Sto per affrontare un’operazione un po’ delicata”

“Ciao devo dirvi una cosa…Sto per affrontare un’operazione un po’ complicata per cercare di risolvere un problemino che mi insegue ormai da tanti anni: il mio cuore , ironia della sorte, non va a tempo per colpa di una delle valvole principali al suo interno che è malata, e non funziona bene. Si tratta di una malattia congenita (leggasi difetto di fabbrica) che purtroppo è degenerativa…ho avuto una vita normale finora, come potete vedere dalle tante foto in cui faccio ogni tipo di sport, ma i medici che ormai da anni mi seguono mi hanno detto che ho raggiunto uno stadio in cui se non mi opero andrò incontro a complicazioni…e a noi non piacciono le complicazioni vero? Quindi eccomi qua! Tra un po’ me ne vado sotto i ferri per fare questo tagliando importante, e poi approfitterò di questo periodo di “stop” forzato dai concerti per rimettermi in forze e tornare piĂą carico che mai!! Fatemi gli auguri e mandate tanta energia positiva”.

E’ il post che Gabry Ponte ha scritto su Instagram accanto a una sua foto, sorridente in un letto d’ospedale, con il quale, rivolgendosi ai suoi fan, comunica di doversi sottoporre a un delicato intervento al cuore.

 

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Tantissimi i messaggi di incoraggiamento e affetto seguiti alla pubblicazione del post che testimoniano la vicinanza del pubblico al dj e producer in un momento così delicato.

A13: autostrada chiusa nel tratto ferrarese per diversi incidenti. Due morti

Tredici mezzi coinvolti, due morti e alcune persone ferite. Come riporta l’edizione locale de Il Resto del Carlino, è il tragico bilancio dei diversi incidenti accaduti questa mattina, a partire dalle 11.00, in autostrada A13 Bologna-Padova.

Come riporta il sito di Autostrade per l’Italia, risulta chiuso al traffico tra il tratto tra il Bivio con la A14 Bologna-Taranto e Ferrara Sud, in direzione di Padova, e il tratto tra Rovigo sud e Altedo, in direzione di Bologna.
Si contano addirittura sette incidenti, probabilmente dovuti alla scarsa visibilità e alla strada scivolosa, come riferito dall’Ansa.

Sul posto quattro ambulanze e due automediche del 118, i Vigili del Fuoco e la Polstrada di Altedo, di Ferrara e di Codigoro. Intervenuto sul luogo degli incidenti anche il personale di Autostrade per l’Italia.

Attenzione: truffatori stanno cercando di impossessarsi degli account WhatsApp. I consigli della Polizia Postale per non cadere nella trappola

Sarebbero diversi i cittadini che in questi giorni stanno ricevendo degli sms in cui dei contatti presenti nella propria rubrica chiedono l’invio di un codice. In realtà si tratta di trappole che utilizzano i truffatori per impadronirsi dell’account WhatsApp, cercando di carpire la fiducia dei cittadini dal momento che sembrano arrivare da persone conosciute.

“Un numero sempre crescente di cittadini – si legge in un comunicato stampa della Polizia Postalesta segnalando la ricezione sul proprio smartphone di messaggi sms del tipo “Ciao, ti ho inviato un codice per sbaglio, potresti rimandarmelo?”, che appaiono inviati da utenti presenti all’interno della propria rubrica.
Molto spesso gli utenti, tratti in inganno dalla presunta conoscenza del mittente, non esitano ad assecondare la richiesta, rispondendo al messaggio, ignari di essere vittime di una truffa.
Il codice inviato, infatti, consente ai cybercriminali di impadronirsi dell’account WhatsApp e di sfruttare il servizio di messaggistica istantanea per compiere ulteriori frodi utilizzando il numero di telefono della vittima, nonchĂ© di avere accesso ai contatti salvati nella rubrica, innescando una sorta di “catena di Sant’Antonio” – il profilo WhatsApp dell’utente che ci richiede di inviargli il codice è effettivamente un nostro contatto che a sua volta ha avuto la violazione del suo account, attraverso la stessa condotta fraudolenta -, che sta ormai colpendo migliaia di cittadini in tutta Italia”.

