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Si schianta contro alcuni alberi con il furgoncino: morto 50enne

Un tragico incidente stradale è accaduto nella notte tra ieri, domenica 15 febbraio, e oggi, lunedì 16, poco dopo le 23.30, tra Collecchio e la frazione di Madregolo, nel Parmense.

Come riportato dalla stampa locale, un uomo di 50 anni che si trovava al volante del suo furgoncino, ha perso la vita dopo essere finito fuori strada, per cause in corso di accertamento, mentre stava percorrendo Strada dei Notari: l’uomo si sarebbe schiantato contro alcuni alberi a bordo della carreggiata e per lui non c’è stato purtroppo nulla da fare, nonostante l’intervento del personale sanitario del 118.

Non risulterebbero altri veicoli coinvolti, ma la dinamica del sinistro è al vaglio delle Forze dell’Ordine.

Sanremo 2026: Andrea Bocelli super ospite della serata finale

Manca pochissimo all’inizio del Festival di Sanremo e Carlo Conti continua a svelare gli ospiti che saliranno sul palco dell’Ariston. Questa volta il direttore artistico ha scelto Domenica In per annunciare che Andrea Bocelli sarà il super ospite della serata finale della kermesse canora: “È un grande onore la presenza di Bocelli: è sempre impegnato, lo avremo come superospite il sabato sera”, ha svelato.

Il tenore torna sul palco dell’Ariston a sette anni dalla sua apparizione al fianco di Baglioni, sulle note di “Il Mare Calmo della Sera”, e al duetto con il figlio Matteo in “Fall on Me”.  “E sono ancora più felice perché con Laura Pausini e Eros Ramazzotti fa parte di tre grandi nomi lanciati da Pippo Baudo proprio dal palco dell’Ariston, è una soddisfazione perché quest’anno il festival è dedicato a Pippo”, ha ribadito Carlo Conti.
Fu infatti Pippo Baudo, insieme a Caterina Caselli, il primo a credere nel talento del tenore toscano accettandolo tra i Big del festival, dando il via alla sua grandissima carriera.

“Pensavo fosse un punto d’arrivo ed era invece il punto di partenza: il pubblico dell’Ariston, la mia mamma a fare il tifo, il mio babbo in fondo alla sala, commosso e silenzioso, l’Italia davanti alla tv. Il palco sanremese è per me come un album di ricordi”, ha dichiarato il tenore.

Marco Politi presenta il suo nuovo libro “La rivoluzione incompiuta”

La Chiesa cattolica vive una crisi profonda, con un calo dei fedeli e delle vocazioni, mentre Papa Francesco si trovava al centro di un conflitto interno tra riformisti e tradizionalisti.
Pierluigi Senatore ne ha parlato con il vaticanista Marco Politi autore del libro “La rivoluzione incompiuta”:

Svizzera: treno deraglia, probabilmente a causa di una valanga

Un  treno è deragliato sulla linea Frutigen-Briga, nel tratto tra Goppenstein e Hohtenn, in Svizzera, nel Canton Vallese.

A riferirlo, come riportato da diversi media anche italiani, la polizia cantonale, che aggiunge che probabilmente ci sono feriti e che sul posto stanno operando i soccorsi.
Il treno deragliato è un regionale, partito da Spiez, Berna, intorno alle 6.00 della mattinata di oggi, lunedì 16 febbraio: sul convoglio viaggiavano 80 passeggeri.

Alla base del deragliamento ci sarebbe una valanga, come riferisce la società Ferrovie Federali Svizzere (Ffs), precisando che l’interruzione della linea Frutigen – Brig si protrarrà almeno fino a domani. (fotografia di repertorio)

SERIE B – 25a Giornata | L’Empoli si butta via per un tempo con la Reggiana: rimonta con Shpendi ma non va oltre il pareggio

EMPOLI (3-5-2) – 21 Fulignati; 2 Curto, 20 Lovato, 5 Obaretin (dal 1′ st 34 Guarino); 26 Candela (dal 1′ st 15 Ceesay), 8 Magnino, 6 Degli Innocenti, 25 Ignacchiti (dal 23′ st 70 Saporiti), 7 Elia; 11 Shpendi, 19 Nasti (dal 1′ st 77 Popov). A disp. 1 Perisan, 12 Gasparini; 4 Romagnoli, 24 Ebuehi, 28 Indragoli; 14 Yepes, 32 Haas; 17 Fila. All. Alessio Dionisi

REGGIANA (3-5-2) – 1 Micai; 2 Papetti, 4 Rozzio, 43 Bonetti; 17 Libutti, 57 Belardinelli (dal 50′ st 44 Mendicino), 16 Reinhart (dal 13′ st 90 Portanova), 8 Charlys, 33 Tripaldelli (dal 13′ st 3 Bozzolan); 80 Girma (dal 33′ st Lambourde), 9 Novakovic (dal 50′ st 77 Fumagalli). A disp. 12 Seculin, 45 Cardinali; 6 Vallarelli, 10 Bozhanaj, 14 Quaranta, 23 Rover, 34 Vicari. All. Lorenzo Rubinacci

Arbitro: Sig. Daniele Perenzoni di Rovereto (Di Giacinto/Belsanti – IV Uff.le Collu / VAR Santoro-Marini)

Marcatori: 26′ rig. 80 Girma (R); 27′ st 11 Shpendi (E).

Note: Angoli Empoli 12 Reggiana 1. Ammoniti: al 31′ Reinhart (R); al 2′ st 77 Popov (E), al 20′ st 6 Degli Innocenti (E), al 45′ st 34 Guarino (E), al 49′ st 2 Curto (E). Espulsi: nel secondo tempo il DS dell’Empoli Stefanelli. Recupero: 3′ pt – 5′ st. Spettatori: 6.500. In tribuna presente l’ex Empoli Antonio Di Natale, e Cristian Shpendi, calciatore del Cesena e fratello gemello di Stiven.

