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Pink e il figlio di tre anni positivi al Coronavirus

Per fortuna è tutto andato bene per Pink e il figlio di tre anni, Jameson Moon. Entrambi avevano mostrato i primi sintomi del Covid-19 un paio di settimane fa, quando già avevano incominciato il loro isolamento da quarantena. Come scrive la cantante in un post sui propri canali social, dopo un primo test positivo, sono risultati negativi al termine dell’isolamento: “Solo pochi giorni fa siamo stati ritestati e ora siamo per fortuna negativi. È assurda l’incapacità del nostro governo di non rendere i test più accessibili. Questa malattia è seria e reale. La gente deve sapere che la malattia colpisce i giovani e vecchi, sani e poco sani, ricchi e poveri, e dobbiamo rendere i test gratuiti e più accessibili per proteggere i nostri figli, le nostre famiglie, i nostri amici e le nostre comunità”.

Oltre a elencare le donazioni complessive di 1 milione di dollari ai fondi d’emergenza per il Coronavirus, la cantante ha cercato di sensibilizzare i suoi fan sulla pericolosità del virus con un appello disperato: “Le prossime due settimane sono cruciali: per favore, restate a casa. Per favore. Rimanete a casa”.

Enrico Manzini di Manzini Amministrazioni

Nuovo appuntamento con Capitani Coraggiosi, lo spazio che Radio Bruno vuole mettere a disposizione delle aziende e della associazioni del territorio che nonostante il momento di grande difficoltà sono presenti per i propri clienti ed i propri associati.
Oggi vi presentiamo Enrico Manzini, titolare dell’attività di famiglia Manzini Amministrazioni, specializzata in amministrazioni condominiali e di direzionali commerciali con sedi a Mirandola, Modena e Bologna.

Sentiamolo intervistato da Chiara Tassi.

Chi è Manzini Amministrazioni?

Manzini Amministrazioni è uno studio specializzato in amministrazioni condominiali e di direzionali commerciali che lavora per assicurare ai propri clienti la miglior gestione degli immobili.
La struttura aziendale è implementata per la pianificazione di una puntuale conduzione tecnica e manutentiva degli edifici, sia per le parti comuni che per le necessità di carattere privato. Il coordinamento diretto degli interventi permette di conciliare le attività lavorative con le singole esigenze. L’applicazione di tale metodologia operativa e la costante reperibilità dedicata alle emergenze facilitano la vita in condominio.

Scuola, approvato il decreto: se non si rientra entro il 18 maggio, tutti promossi per la maturità con esame orale online

Se non si tornerà in classe entro il 18 maggio, ci sarà un’unica prova orale online per tutti i maturandi e nessun esame di terza media, ma solo una valutazione del consiglio di classe. Per gli studenti degli anni intermedi, invece, ci saranno scrutini a distanza e promozione all’anno successivo. Questo è quanto è previsto nel decreto sulla scuola che è stato approvato dal Consiglio dei ministri.

Se si dovesse tornare in classe prima di metà maggio, la maturità consisterà in una prova nazionale di italiano gestita dal ministero dell’Istruzione e da una seconda prova preparata dalla commissione interna, oltre all’orale. Le competenze acquisite nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento costituiscono parte del colloquio. Per i candidati esterni le prove si svolgeranno al termine dell’emergenza sanitaria. Tutti gli alunni dell’ultimo anno saranno ammessi agli esami, quelli delle classi intermedie saranno promossi e i debiti recuperati l’anno successivo.

La scuola potrà riprendere a settembre prima di quanto stabilito dal calendario scolastico, salvo intese in Conferenza Stato-Regioni e resteranno validi, anche per il prossimo anno, i libri di testo adottati quest’anno. Sospesi i viaggi d’istruzione e le iniziative di gemellaggio.

Tre milioni di mascherine gratuite per i cittadini dell’Emilia Romagna

La prima fornitura di mascherine da parte della Regione sarà in distribuzione da mercoledì ai Comuni e saranno a disposizione di tutte le persone. I Comuni provvederanno a renderle disponibili attraverso le modalità che riterranno più efficaci e che potranno passare anche per le farmacie e parafarmacie o punti come edicole e tabaccherie. Possibili nuovi stock sulla base delle necessità e degli approvvigionamenti.

Tre milioni di mascherine saranno messe a disposizione gratuitamente dalla Regione per tutti i cittadini dell’Emilia Romagna.
Di queste, 1 milione viene destinato al sistema delle imprese, per garantire il rispetto dei rigidi requisiti di sicurezza qualora dovessero concretizzarsi ipotesi di graduali riaperture in alcuni comparti economici.

Nel momento in cui si rafforza la risposta sociale e individuale contro il Coronavirus, con la conferma di misure regionali ulteriormente restrittive rispetto a quelle nazionali, si vuole incentivare il più possibile l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale soprattutto nei luoghi chiusi come i servizi essenziali e gli esercizi di vendita, a partire dagli alimentari, la cui attività non è stata sospesa. Per ovviare alle difficoltà di chi non riesce a reperirle, la Regione è pronta a partire con questa prima fornitura.

