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Concerti a Domicilio sotto l’Ospedale di Mantova per pazienti e familiari

Una rassegna di concerti in ospedale per portare sollievo a pazienti, operatori e cittadini. La musica per ringraziare i professionisti impegnati nell’emergenza, la musica che attenua le preoccupazioni legate all’epidemia. La si ascolterà solo affacciati alle finestre del Carlo Poma o in diretta Facebook sulla pagina di ASST.

Una formula originale per una rassegna di concerti, quella pensata dal direttore dell’Oncologia di Mantova e presidente di Donatori di musica Maurizio Cantore. Che ha fatto un appello agli artisti per esibirsi accanto all’ingresso dell’ospedale: “Un piccolo-grande momento di rinascita per ringraziare tutti gli operatori sanitari per il lavoro svolto sino ad oggi e per donare ai pazienti, ora ricoverati, un affaccio al mondo esterno ancora pieno di colori. Finestre anche virtuali da cui fare entrare musica, teatro e cultura”.

Entusiasta Consuelo Basili, direttore medico del presidio, che commenta: “Anche l’arte è una forma di cura e questa iniziativa manifesta la vicinanza dei musicisti ai pazienti e agli operatori, soprattutto in un momento così difficile. Siamo molto orgogliosi dell’adesione all’evento e della sensibilità degli artisti, che ci commuove”.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Il Conservatorio di Mantova, la Provincia, il Comune e l’Istituto Oncologico Mantovano.

“Ho colto subito la bellezza di questa proposta – sottolinea Francesca Zaltieri, presidente del Conservatorio Campiani di Mantova e consigliere provinciale con delega all’istruzione – che vede la cultura come terapia dell’anima e del corpo. La comunità dei pazienti alla finestra è emblematica di tutta una comunità locale e globale che si è ammalata e deve guarire e risorgere”.

L’idea è stata colta con estremo favore anche dalla Provincia che collabora all’allestimento tecnico mettendo a disposizione la propria strumentazione ed esperienza nella gestione degli spettacoli dal vivo. “Siamo onorati di poter contribuire a questi momenti di intrattenimento ed evasione – aggiunge il presidente della Provincia Beniamino Morselliabbiamo tutti bisogno di ritrovare fiducia e speranza. Qualche attimo di spensieratezza penso possa far bene a ognuno di noi e mi auguro sia di stimolo per guardare al domani. Un domani che ci deve vedere tutti protagonisti, come gli artisti su un palcoscenico”.

Si parte oggi alle 17, con il Trioloski, nel pieno rispetto della normativa per evitare il contagio. Niente assembramenti, non si potrà partecipare di persona.

IL PROGRAMMA

8 maggio • ore 17
Trioloski

12 maggio • ore 17
Martina Dry Trio

15 maggio • ore 17
Roberta Vesentini, attrice compagnia Campogalliani
Marco Remondini, violoncello e sax

19 maggio • ore 17
Marco Ferrari e les Acadiens

22 maggio • ore 17
Daniela Perboni, Simona Pezzali e Silvia Buvoli, attrici compagnia Palcaccio

26 maggio • ore 17
Gianni Dall’Aglio, Alberto Ferrarini, Guido Maselli

29 maggio • ore 17
Alessio Tosi, Elena Bertuzzi, Chiara Sidoli

Bob Dylan torna con un nuovo album dopo otto anni

Bob Dylan torna dopo otto anni con un nuovo album, “Rough and Rowdy Ways” uscirà il 19 giugno. L’annuncio dell’album arriva anche con un nuovo singolo, “False Prophet”, che segue la pubblicazione del brano di 17 minuti “Murder Most Foul”, dal testo incentrato sull’omicidio di John Fitzgerald Kennedy nel 1963 e la canzone “I Contain Multitudes”. I tre singoli saranno inseriti nel nuovo album, che uscirà in CD, doppio vinile e in formato digitale. L’album sarà composto da dieci tracce, ma la tracklist completa non è ancora stata comunicata.

L’ultimo album di Bob Dylan risale al 2012, “Tempest”, a cui sono seguiti i dischi di cover “Shadows in the Night” nel 2015, “Fallen Angels” nel 2016 e “Triplicate” del 2017. L’anno scorso è uscito “The Bootleg Series Vol. 15: Travelin’ Thru, 1967–1969”, un cofanetto di live e bootleg.