Nel comunicato, la “Polizia Postale e delle Comunicazioni ricorda che:
• i codici che arrivano per sms sono strettamente personali e non vanno mai condivisi, anche se richiesti da un nostro contatto o da amici e/o familiari;
• non bisogna mai cliccare su eventuali link presenti negli SMS;
• è consigliabile attivare la c.d. “verifica in due passaggi” disponibile nell’area “impostazioni-account dell’App” che ci permette di inserire un codice personale a sei cifre, che il sistema ci richiede al primo accesso e per tutte le operazioni di modifica che andremo a effettuare sul nostro profilo;
• se siamo caduti nella frode è necessario avvisare subito i nostri contatti di quanto ci è capitato in modo che non diventino potenziali vittime della catena”.

Dua Lipa annuncia i b-sides di “Future Nostalgia”

Dua Lipa ha annunciato l’arrivo di nuove canzoni, b-side di “Future Nostalgia”, il suo secondo album uscito a marzo 2020 che, ad agosto, è stato ripubblicato in versione remix con il nome di “Club Future Nostalgia”.

Questi ultimi mesi sono stati molto prolifici per la popstar che, oltre ad aver pubblicato “Fever”, ha collaborato con DaBaby in “Levitating” e con Miley Cyrus in “Prisoner”, per l’ultimo disco dell’artista americana “Plastic Hearts”, oltre al remake di “Real Groove” in duetto con Kylie Minogue.

Ora però Dua Lipa è tornata a lavorare ai propri progetti e, con un messaggio sui propri canali social, lascia intendere che arriveranno nuove canzoni legate all’ultimo album: “I B-side stanno arrivando…”. Ora non ci resta che attendere la data d’uscita.

Foto: pagina Instagram di Dua Lipa

 

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Festa di compleanno in un appartamento: dieci giovani multati dai Carabinieri

Non solo a Rimini: una festa di compleanno è stata organizzata anche nel Parmense, in un appartamento di piazza Verdi a Colorno, ed anche qui sono arrivate le Forze dell’Ordine e sono scattate le multe per il mancato rispetto delle norme per contrastare il contagio da Covid-19. E’ accaduto nella serata di ieri, lunedì 18 gennaio.

Lo riportano la Gazzetta di Parma e l’edizione locale de La Repubblica. Dopo la segnalazione dei vicini che hanno avvertito i Carabinieri poiché dall’abitazione giungeva musica ad alto volume, una pattuglia è arrivata sul posto ed ha sorpreso all’interno dell’appartamento una decina di ragazzi, tra i 20 e i 25 anni, che stavano festeggiando il compleanno di uno di loro. Sono così scattate le sanzioni per un importo complessivo di 3200 euro.

I ragazzi, come riportano i due quotidiani, si sono scusati coi Militari ed hanno pagato la multa. (fotografia di repertorio)

Michele Bravi: in uscita il nuovo singolo “Mantieni il bacio”

Venerdì 22 gennaio esce il nuovo singolo di Michele Bravi, “Mantieni il bacio”, che sarĂ  disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio, e anticipa il nuovo album “La geografia del buio”, in uscita il 29 gennaio.
Un brano intenso in cui si percepisce tutta la necessità del cantante di esprimere l’amore ricevuto, quell’amore che l’ha salvato e ricondotto alla realtà in un momento in cui la quotidianità era diventata scura, difficile da sopportare.

“Il bacio è l’immagine che, piĂą di ogni altra, trasforma il male in pittura d’oro e la cicatrice del trauma in una poesia. Nel bacio si incontrano il luogo della parola e quello del corpo.
Baciarsi nel buio significa trattenersi ancorati al presente, al reale e non perdersi in un fumo di nebbia e dolore ingombrante”, commenta l’artista.