A partire da mercoledì, le mascherine saranno distribuite ai Comuni tramite la rete della Protezione civile regionale dei COC, i Centri operativi comunali. I Comuni provvederanno quindi a renderle disponibili attraverso le modalità che riterranno più efficaci e che potranno passare anche per le farmacie e parafarmacie o punti come edicole e tabaccherie.

“Mettiamo subito a disposizione un numero di mascherine pari a tre emiliano-romagnoli su quattro, con l’obiettivo di proseguire a farlo sulla base di quelle che saranno le reali esigenze e dopo aver garantito i dispositivi di protezione in primo luogo a chi è in prima linea ogni giorno, e cioè gli operatori sanitari e socioassistenziali. Senza proclami, intendiamo continuare a fare tutto ciò che è possibile e necessario fare per fermare il contagio”, ha dichiarato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini.

Covid19: il sollievo dagli “Sportelli d’ascolto”

La testimonianza della psicologa Marta Viappiani, responsabile dell’Equipe psicosociale del Nuovo Intergruppo Parma.

Ogni evento traumatico, come è ormai noto, ancor più a chi lo vive, porta con sé ulteriori traumi che possono ripercuotersi sia fisicamente che psicologicamente. E l’emergenza sanitaria da Covid19 che stiamo vivendo a livello mondiale sta facendo tabula rasa di tutti i nostri punti di riferimento. Oltre ad aver seminato morte ovunque e a tutti i livelli, fregandosene dei ceti sociali e di ogni altro tipo di differenze che caratterizzano la specie umana, sta destabilizzando tutti noi consapevoli di avere di fronte un nemico invisibile che può insinuarsi nelle nostre vite in un attimo e cambiarle drammaticamente sia sotto l’aspetto sanitario e che quello umano.
Non parliamo del disordine che sta provocando a livello economico. Psicologicamente è una bomba pronta ad esplodere se non si possiede una struttura interiore abbastanza forte da permettere lucidità ed equilibrio.
E’ per tutti questi motivi che negli anni si è realizzato il potere del sostegno psicologico rivolto a tutti coloro che rimangono coinvolti dall’emergenza, sia chi la vive da cittadino, sia chi sull’evento è chiamato ad operare.
Lo hanno dimostrato terremoti, incidenti stradali, ferroviari, aerei, drammi familiari. Oggi noi siamo dentro l’emergenza più grande, più imponente, più devastante, che la nostra società moderna possa ricordare.
Tutti questi motivi portano senza ombra di dubbio, le persone e gli operatori, ad aver bisogno di un sostegno psicologico.
In tempo di Covid 19 anche la modalità è cambiata, necessariamente. Infatti non potendo incontrare personalmente chi ha bisogno, non potendo mischiarsi fisicamente in nuclei di persone sopravissute all’evento, tutto diventa telematico o telefonico.
Una forza importante io trovo sia proprio il contatto telefonico, come dimostrano i risultati degli Sportelli d’ascolto che indietro nel tempo si chiamavano (e ancora in qualche caso si chiamano) ‘telefoni amici’.

A rispondere alle chiamate in genere psicologi o psicoterapeuti o assistenti sociali, personale altamente formato proprio sulla specifica emergenza per poter essere utile alla massima potenza. Come è forte il potere della voce, rassicurante, l’emozione che comunque viaggia da un capo all’altro del telefono, il sentirsi ascoltati e soprattutto compresi nella difficoltà emotiva, non giudicati e soprattutto indirizzati verso la risoluzione.
Per motivi di lavoro la mia strada ha incrociato quella dello ‘Sportello d’Ascolto? del Nuovo Intergruppo Parma’, associazione di volontariato che fa capo al Coordinamento Provinciale della Protezione Civile. E’ stato attivato immediatamente, intorno ai primi di febbraio. E’ un servizio gratuito operativo tutti i giorni dalle 9 alle 19 a questi numeri: 3394033298 oppure 3491855002.

Io ho contattato la responsabile del servizio, la psicologa Marta Viappiani alla quale ho chiesto innanzitutto chi in maggioranza si sta rivolgendo allo sportello telefonico.
“Noi come equipe psicosociale nelle emergenze della Protezione Civile di Parma, abbiamo messo in atto tutta una serie di ascolto alle telefonate che possono arrivare da chiunque, dai medici ai soccorritori, dal personale sanitario alla cittadinanza, alla nostra comunità. Fino ad oggi si è rivolta a noi in massima parte, proprio la cittadinanza, le persone che chiamano perché hanno paura, hanno attacchi di ansia e chiedono a noi un supporto. Ancora le altre categorie non ci hanno interpellati, ma le aspettiamo più avanti”

Potrebbe essere che sono ancora troppo attivi sull’emergenza per avere solo un piccolo spazio per realizzare di aver bisogno di un supporto psicologico?
“Sì sì, lei ha ragione, secondo me è proprio per il fatto che lavorano 12-14 ore al giorno io. Sia i medici che gli infermieri, ma anche i nostri volontari, fanno dei turni lunghissimi che implicano tante mansioni, a partire dalla sanificazione delle ambulanze, al trasporto dei pazienti, all’accoglienza, alla cura e alla gestione dei pazienti e tantissimo altro ancora. Io sono convinta che arriveranno tutti nel corso di questa estate, quando probabilmente, come si spera, la tensione si sarà allentata dando spazio alla percezione di se stessi e dei vuoti o degli stati emotivi in crisi. Oggi tutte le loro energie le mettono a disposizione del ruolo che ricoprono”