Milano e fase 2: folla “vergognosa”, il sindaco Sala pronto a chiudere di nuovo i Navigli

Dopo due mesi di quarantena, i milanesi si prendono un po’ di libertà con la Fase 2 e dopo le immagini “vergognose” di ieri sui Navigli, il sindaco Beppe Sala è davvero furioso. Sono virali le immagini di ieri con l’affollamento ad orario aperitivo sui Navigli a Milano, con persone senza mascherina e irrispettosi delle distanze di sicurezza. Oggi il sindaco ha lanciato un ultimatum: “O le cose cambiano oggi, non domani, o prenderò provvedimenti e chiuderò i Navigli”.

Purtroppo Milano è ancora una sorvegliata speciale, una bomba pronta ad esplodere di nuovo e se i contagi riprenderanno a salire si sarà costretti a un nuovo lockdown, mettendo in ginocchio l’economia. Ora è in gioco la ripresa e serve il lavoro di tutti per poter tornare a una normalità, per arginare la crisi sociale ed economica. Sala, nel messaggio di oggi, è stato durissimo, esordendo così: “Quando c’è da ringraziare i milanesi per il loro comportamento virtuoso io sono sempre il primo a farlo e mi piace anche. Però ci sono dei momenti in cui c’è da incazzarsi e questo è uno di quelli: le immagini di ieri lungo i Navigli sono vergognose”.

Ora il comune è corso ai ripari: nel weekend saranno 1.100 gli agenti di polizia locale che pattuglieranno in particolare i parchi e le zone verdi per far rispettare le ordinanze relative al contenimento del contagio.

Foto: Tgcom24

 

Justin Bieber e Ariana Grande insieme per beneficenza

Dopo l’annuncio di qualche giorno fa, arriva il video della nuova canzone di Justin Bieber e Ariana Grande: “Stuck with u”. Nella clip possiamo vedere i filmati delle due star nelle proprie case, oltre ai contributi video dei fan e dei paramedici. Guardando meglio possiamo trovare degli ospiti davvero speciali come Tra i “fan” ne compaiono anche di speciali, come Michael Bublè, Gwyneth Paltrow, Chance The Rapper, Ashton Kutcher e Mila Kunis.

Tutti i proventi e le royalties dello streaming legale verranno devoluti a First Responders Children’s Foundation, che si occupa di finanziare sovvenzioni e borse di studio per i figli degli operatori sanitari, dei tecnici medici dei pronto soccorso, dei paramedici e anche degli agenti di polizia e dei vigili del fuoco impegnati in prima linea contro il Coronavirus.

Ecco il video diretto da Justin, Ariana, il loro manager Scooter Braun e i loro collaboratori Rory Kramer e Alfredo Flores.

Bambini e coronavirus: intervista a Marcello Lanari, primario della pediatria Sant’Orsola di Bologna

Fase 2 dell’emergenza
Qualche apertura in più, ma è ancora penalizzato il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza. Cosa servirebbe per aiutare i ragazzi in questo periodo? Sono stati troppo trascurati?
Quanto si infettano i bambini e quanto a loro volta infettano? Che consigli dare ai genitori in questa fase? È sicuro andare in ospedale? Scuole aperte o chiuse?
Ne abbiamo parlato oggi, venerdì 8 maggio, a Bruno Mattina con il dottor Marcello Lanari, primario della pediatria Sant’Orsola di Bologna. Guarda l’intervista esclusiva di Antonio Valli e Clarissa Martinelli.

Fase 2: un milione di italiani soffre della “sindrome della capanna”

Con la fase 2 stiamo tutti tornando lentamente alla normalità, alcuni stanno tornando al lavoro, si può tornare a passeggiare al parco e far visita ai congiunti che non vediamo da due mesi. Però per molti questo potrebbe portare ansia e frustrazione.

Come riporta Adnkronos, secondo la Società italiana di psichiatria (Sip), più di un milione di italiani soffre della “sindrome della capanna”, la paura di uscire di casa, che in alcuni casi predisposti potrebbe portare a psicopatologie e disturbi dell’adattamento. Come spiegano Massimo di Giannantonio ed Enrico Zanalda, presidenti di Sip, “stiamo percependo un numero enorme di persone in difficoltà per la paura di affrontare la vita precedente, uscire di nuovo e lasciare la casa che è diventata un rifugio che li ha protetti e tenuti al sicuro dal coronavirus”.

