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Coppa Italia: il Livorno subisce il pareggio nel finale ma vince ai rigori contro il Follonica Gavorrano

Il primo squillo della gara arriva al 12′, con Arcuri, servito da Malva, che spara alto da buona posizione. Otto minuti più tardi arriva la risposta del Gavorrano, con Tani provvidenziale a respingere la conclusione ravvicinata di Pino. Il Livorno si riaffaccia in avanti al 26′ con Arcuri, che non trova la porta con un sinistro dal limite dell’area, mentre nel finale di primo tempo sono i padroni di casa a rendersi maggiormente pericolosi: prima, al 37′, Tatti colpisce la traversa direttamente su punizione con Pino che manda alto sul tap-in, poi, al 40′, Lo Sicco lascia partire un missile dalla distanza che non trova lo specchio della porta per un niente.

Nella ripresa gli amaranto sbloccano il risultato al 55′ con il rigore guadagnato e trasformato da Frati, con il Follonica Gavorrano che prova a reagire subito sfiorando il gol al 66′ con il colpo di testa di D’Este. Nel finale il Livorno non concretizza al meglio un paio di occasioni con Russo (bravo Romano) ed allora i biancorossoblù ne approfittano per gettarsi all’assalto negli ultimi minuti di gara: prima Zini, di testa, colpisce il palo al 91′, poi un minuto più tardi è Morelli, sempre di testa, a trovare la rete che porta la sfida ai calci di rigore. Dove decisive sono le parate su Souare e Morelli di Ciobanu, gettato nella mischia da Indiani proprio in vista dei tiri dal dischetto.

Capotreno aggredita da madre e figlia senza biglietto

Grave fatto di cronaca nella mattinata di oggi, mercoledì 4 dicembre, poco prima delle 10.00: come riportato dalla stampa locale, una capotreno è stata aggredita da due donne, madre e figlia, che viaggiavano senza biglietto.

Le due passeggere erano a bordo del treno Intercity 633, in viaggio tra Milano e Ventimiglia, quando, all’altezza della stazione di Finale Ligure, nel Savonese, la capotreno ha chiesto loro il documento di viaggio di cui erano però sprovviste. Madre e figlia hanno quindi spintonato la donna, facendola cadere.
Immediato l’intervento del personale sanitario che ha provveduto a trasportare la vittima dell’aggressione al pronto soccorso dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure in stato di choc.

Sul posto sono intervenuti anche gli Agenti della Polizia Ferroviaria per indagare sull’accaduto. Il treno è stato soppresso e i passeggeri a bordo del convoglio hanno dovuto utilizzare i treni regionali per proseguire il loro viaggio. (fotografia di repertorio, generica di binario)

Incidente sul lavoro: muore operaio 48enne

Un tragico incidente sul lavoro è accaduto nella mattinata di oggi, mercoledì 4 dicembre, nella frazione di San Giorgio in Brenta, a Fontaniva (Padova): un operaio di 48 anni è deceduto dopo essere stato travolto da una catasta di grossi tronchi d’albero che ha improvvisamente ceduto.

Come riportato dalla stampa locale, il 48enne era dipendente di una ditta toscana ed era intento a tagliare un altro tronco, quando è avvenuto l’incidente: per l’uomo non c’è stato purtroppo nulla da fare, nonostante i tentativi di rianimarlo da parte del personale medico del Suem 118.

Sul luogo dell’infortunio mortale sono intervenuti anche i Carabinieri di Cittadella e lo Spisal di Camposampiero per i relativi accertamenti. Da ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. (fotografia di repertorio)

Trova un portafoglio con 1800 euro e lo porta in Questura a Modena

Il fatto è accaduto nella tarda mattinata di lunedì 2 dicembre: una donna si è presentata in Questura per consegnare un portafoglio con 1800 euro in contanti, rinvenuto in centro storico a Modena. Un gesto per nulla scontato, vista anche l’ingente somma contenuta, dimostrazione di grande senso civico.