 

Sotto un cielo azzurro, con una temperatura tutto sommato gradevole e con un terreno di gioco in ottime condizioni, l’Empoli ospita la Reggiana per la giornata numero venticinque del torneo cadetto. Un vero e proprio scontro salvezza per evitare la retrocessione in Serie C. Gli emiliani arrivano a questa sfida forti del successo casalingo ottenuto nel turno infrasettimanale, l’Empoli invece arriva a questa sfida con l’ennesimo capitombolo ad opera della Juve Stabia e con un rendimento nelle ultime cinque giornate pessimo: 1 solo punto; come gli azzurri solo il Pescara fanalino di coda con lo stesso rendimento.

Alessio Dionisi deve fare a meno ancora di Ghion, Moruzzi e Bianchi, oltre a Pellegri, e dopo l’ultimo allenamento di ieri spedisce in tribuna anche il rumeno Ilie: recuperati invece Ceesay ed Elia, con solo quest’ultimo schierato titolare. Negli undici di partenza c’è Curto dal primo minuto, preferito a Guarino, con Lovato che si posiziona a telecomandare la difesa, Candela ed Elia a piede invertito sugli esterni, in un centrocampo a cinque con Shpendi e Nasti terminali offensivi.

La prima nota dolente è proprio Nasti, il numero diciannove azzurro ancora non si capisce cosa sia: è un centravanti? Un esterno d’attacco? Fatto sta che sembra sempre fuori fase, isolato, spaesato in un contesto dove solo Shpendi sembra sapere quello che deve fare, e cioè fare a sportellate con tutti i difensori avversari, creare movimento e provare a scombinare l’equilibrio difensivo degli ospiti. Quando, invece, l’albanese decide di mettersi in proprio colpisce una clamorosa traversa dai venti metri (23′). Sembrerebbe lì per lì il preludio all’imminente gol-spaccapartita dell’Empoli, ed invece accade esattamente l’opposto, perché in questo campionato disgraziato degli azzurri è logico che sia così. E allora si passa dalla traversa di Shpendi al gol della Reggiana nel breve volgere di cento secondi, ospiti che si ritrovano in vantaggio senza neanche provarci per davvero. Girma va giù in area per un goffo intervento di Ignacchiti, e lo stesso Girma trasforma spiazzando Fulignati.

La vera nota dolente arriva da ora in poi: l’Empoli, infatti, non ha una vera e propria reazione. La squadra di Dionisi appare piatta, sgonfia, senza mordente e, tolto qualche singolo, dobbiamo anche aggiungere caratterialmente inadeguata alla serie cadetta. Sembra quasi che l’Empoli giochi una partita contro se stesso prima che con la Reggiana: la fotografia è l’apertura da destra a sinistra verso Obaretin che aspetta un pallone lontano, poi abbozza una rincorsa poi molla subito facendo irritare gli sportivi del Castellani. Qualche fischio, per la verità timido, accompagna i ragazzi di Dionisi verso il tunnel e quindici minuti dopo gli azzurri si ripresentano in campo con ben tre novità: dentro Popov, Ceesay e Guarino al posto di Nasti, Candela e Obaretin.

Ora, almeno, l’Empoli sembra essere più consistente: Popov raccatta qualche pallone in più, Ceesay certo non brilla ma almeno è un po’ più offensivo. Primi venti minuti benino, ma non troppo; è con l’ingresso in campo di Saporiti, in luogo di Ignacchiti, che la squadra toscana si accende un po’ di più. Ora con l’ex Lucchese, infatti, c’è quantomeno un po’ più di imprevedibilità e si fa in tempo a rivedere, dopo troppo tempo, una giocata da “calcio vero” quella che vede protagonisti sul lato corto sinistro dell’area di rigore Elia e Saporiti: tacco in corsa del primo e ingresso in area con tiro alto sulla traversa da posizione defilata del numero settanta. E’ l’episodio che accende la fiammella della speranza offensiva dell’Empoli che pareggia davvero e, forse, nell’azione meno “pulita” della partita: cross di Elia dai venti metri, colpo di testa di Shpendi che sorprende la retroguardia ospite in un momento in cui la linea difensiva sale in modo disordinato tradendo anche lo stesso Micai, rimasto a metà strada tra la porta e l’intenzione di uscire dai pali.

Riagguantato il pareggio l’Empoli ci prova un po’ di più, la Reggiana invece affonda definitivamente gli ormeggi e ogni occasione diventa buona per perdite di tempo. Gli emiliani, che a parte il rigore non avevano mai calciato in porta, paradossalmente trovano qualche spazio in più con l’Empoli tutto proiettato in avanti alla caccia del gol-vittoria. Ma il rischio più grande gli azzurri lo corrono all’alba dei cinque minuti di recupero: centrocampo, Guarino fa rimbalzare l’ennesimo pallone lanciato in avanti dalla difesa emiliana (poi perché i difensori azzurri facciano sempre rimbalzare il pallone sul terreno di gioco qualcuno ce lo dovrà spiegare, ndr), perdendo contatto con Fumagalli che scappa via, e commettendo poi un pericoloso fallo al limite dell’area di rigore azzurra in posizione favorevole e piuttosto centrale. Una punizione che costa il giallo al difensore azzurro e che, diffidato, salterà la trasferta di Frosinone di venerdì prossimo. Fortuna poi che il calcio piazzato dello specialista Portanova termini, anche se di poco, sul fondo.