“Dopo due mesi di quarantena una quota consistente di popolazione, che prima non aveva disturbi, vive l’agognata possibilità di un ritorno alla parvenza di normalità con l’ansia di riprendere i ritmi precedenti e la paura di non adattarsi ai nuovi” ma si tratta di una reazione del tutto normale.

E’ molto importante, però, non sottovalutare questa situazione di disagio e affrontare le proprie paure e se ansia, frustrazione, insonnia e irascibilità continuano per diverso tempo è il caso di consultare uno specialista: “se il disagio si protrae per più di tre settimane ed è acuito dall’incertezza verso il futuro, dalla preoccupazione per la situazione economica e per la precarietà del lavoro, in un caso su tre aumenta il rischio di sviluppare nel tempo veri e propri disturbi mentali, come la depressione maggiore, gli attacchi di panico e disturbi dell’adattamento”.

Perché, come ricordano Di Giannantonio e Zanalda “si tratta di disturbi noti per i quali esistono trattamenti concreti e di comprovata efficacia che possono migliorare la qualità di vita, la forza di ripresa e la capacità di tornare a scommettere su sé stessi”.

Katy Perry torna con “Daisies”, il primo singolo del nuovo album

Katy Perry torna con un nuovo singolo che ufficialmente fa parte del nuovo progetto musicale, il quinto album dell’artista. Nonostante la gravidanza, la cantautrice non si ferma e annuncia il nuovo album a cui sta lavorando da due anni.

“Daisies”, così si chiama il nuovo singolo, sarà disponibile negli store digitali e sulle piattaforme streaming a partire dal 15 maggio, aprendo la promozione di #KP5, come viene temporaneamente definito il disco.

Anche se l’ultimo album risale a tre anni fa, Katy Perry non è rimasta ferma in questo periodo, pubblicando diversi singoli come “Never Really Over”, “Harley’s in Hawaii” e “Never Worn White”. Insieme alla pubblicazione di quest’ultimo è arrivato l’annuncio della sua gravidanza, con un video in cui viene ritratta con il pancione. Ora la pop star continua a lavorare come giudice nel talent show America Idol, con i partecipanti in diretta dalle proprie case.

Novità in arrivo sul fronte test sierologici per aziende e cittadini

Le imprese possono avviare gli screening ai propri lavoratori autocertificando la scelta del laboratorio autorizzato. Via libera anche alle persone, dal 12 maggio, ma con la prescrizione di un medico.

La Regione Emilia Romagna spinge sull’acceleratore per quanto riguarda l’effettuazione dei test sierologici per la ricerca degli anticorpi Covid-19. E lo fa su due versanti: quello del mondo produttivo, con un deciso taglio agli adempimenti burocratici. E quello dei privati cittadini, che potranno decidere di effettuare in sicurezza il test presso i laboratori autorizzati dalla Regione, presentando una prescrizione sottoscritta da un medico di fiducia.

Dalla prossima settimana, per quanto riguarda le imprese – sia quelle che hanno già fatto la richiesta, sia quelle che non l’hanno ancora fatto – con una semplice autocertificazione, nella quale deve essere indicato il laboratorio scelto tra quelli autorizzati della Regione, potranno dare corso immediatamente all’effettuazione dei test per effettuare lo screening ai propri lavoratori, naturalmente presso i laboratori autorizzati.
Al momento sono 25 i laboratori privati di analisi autorizzati dalla Regione, in possesso di tutte le caratteristiche di affidabilità per poter processare i test sierologi convalidati. Ma il loro numero è destinato a crescere nei prossimi giorni.

Anche per i privati cittadini che desiderano effettuare il test sierologico c’è una novità: sarà sufficiente rivolgersi a un medico di fiducia per chiedere la prescrizione del test, che poi dovrà essere effettuato, a partire da martedì 12 maggio, presso i laboratori autorizzati.
Per fare il test, il primo passo è telefonare al proprio medico, evitando di recarsi di persona presso il suo studio. Se il sanitario riterrà appropriata la richiesta, redigerà una “ricetta bianca”, che potrà anche essere inviata in foto sullo smartphone del paziente.
Con questa ricetta, anche fotografata, ci si potrà recare presso uno dei laboratori autorizzati per il prelievo. Una volta ricevuto l’esito, va comunicato al proprio medico.
Se il test risulterà positivo agli anticorpi, il paziente verrà sottoposto a regime di quarantena a domicilio, informata l’Ausl di competenza, che procederà all’esecuzione del tampone naso-faringeo, per avere la conferma della malattia.