A questo punto, ritenendo che la proprietaria del portafoglio potesse trovarsi ancora in città, gli Agenti hanno pensato di rintracciarla tramite i social e le hanno inviato un messaggio dal profilo ufficiale IG della Questura di Modena.
L’idea ha avuto l’effetto sperato: i due coniugi, una coppia canadese in vacanza in Italia con un bimbo di cinque mesi, che nel frattempo avevano raggiunto Firenze, altra tappa del loro viaggio nel nostro Paese, hanno fatto subito ritorno a Modena.

Nella mattinata di ieri, martedì 3 dicembre, gli Agenti hanno riconsegnato il portafoglio ai legittimi proprietari, felici e increduli per l’accaduto.

Spara alla moglie e poi si toglie la vita: omicidio-suicidio nel Bolognese

Omicidio-suicidio nel Bolognese: un uomo di 71 anni ha ucciso la moglie, di 64 anni, sparandole con una pistola, regolarmente detenuta, per poi rivolgere la stessa arma contro di sé e togliersi a vita. E’ accaduto, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, nella mattinata di oggi, mercoledì 4 dicembre, alle 7.30, in un’abitazione di Altedo di Malalbergo.

A lanciare l’allarme e a chiamare i Militari è stata l’infermiera che assisteva la moglie, ammalata da tempo, secondo quanto si apprende, come riportato dalla stampa locale. I Carabinieri avrebbero trovato entrambi i corpi senza vita riversi sul divano.

Accanto ai cadaveri sarebbe stato rinvenuto un biglietto in cui è spiegata la terribile decisione di farla finita, a seguito delle condizioni di salute della donna, colpita da una grave malattia degenerativa. (fotografia di repertorio)

La dolcezza di Lulù ha conquistato Antonio Valli

È andato insieme ai suoi colleghi di Radio Bruno al Gattile e Canile di Carpi (MO) per scattarsi delle foto in vista del calendario 2025, con il nobile obiettivo di far conoscere le due strutture e sensibilizzare sulle adozioni responsabili dei gatti e cani trovatelli. E lì è stato colpito da una micina tigrata, sfumata in rosa, di circa 5 mesi che lo ha folgorato con la sua bellezza ma soprattutto con la sua incredibile dolcezza.
Protagonista di quella che ha tutte le caratteristiche di una bella favola di Natale, è Antonio Valli, storico speaker di Radio Bruno.

Sono stato attirato dal suo meraviglioso musetto e dalla sua tenerezza. Da tempo io e mia moglie – racconta Antonio – stavamo pensando di far entrare nella nostra famiglia un nuovo componente a quattro zampe e non appena ho visto quella meraviglia ho pensato che sarebbe stata perfetta. È stata ovviamente una decisione molto ponderata dal momento che si tratta di un essere vivente con le proprie esigenze e le proprie necessità. Ci abbiamo pensato tanto anche perché per noi si tratta del primo animale domestico. Una volta arrivato a casa ne ho parlato con Elena, mia moglie, e abbiamo deciso, dopo due giorni, di andare insieme al Gattile per vederla. La reazione di Elena è stata esattamente la mia, ricevendo un’immediata conferma di come sarebbe stata lei la quarta componente della nostra famiglia, non c’era più alcun dubbio, lei era quella giusta. A quel punto abbiamo pensato di organizzare una sorpresa per nostro figlio Riccardo. Il giorno successivo siamo andati, armati di trasportino, a prenderla e l’abbiamo portata a casa. Quando Riccardo l’ha vista è scoppiato a piangere dall’emozione: è un ragazzino molto sensibile e non stava più nella pelle. A quel punto, la nuova arrivata aveva bisogno di un nome e nostro figlio ha scelto Lulù.
Subito ecco un’altra graditissima sorpresa: Lulù ci ha messo circa mezzora, a dir tanto, ad ambientarsi nella sua nuova casa e un secondo a farsi amare da noi tre. Ora è una componente della nostra famiglia a tutti gli effetti e siamo innamoratissimi.
La presenza di un animale nella tua vita, oltre a rappresentare un valore aggiunto da un punto di vista affettivo, ti “obbliga” a fare quello che noi umani non siamo purtroppo più abituati a fare, vale a dire a fermarti, a prenderti una pausa, a dedicare del tempo al gioco o anche solo a rilassarti, osservandola nei suoi movimenti felini o ascoltando il suono delle fusa.
Il suo rito preferito è al risveglio, quando sale sul letto e si posiziona su di me o su mia moglie, a turno, per le coccole con le immancabili fusa”.