I cinque di recupero non regalano particolari emozioni, anzi consegnano l’ennesimo rimpianto stagionale: con il pareggio odierno diventano sei le giornate senza vittoria dell’Empoli, con soli due punti conquistati e la certezza di essere la peggior squadra della serie cadetta del momento. Il Pescara, infatti, espugna un po’ a sorpresa il Partenio di Avellino (decisivo un ragazzo cresciuto nelle giovanili empolesi ovvero Brugman, ndr), e ora l’Empoli con 2 punti nelle ultime cinque ha fatto peggio perfino del fanalino Pescara, che ne ha totalizzati 4.

Per raggiungere la salvezza occorrerà uno spirito ben diverso da quello intravisto fino ad adesso, la sensazione è che forse ancora tutto l’ambiente non si sia davvero reso conto del rischio che l’Empoli sta correndo in questa stagione.

Fonte: gabrieleguastella.it

Stiven Shpendi salta in alto ed indirizza il pallone alle spalle di Micai per l'1-1 (Credit Ph EFC 1920)
Stiven Shpendi salta in alto ed indirizza il pallone alle spalle di Micai per l’1-1 (Credit Ph EFC 1920)

Serie A: pari Napoli-Roma, vincono tutte le emiliane

I risultati di Serie A di Sabato 14 e Domenica 15 febbraio:

COMO-FIORENTINA 1-2

LAZIO-ATALANTA 0-2

INTER-JUVENTUS 3-2

UDINESE-SASSUOLO 1-2

CREMONESE-GENOA 0-0

PARMA-H.VERONA 2-1

TORINO-BOLOGNA 1-2

NAPOLI-ROMA 2-2

Pontedera fermato sul pari dal Gubbio: termina 1-1 il confronto del Mannucci

La cura di Piero Braglia alla prima sulla panchina granata produce segnali incoraggianti, ma il risultato finale lascia un misto di soddisfazione e rimpianto. Il pareggio per 1-1 ottenuto dal Pontedera contro il Gubbio non rende pienamente giustizia a quanto costruito soprattutto nella ripresa, quando i padroni di casa sono andati più volte vicini al gol del sorpasso. Il distacco dalla zona salvezza resta di otto punti, anche grazie al passo falso del Bra e ai risultati delle dirette concorrenti: vince solo la Torres contro la Sambenedettese, mentre il Perugia non va oltre il pari contro il Carpi.

 

Pontedera-Gubbio 1-1
Pontedera (4-2-3-1): Saracco; Cerretti, Piana, Sapola, Paolieri; Emanuello (73’ Caponi), Manfredonia (45’ Faggi), Kabashi (45’ Buffon); Vitali, Raychev (86’ Mbambi); Yeboah (73’ Nabian).
A disp.: Biagini, Strada, Pietrelli, Lugano, Wagner, Beghetto, Fancelli.
All.: Braglia.

Gubbio (3-4-2-1): Bagnolini; Fazzi, Signorini, Bruscagin (54’ Di Bitonto); Zallu, Rosaia, Varone, Tentardini (62’ Murru); Mastropietro (62’ Minta), Djankpata (53’ Baroncelli); Ghirardello.
A disp.: Krapikas, Tomasella, Costa, Bacalini, Conti.
All.: Di Carlo.

Arbitro: Andrea Terribile di Bassano del Grappa.

Reti: 3’ Varone, 47’ Faggi.

Serie B: Frosinone espugna Spezia, bene Monza e Sudtirol

Venticinquesima giornata di Serie B 2025-2026, ecco i risultati:

MODENA CARRARESE 2-0

PALERMO V.ENTELLA 3-0

SAMPDORIA PADOVA 1-0

CATANZARO MANTOVA 2-0

CESENA VENEZIA 0-4

BARI SUDTIROL 1-2

MONZA JUVE STABIA 2-1

SPEZIA FROSINONE 0-2

Risultati finali di Promozione del 15/02

PROMOZIONE Girone A – 22ª giornata ore 15

Firenze Ovest-Ponte Buggianese 0-0
Fortis Juventus-Cubino 2-1 (Paggetti, Campagna, Campagna)
Lampo Meridien-Casalguidi 2-1 (60′ Di Vito, 72′ Cortonesi, 87′ Dani) Ieri
Luco-S.Piero a Sieve 1-0 (64′ Caprio)
Montignoso-Urbino Taccola 2-1 (42′ Pinna, 43′ Piscopo, 51′ Bertuccelli) Ieri
Pietrasanta-Forte dei Marmi 1-2 (23′ Credendino, 33′ Lossi, 84′ Ceciarini G.) Ieri
San Marco Avenza-Jolo 0-1 (Verdi)
Settimello-Montelupo 2-3 (15′ Thiam, 20′ Cavicchi, 80′ Mhili, 83′ rig. Ferrmaca, 87′ Ulivieri)

PROMOZIONE Girone B – 22ª giornata ore 15

Atletico Maremma-Cuoiopelli 3-2 (7′ Ndiaye, 37′ Liberati, 42′ Presicci, 59′ Presicci, 98′ Guadagnoli) Ieri
Barberino Tavarnelle-Ginestra F. 3-0 (23′ Bellosi, 76′ Seghi, 78′ Cirillo)
Castelfiorentino United-Colli Marittimi 2-1 (15′ Fotino, Boye, Chiti)
Cerbaia-Saline 1-3 (Lotti, Moroni, Lucchesi, Rigoni)
Invictasauro-Castiglioncello 1-0 (51′ Scalabrelli)
Massa Valpiana-Atletico Piombino 1-1 (54′ Lepri, 80′ Catalano)
Orbetello-Sancascianese 1-1 (Cisse, Guarducci)
San Miniato Basso-Mobilieri Ponsacco 0-2 (61′ Sciapi, 77′ Sciapi)