Nel singolo scritto da Federica Abbate, Cheope e Massimo Recalcati, la cui produzione è affidata a Francesco Katoo Catitti con il supporto dell’ingegnere del suono Gijs Van Klooster (Joep Beving), la voce di Michele è accompagnata, al pianoforte, da Andrea Manzoni.
“Mantieni il bacio” e “La vita breve dei coriandoli”, uscito lo scorso maggio, anticipano il nuovo concept album che sarĂ  disponibile in formato CD e in vinile.

 

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Denaro per non divulgare foto di una 14enne: arrestato

21enne arrestato dalla Polizia Postale di Brescia per estorsione nei confronti dei genitori di una ragazza di 14 anni. Come riporta Il Giorno, le indagini hanno preso il via dalla denuncia della famiglia dell’adolescente, costretta a pagare 1200 euro all’uomo affinché non rendesse pubbliche le foto intime della 14enne, che il 21enne di origini egiziane era riuscito ad ottenere nel breve periodo di frequentazione con la ragazzina.
In base a quanto denunciato dai genitori, l’uomo avrebbe anche chiesto in cambio alla 14enne di compiere atti sessuali.

Dopo aver pagato la somma richiesta al 21enne, questi avrebbe avanzato un’ulteriore richiesta di 5mila euro. A quel punto i genitori si sono rivolti alla Polizia Postale di Brescia che ha arrestato il giovane in flagranza di reato, mentre riceveva il denaro.
Nello smartphone dell’uomo, acquisito durante la perquisizione personale, sarebbero state trovate diverse immagini pedopornografiche.

L’uomo è stato portato nel carcere di Brescia, mentre si indaga per accertare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti. (fotografia di repertorio)

Voci X Patrick – Maratona musicale per chiedere la liberazione di Patrick Zaki

Free Patrick Zaki
L’8 febbraio sarà il primo triste anniversario dell’arresto di Patrick Zaki. In quell’occasione

Amnesty International Italia, MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti e Voci per la Libertà organizzano “Voci X Patrick – Maratona musicale per chiedere la liberazione di Patrick Zaki” , un evento per chiedere l’immediato rilascio dello studente egiziano, che è detenuto in carcere come prigioniero di coscienza a causa del suo lavoro per i diritti umani e per le sue opinioni politiche espresse sui social media.
Fino al 31 gennaio 2021 è aperta la call per aderire all’evento, un invito a tutti i musicisti a sostenere con la propria musica la campagna per la liberazione di Patrick e più in generale di tutti i prigionieri di coscienza rapiti, torturati e reclusi ingiustamente.
L’8 febbraio sarà il momento di farci sentire compatti e più determinati che mai. Patrick Zaki deve tornare ai suoi studi a Bologna. Proprio per questo invitiamo alla mobilitazione il mondo della musica.

Voci X Patrick – Maratona musicale per chiedere la liberazione di Patrick Zaki
Chiediamo agli artisti di aderire all’evento programmato l’8 febbraio con un video di una performance musicale di qualche minuto dedicata a Free Patrick Zaki.
Per aderire e avere maggiori informazioni scrivete a: vocixpatrick@gmail.com
ENTRO E NON OLTRE IL 31 GENNAIO
Nella maratona musicale che verrĂ  trasmessa in streaming su numerosi canali grazie a molteplici partner si alterneranno le performance musicali con interventi in diretta.

Crediamo che Patrick Zaki sia un prigioniero di coscienza, detenuto esclusivamente per il suo lavoro per i diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media. Dedichiamo questa iniziativa a tutti i prigionieri di coscienza che sono stati rapiti, torturati, scomparsi e detenuti illegalmente. E a tutte quelle giovani donne e uomini che viaggiano per il mondo per studiare, ricercare, condividere e costruire una societĂ  migliore.