E così, grazie a una circostanza fortuita, Lulù ha ricevuto il miglior regalo di Natale che potesse desiderare: quello di trascorrere il resto della vita, circondata dall’affetto della sua nuova famiglia umana.

Federica Boccaletti 

Filippo Turetta condannato all’ergastolo

Filippo Turetta, 22 anni, è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Giulia Cecchettin, l’ex fidanzata uccisa l’11 novembre dello scorso anno con 75 coltellate. La sentenza poco fa.

La sentenza dei giudici della Corte d’Assise di Venezia è stata emessa dopo oltre 6 ore di camera di consiglio. Accolta la richiesta dell’accusa, ma non sono state riconosciute le aggravanti della crudeltà e del reato di minacce. Presenti in aula il papà della vittima, Gino Cecchettin, la nonna Carla Gatto e gli zii. La difesa aveva chiesto le attenuanti generiche facendo leva “sull’insussistenza della premeditazione“.

Oltre alle interdizioni di legge, è stato disposto un risarcimento alle parti civili con il pagamento di una provvisionale di 500mila a Gino Cecchettin, 100mila ciascuno ai fratelli Elena e Davide, 30mila ciascuno alla nonna Carla Gatto e allo zio Alessio, oltre alle spese di costituzione legale. Le motivazioni verranno depositate entro 90 giorni.

11enne travolto da un furgone: grave in ospedale

Un grave incidente stradale è accaduto nella serata di ieri, lunedì 2 dicembre, intorno alle 19.00, a Crevalcore, nel Bolognese.

Un bambino stava attraversando la strada in viale Amendola quando è stato travolto, per cause in corso di accertamento, da un furgone. Come riportato dalla stampa locale, l’autista del furgone si è subito fermato e ha lanciato l’allarme, chiamando i soccorsi. Il piccolo è stato trasportato dal personale sanitario del 118 all’Ospedale Maggiore di Bologna, dove è stato ricoverato in rianimazione.

Le sue condizioni sono gravi, ma non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri che dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. (fotografia di repertorio)

SALA STAMPA | Alla vigilia di Fiorentina-Empoli, ottavo di finale di Coppa Italia, ha parlato il tecnico azzurro Roberto D’Aversa

Alla vigilia di Fiorentina-Empoli, gara secca valevole per gli Ottavi di Finale di Coppa Italia, ha parlato il tecnico azzurro Roberto D’Aversa.

La partita è in programma mercoledì 4 Dicembre 2024 alle ore 21:00.

Per la nostra redazione sportiva era presente la voce azzurra Gabriele Guastella.

Serie C e Dcps insieme per i diritti delle persone con disabilità

Il 3 dicembre ricorre la Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità, la Lega Pro e la Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della FIGC scendono in campo nella 18a giornata di campionato, quando in tutti gli stadi della Serie C NOW – dal 6 al 9 dicembre – sfileranno delegazioni composte da atleti appartenenti alle squadre affiliate alla DCPS della zona.

Sarà l’occasione per ricordare l’importanza delle iniziative che mirano ad eliminare ogni barriera, ideale e materiale, e di come solidarietà e condivisione siano valori che si sposano appieno con il mondo Serie C, di cui fa parte Il Ponte, squadra affiliata al DCPS e adottata da Lega Pro nel 2018.