PROMOZIONE Girone C – 22ª giornata ore 15

Audax Rufina-Montagnano 3-2 (39′ Maccari, 46′ Maccari, 58′ Fucci, 62′ Acosty, 73′ Travaglini) Ieri
C.S.Lebowski-Settignanese 2-0 (86′ Vangi, 91′ Calbi) Ieri
Casentino Academy-A.G.Dicomano 1-0 (27′ Diani)
Cortona Camucia-Viciomaggio 2-0 (1′ Basse, Petica)
Fiesole-Sinalunghese 1-2 (rig. Bucaletti, rig. Santucci, Mazza)
Foiano-Acquaviva 1-1 (D’Antonio, 45′ rig. Lombardi) Ieri
Pienza-Alberoro 1-1 (Bennati R., Valente)
Resco Reggello-Pontassieve 1-3 (3′ Gomez, 38′ Batistini, 39′ Giannini, 75′ Giannini)

Black-out Livorno e la Pianese ne approfitta, 1-2 (anche se il gol annullato del 2-2 era regolare)

Il Livorno si fa andare di traverso la torta del suo 111° compleanno e cade in casa contro la Pianese. Forse troppe tre partite in una settimana per la rosa amaranto: se il turnover a Campobasso aveva funzionato alcune rotazioni oggi davvero non hanno dato riscontro positivo. Il risultato è stato un primo tempo completamente regalato agli avversari che ne hanno approfittato andando a segno con Fabrizi e Bertini e solo uno strepitoso Seghetti (che ha parato anche un rigore a Fabrizi) ha evitato un passivo ancor più pesante. Nella ripresa il Livorno si è rianimato solo nel finale di gara grazie all’inserimento di Malagrida, Hamlili e Panaioli e proprio grazie a questi ultimi ha trovato il gol che ha rioaperto la partita. Il Livorno, a dire il vero, anche la rete del pari l’aveva anche trovata con Di Carmine ma Madonia ha annullato per fuorigioco. Stavolta, a differenza della partita col Bra, non c’è lieto fine e gli amaranto vanno ko.

Formazioni. Venturato rilancia Biondi alle spalle della coppia Dionisi-Di Carmine. In mezzo c’è Odjer al posto di Hamlili che parte dalla panchina con Malagrida e Peralta. Nella Pianese davanti ci sono Fabrizi e Ianesi e resta fuori il bomber Bellini.

Al primo affondo la Pianese subito in vantaggio: Coccia salta netto Mawete e serve l’accorrente Fabrizi che non lascia scampo a Seghetti. La reazione del Livorno è immediata ma Filippis sulla staffilata di Dionisi è reattiva e blocca in due tempi. Al 24’ Seghetti è bravissimo a smanacciare in angolo una sventola di Sussi e due minuti dopo è Tirelli a far scorrere un brivido sulla schiena dei tifosi amaranto ma il suo colpo di testa termina a lato di pochissimo.

mo. La Pianese percepisce il momento di sbando insiste a testa bassa e alla mezzora trova un penalty per fallo di Falasco su Tirelli: dagli undici metri però Seghetti è bravissimo a respingere la conclusione di Fabrizi. La gioia però dura pochissimo perché sugli sviluppi dell’azione il Livorno non riesce a spezzare il gioco e Seghetti prima è bravissimo a respingere un secondo tentativo bianconero poi deve arrendersi alla staffilata dal limite angolata di Bertini. Gli amiatini vanno all’intervallo avanti di due gol e la sensazione è che il risultato gli stia perfino stretto.

Nella ripresa per vedere un’occasione amaranto bisogna aspettare il 20’ con un’azione convulsa in area bianconera con la retroguardia ospite che si salva sulla conclusione di Marchesi. Alla mezzora, però grazie ai cambi, il Livorno trova il guizzo che riapre la partita: cross al bacio di Hamlili per la testa di Panaioli (entrambi appena entrati) che batte Filippis. La Pianese accusa il colpo e il Livorno pochi minuti dopo troverebbe anche la rete del pareggio con Di Carmine lesto a depositare in rete una respinta di Filippis su Panaioli ma Madonia annulla per fuorigioco dell’attaccante amaranto, decisione confermata al monitor. Nei sei minuti di recupero non succede più niente e il Livorno, stavolta, non riesce a rimetterla in piedi. Gli amaranto mantengono il +7 sulla zona playout ma perdono un’occasione per guadagnare posizioni. Adesso testa al Pineto.

LIVORNO – PIANESE 1a 2 (0 a 2)

Livorno (4-3-1-2): Seghetti; Mawete (1’st Ghezzi), Noce, Tosto (1’st Camporese), Falasco; Luperini (15’st Panaioli), Odjer (27’ st Hamlili), Marchesi; Biondi (15’st Malagrida); Dionisi, Di Carmine. Panchina: Tani, Ciobanu, Haveri, Baldi, Peralta, Hamlili, Marinari, Vayrynen. All. Venturato

Pianese (3-5-2): Filippis; Gorelli, Amey, Ercolani; Sussi, Bertini (25’st Simeoni) Proietto (39’ st Martey), Tirelli (39’st Colombo), Coccia; Ianesi (15’st Sodero), Fabrizi (15’st Bellini). Panchina: Nespola, Reali, Colombo, Balde, Ongaro, Jasharovski, Nicastro All. Birindelli

Arbitro: Madonia di Palermo

Marcatori: Fabrizi (P) 5’ pt Bertini (P) 34’ pt Panaioli (L) 29’ st

Note: Giornata di sole. Spettatori 3.228 (1.779 abbonati, 1.449 paganti). Gara disputata senza l’ausilio del FVS dal 23’ pt al 46’ pt. Ammoniti Mawete (L) Gorelli (P) Ercolani (P) Ghezzi (L) Marchesi (L) Angoli 0-2 Recuperi 1’ pt e 6’ st

Si schianta contro alcuni alberi con il furgoncino: morto 50enne

Un tragico incidente stradale è accaduto nella notte tra ieri, domenica 15 febbraio, e oggi, lunedì 16, poco dopo le 23.30, tra Collecchio e la frazione di Madregolo, nel Parmense.