Cronologia degli eventi
Il 7 febbraio 2020 Patrick Zaki, studente del Master in Studi di genere dell’Università “Alma Mater” di Bologna, è stato fermato all’aeroporto del Cairo, la capitale dell’Egitto.
Dopo diverse ore di sparizione forzata, è ricomparso il giorno dopo di fronte alla Procura della città di Mansura, dove è stato convalidato l’arresto, sulla base di un mandato di cattura contenente le accuse di minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento a manifestazione illegale, sovversione, diffusione di notizie false e propaganda per il terrorismo.
Dopo estenuanti rinvii, le prime due udienze del processo si sono tenute solo a luglio. Nella seconda, il 26 di quel mese, Patrick Zaki ha potuto vedere per la prima volta i suoi avvocati dal 7 marzo. In quell’occasione è apparso visibilmente dimagrito. Il 25 agosto, sempre per la prima volta da marzo, ha potuto avere un breve incontro con sua madre. Il 7 dicembre il giudice della terza sezione del tribunale antiterrorismo del tribunale del Cairo ha annunciato il rinnovo per 45 giorni della custodia cautelare.
Dopo una prima fase di cinque mesi di rinnovi quindicinali ritardati dall’emergenza Covid, per Patrick Zaki è iniziata quella dei prolungamenti di 45 giorni che può protrarsi fino a un tempo massimo di due anni, come previsto dalla legge egiziana. Le accuse a suo carico sono basate su dieci post di un account Facebook che i suoi legali considerano fake, a differenza dei procuratori, ma che hanno configurato i reati di diffusione di notizie false, incitamento alla protesta e istigazione alla violenza e ai crimini terroristici. Reati che gli fanno rischiare fino a 25 anni di carcere. “L’obiettivo della detenzione preventiva prolungata è di consegnare un prigioniero all’oblio. Per questo, è fondamentale che in vista dell’udienza di sabato prossimo, e di quelle che eventualmente seguiranno, non si disperdano l’entusiasmo, l’emozione e la solidarietà dell’ultimo mese e che ognuno continui a fare la sua parte”, ha dichiarato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.
Il 19 dicembre Patrick Zaki ha potuto incontrare nuovamente la madre nel carcere di Tora. Le ha detto queste parole: “Sono fisicamente e mentalmente esausto, non ne posso più di stare qui e mi deprimo a ogni tappa dell’anno accademico mentre sono qui invece che con i miei amici a Bologna”.
In questi mesi la famiglia aveva ricevuto da Patrick Zaki solo due brevi lettere a fronte delle almeno 20 che aveva scritto e inviato.

Pearl Jam, minacciano azioni legali contro una tribute band!

I Pearl Jam, per mano dei loro avvocati, hanno fatto pervenire una diffida legale a una tribute band di Londra, i Pearl Jamm (con due “emme”), chiedendole di cambiare nome.

Un gesto che ha stupito, amareggiato e deluso i musicisti fan sfegatati della band di Eddie Vedder. Tim Love, il chitarrista della band londinese ha detto: “Ci hanno chiesto di cambiare nome al gruppo, di cambiare l’indirizzo email il nome del nostro siti Internet e di distruggere il nostro merchandising. Nessuno è mai venuto, alla fine di un nostro spettacolo, a chiederci indietro i soldi del biglietto perchĂ© l’aveva pagato convinto di assistere a un concerto dei Pearl Jam”.

Il bassista Richard Gaya aggiunge: “Se cambiassimo nome perderemmo le nostre migliaia di follower e dovremmo ricominciare tutto daccapo”.

I Pearl Jamm, attivi dal 2016, hanno deciso, quindi, di pubblicare sul loro sito una lettera aperta alla band di Seattle: “Siete a conoscenza della nostra esistenza da anni, eppure avete aspettato questo momento di pandemia per farci spedire lettere minacciose dai vostri legali. Questi non sono i Pearl Jam che conosciamo e amiamo, i Pearl Jam che sostengono istanze sociali e combattono contro le multinazionali. Eppure i vostri legali sostengono che siete stati proprio voi ad incaricarli di diffidarci. E lo hanno fatto con tanta aggressivitĂ  che stiamo seriamente pensando di smettere completamente di suonare, come sappiamo ha giĂ  fatto un’altra vostra tribute band. Sarebbe stato piĂą facile, piĂą economico e piĂą efficace se vi foste rivolti voi direttamente a noi, personalmente. Se ce lo aveste chiesto voi, l’avremmo fatto. Ma non così!