La lista dei laboratori privati autorizzati dalla Regione e l’elenco dei test sierologici convalidati (in corso di aggiornamento) è consultabile sul sito della Regione.
http://salute.regione.emilia-romagna.it/tutto-sul-coronavirus/test-sierologici/test-sierologici-faq

I cinema accendono le luci: flash mob per la riapertura

In occasione dei David di Donatello, i premi del cinema italiano, ANEC, l’associazione dell’esercizio cinematografico, lancia un messaggio agli spettatori, agli operatori del settore e alle istituzioni: il virus non spegnerà il cinema.

In contemporanea con la cerimonia di premiazione della 65a edizione dei David di Donatello, i premi del Cinema Italiano, che sarà trasmessa in diretta in prima serata su RAI 1 venerdì 8 maggio, le sale cinematografiche riaccendono le insegne e illuminano lo schermo per lanciare un messaggio agli spettatori, agli operatori del settore e alle istituzioni. Un messaggio simbolico per non spegnere la magia e le emozioni che solo la sala può offrire, nel buio della visione collettiva di un film su grande schermo.

Chi frequenta i cinema, dalle multisale alle monosale, in città come nei piccoli centri, riconosce a questi luoghi una funzione sociale, che non può essere sottovalutata.
Le sale cinematografiche offrono al territorio in cui operano un prezioso contributo in termini di occasione di incontro, partecipazione attiva e scambio culturale. E, nella fase post emergenza, i cinema saranno in prima linea nella riattivazione del tessuto sociale.
1.600 sale cinematografiche per un totale di 4.200 schermi su tutto il territorio nazionale, con oltre 100 milioni di biglietti venduti ogni anno e 650 milioni di euro di fatturato al botteghino, subiscono la sospensione delle attività a causa dell’attuale situazione sanitaria.
Senza dimenticare i lavoratori coinvolti direttamente: oltre 1.500 persone sono in cassa integrazione da ormai 10 settimane.

Sono numeri che lanciano un grido di allarme. Le misure finora previste a sostegno del settore spettacolo risultano purtroppo insufficienti. Per continuare ad esistere nel presente e poter guardare al futuro, le nostre imprese hanno bisogno di interventi straordinari di liquidità e facilitazioni nell’accesso al credito, di tutele per i lavoratori, di un piano preciso per la riapertura con protocolli di sicurezza che consentano di tornare ad accogliere il pubblico nelle sale e un progetto strategico per il rilancio delle attività.
La società civile non può permettersi di assistere alla chiusura di imprese che producono effetti positivi sulla qualità della vita e concorrono allo sviluppo economico e culturale del nostro territorio.
Il virus non spegnerà il cinema

Ascolta l’intervista a Paolo Protti, vicepresidente Associazione Nazionale Esercenti Cinema dalla Lombardia

Paul McCartney: annullati i concerti italiani

A causa dell’emergenza sanitaria, i concerti di Paul McCartney, previsti per il 10 giugno a Napoli e per il 13 giugno al Lucca Summer Festival, saranno annullati. Lo comunica la D’Alessandro e Galli in un comunicato stampa, in cui specifica che l’emergenza internazionale che si è venuta a creare, con la diffusione del Covid19, rende impossibile proseguire l’organizzazione dei concerti così come era stata pianificata.

Questa la dichiarazione di Paul McCartney:
“Non vedevamo l’ora di incontrarvi tutti questa estate, sappiamo che ci saremmo divertiti tantissimo. Io e la band siamo tremendamente dispiaciuti di non poter essere con voi ma questi sono tempi senza precedenti e la salute e la sicurezza sono la priorità. Spero che voi stiate bene e che potremo vederci più avanti in tempi migliori. We will rock again”.
Love, Paul

A causa degli impegni lavorativi attuali e futuri a Paul e al suo staff non è stato possibile indicare nuove date, i biglietti verranno rimborsati secondo le vigenti normative di legge.

Oltre alle date italiane, salteranno anche le date del tour europeo del “Freshen Up Tour”.