Come riportato dalla stampa locale, un uomo di 50 anni che si trovava al volante del suo furgoncino, ha perso la vita dopo essere finito fuori strada, per cause in corso di accertamento, mentre stava percorrendo Strada dei Notari: l’uomo si sarebbe schiantato contro alcuni alberi a bordo della carreggiata e per lui non c’è stato purtroppo nulla da fare, nonostante l’intervento del personale sanitario del 118.

Non risulterebbero altri veicoli coinvolti, ma la dinamica del sinistro è al vaglio delle Forze dell’Ordine.

Sanremo 2026: Andrea Bocelli super ospite della serata finale

Manca pochissimo all’inizio del Festival di Sanremo e Carlo Conti continua a svelare gli ospiti che saliranno sul palco dell’Ariston. Questa volta il direttore artistico ha scelto Domenica In per annunciare che Andrea Bocelli sarà il super ospite della serata finale della kermesse canora: “È un grande onore la presenza di Bocelli: è sempre impegnato, lo avremo come superospite il sabato sera”, ha svelato.

Il tenore torna sul palco dell’Ariston a sette anni dalla sua apparizione al fianco di Baglioni, sulle note di “Il Mare Calmo della Sera”, e al duetto con il figlio Matteo in “Fall on Me”.  “E sono ancora più felice perché con Laura Pausini e Eros Ramazzotti fa parte di tre grandi nomi lanciati da Pippo Baudo proprio dal palco dell’Ariston, è una soddisfazione perché quest’anno il festival è dedicato a Pippo”, ha ribadito Carlo Conti.
Fu infatti Pippo Baudo, insieme a Caterina Caselli, il primo a credere nel talento del tenore toscano accettandolo tra i Big del festival, dando il via alla sua grandissima carriera.

“Pensavo fosse un punto d’arrivo ed era invece il punto di partenza: il pubblico dell’Ariston, la mia mamma a fare il tifo, il mio babbo in fondo alla sala, commosso e silenzioso, l’Italia davanti alla tv. Il palco sanremese è per me come un album di ricordi”, ha dichiarato il tenore.

Marco Politi presenta il suo nuovo libro “La rivoluzione incompiuta”

La Chiesa cattolica vive una crisi profonda, con un calo dei fedeli e delle vocazioni, mentre Papa Francesco si trovava al centro di un conflitto interno tra riformisti e tradizionalisti.
Pierluigi Senatore ne ha parlato con il vaticanista Marco Politi autore del libro “La rivoluzione incompiuta”:

Svizzera: treno deraglia, probabilmente a causa di una valanga

Un  treno è deragliato sulla linea Frutigen-Briga, nel tratto tra Goppenstein e Hohtenn, in Svizzera, nel Canton Vallese.

A riferirlo, come riportato da diversi media anche italiani, la polizia cantonale, che aggiunge che probabilmente ci sono feriti e che sul posto stanno operando i soccorsi.
Il treno deragliato è un regionale, partito da Spiez, Berna, intorno alle 6.00 della mattinata di oggi, lunedì 16 febbraio: sul convoglio viaggiavano 80 passeggeri.

Alla base del deragliamento ci sarebbe una valanga, come riferisce la società Ferrovie Federali Svizzere (Ffs), precisando che l’interruzione della linea Frutigen – Brig si protrarrà almeno fino a domani. (fotografia di repertorio)

SERIE B – 25a Giornata | L’Empoli si butta via per un tempo con la Reggiana: rimonta con Shpendi ma non va oltre il pareggio

EMPOLI (3-5-2) – 21 Fulignati; 2 Curto, 20 Lovato, 5 Obaretin (dal 1′ st 34 Guarino); 26 Candela (dal 1′ st 15 Ceesay), 8 Magnino, 6 Degli Innocenti, 25 Ignacchiti (dal 23′ st 70 Saporiti), 7 Elia; 11 Shpendi, 19 Nasti (dal 1′ st 77 Popov). A disp. 1 Perisan, 12 Gasparini; 4 Romagnoli, 24 Ebuehi, 28 Indragoli; 14 Yepes, 32 Haas; 17 Fila. All. Alessio Dionisi

REGGIANA (3-5-2) – 1 Micai; 2 Papetti, 4 Rozzio, 43 Bonetti; 17 Libutti, 57 Belardinelli (dal 50′ st 44 Mendicino), 16 Reinhart (dal 13′ st 90 Portanova), 8 Charlys, 33 Tripaldelli (dal 13′ st 3 Bozzolan); 80 Girma (dal 33′ st Lambourde), 9 Novakovic (dal 50′ st 77 Fumagalli). A disp. 12 Seculin, 45 Cardinali; 6 Vallarelli, 10 Bozhanaj, 14 Quaranta, 23 Rover, 34 Vicari. All. Lorenzo Rubinacci

Arbitro: Sig. Daniele Perenzoni di Rovereto (Di Giacinto/Belsanti – IV Uff.le Collu / VAR Santoro-Marini)

Marcatori: 26′ rig. 80 Girma (R); 27′ st 11 Shpendi (E).

Note: Angoli Empoli 12 Reggiana 1. Ammoniti: al 31′ Reinhart (R); al 2′ st 77 Popov (E), al 20′ st 6 Degli Innocenti (E), al 45′ st 34 Guarino (E), al 49′ st 2 Curto (E). Espulsi: nel secondo tempo il DS dell’Empoli Stefanelli. Recupero: 3′ pt – 5′ st. Spettatori: 6.500. In tribuna presente l’ex Empoli Antonio Di Natale, e Cristian Shpendi, calciatore del Cesena e fratello gemello di Stiven.