Questa vostra iniziativa non vi assomiglia, eppure continuiamo ad amare la vostra musica. E noi speriamo sinceramente che, nonostante quello che sostengono i vostri legali, voi non siate informati di questa azione condotta in nome vostro. Vi invitiamo a risponderci, in pubblico o in privato, e a sospendere questo attacco legale”.

A questo punto ci si aspetta la risposta dei Pearl Jam che, al momento, non è ancora arrivata.

Blink-182: in arrivo un nuovo album nel 2021

I Blink-182 sembrano essere pronti per tornare con un nuovo album. E’ passato un anno dalla pubblicazione del loro ultimo disco “Nine” e, a maggio 2020, Mark Hoppus aveva detto che la band era al lavoro su nuova musica. A luglio era poi arrivata anche la conferma di Travis Baker, che aveva affermato che il loro nuovo singolo “Quarantine”, uscito ad agosto, avrebbe fatto parte di un nuovo EP in arrivo entro la fine dell’estate.

L’EP non è mai uscito a causa di alcuni ritardi di produzione: “Ci stiamo lavorando”, disse Hoppus. “Matt Skiba tornerĂ  in studio con John Feldmann per lavorare a nuove canzoni. Abbiamo una tracklist, dobbiamo ancora finire queste canzoni e mixarle. Siamo ancora lontani, ma ci stiamo lavorando. Queste canzoni sono fantastiche. Ragazzi, vi aspetta una nuova fantastica musica dei blink-182, si spera, nel prossimo futuro”.

Ormai siamo nel 2021 e potrebbe essere arrivato il momento che tanto aspettano i fan. Infatti pare che Travis Baker abbia ufficialmente confermato che non si tratterĂ  piĂą di un EP, ma di un album completo. Il batterista ha postato una nuova foto su Instagram e, nei commenti, ha rivelato a un fan che il nuovo disco uscirĂ  quest’anno.

Foto: pagina Facebook dei Blink-182

Gabry Ponte: “Sto per affrontare un’operazione un po’ delicata”

“Ciao devo dirvi una cosa…Sto per affrontare un’operazione un po’ complicata per cercare di risolvere un problemino che mi insegue ormai da tanti anni: il mio cuore , ironia della sorte, non va a tempo per colpa di una delle valvole principali al suo interno che è malata, e non funziona bene. Si tratta di una malattia congenita (leggasi difetto di fabbrica) che purtroppo è degenerativa…ho avuto una vita normale finora, come potete vedere dalle tante foto in cui faccio ogni tipo di sport, ma i medici che ormai da anni mi seguono mi hanno detto che ho raggiunto uno stadio in cui se non mi opero andrò incontro a complicazioni…e a noi non piacciono le complicazioni vero? Quindi eccomi qua! Tra un po’ me ne vado sotto i ferri per fare questo tagliando importante, e poi approfitterò di questo periodo di “stop” forzato dai concerti per rimettermi in forze e tornare piĂą carico che mai!! Fatemi gli auguri e mandate tanta energia positiva”.

E’ il post che Gabry Ponte ha scritto su Instagram accanto a una sua foto, sorridente in un letto d’ospedale, con il quale, rivolgendosi ai suoi fan, comunica di doversi sottoporre a un delicato intervento al cuore.

 

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Tantissimi i messaggi di incoraggiamento e affetto seguiti alla pubblicazione del post che testimoniano la vicinanza del pubblico al dj e producer in un momento così delicato.

A13: autostrada chiusa nel tratto ferrarese per diversi incidenti. Due morti

Tredici mezzi coinvolti, due morti e alcune persone ferite. Come riporta l’edizione locale de Il Resto del Carlino, è il tragico bilancio dei diversi incidenti accaduti questa mattina, a partire dalle 11.00, in autostrada A13 Bologna-Padova.