 

Concerti a Domicilio sotto l’Ospedale di Mantova per pazienti e familiari

Una rassegna di concerti in ospedale per portare sollievo a pazienti, operatori e cittadini. La musica per ringraziare i professionisti impegnati nell’emergenza, la musica che attenua le preoccupazioni legate all’epidemia. La si ascolterà solo affacciati alle finestre del Carlo Poma o in diretta Facebook sulla pagina di ASST.

Una formula originale per una rassegna di concerti, quella pensata dal direttore dell’Oncologia di Mantova e presidente di Donatori di musica Maurizio Cantore. Che ha fatto un appello agli artisti per esibirsi accanto all’ingresso dell’ospedale: “Un piccolo-grande momento di rinascita per ringraziare tutti gli operatori sanitari per il lavoro svolto sino ad oggi e per donare ai pazienti, ora ricoverati, un affaccio al mondo esterno ancora pieno di colori. Finestre anche virtuali da cui fare entrare musica, teatro e cultura”.

Entusiasta Consuelo Basili, direttore medico del presidio, che commenta: “Anche l’arte è una forma di cura e questa iniziativa manifesta la vicinanza dei musicisti ai pazienti e agli operatori, soprattutto in un momento così difficile. Siamo molto orgogliosi dell’adesione all’evento e della sensibilità degli artisti, che ci commuove”.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Il Conservatorio di Mantova, la Provincia, il Comune e l’Istituto Oncologico Mantovano.

“Ho colto subito la bellezza di questa proposta – sottolinea Francesca Zaltieri, presidente del Conservatorio Campiani di Mantova e consigliere provinciale con delega all’istruzione – che vede la cultura come terapia dell’anima e del corpo. La comunità dei pazienti alla finestra è emblematica di tutta una comunità locale e globale che si è ammalata e deve guarire e risorgere”.

L’idea è stata colta con estremo favore anche dalla Provincia che collabora all’allestimento tecnico mettendo a disposizione la propria strumentazione ed esperienza nella gestione degli spettacoli dal vivo. “Siamo onorati di poter contribuire a questi momenti di intrattenimento ed evasione – aggiunge il presidente della Provincia Beniamino Morselliabbiamo tutti bisogno di ritrovare fiducia e speranza. Qualche attimo di spensieratezza penso possa far bene a ognuno di noi e mi auguro sia di stimolo per guardare al domani. Un domani che ci deve vedere tutti protagonisti, come gli artisti su un palcoscenico”.

Si parte oggi alle 17, con il Trioloski, nel pieno rispetto della normativa per evitare il contagio. Niente assembramenti, non si potrà partecipare di persona.

IL PROGRAMMA

8 maggio • ore 17
Trioloski

12 maggio • ore 17
Martina Dry Trio

15 maggio • ore 17
Roberta Vesentini, attrice compagnia Campogalliani
Marco Remondini, violoncello e sax

19 maggio • ore 17
Marco Ferrari e les Acadiens

22 maggio • ore 17
Daniela Perboni, Simona Pezzali e Silvia Buvoli, attrici compagnia Palcaccio

26 maggio • ore 17
Gianni Dall’Aglio, Alberto Ferrarini, Guido Maselli

29 maggio • ore 17
Alessio Tosi, Elena Bertuzzi, Chiara Sidoli

Bob Dylan torna con un nuovo album dopo otto anni

Bob Dylan torna dopo otto anni con un nuovo album, “Rough and Rowdy Ways” uscirà il 19 giugno. L’annuncio dell’album arriva anche con un nuovo singolo, “False Prophet”, che segue la pubblicazione del brano di 17 minuti “Murder Most Foul”, dal testo incentrato sull’omicidio di John Fitzgerald Kennedy nel 1963 e la canzone “I Contain Multitudes”. I tre singoli saranno inseriti nel nuovo album, che uscirà in CD, doppio vinile e in formato digitale. L’album sarà composto da dieci tracce, ma la tracklist completa non è ancora stata comunicata.

L’ultimo album di Bob Dylan risale al 2012, “Tempest”, a cui sono seguiti i dischi di cover “Shadows in the Night” nel 2015, “Fallen Angels” nel 2016 e “Triplicate” del 2017. L’anno scorso è uscito “The Bootleg Series Vol. 15: Travelin’ Thru, 1967–1969”, un cofanetto di live e bootleg.