Coppa Italia: il Livorno subisce il pareggio nel finale ma vince ai rigori contro il Follonica Gavorrano

Il primo squillo della gara arriva al 12′, con Arcuri, servito da Malva, che spara alto da buona posizione. Otto minuti più tardi arriva la risposta del Gavorrano, con Tani provvidenziale a respingere la conclusione ravvicinata di Pino. Il Livorno si riaffaccia in avanti al 26′ con Arcuri, che non trova la porta con un sinistro dal limite dell’area, mentre nel finale di primo tempo sono i padroni di casa a rendersi maggiormente pericolosi: prima, al 37′, Tatti colpisce la traversa direttamente su punizione con Pino che manda alto sul tap-in, poi, al 40′, Lo Sicco lascia partire un missile dalla distanza che non trova lo specchio della porta per un niente.

Nella ripresa gli amaranto sbloccano il risultato al 55′ con il rigore guadagnato e trasformato da Frati, con il Follonica Gavorrano che prova a reagire subito sfiorando il gol al 66′ con il colpo di testa di D’Este. Nel finale il Livorno non concretizza al meglio un paio di occasioni con Russo (bravo Romano) ed allora i biancorossoblù ne approfittano per gettarsi all’assalto negli ultimi minuti di gara: prima Zini, di testa, colpisce il palo al 91′, poi un minuto più tardi è Morelli, sempre di testa, a trovare la rete che porta la sfida ai calci di rigore. Dove decisive sono le parate su Souare e Morelli di Ciobanu, gettato nella mischia da Indiani proprio in vista dei tiri dal dischetto.

Capotreno aggredita da madre e figlia senza biglietto

Grave fatto di cronaca nella mattinata di oggi, mercoledì 4 dicembre, poco prima delle 10.00: come riportato dalla stampa locale, una capotreno è stata aggredita da due donne, madre e figlia, che viaggiavano senza biglietto.

Le due passeggere erano a bordo del treno Intercity 633, in viaggio tra Milano e Ventimiglia, quando, all’altezza della stazione di Finale Ligure, nel Savonese, la capotreno ha chiesto loro il documento di viaggio di cui erano però sprovviste. Madre e figlia hanno quindi spintonato la donna, facendola cadere.
Immediato l’intervento del personale sanitario che ha provveduto a trasportare la vittima dell’aggressione al pronto soccorso dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure in stato di choc.

Sul posto sono intervenuti anche gli Agenti della Polizia Ferroviaria per indagare sull’accaduto. Il treno è stato soppresso e i passeggeri a bordo del convoglio hanno dovuto utilizzare i treni regionali per proseguire il loro viaggio. (fotografia di repertorio, generica di binario)

Incidente sul lavoro: muore operaio 48enne

Un tragico incidente sul lavoro è accaduto nella mattinata di oggi, mercoledì 4 dicembre, nella frazione di San Giorgio in Brenta, a Fontaniva (Padova): un operaio di 48 anni è deceduto dopo essere stato travolto da una catasta di grossi tronchi d’albero che ha improvvisamente ceduto.

Come riportato dalla stampa locale, il 48enne era dipendente di una ditta toscana ed era intento a tagliare un altro tronco, quando è avvenuto l’incidente: per l’uomo non c’è stato purtroppo nulla da fare, nonostante i tentativi di rianimarlo da parte del personale medico del Suem 118.

Sul luogo dell’infortunio mortale sono intervenuti anche i Carabinieri di Cittadella e lo Spisal di Camposampiero per i relativi accertamenti. Da ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. (fotografia di repertorio)

Trova un portafoglio con 1800 euro e lo porta in Questura a Modena

Il fatto è accaduto nella tarda mattinata di lunedì 2 dicembre: una donna si è presentata in Questura per consegnare un portafoglio con 1800 euro in contanti, rinvenuto in centro storico a Modena. Un gesto per nulla scontato, vista anche l’ingente somma contenuta, dimostrazione di grande senso civico.