Come riporta il sito di Autostrade per l’Italia, risulta chiuso al traffico tra il tratto tra il Bivio con la A14 Bologna-Taranto e Ferrara Sud, in direzione di Padova, e il tratto tra Rovigo sud e Altedo, in direzione di Bologna.
Si contano addirittura sette incidenti, probabilmente dovuti alla scarsa visibilità e alla strada scivolosa, come riferito dall’Ansa.

Sul posto quattro ambulanze e due automediche del 118, i Vigili del Fuoco e la Polstrada di Altedo, di Ferrara e di Codigoro. Intervenuto sul luogo degli incidenti anche il personale di Autostrade per l’Italia.

Attenzione: truffatori stanno cercando di impossessarsi degli account WhatsApp. I consigli della Polizia Postale per non cadere nella trappola

Sarebbero diversi i cittadini che in questi giorni stanno ricevendo degli sms in cui dei contatti presenti nella propria rubrica chiedono l’invio di un codice. In realtà si tratta di trappole che utilizzano i truffatori per impadronirsi dell’account WhatsApp, cercando di carpire la fiducia dei cittadini dal momento che sembrano arrivare da persone conosciute.

“Un numero sempre crescente di cittadini – si legge in un comunicato stampa della Polizia Postalesta segnalando la ricezione sul proprio smartphone di messaggi sms del tipo “Ciao, ti ho inviato un codice per sbaglio, potresti rimandarmelo?”, che appaiono inviati da utenti presenti all’interno della propria rubrica.
Molto spesso gli utenti, tratti in inganno dalla presunta conoscenza del mittente, non esitano ad assecondare la richiesta, rispondendo al messaggio, ignari di essere vittime di una truffa.
Il codice inviato, infatti, consente ai cybercriminali di impadronirsi dell’account WhatsApp e di sfruttare il servizio di messaggistica istantanea per compiere ulteriori frodi utilizzando il numero di telefono della vittima, nonchĂ© di avere accesso ai contatti salvati nella rubrica, innescando una sorta di “catena di Sant’Antonio” – il profilo WhatsApp dell’utente che ci richiede di inviargli il codice è effettivamente un nostro contatto che a sua volta ha avuto la violazione del suo account, attraverso la stessa condotta fraudolenta -, che sta ormai colpendo migliaia di cittadini in tutta Italia”.

Nel comunicato, la “Polizia Postale e delle Comunicazioni ricorda che:
• i codici che arrivano per sms sono strettamente personali e non vanno mai condivisi, anche se richiesti da un nostro contatto o da amici e/o familiari;
• non bisogna mai cliccare su eventuali link presenti negli SMS;
• è consigliabile attivare la c.d. “verifica in due passaggi” disponibile nell’area “impostazioni-account dell’App” che ci permette di inserire un codice personale a sei cifre, che il sistema ci richiede al primo accesso e per tutte le operazioni di modifica che andremo a effettuare sul nostro profilo;
• se siamo caduti nella frode è necessario avvisare subito i nostri contatti di quanto ci è capitato in modo che non diventino potenziali vittime della catena”.

Dua Lipa annuncia i b-sides di “Future Nostalgia”

Dua Lipa ha annunciato l’arrivo di nuove canzoni, b-side di “Future Nostalgia”, il suo secondo album uscito a marzo 2020 che, ad agosto, è stato ripubblicato in versione remix con il nome di “Club Future Nostalgia”.

Questi ultimi mesi sono stati molto prolifici per la popstar che, oltre ad aver pubblicato “Fever”, ha collaborato con DaBaby in “Levitating” e con Miley Cyrus in “Prisoner”, per l’ultimo disco dell’artista americana “Plastic Hearts”, oltre al remake di “Real Groove” in duetto con Kylie Minogue.

Ora però Dua Lipa è tornata a lavorare ai propri progetti e, con un messaggio sui propri canali social, lascia intendere che arriveranno nuove canzoni legate all’ultimo album: “I B-side stanno arrivando…”. Ora non ci resta che attendere la data d’uscita.