E per quanto riguarda invece quelli che chiamano, quali sono le domande che vi rivolgono con maggiore frequenza?
“Io ho ricevuto tutta una serie di richieste da parte di persone che hanno perso i propri cari, come una signora rimasta vedova a causa del Coronavirus e che ora era terrorizzata per sé e per i figli.
Ho ascoltato persone che hanno perso il papà, con la mamma positiva in ospedale e non sapevano come comunicarle il decesso. Ho ricevuto telefonate di persone sole, sotto attacco di panico e con crisi di ansia, ho anche ascoltato persone che avevano molta rabbia perché incapaci di trovare un colpevole a tutto questo, al perché del virus che sta seminando morte e terrore come in una guerra, perche’ si vorrebbe trovare un caprio espiatorio… Ho ascoltato persone piene di inquietudine.
Poi c’è un altra problematica non meno importante, un senso di ruminazione. Con il bombardamento (e continuiamo ad utilizzare termini bellici) mediatico in atto, la gente non pensa ad altro, pensa solo al virus, non parlano d’altro e sono spaesate e spaventate. Questo produce molta irritabilità, preoccupazioni, insonnie, inappetenze, disturbi gastrici, coliti, tutte sintomatologie psicosomatiche, ma che portano le persone a pensare di covare i sintomi del virus. In questo caso il nostro compito ovviamente è anche quello di indirizzarle al loro medico di base”

Per chi non l’ha mai provato un supporto di questo tipo probabilmente non si rende conto di quanto anche solo la parola di una persona, esperta ovviamente, possa essere di sollievo di supporto
“Sì sì ha ragione, io mi sto accorgendo di una parte proprio di persone che non mi aspettavo, persone che si mettono nelle nostre mani e ci chiedono cosa possano fare e/o cosa noi ne pensiamo. Certo è gratificante da una parte, ma dall’altra parte ti riempie di responsabilità per cui stiamo attentissimi. Noi siamo una rete di psicologi e psicoterapeuti a rispondere alle chiamate del nostro Sportello e ogni giorno ci confrontiamo tra di noi, facciamo alcuni debriefing per organizzare sempre al meglio la nostra attività di supporto e siamo anche molto contenti di quello che possiamo offrire in questa emergenza”

Ci sono consigli pratici e spiccioli che potrebbe rivolgere alle persone per poter vivere meglio questa nostra imbrigliata quotidianità?
“Intanto vorrei che siano consapevoli che tutti i sintomi che ho elencato sono normali, sono la nostra difesa ad un evento assolutamente anormale, quindi intanto dobbiamo normalizzare lo stato emotivo alterato per non farci trasportare dalle paure ed ansie che emergono. Si dovrebbe ridurre, dove è possibile, il bombardamento mediatico che ci travolge durante la giornata proprio per quello che dicevo prima, tutta la comunicazione oggi, in ogni momento della giornata è focalizzata sul virus. Invece sarebbe sufficiente seguire una o due volte al giorno un notiziario di fiducia per avere gli aggiornamenti, per poi fare/vedere/ascoltare altro.
Un altro metodo che può regalare grandi benefici è quello delle tecniche di rilassamento, per chi le conosce, come lo yoga, la mindfulness, il training autogeno,…Per chi invece conoscesse poco o addirittura nulla, nel web c’è tanto materiale per poter imparare, tanti tutorial.
Un altro espediente è quello di ritrovare le proprie passione, imparare a ritagliarsi del tempo per..riprendere a leggere? A scrivere? A cucinare? A disegnare? A comporre musica?…e quanto altro.
Insomma dobbiamo trovare tutte le forme a noi naturali appunto per indurre in noi una normalizzazione dello stato emotivo, piuttosto che poi ricorrere a farmaci o psicofarmaci. In questa situazione anormale, sta a noi, normalizzare“

Patrizia Santini

Elisa è la voce narrante del nuovo documentario Disney: “La famiglia di elefanti”

“Ei! Esce oggi una cosa stupenda che spero vi faccia viaggiare almeno con l’immaginazione… in un posto magico e incantevole come l’Africa!
È un bellissimo documentario in cui… rullo di tamburi… taaaaaa daaaaaaaaan! Sono l’unica voce narrante a farvi compagnia 😁 Il mio momento da fan di Piero e Alberto Angela è arrivato, è stata un’emozione e un onore e ce l’ho messa proprio tutta per togliere il mio super accent(one one one) friuliano 😂 ma con il mega team Disney è tutto più facile, anzi, li ringrazio ancora per avermi scelta.
Vi racconterò di una bellissima famiglia di elefanti, di un’elefantessa matriarca, della sua saggezza e del suo istinto, di un cucciolo simpatico e combina guai, dei valori profondissimi di questi animali straordinari e dei legami che li uniscono per tutta la vita.
Pronti??? Andiamo!”