Milano e fase 2: folla “vergognosa”, il sindaco Sala pronto a chiudere di nuovo i Navigli

Dopo due mesi di quarantena, i milanesi si prendono un po’ di libertà con la Fase 2 e dopo le immagini “vergognose” di ieri sui Navigli, il sindaco Beppe Sala è davvero furioso. Sono virali le immagini di ieri con l’affollamento ad orario aperitivo sui Navigli a Milano, con persone senza mascherina e irrispettosi delle distanze di sicurezza. Oggi il sindaco ha lanciato un ultimatum: “O le cose cambiano oggi, non domani, o prenderò provvedimenti e chiuderò i Navigli”.

Purtroppo Milano è ancora una sorvegliata speciale, una bomba pronta ad esplodere di nuovo e se i contagi riprenderanno a salire si sarà costretti a un nuovo lockdown, mettendo in ginocchio l’economia. Ora è in gioco la ripresa e serve il lavoro di tutti per poter tornare a una normalità, per arginare la crisi sociale ed economica. Sala, nel messaggio di oggi, è stato durissimo, esordendo così: “Quando c’è da ringraziare i milanesi per il loro comportamento virtuoso io sono sempre il primo a farlo e mi piace anche. Però ci sono dei momenti in cui c’è da incazzarsi e questo è uno di quelli: le immagini di ieri lungo i Navigli sono vergognose”.

Ora il comune è corso ai ripari: nel weekend saranno 1.100 gli agenti di polizia locale che pattuglieranno in particolare i parchi e le zone verdi per far rispettare le ordinanze relative al contenimento del contagio.

Foto: Tgcom24

 

Justin Bieber e Ariana Grande insieme per beneficenza

Dopo l’annuncio di qualche giorno fa, arriva il video della nuova canzone di Justin Bieber e Ariana Grande: “Stuck with u”. Nella clip possiamo vedere i filmati delle due star nelle proprie case, oltre ai contributi video dei fan e dei paramedici. Guardando meglio possiamo trovare degli ospiti davvero speciali come Tra i “fan” ne compaiono anche di speciali, come Michael Bublè, Gwyneth Paltrow, Chance The Rapper, Ashton Kutcher e Mila Kunis.

Tutti i proventi e le royalties dello streaming legale verranno devoluti a First Responders Children’s Foundation, che si occupa di finanziare sovvenzioni e borse di studio per i figli degli operatori sanitari, dei tecnici medici dei pronto soccorso, dei paramedici e anche degli agenti di polizia e dei vigili del fuoco impegnati in prima linea contro il Coronavirus.

Ecco il video diretto da Justin, Ariana, il loro manager Scooter Braun e i loro collaboratori Rory Kramer e Alfredo Flores.

Bambini e coronavirus: intervista a Marcello Lanari, primario della pediatria Sant’Orsola di Bologna

Fase 2 dell’emergenza
Qualche apertura in più, ma è ancora penalizzato il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza. Cosa servirebbe per aiutare i ragazzi in questo periodo? Sono stati troppo trascurati?
Quanto si infettano i bambini e quanto a loro volta infettano? Che consigli dare ai genitori in questa fase? È sicuro andare in ospedale? Scuole aperte o chiuse?
Ne abbiamo parlato oggi, venerdì 8 maggio, a Bruno Mattina con il dottor Marcello Lanari, primario della pediatria Sant’Orsola di Bologna. Guarda l’intervista esclusiva di Antonio Valli e Clarissa Martinelli.

Fase 2: un milione di italiani soffre della “sindrome della capanna”

Con la fase 2 stiamo tutti tornando lentamente alla normalità, alcuni stanno tornando al lavoro, si può tornare a passeggiare al parco e far visita ai congiunti che non vediamo da due mesi. Però per molti questo potrebbe portare ansia e frustrazione.

Come riporta Adnkronos, secondo la Società italiana di psichiatria (Sip), più di un milione di italiani soffre della “sindrome della capanna”, la paura di uscire di casa, che in alcuni casi predisposti potrebbe portare a psicopatologie e disturbi dell’adattamento. Come spiegano Massimo di Giannantonio ed Enrico Zanalda, presidenti di Sip, “stiamo percependo un numero enorme di persone in difficoltà per la paura di affrontare la vita precedente, uscire di nuovo e lasciare la casa che è diventata un rifugio che li ha protetti e tenuti al sicuro dal coronavirus”.