A questo punto, ritenendo che la proprietaria del portafoglio potesse trovarsi ancora in città, gli Agenti hanno pensato di rintracciarla tramite i social e le hanno inviato un messaggio dal profilo ufficiale IG della Questura di Modena.
L’idea ha avuto l’effetto sperato: i due coniugi, una coppia canadese in vacanza in Italia con un bimbo di cinque mesi, che nel frattempo avevano raggiunto Firenze, altra tappa del loro viaggio nel nostro Paese, hanno fatto subito ritorno a Modena.

Nella mattinata di ieri, martedì 3 dicembre, gli Agenti hanno riconsegnato il portafoglio ai legittimi proprietari, felici e increduli per l’accaduto.

Spara alla moglie e poi si toglie la vita: omicidio-suicidio nel Bolognese

Omicidio-suicidio nel Bolognese: un uomo di 71 anni ha ucciso la moglie, di 64 anni, sparandole con una pistola, regolarmente detenuta, per poi rivolgere la stessa arma contro di sé e togliersi a vita. E’ accaduto, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, nella mattinata di oggi, mercoledì 4 dicembre, alle 7.30, in un’abitazione di Altedo di Malalbergo.

A lanciare l’allarme e a chiamare i Militari è stata l’infermiera che assisteva la moglie, ammalata da tempo, secondo quanto si apprende, come riportato dalla stampa locale. I Carabinieri avrebbero trovato entrambi i corpi senza vita riversi sul divano.

Accanto ai cadaveri sarebbe stato rinvenuto un biglietto in cui è spiegata la terribile decisione di farla finita, a seguito delle condizioni di salute della donna, colpita da una grave malattia degenerativa. (fotografia di repertorio)

La dolcezza di Lulù ha conquistato Antonio Valli

È andato insieme ai suoi colleghi di Radio Bruno al Gattile e Canile di Carpi (MO) per scattarsi delle foto in vista del calendario 2025, con il nobile obiettivo di far conoscere le due strutture e sensibilizzare sulle adozioni responsabili dei gatti e cani trovatelli. E lì è stato colpito da una micina tigrata, sfumata in rosa, di circa 5 mesi che lo ha folgorato con la sua bellezza ma soprattutto con la sua incredibile dolcezza.
Protagonista di quella che ha tutte le caratteristiche di una bella favola di Natale, è Antonio Valli, storico speaker di Radio Bruno.

Sono stato attirato dal suo meraviglioso musetto e dalla sua tenerezza. Da tempo io e mia moglie – racconta Antonio – stavamo pensando di far entrare nella nostra famiglia un nuovo componente a quattro zampe e non appena ho visto quella meraviglia ho pensato che sarebbe stata perfetta. È stata ovviamente una decisione molto ponderata dal momento che si tratta di un essere vivente con le proprie esigenze e le proprie necessità. Ci abbiamo pensato tanto anche perché per noi si tratta del primo animale domestico. Una volta arrivato a casa ne ho parlato con Elena, mia moglie, e abbiamo deciso, dopo due giorni, di andare insieme al Gattile per vederla. La reazione di Elena è stata esattamente la mia, ricevendo un’immediata conferma di come sarebbe stata lei la quarta componente della nostra famiglia, non c’era più alcun dubbio, lei era quella giusta. A quel punto abbiamo pensato di organizzare una sorpresa per nostro figlio Riccardo. Il giorno successivo siamo andati, armati di trasportino, a prenderla e l’abbiamo portata a casa. Quando Riccardo l’ha vista è scoppiato a piangere dall’emozione: è un ragazzino molto sensibile e non stava più nella pelle. A quel punto, la nuova arrivata aveva bisogno di un nome e nostro figlio ha scelto Lulù.
Subito ecco un’altra graditissima sorpresa: Lulù ci ha messo circa mezzora, a dir tanto, ad ambientarsi nella sua nuova casa e un secondo a farsi amare da noi tre. Ora è una componente della nostra famiglia a tutti gli effetti e siamo innamoratissimi.
La presenza di un animale nella tua vita, oltre a rappresentare un valore aggiunto da un punto di vista affettivo, ti “obbliga” a fare quello che noi umani non siamo purtroppo più abituati a fare, vale a dire a fermarti, a prenderti una pausa, a dedicare del tempo al gioco o anche solo a rilassarti, osservandola nei suoi movimenti felini o ascoltando il suono delle fusa.
Il suo rito preferito è al risveglio, quando sale sul letto e si posiziona su di me o su mia moglie, a turno, per le coccole con le immancabili fusa”.