 

Sotto un cielo azzurro, con una temperatura tutto sommato gradevole e con un terreno di gioco in ottime condizioni, l’Empoli ospita la Reggiana per la giornata numero venticinque del torneo cadetto. Un vero e proprio scontro salvezza per evitare la retrocessione in Serie C. Gli emiliani arrivano a questa sfida forti del successo casalingo ottenuto nel turno infrasettimanale, l’Empoli invece arriva a questa sfida con l’ennesimo capitombolo ad opera della Juve Stabia e con un rendimento nelle ultime cinque giornate pessimo: 1 solo punto; come gli azzurri solo il Pescara fanalino di coda con lo stesso rendimento.

Alessio Dionisi deve fare a meno ancora di Ghion, Moruzzi e Bianchi, oltre a Pellegri, e dopo l’ultimo allenamento di ieri spedisce in tribuna anche il rumeno Ilie: recuperati invece Ceesay ed Elia, con solo quest’ultimo schierato titolare. Negli undici di partenza c’è Curto dal primo minuto, preferito a Guarino, con Lovato che si posiziona a telecomandare la difesa, Candela ed Elia a piede invertito sugli esterni, in un centrocampo a cinque con Shpendi e Nasti terminali offensivi.

La prima nota dolente è proprio Nasti, il numero diciannove azzurro ancora non si capisce cosa sia: è un centravanti? Un esterno d’attacco? Fatto sta che sembra sempre fuori fase, isolato, spaesato in un contesto dove solo Shpendi sembra sapere quello che deve fare, e cioè fare a sportellate con tutti i difensori avversari, creare movimento e provare a scombinare l’equilibrio difensivo degli ospiti. Quando, invece, l’albanese decide di mettersi in proprio colpisce una clamorosa traversa dai venti metri (23′). Sembrerebbe lì per lì il preludio all’imminente gol-spaccapartita dell’Empoli, ed invece accade esattamente l’opposto, perché in questo campionato disgraziato degli azzurri è logico che sia così. E allora si passa dalla traversa di Shpendi al gol della Reggiana nel breve volgere di cento secondi, ospiti che si ritrovano in vantaggio senza neanche provarci per davvero. Girma va giù in area per un goffo intervento di Ignacchiti, e lo stesso Girma trasforma spiazzando Fulignati.

La vera nota dolente arriva da ora in poi: l’Empoli, infatti, non ha una vera e propria reazione. La squadra di Dionisi appare piatta, sgonfia, senza mordente e, tolto qualche singolo, dobbiamo anche aggiungere caratterialmente inadeguata alla serie cadetta. Sembra quasi che l’Empoli giochi una partita contro se stesso prima che con la Reggiana: la fotografia è l’apertura da destra a sinistra verso Obaretin che aspetta un pallone lontano, poi abbozza una rincorsa poi molla subito facendo irritare gli sportivi del Castellani. Qualche fischio, per la verità timido, accompagna i ragazzi di Dionisi verso il tunnel e quindici minuti dopo gli azzurri si ripresentano in campo con ben tre novità: dentro Popov, Ceesay e Guarino al posto di Nasti, Candela e Obaretin.

Ora, almeno, l’Empoli sembra essere più consistente: Popov raccatta qualche pallone in più, Ceesay certo non brilla ma almeno è un po’ più offensivo. Primi venti minuti benino, ma non troppo; è con l’ingresso in campo di Saporiti, in luogo di Ignacchiti, che la squadra toscana si accende un po’ di più. Ora con l’ex Lucchese, infatti, c’è quantomeno un po’ più di imprevedibilità e si fa in tempo a rivedere, dopo troppo tempo, una giocata da “calcio vero” quella che vede protagonisti sul lato corto sinistro dell’area di rigore Elia e Saporiti: tacco in corsa del primo e ingresso in area con tiro alto sulla traversa da posizione defilata del numero settanta. E’ l’episodio che accende la fiammella della speranza offensiva dell’Empoli che pareggia davvero e, forse, nell’azione meno “pulita” della partita: cross di Elia dai venti metri, colpo di testa di Shpendi che sorprende la retroguardia ospite in un momento in cui la linea difensiva sale in modo disordinato tradendo anche lo stesso Micai, rimasto a metà strada tra la porta e l’intenzione di uscire dai pali.

Riagguantato il pareggio l’Empoli ci prova un po’ di più, la Reggiana invece affonda definitivamente gli ormeggi e ogni occasione diventa buona per perdite di tempo. Gli emiliani, che a parte il rigore non avevano mai calciato in porta, paradossalmente trovano qualche spazio in più con l’Empoli tutto proiettato in avanti alla caccia del gol-vittoria. Ma il rischio più grande gli azzurri lo corrono all’alba dei cinque minuti di recupero: centrocampo, Guarino fa rimbalzare l’ennesimo pallone lanciato in avanti dalla difesa emiliana (poi perché i difensori azzurri facciano sempre rimbalzare il pallone sul terreno di gioco qualcuno ce lo dovrà spiegare, ndr), perdendo contatto con Fumagalli che scappa via, e commettendo poi un pericoloso fallo al limite dell’area di rigore azzurra in posizione favorevole e piuttosto centrale. Una punizione che costa il giallo al difensore azzurro e che, diffidato, salterà la trasferta di Frosinone di venerdì prossimo. Fortuna poi che il calcio piazzato dello specialista Portanova termini, anche se di poco, sul fondo.

I cinque di recupero non regalano particolari emozioni, anzi consegnano l’ennesimo rimpianto stagionale: con il pareggio odierno diventano sei le giornate senza vittoria dell’Empoli, con soli due punti conquistati e la certezza di essere la peggior squadra della serie cadetta del momento. Il Pescara, infatti, espugna un po’ a sorpresa il Partenio di Avellino (decisivo un ragazzo cresciuto nelle giovanili empolesi ovvero Brugman, ndr), e ora l’Empoli con 2 punti nelle ultime cinque ha fatto peggio perfino del fanalino Pescara, che ne ha totalizzati 4.