“Dopo due mesi di quarantena una quota consistente di popolazione, che prima non aveva disturbi, vive l’agognata possibilità di un ritorno alla parvenza di normalità con l’ansia di riprendere i ritmi precedenti e la paura di non adattarsi ai nuovi” ma si tratta di una reazione del tutto normale.

E’ molto importante, però, non sottovalutare questa situazione di disagio e affrontare le proprie paure e se ansia, frustrazione, insonnia e irascibilità continuano per diverso tempo è il caso di consultare uno specialista: “se il disagio si protrae per più di tre settimane ed è acuito dall’incertezza verso il futuro, dalla preoccupazione per la situazione economica e per la precarietà del lavoro, in un caso su tre aumenta il rischio di sviluppare nel tempo veri e propri disturbi mentali, come la depressione maggiore, gli attacchi di panico e disturbi dell’adattamento”.

Perché, come ricordano Di Giannantonio e Zanalda “si tratta di disturbi noti per i quali esistono trattamenti concreti e di comprovata efficacia che possono migliorare la qualità di vita, la forza di ripresa e la capacità di tornare a scommettere su sé stessi”.

Katy Perry torna con “Daisies”, il primo singolo del nuovo album

Katy Perry torna con un nuovo singolo che ufficialmente fa parte del nuovo progetto musicale, il quinto album dell’artista. Nonostante la gravidanza, la cantautrice non si ferma e annuncia il nuovo album a cui sta lavorando da due anni.

“Daisies”, così si chiama il nuovo singolo, sarà disponibile negli store digitali e sulle piattaforme streaming a partire dal 15 maggio, aprendo la promozione di #KP5, come viene temporaneamente definito il disco.

Anche se l’ultimo album risale a tre anni fa, Katy Perry non è rimasta ferma in questo periodo, pubblicando diversi singoli come “Never Really Over”, “Harley’s in Hawaii” e “Never Worn White”. Insieme alla pubblicazione di quest’ultimo è arrivato l’annuncio della sua gravidanza, con un video in cui viene ritratta con il pancione. Ora la pop star continua a lavorare come giudice nel talent show America Idol, con i partecipanti in diretta dalle proprie case.

Novità in arrivo sul fronte test sierologici per aziende e cittadini

Le imprese possono avviare gli screening ai propri lavoratori autocertificando la scelta del laboratorio autorizzato. Via libera anche alle persone, dal 12 maggio, ma con la prescrizione di un medico.

La Regione Emilia Romagna spinge sull’acceleratore per quanto riguarda l’effettuazione dei test sierologici per la ricerca degli anticorpi Covid-19. E lo fa su due versanti: quello del mondo produttivo, con un deciso taglio agli adempimenti burocratici. E quello dei privati cittadini, che potranno decidere di effettuare in sicurezza il test presso i laboratori autorizzati dalla Regione, presentando una prescrizione sottoscritta da un medico di fiducia.

Dalla prossima settimana, per quanto riguarda le imprese – sia quelle che hanno già fatto la richiesta, sia quelle che non l’hanno ancora fatto – con una semplice autocertificazione, nella quale deve essere indicato il laboratorio scelto tra quelli autorizzati della Regione, potranno dare corso immediatamente all’effettuazione dei test per effettuare lo screening ai propri lavoratori, naturalmente presso i laboratori autorizzati.
Al momento sono 25 i laboratori privati di analisi autorizzati dalla Regione, in possesso di tutte le caratteristiche di affidabilità per poter processare i test sierologi convalidati. Ma il loro numero è destinato a crescere nei prossimi giorni.

Anche per i privati cittadini che desiderano effettuare il test sierologico c’è una novità: sarà sufficiente rivolgersi a un medico di fiducia per chiedere la prescrizione del test, che poi dovrà essere effettuato, a partire da martedì 12 maggio, presso i laboratori autorizzati.
Per fare il test, il primo passo è telefonare al proprio medico, evitando di recarsi di persona presso il suo studio. Se il sanitario riterrà appropriata la richiesta, redigerà una “ricetta bianca”, che potrà anche essere inviata in foto sullo smartphone del paziente.
Con questa ricetta, anche fotografata, ci si potrà recare presso uno dei laboratori autorizzati per il prelievo. Una volta ricevuto l’esito, va comunicato al proprio medico.
Se il test risulterà positivo agli anticorpi, il paziente verrà sottoposto a regime di quarantena a domicilio, informata l’Ausl di competenza, che procederà all’esecuzione del tampone naso-faringeo, per avere la conferma della malattia.