Così Elisa annuncia a tutti sui social la sua nuova collaborazione con casa Disney. Dopo aver prestato la voce a Nala ne “Il Re Leone”, dove ha partecipato anche Marco Mengoni, e Poppy in “Trolls”, ora l’artista di Monfalcone sarà la voce narrante di “La famiglia di elefanti”. Il documentario che racconta del fascino dell’Africa e dei suoi straordinari animali è disponibile su Disney+.

Bologna: incendio in un palazzo di Castel Maggiore

Incendio a Castel Maggiore, nel bolognese, in un palazzo in via Giuseppe Dozza 52. L’appartamento in fiamme si trova all’ottavo piano del palazzo e la persona che l’occupava è già stata soccorsa ed evacuata dai pompieri. I Vigili del Fuoco sono intervenuti con sei squadre, due autoscale, autobotti e carro bombole: i pompieri infatti hanno avuto bisogno degli autorespiratori.

E’ in corso anche un altro intervento nello stesso palazzo, al sesto piano, dove una signora ha contattato la sala operativa del 115 segnalando che una parente di 80 anni, dipendente dall’ossigeno, non rispondeva alle sue chiamate. Avvertito anche il 118 e i Carabinieri.

Le autorità si raccomandano di non uscire di casa per andare a guardare, oltre che vietato, si sarebbe d’intralcio ai soccorritori.

Tiziano Ferro: il documentario su Amazon Prime uscirà dopo la fine della pandemia

Il documentario su Tiziano Ferro previsto per giugno su Amazon Prime verrà rimandato a data da destinarsi. Lo ha confermato Tiziano durante una diretta su Instagram con Condola “Dola” Rashad, sabato 4 aprile, quando ha affermato che non gli sembrava il momento giusto per pubblicare un contenuto simile, mentre il mondo intero è impegnato nella lotta contro il Covid-19.

I fan potranno vedere “Ferro”, il documentario verrà pubblicato, ma solo con qualche mese di attesa in più, probabilmente solo quando terminerà la pandemia. Durante la diretta, Tiziano ha ricordato ai fan anche alcune decisioni prese sui concerti del tour negli stadi. Mentre continua a lavorare alla scaletta e al palco come da programma, ha ricordato che i concerti sono a rischio slittamento per limitare la diffusione del virus e potrebbero essere rimandati al 2021. Purtroppo l’inizio dell’emergenza sanitaria ha impedito di annunciare il raddoppio della data di Modena.

Carbonara day: festeggiamo la pasta più amata del mondo

Il 6 aprile si festeggia uno dei piatti di pasta più famosi al mondo: la carbonara. Il piatto ha delle origini controverse, c’è chi dice abbia origini contadine e chi la riconduce agli americani e alla loro Razione K. L’unica certezza è che si tratta di uno dei piatti più amati dagli italiani e condivisi nel mondo.

E’ anche tra i piatti più discussi, c’è chi sostiene che siano preferibili gli spaghetti o rigatoni alla pasta corta? C’è chi preferisce il pecorino al parmigiano? Per i puristi il guanciale è fondamentale, bandendo dal piatto la pancetta. Però c’è una cosa che mette tutti d’accordo: mai usare la cipolla e la panna. Per il resto, la carbonara può essere preparata alla perfezione o con qualche variante, utilizzando ciò che si ha in casa a disposizione, ma il risultato è sempre molto invitante.

Ecco gli ingredienti per tre persone:
300 gr. di spaghetti
150 gr. di guanciale
4 tuorli e un uovo intero
50 gr. di pecorino romano
Pepe nero
Sale

Preparazione:
Tagliate a cubetti il guanciale e mettete in cottura la pasta in acqua bollente.
In una ciotola fate un composto con i tuorli, il pecorino e il pepe, mescolando per bene. Rosolate il guanciale in padella per 10 minuti e prima di scolare la pasta, aggiungete al composto qualche cucchiaiata dell’acqua di cottura e mescolate.
Scolate la pasta cotta al dente e versatela nella padella con il guanciale. Riaccendete la fiamma sotto la padella per un minuto mescolando la pasta con il guanciale.
Spegnete, aggiungete nella padella il composto e mescolate.
Aggiungete il pecorino e servite.

Buon appetito!

Mika: “mia mamma è grave, ma sta migliorando…”

Mika ha diversi famigliari colpiti dal Covid e nonostante il dolore e la preoccupazione per i suoi cari, rivolto un pensiero a chi è sul campo:
“Ho una gratitudine davvero smisurata per tutte le persone che lavorano nella sanità e combattono questo virus in prima linea.
Stiamo affrontando questa situazione un giorno alla volta, e siamo lontani dal poter dire di essere fuori pericolo. Il mio cuore è con tutte le persone colpite da questo terribile virus.
Non potere parlare o vedere le persone che ami, mentre queste soffrono e lottano contro il male, è una cosa che spezza il cuore, e voglio esprimere veramente la mia vicinanza più profonda alle persone che sono adesso in questa stessa situazione o che, cosa ancora peggiore, hanno perso una persona che amano. Da parte mia e della mia famiglia, mandiamo tutto il nostro amore e la nostra compassione. Sono queste le due cose a cui abbiamo bisogno di aggrapparci con tutte le nostre forze, per affrontare le prossime settimane”.