Foto: pagina Instagram di Dua Lipa

 

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Festa di compleanno in un appartamento: dieci giovani multati dai Carabinieri

Non solo a Rimini: una festa di compleanno è stata organizzata anche nel Parmense, in un appartamento di piazza Verdi a Colorno, ed anche qui sono arrivate le Forze dell’Ordine e sono scattate le multe per il mancato rispetto delle norme per contrastare il contagio da Covid-19. E’ accaduto nella serata di ieri, lunedì 18 gennaio.

Lo riportano la Gazzetta di Parma e l’edizione locale de La Repubblica. Dopo la segnalazione dei vicini che hanno avvertito i Carabinieri poiché dall’abitazione giungeva musica ad alto volume, una pattuglia è arrivata sul posto ed ha sorpreso all’interno dell’appartamento una decina di ragazzi, tra i 20 e i 25 anni, che stavano festeggiando il compleanno di uno di loro. Sono così scattate le sanzioni per un importo complessivo di 3200 euro.

I ragazzi, come riportano i due quotidiani, si sono scusati coi Militari ed hanno pagato la multa. (fotografia di repertorio)

Michele Bravi: in uscita il nuovo singolo “Mantieni il bacio”

Venerdì 22 gennaio esce il nuovo singolo di Michele Bravi, “Mantieni il bacio”, che sarĂ  disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio, e anticipa il nuovo album “La geografia del buio”, in uscita il 29 gennaio.
Un brano intenso in cui si percepisce tutta la necessità del cantante di esprimere l’amore ricevuto, quell’amore che l’ha salvato e ricondotto alla realtà in un momento in cui la quotidianità era diventata scura, difficile da sopportare.

“Il bacio è l’immagine che, piĂą di ogni altra, trasforma il male in pittura d’oro e la cicatrice del trauma in una poesia. Nel bacio si incontrano il luogo della parola e quello del corpo.
Baciarsi nel buio significa trattenersi ancorati al presente, al reale e non perdersi in un fumo di nebbia e dolore ingombrante”, commenta l’artista.

Nel singolo scritto da Federica Abbate, Cheope e Massimo Recalcati, la cui produzione è affidata a Francesco Katoo Catitti con il supporto dell’ingegnere del suono Gijs Van Klooster (Joep Beving), la voce di Michele è accompagnata, al pianoforte, da Andrea Manzoni.
“Mantieni il bacio” e “La vita breve dei coriandoli”, uscito lo scorso maggio, anticipano il nuovo concept album che sarĂ  disponibile in formato CD e in vinile.

 

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Denaro per non divulgare foto di una 14enne: arrestato

21enne arrestato dalla Polizia Postale di Brescia per estorsione nei confronti dei genitori di una ragazza di 14 anni. Come riporta Il Giorno, le indagini hanno preso il via dalla denuncia della famiglia dell’adolescente, costretta a pagare 1200 euro all’uomo affinché non rendesse pubbliche le foto intime della 14enne, che il 21enne di origini egiziane era riuscito ad ottenere nel breve periodo di frequentazione con la ragazzina.
In base a quanto denunciato dai genitori, l’uomo avrebbe anche chiesto in cambio alla 14enne di compiere atti sessuali.

Dopo aver pagato la somma richiesta al 21enne, questi avrebbe avanzato un’ulteriore richiesta di 5mila euro. A quel punto i genitori si sono rivolti alla Polizia Postale di Brescia che ha arrestato il giovane in flagranza di reato, mentre riceveva il denaro.
Nello smartphone dell’uomo, acquisito durante la perquisizione personale, sarebbero state trovate diverse immagini pedopornografiche.

L’uomo è stato portato nel carcere di Brescia, mentre si indaga per accertare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti. (fotografia di repertorio)

E’ morto Francesco Guccini, aveva 86 anni

Lutto nel mondo della musica: nella mattinata di oggi, giovedì 6 agosto, si è spento all’età di 86 anni, Francesco Guccini. L’artista è deceduto a...