E così, grazie a una circostanza fortuita, Lulù ha ricevuto il miglior regalo di Natale che potesse desiderare: quello di trascorrere il resto della vita, circondata dall’affetto della sua nuova famiglia umana.

Federica Boccaletti 

Filippo Turetta condannato all’ergastolo

Filippo Turetta, 22 anni, è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Giulia Cecchettin, l’ex fidanzata uccisa l’11 novembre dello scorso anno con 75 coltellate. La sentenza poco fa.

La sentenza dei giudici della Corte d’Assise di Venezia è stata emessa dopo oltre 6 ore di camera di consiglio. Accolta la richiesta dell’accusa, ma non sono state riconosciute le aggravanti della crudeltà e del reato di minacce. Presenti in aula il papà della vittima, Gino Cecchettin, la nonna Carla Gatto e gli zii. La difesa aveva chiesto le attenuanti generiche facendo leva “sull’insussistenza della premeditazione“.

Oltre alle interdizioni di legge, è stato disposto un risarcimento alle parti civili con il pagamento di una provvisionale di 500mila a Gino Cecchettin, 100mila ciascuno ai fratelli Elena e Davide, 30mila ciascuno alla nonna Carla Gatto e allo zio Alessio, oltre alle spese di costituzione legale. Le motivazioni verranno depositate entro 90 giorni.

11enne travolto da un furgone: grave in ospedale

Un grave incidente stradale è accaduto nella serata di ieri, lunedì 2 dicembre, intorno alle 19.00, a Crevalcore, nel Bolognese.

Un bambino stava attraversando la strada in viale Amendola quando è stato travolto, per cause in corso di accertamento, da un furgone. Come riportato dalla stampa locale, l’autista del furgone si è subito fermato e ha lanciato l’allarme, chiamando i soccorsi. Il piccolo è stato trasportato dal personale sanitario del 118 all’Ospedale Maggiore di Bologna, dove è stato ricoverato in rianimazione.

Le sue condizioni sono gravi, ma non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri che dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. (fotografia di repertorio)

SALA STAMPA | Alla vigilia di Fiorentina-Empoli, ottavo di finale di Coppa Italia, ha parlato il tecnico azzurro Roberto D’Aversa

Alla vigilia di Fiorentina-Empoli, gara secca valevole per gli Ottavi di Finale di Coppa Italia, ha parlato il tecnico azzurro Roberto D’Aversa.

La partita è in programma mercoledì 4 Dicembre 2024 alle ore 21:00.

Per la nostra redazione sportiva era presente la voce azzurra Gabriele Guastella.

Serie C e Dcps insieme per i diritti delle persone con disabilità

Il 3 dicembre ricorre la Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità, la Lega Pro e la Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della FIGC scendono in campo nella 18a giornata di campionato, quando in tutti gli stadi della Serie C NOW – dal 6 al 9 dicembre – sfileranno delegazioni composte da atleti appartenenti alle squadre affiliate alla DCPS della zona.

Sarà l’occasione per ricordare l’importanza delle iniziative che mirano ad eliminare ogni barriera, ideale e materiale, e di come solidarietà e condivisione siano valori che si sposano appieno con il mondo Serie C, di cui fa parte Il Ponte, squadra affiliata al DCPS e adottata da Lega Pro nel 2018.

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