Pink e il figlio di tre anni positivi al Coronavirus

Per fortuna è tutto andato bene per Pink e il figlio di tre anni, Jameson Moon. Entrambi avevano mostrato i primi sintomi del Covid-19 un paio di settimane fa, quando già avevano incominciato il loro isolamento da quarantena. Come scrive la cantante in un post sui propri canali social, dopo un primo test positivo, sono risultati negativi al termine dell’isolamento: “Solo pochi giorni fa siamo stati ritestati e ora siamo per fortuna negativi. È assurda l’incapacità del nostro governo di non rendere i test più accessibili. Questa malattia è seria e reale. La gente deve sapere che la malattia colpisce i giovani e vecchi, sani e poco sani, ricchi e poveri, e dobbiamo rendere i test gratuiti e più accessibili per proteggere i nostri figli, le nostre famiglie, i nostri amici e le nostre comunità”.

Oltre a elencare le donazioni complessive di 1 milione di dollari ai fondi d’emergenza per il Coronavirus, la cantante ha cercato di sensibilizzare i suoi fan sulla pericolosità del virus con un appello disperato: “Le prossime due settimane sono cruciali: per favore, restate a casa. Per favore. Rimanete a casa”.

Enrico Manzini di Manzini Amministrazioni

Nuovo appuntamento con Capitani Coraggiosi, lo spazio che Radio Bruno vuole mettere a disposizione delle aziende e della associazioni del territorio che nonostante il momento di grande difficoltà sono presenti per i propri clienti ed i propri associati.
Oggi vi presentiamo Enrico Manzini, titolare dell’attività di famiglia Manzini Amministrazioni, specializzata in amministrazioni condominiali e di direzionali commerciali con sedi a Mirandola, Modena e Bologna.

Sentiamolo intervistato da Chiara Tassi.

Chi è Manzini Amministrazioni?

Manzini Amministrazioni è uno studio specializzato in amministrazioni condominiali e di direzionali commerciali che lavora per assicurare ai propri clienti la miglior gestione degli immobili.
La struttura aziendale è implementata per la pianificazione di una puntuale conduzione tecnica e manutentiva degli edifici, sia per le parti comuni che per le necessità di carattere privato. Il coordinamento diretto degli interventi permette di conciliare le attività lavorative con le singole esigenze. L’applicazione di tale metodologia operativa e la costante reperibilità dedicata alle emergenze facilitano la vita in condominio.

Scuola, approvato il decreto: se non si rientra entro il 18 maggio, tutti promossi per la maturità con esame orale online

Se non si tornerà in classe entro il 18 maggio, ci sarà un’unica prova orale online per tutti i maturandi e nessun esame di terza media, ma solo una valutazione del consiglio di classe. Per gli studenti degli anni intermedi, invece, ci saranno scrutini a distanza e promozione all’anno successivo. Questo è quanto è previsto nel decreto sulla scuola che è stato approvato dal Consiglio dei ministri.

Se si dovesse tornare in classe prima di metà maggio, la maturità consisterà in una prova nazionale di italiano gestita dal ministero dell’Istruzione e da una seconda prova preparata dalla commissione interna, oltre all’orale. Le competenze acquisite nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento costituiscono parte del colloquio. Per i candidati esterni le prove si svolgeranno al termine dell’emergenza sanitaria. Tutti gli alunni dell’ultimo anno saranno ammessi agli esami, quelli delle classi intermedie saranno promossi e i debiti recuperati l’anno successivo.

La scuola potrà riprendere a settembre prima di quanto stabilito dal calendario scolastico, salvo intese in Conferenza Stato-Regioni e resteranno validi, anche per il prossimo anno, i libri di testo adottati quest’anno. Sospesi i viaggi d’istruzione e le iniziative di gemellaggio.

Tre milioni di mascherine gratuite per i cittadini dell’Emilia Romagna

La prima fornitura di mascherine da parte della Regione sarà in distribuzione da mercoledì ai Comuni e saranno a disposizione di tutte le persone. I Comuni provvederanno a renderle disponibili attraverso le modalità che riterranno più efficaci e che potranno passare anche per le farmacie e parafarmacie o punti come edicole e tabaccherie. Possibili nuovi stock sulla base delle necessità e degli approvvigionamenti.

Tre milioni di mascherine saranno messe a disposizione gratuitamente dalla Regione per tutti i cittadini dell’Emilia Romagna.
Di queste, 1 milione viene destinato al sistema delle imprese, per garantire il rispetto dei rigidi requisiti di sicurezza qualora dovessero concretizzarsi ipotesi di graduali riaperture in alcuni comparti economici.

Nel momento in cui si rafforza la risposta sociale e individuale contro il Coronavirus, con la conferma di misure regionali ulteriormente restrittive rispetto a quelle nazionali, si vuole incentivare il più possibile l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale soprattutto nei luoghi chiusi come i servizi essenziali e gli esercizi di vendita, a partire dagli alimentari, la cui attività non è stata sospesa. Per ovviare alle difficoltà di chi non riesce a reperirle, la Regione è pronta a partire con questa prima fornitura.

A partire da mercoledì, le mascherine saranno distribuite ai Comuni tramite la rete della Protezione civile regionale dei COC, i Centri operativi comunali. I Comuni provvederanno quindi a renderle disponibili attraverso le modalità che riterranno più efficaci e che potranno passare anche per le farmacie e parafarmacie o punti come edicole e tabaccherie.