La lista dei laboratori privati autorizzati dalla Regione e l’elenco dei test sierologici convalidati (in corso di aggiornamento) è consultabile sul sito della Regione.
http://salute.regione.emilia-romagna.it/tutto-sul-coronavirus/test-sierologici/test-sierologici-faq

I cinema accendono le luci: flash mob per la riapertura

In occasione dei David di Donatello, i premi del cinema italiano, ANEC, l’associazione dell’esercizio cinematografico, lancia un messaggio agli spettatori, agli operatori del settore e alle istituzioni: il virus non spegnerà il cinema.

In contemporanea con la cerimonia di premiazione della 65a edizione dei David di Donatello, i premi del Cinema Italiano, che sarà trasmessa in diretta in prima serata su RAI 1 venerdì 8 maggio, le sale cinematografiche riaccendono le insegne e illuminano lo schermo per lanciare un messaggio agli spettatori, agli operatori del settore e alle istituzioni. Un messaggio simbolico per non spegnere la magia e le emozioni che solo la sala può offrire, nel buio della visione collettiva di un film su grande schermo.

Chi frequenta i cinema, dalle multisale alle monosale, in città come nei piccoli centri, riconosce a questi luoghi una funzione sociale, che non può essere sottovalutata.
Le sale cinematografiche offrono al territorio in cui operano un prezioso contributo in termini di occasione di incontro, partecipazione attiva e scambio culturale. E, nella fase post emergenza, i cinema saranno in prima linea nella riattivazione del tessuto sociale.
1.600 sale cinematografiche per un totale di 4.200 schermi su tutto il territorio nazionale, con oltre 100 milioni di biglietti venduti ogni anno e 650 milioni di euro di fatturato al botteghino, subiscono la sospensione delle attività a causa dell’attuale situazione sanitaria.
Senza dimenticare i lavoratori coinvolti direttamente: oltre 1.500 persone sono in cassa integrazione da ormai 10 settimane.

Sono numeri che lanciano un grido di allarme. Le misure finora previste a sostegno del settore spettacolo risultano purtroppo insufficienti. Per continuare ad esistere nel presente e poter guardare al futuro, le nostre imprese hanno bisogno di interventi straordinari di liquidità e facilitazioni nell’accesso al credito, di tutele per i lavoratori, di un piano preciso per la riapertura con protocolli di sicurezza che consentano di tornare ad accogliere il pubblico nelle sale e un progetto strategico per il rilancio delle attività.
La società civile non può permettersi di assistere alla chiusura di imprese che producono effetti positivi sulla qualità della vita e concorrono allo sviluppo economico e culturale del nostro territorio.
Il virus non spegnerà il cinema

Ascolta l’intervista a Paolo Protti, vicepresidente Associazione Nazionale Esercenti Cinema dalla Lombardia

Paul McCartney: annullati i concerti italiani

A causa dell’emergenza sanitaria, i concerti di Paul McCartney, previsti per il 10 giugno a Napoli e per il 13 giugno al Lucca Summer Festival, saranno annullati. Lo comunica la D’Alessandro e Galli in un comunicato stampa, in cui specifica che l’emergenza internazionale che si è venuta a creare, con la diffusione del Covid19, rende impossibile proseguire l’organizzazione dei concerti così come era stata pianificata.

Questa la dichiarazione di Paul McCartney:
“Non vedevamo l’ora di incontrarvi tutti questa estate, sappiamo che ci saremmo divertiti tantissimo. Io e la band siamo tremendamente dispiaciuti di non poter essere con voi ma questi sono tempi senza precedenti e la salute e la sicurezza sono la priorità. Spero che voi stiate bene e che potremo vederci più avanti in tempi migliori. We will rock again”.
Love, Paul

A causa degli impegni lavorativi attuali e futuri a Paul e al suo staff non è stato possibile indicare nuove date, i biglietti verranno rimborsati secondo le vigenti normative di legge.

Oltre alle date italiane, salteranno anche le date del tour europeo del “Freshen Up Tour”.

 

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