Per raggiungere la salvezza occorrerà uno spirito ben diverso da quello intravisto fino ad adesso, la sensazione è che forse ancora tutto l’ambiente non si sia davvero reso conto del rischio che l’Empoli sta correndo in questa stagione.

Fonte: gabrieleguastella.it

Stiven Shpendi salta in alto ed indirizza il pallone alle spalle di Micai per l'1-1 (Credit Ph EFC 1920)
Stiven Shpendi salta in alto ed indirizza il pallone alle spalle di Micai per l’1-1 (Credit Ph EFC 1920)

Serie A: pari Napoli-Roma, vincono tutte le emiliane

I risultati di Serie A di Sabato 14 e Domenica 15 febbraio:

COMO-FIORENTINA 1-2

LAZIO-ATALANTA 0-2

INTER-JUVENTUS 3-2

UDINESE-SASSUOLO 1-2

CREMONESE-GENOA 0-0

PARMA-H.VERONA 2-1

TORINO-BOLOGNA 1-2

NAPOLI-ROMA 2-2

Pontedera fermato sul pari dal Gubbio: termina 1-1 il confronto del Mannucci

La cura di Piero Braglia alla prima sulla panchina granata produce segnali incoraggianti, ma il risultato finale lascia un misto di soddisfazione e rimpianto. Il pareggio per 1-1 ottenuto dal Pontedera contro il Gubbio non rende pienamente giustizia a quanto costruito soprattutto nella ripresa, quando i padroni di casa sono andati più volte vicini al gol del sorpasso. Il distacco dalla zona salvezza resta di otto punti, anche grazie al passo falso del Bra e ai risultati delle dirette concorrenti: vince solo la Torres contro la Sambenedettese, mentre il Perugia non va oltre il pari contro il Carpi.

 

Pontedera-Gubbio 1-1
Pontedera (4-2-3-1): Saracco; Cerretti, Piana, Sapola, Paolieri; Emanuello (73’ Caponi), Manfredonia (45’ Faggi), Kabashi (45’ Buffon); Vitali, Raychev (86’ Mbambi); Yeboah (73’ Nabian).
A disp.: Biagini, Strada, Pietrelli, Lugano, Wagner, Beghetto, Fancelli.
All.: Braglia.

Gubbio (3-4-2-1): Bagnolini; Fazzi, Signorini, Bruscagin (54’ Di Bitonto); Zallu, Rosaia, Varone, Tentardini (62’ Murru); Mastropietro (62’ Minta), Djankpata (53’ Baroncelli); Ghirardello.
A disp.: Krapikas, Tomasella, Costa, Bacalini, Conti.
All.: Di Carlo.

Arbitro: Andrea Terribile di Bassano del Grappa.

Reti: 3’ Varone, 47’ Faggi.

Serie B: Frosinone espugna Spezia, bene Monza e Sudtirol

Venticinquesima giornata di Serie B 2025-2026, ecco i risultati:

MODENA CARRARESE 2-0

PALERMO V.ENTELLA 3-0

SAMPDORIA PADOVA 1-0

CATANZARO MANTOVA 2-0

CESENA VENEZIA 0-4

BARI SUDTIROL 1-2

MONZA JUVE STABIA 2-1

SPEZIA FROSINONE 0-2

Risultati finali di Promozione del 15/02

PROMOZIONE Girone A – 22ª giornata ore 15

Firenze Ovest-Ponte Buggianese 0-0
Fortis Juventus-Cubino 2-1 (Paggetti, Campagna, Campagna)
Lampo Meridien-Casalguidi 2-1 (60′ Di Vito, 72′ Cortonesi, 87′ Dani) Ieri
Luco-S.Piero a Sieve 1-0 (64′ Caprio)
Montignoso-Urbino Taccola 2-1 (42′ Pinna, 43′ Piscopo, 51′ Bertuccelli) Ieri
Pietrasanta-Forte dei Marmi 1-2 (23′ Credendino, 33′ Lossi, 84′ Ceciarini G.) Ieri
San Marco Avenza-Jolo 0-1 (Verdi)
Settimello-Montelupo 2-3 (15′ Thiam, 20′ Cavicchi, 80′ Mhili, 83′ rig. Ferrmaca, 87′ Ulivieri)

PROMOZIONE Girone B – 22ª giornata ore 15

Atletico Maremma-Cuoiopelli 3-2 (7′ Ndiaye, 37′ Liberati, 42′ Presicci, 59′ Presicci, 98′ Guadagnoli) Ieri
Barberino Tavarnelle-Ginestra F. 3-0 (23′ Bellosi, 76′ Seghi, 78′ Cirillo)
Castelfiorentino United-Colli Marittimi 2-1 (15′ Fotino, Boye, Chiti)
Cerbaia-Saline 1-3 (Lotti, Moroni, Lucchesi, Rigoni)
Invictasauro-Castiglioncello 1-0 (51′ Scalabrelli)
Massa Valpiana-Atletico Piombino 1-1 (54′ Lepri, 80′ Catalano)
Orbetello-Sancascianese 1-1 (Cisse, Guarducci)
San Miniato Basso-Mobilieri Ponsacco 0-2 (61′ Sciapi, 77′ Sciapi)