“Mettiamo subito a disposizione un numero di mascherine pari a tre emiliano-romagnoli su quattro, con l’obiettivo di proseguire a farlo sulla base di quelle che saranno le reali esigenze e dopo aver garantito i dispositivi di protezione in primo luogo a chi è in prima linea ogni giorno, e cioè gli operatori sanitari e socioassistenziali. Senza proclami, intendiamo continuare a fare tutto ciò che è possibile e necessario fare per fermare il contagio”, ha dichiarato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini.

Covid19: il sollievo dagli “Sportelli d’ascolto”

La testimonianza della psicologa Marta Viappiani, responsabile dell’Equipe psicosociale del Nuovo Intergruppo Parma.

Ogni evento traumatico, come è ormai noto, ancor più a chi lo vive, porta con sé ulteriori traumi che possono ripercuotersi sia fisicamente che psicologicamente. E l’emergenza sanitaria da Covid19 che stiamo vivendo a livello mondiale sta facendo tabula rasa di tutti i nostri punti di riferimento. Oltre ad aver seminato morte ovunque e a tutti i livelli, fregandosene dei ceti sociali e di ogni altro tipo di differenze che caratterizzano la specie umana, sta destabilizzando tutti noi consapevoli di avere di fronte un nemico invisibile che può insinuarsi nelle nostre vite in un attimo e cambiarle drammaticamente sia sotto l’aspetto sanitario e che quello umano.
Non parliamo del disordine che sta provocando a livello economico. Psicologicamente è una bomba pronta ad esplodere se non si possiede una struttura interiore abbastanza forte da permettere lucidità ed equilibrio.
E’ per tutti questi motivi che negli anni si è realizzato il potere del sostegno psicologico rivolto a tutti coloro che rimangono coinvolti dall’emergenza, sia chi la vive da cittadino, sia chi sull’evento è chiamato ad operare.
Lo hanno dimostrato terremoti, incidenti stradali, ferroviari, aerei, drammi familiari. Oggi noi siamo dentro l’emergenza più grande, più imponente, più devastante, che la nostra società moderna possa ricordare.
Tutti questi motivi portano senza ombra di dubbio, le persone e gli operatori, ad aver bisogno di un sostegno psicologico.
In tempo di Covid 19 anche la modalità è cambiata, necessariamente. Infatti non potendo incontrare personalmente chi ha bisogno, non potendo mischiarsi fisicamente in nuclei di persone sopravissute all’evento, tutto diventa telematico o telefonico.
Una forza importante io trovo sia proprio il contatto telefonico, come dimostrano i risultati degli Sportelli d’ascolto che indietro nel tempo si chiamavano (e ancora in qualche caso si chiamano) ‘telefoni amici’.

A rispondere alle chiamate in genere psicologi o psicoterapeuti o assistenti sociali, personale altamente formato proprio sulla specifica emergenza per poter essere utile alla massima potenza. Come è forte il potere della voce, rassicurante, l’emozione che comunque viaggia da un capo all’altro del telefono, il sentirsi ascoltati e soprattutto compresi nella difficoltà emotiva, non giudicati e soprattutto indirizzati verso la risoluzione.
Per motivi di lavoro la mia strada ha incrociato quella dello ‘Sportello d’Ascolto? del Nuovo Intergruppo Parma’, associazione di volontariato che fa capo al Coordinamento Provinciale della Protezione Civile. E’ stato attivato immediatamente, intorno ai primi di febbraio. E’ un servizio gratuito operativo tutti i giorni dalle 9 alle 19 a questi numeri: 3394033298 oppure 3491855002.

Io ho contattato la responsabile del servizio, la psicologa Marta Viappiani alla quale ho chiesto innanzitutto chi in maggioranza si sta rivolgendo allo sportello telefonico.
“Noi come equipe psicosociale nelle emergenze della Protezione Civile di Parma, abbiamo messo in atto tutta una serie di ascolto alle telefonate che possono arrivare da chiunque, dai medici ai soccorritori, dal personale sanitario alla cittadinanza, alla nostra comunità. Fino ad oggi si è rivolta a noi in massima parte, proprio la cittadinanza, le persone che chiamano perché hanno paura, hanno attacchi di ansia e chiedono a noi un supporto. Ancora le altre categorie non ci hanno interpellati, ma le aspettiamo più avanti”

Potrebbe essere che sono ancora troppo attivi sull’emergenza per avere solo un piccolo spazio per realizzare di aver bisogno di un supporto psicologico?
“Sì sì, lei ha ragione, secondo me è proprio per il fatto che lavorano 12-14 ore al giorno io. Sia i medici che gli infermieri, ma anche i nostri volontari, fanno dei turni lunghissimi che implicano tante mansioni, a partire dalla sanificazione delle ambulanze, al trasporto dei pazienti, all’accoglienza, alla cura e alla gestione dei pazienti e tantissimo altro ancora. Io sono convinta che arriveranno tutti nel corso di questa estate, quando probabilmente, come si spera, la tensione si sarà allentata dando spazio alla percezione di se stessi e dei vuoti o degli stati emotivi in crisi. Oggi tutte le loro energie le mettono a disposizione del ruolo che ricoprono”

E per quanto riguarda invece quelli che chiamano, quali sono le domande che vi rivolgono con maggiore frequenza?
“Io ho ricevuto tutta una serie di richieste da parte di persone che hanno perso i propri cari, come una signora rimasta vedova a causa del Coronavirus e che ora era terrorizzata per sé e per i figli.
Ho ascoltato persone che hanno perso il papà, con la mamma positiva in ospedale e non sapevano come comunicarle il decesso. Ho ricevuto telefonate di persone sole, sotto attacco di panico e con crisi di ansia, ho anche ascoltato persone che avevano molta rabbia perché incapaci di trovare un colpevole a tutto questo, al perché del virus che sta seminando morte e terrore come in una guerra, perche’ si vorrebbe trovare un caprio espiatorio… Ho ascoltato persone piene di inquietudine.
Poi c’è un altra problematica non meno importante, un senso di ruminazione. Con il bombardamento (e continuiamo ad utilizzare termini bellici) mediatico in atto, la gente non pensa ad altro, pensa solo al virus, non parlano d’altro e sono spaesate e spaventate. Questo produce molta irritabilità, preoccupazioni, insonnie, inappetenze, disturbi gastrici, coliti, tutte sintomatologie psicosomatiche, ma che portano le persone a pensare di covare i sintomi del virus. In questo caso il nostro compito ovviamente è anche quello di indirizzarle al loro medico di base”

Per chi non l’ha mai provato un supporto di questo tipo probabilmente non si rende conto di quanto anche solo la parola di una persona, esperta ovviamente, possa essere di sollievo di supporto
“Sì sì ha ragione, io mi sto accorgendo di una parte proprio di persone che non mi aspettavo, persone che si mettono nelle nostre mani e ci chiedono cosa possano fare e/o cosa noi ne pensiamo. Certo è gratificante da una parte, ma dall’altra parte ti riempie di responsabilità per cui stiamo attentissimi. Noi siamo una rete di psicologi e psicoterapeuti a rispondere alle chiamate del nostro Sportello e ogni giorno ci confrontiamo tra di noi, facciamo alcuni debriefing per organizzare sempre al meglio la nostra attività di supporto e siamo anche molto contenti di quello che possiamo offrire in questa emergenza”

Ci sono consigli pratici e spiccioli che potrebbe rivolgere alle persone per poter vivere meglio questa nostra imbrigliata quotidianità?
“Intanto vorrei che siano consapevoli che tutti i sintomi che ho elencato sono normali, sono la nostra difesa ad un evento assolutamente anormale, quindi intanto dobbiamo normalizzare lo stato emotivo alterato per non farci trasportare dalle paure ed ansie che emergono. Si dovrebbe ridurre, dove è possibile, il bombardamento mediatico che ci travolge durante la giornata proprio per quello che dicevo prima, tutta la comunicazione oggi, in ogni momento della giornata è focalizzata sul virus. Invece sarebbe sufficiente seguire una o due volte al giorno un notiziario di fiducia per avere gli aggiornamenti, per poi fare/vedere/ascoltare altro.
Un altro metodo che può regalare grandi benefici è quello delle tecniche di rilassamento, per chi le conosce, come lo yoga, la mindfulness, il training autogeno,…Per chi invece conoscesse poco o addirittura nulla, nel web c’è tanto materiale per poter imparare, tanti tutorial.
Un altro espediente è quello di ritrovare le proprie passione, imparare a ritagliarsi del tempo per..riprendere a leggere? A scrivere? A cucinare? A disegnare? A comporre musica?…e quanto altro.
Insomma dobbiamo trovare tutte le forme a noi naturali appunto per indurre in noi una normalizzazione dello stato emotivo, piuttosto che poi ricorrere a farmaci o psicofarmaci. In questa situazione anormale, sta a noi, normalizzare“

Patrizia Santini

Elisa è la voce narrante del nuovo documentario Disney: “La famiglia di elefanti”

“Ei! Esce oggi una cosa stupenda che spero vi faccia viaggiare almeno con l’immaginazione… in un posto magico e incantevole come l’Africa!
È un bellissimo documentario in cui… rullo di tamburi… taaaaaa daaaaaaaaan! Sono l’unica voce narrante a farvi compagnia 😁 Il mio momento da fan di Piero e Alberto Angela è arrivato, è stata un’emozione e un onore e ce l’ho messa proprio tutta per togliere il mio super accent(one one one) friuliano 😂 ma con il mega team Disney è tutto più facile, anzi, li ringrazio ancora per avermi scelta.
Vi racconterò di una bellissima famiglia di elefanti, di un’elefantessa matriarca, della sua saggezza e del suo istinto, di un cucciolo simpatico e combina guai, dei valori profondissimi di questi animali straordinari e dei legami che li uniscono per tutta la vita.
Pronti??? Andiamo!”

Così Elisa annuncia a tutti sui social la sua nuova collaborazione con casa Disney. Dopo aver prestato la voce a Nala ne “Il Re Leone”, dove ha partecipato anche Marco Mengoni, e Poppy in “Trolls”, ora l’artista di Monfalcone sarà la voce narrante di “La famiglia di elefanti”. Il documentario che racconta del fascino dell’Africa e dei suoi straordinari animali è disponibile su Disney+.