PROMOZIONE Girone C – 22ª giornata ore 15

Audax Rufina-Montagnano 3-2 (39′ Maccari, 46′ Maccari, 58′ Fucci, 62′ Acosty, 73′ Travaglini) Ieri
C.S.Lebowski-Settignanese 2-0 (86′ Vangi, 91′ Calbi) Ieri
Casentino Academy-A.G.Dicomano 1-0 (27′ Diani)
Cortona Camucia-Viciomaggio 2-0 (1′ Basse, Petica)
Fiesole-Sinalunghese 1-2 (rig. Bucaletti, rig. Santucci, Mazza)
Foiano-Acquaviva 1-1 (D’Antonio, 45′ rig. Lombardi) Ieri
Pienza-Alberoro 1-1 (Bennati R., Valente)
Resco Reggello-Pontassieve 1-3 (3′ Gomez, 38′ Batistini, 39′ Giannini, 75′ Giannini)

Black-out Livorno e la Pianese ne approfitta, 1-2 (anche se il gol annullato del 2-2 era regolare)

Il Livorno si fa andare di traverso la torta del suo 111° compleanno e cade in casa contro la Pianese. Forse troppe tre partite in una settimana per la rosa amaranto: se il turnover a Campobasso aveva funzionato alcune rotazioni oggi davvero non hanno dato riscontro positivo. Il risultato è stato un primo tempo completamente regalato agli avversari che ne hanno approfittato andando a segno con Fabrizi e Bertini e solo uno strepitoso Seghetti (che ha parato anche un rigore a Fabrizi) ha evitato un passivo ancor più pesante. Nella ripresa il Livorno si è rianimato solo nel finale di gara grazie all’inserimento di Malagrida, Hamlili e Panaioli e proprio grazie a questi ultimi ha trovato il gol che ha rioaperto la partita. Il Livorno, a dire il vero, anche la rete del pari l’aveva anche trovata con Di Carmine ma Madonia ha annullato per fuorigioco. Stavolta, a differenza della partita col Bra, non c’è lieto fine e gli amaranto vanno ko.

Formazioni. Venturato rilancia Biondi alle spalle della coppia Dionisi-Di Carmine. In mezzo c’è Odjer al posto di Hamlili che parte dalla panchina con Malagrida e Peralta. Nella Pianese davanti ci sono Fabrizi e Ianesi e resta fuori il bomber Bellini.

Al primo affondo la Pianese subito in vantaggio: Coccia salta netto Mawete e serve l’accorrente Fabrizi che non lascia scampo a Seghetti. La reazione del Livorno è immediata ma Filippis sulla staffilata di Dionisi è reattiva e blocca in due tempi. Al 24’ Seghetti è bravissimo a smanacciare in angolo una sventola di Sussi e due minuti dopo è Tirelli a far scorrere un brivido sulla schiena dei tifosi amaranto ma il suo colpo di testa termina a lato di pochissimo.

mo. La Pianese percepisce il momento di sbando insiste a testa bassa e alla mezzora trova un penalty per fallo di Falasco su Tirelli: dagli undici metri però Seghetti è bravissimo a respingere la conclusione di Fabrizi. La gioia però dura pochissimo perché sugli sviluppi dell’azione il Livorno non riesce a spezzare il gioco e Seghetti prima è bravissimo a respingere un secondo tentativo bianconero poi deve arrendersi alla staffilata dal limite angolata di Bertini. Gli amiatini vanno all’intervallo avanti di due gol e la sensazione è che il risultato gli stia perfino stretto.

Nella ripresa per vedere un’occasione amaranto bisogna aspettare il 20’ con un’azione convulsa in area bianconera con la retroguardia ospite che si salva sulla conclusione di Marchesi. Alla mezzora, però grazie ai cambi, il Livorno trova il guizzo che riapre la partita: cross al bacio di Hamlili per la testa di Panaioli (entrambi appena entrati) che batte Filippis. La Pianese accusa il colpo e il Livorno pochi minuti dopo troverebbe anche la rete del pareggio con Di Carmine lesto a depositare in rete una respinta di Filippis su Panaioli ma Madonia annulla per fuorigioco dell’attaccante amaranto, decisione confermata al monitor. Nei sei minuti di recupero non succede più niente e il Livorno, stavolta, non riesce a rimetterla in piedi. Gli amaranto mantengono il +7 sulla zona playout ma perdono un’occasione per guadagnare posizioni. Adesso testa al Pineto.

LIVORNO – PIANESE 1a 2 (0 a 2)

Livorno (4-3-1-2): Seghetti; Mawete (1’st Ghezzi), Noce, Tosto (1’st Camporese), Falasco; Luperini (15’st Panaioli), Odjer (27’ st Hamlili), Marchesi; Biondi (15’st Malagrida); Dionisi, Di Carmine. Panchina: Tani, Ciobanu, Haveri, Baldi, Peralta, Hamlili, Marinari, Vayrynen. All. Venturato

Pianese (3-5-2): Filippis; Gorelli, Amey, Ercolani; Sussi, Bertini (25’st Simeoni) Proietto (39’ st Martey), Tirelli (39’st Colombo), Coccia; Ianesi (15’st Sodero), Fabrizi (15’st Bellini). Panchina: Nespola, Reali, Colombo, Balde, Ongaro, Jasharovski, Nicastro All. Birindelli

Arbitro: Madonia di Palermo

Marcatori: Fabrizi (P) 5’ pt Bertini (P) 34’ pt Panaioli (L) 29’ st

Note: Giornata di sole. Spettatori 3.228 (1.779 abbonati, 1.449 paganti). Gara disputata senza l’ausilio del FVS dal 23’ pt al 46’ pt. Ammoniti Mawete (L) Gorelli (P) Ercolani (P) Ghezzi (L) Marchesi (L) Angoli 0-2 Recuperi 1’ pt e 6’ st

Corrado Nuzzo e Maria Di Biase presentano “Totalmente incompatibili”

“Totalmente incompatibili” è lo spettacolo che Corrado Nuzzo e Maria Di Biase portano al Teatro Celebrazioni di Bologna dal 17 al 19 aprile. Un’analisi...