Bologna: incendio in un palazzo di Castel Maggiore

Incendio a Castel Maggiore, nel bolognese, in un palazzo in via Giuseppe Dozza 52. L’appartamento in fiamme si trova all’ottavo piano del palazzo e la persona che l’occupava è già stata soccorsa ed evacuata dai pompieri. I Vigili del Fuoco sono intervenuti con sei squadre, due autoscale, autobotti e carro bombole: i pompieri infatti hanno avuto bisogno degli autorespiratori.

E’ in corso anche un altro intervento nello stesso palazzo, al sesto piano, dove una signora ha contattato la sala operativa del 115 segnalando che una parente di 80 anni, dipendente dall’ossigeno, non rispondeva alle sue chiamate. Avvertito anche il 118 e i Carabinieri.

Le autorità si raccomandano di non uscire di casa per andare a guardare, oltre che vietato, si sarebbe d’intralcio ai soccorritori.

Tiziano Ferro: il documentario su Amazon Prime uscirà dopo la fine della pandemia

Il documentario su Tiziano Ferro previsto per giugno su Amazon Prime verrà rimandato a data da destinarsi. Lo ha confermato Tiziano durante una diretta su Instagram con Condola “Dola” Rashad, sabato 4 aprile, quando ha affermato che non gli sembrava il momento giusto per pubblicare un contenuto simile, mentre il mondo intero è impegnato nella lotta contro il Covid-19.

I fan potranno vedere “Ferro”, il documentario verrà pubblicato, ma solo con qualche mese di attesa in più, probabilmente solo quando terminerà la pandemia. Durante la diretta, Tiziano ha ricordato ai fan anche alcune decisioni prese sui concerti del tour negli stadi. Mentre continua a lavorare alla scaletta e al palco come da programma, ha ricordato che i concerti sono a rischio slittamento per limitare la diffusione del virus e potrebbero essere rimandati al 2021. Purtroppo l’inizio dell’emergenza sanitaria ha impedito di annunciare il raddoppio della data di Modena.

Carbonara day: festeggiamo la pasta più amata del mondo

Il 6 aprile si festeggia uno dei piatti di pasta più famosi al mondo: la carbonara. Il piatto ha delle origini controverse, c’è chi dice abbia origini contadine e chi la riconduce agli americani e alla loro Razione K. L’unica certezza è che si tratta di uno dei piatti più amati dagli italiani e condivisi nel mondo.

E’ anche tra i piatti più discussi, c’è chi sostiene che siano preferibili gli spaghetti o rigatoni alla pasta corta? C’è chi preferisce il pecorino al parmigiano? Per i puristi il guanciale è fondamentale, bandendo dal piatto la pancetta. Però c’è una cosa che mette tutti d’accordo: mai usare la cipolla e la panna. Per il resto, la carbonara può essere preparata alla perfezione o con qualche variante, utilizzando ciò che si ha in casa a disposizione, ma il risultato è sempre molto invitante.

Ecco gli ingredienti per tre persone:
300 gr. di spaghetti
150 gr. di guanciale
4 tuorli e un uovo intero
50 gr. di pecorino romano
Pepe nero
Sale

Preparazione:
Tagliate a cubetti il guanciale e mettete in cottura la pasta in acqua bollente.
In una ciotola fate un composto con i tuorli, il pecorino e il pepe, mescolando per bene. Rosolate il guanciale in padella per 10 minuti e prima di scolare la pasta, aggiungete al composto qualche cucchiaiata dell’acqua di cottura e mescolate.
Scolate la pasta cotta al dente e versatela nella padella con il guanciale. Riaccendete la fiamma sotto la padella per un minuto mescolando la pasta con il guanciale.
Spegnete, aggiungete nella padella il composto e mescolate.
Aggiungete il pecorino e servite.

Buon appetito!

Mika: “mia mamma è grave, ma sta migliorando…”

Mika ha diversi famigliari colpiti dal Covid e nonostante il dolore e la preoccupazione per i suoi cari, rivolto un pensiero a chi è sul campo:
“Ho una gratitudine davvero smisurata per tutte le persone che lavorano nella sanità e combattono questo virus in prima linea.
Stiamo affrontando questa situazione un giorno alla volta, e siamo lontani dal poter dire di essere fuori pericolo. Il mio cuore è con tutte le persone colpite da questo terribile virus.
Non potere parlare o vedere le persone che ami, mentre queste soffrono e lottano contro il male, è una cosa che spezza il cuore, e voglio esprimere veramente la mia vicinanza più profonda alle persone che sono adesso in questa stessa situazione o che, cosa ancora peggiore, hanno perso una persona che amano. Da parte mia e della mia famiglia, mandiamo tutto il nostro amore e la nostra compassione. Sono queste le due cose a cui abbiamo bisogno di aggrapparci con tutte le nostre forze, per affrontare le prossime settimane”.

Operaio 67enne muore dopo essere caduto da una scala

L'ennesimo infortunio mortale è accaduto nella mattinata di ieri, giovedì 16 aprile, al depuratore di Casale, a Vicenza. A perdere la vita un operaio...