Oggi, lunedì 19 agosto, è un giorno speciale per tutti gli appassionati di astronomia e non solo. Questa sera si verificherà uno degli eventi astronomici più attesi dell’estate: la “Superluna blu” o “Superluna dello Storione”. In questa occasione, la Luna raggiungerà la sua pienezza verso le 3.35, ma sarà visibile in Italia all’incirca dalle 20.26 in direzione est/sud-est.
La Luna si troverà al perigeo, ovvero nel punto di massima vicinanza con la Terra (circa 361mila km), e regalerà un bellissimo spettacolo per i nostri occhi. Il nostro satellite, infatti, grazie a questa vicinanza sembrerà più grande di circa il 10% e più luminoso del solito (fino al 30%). Inoltre si tratterà di una “Luna Blu”, nome che da tradizione viene dato alla seconda Luna piena che appare in un mese solare o, come nel nostro caso, alla terza Luna piena in una stagione che ne conta quattro, anziché le usuali tre. Si tratta di un evento astrologico raro, infatti la prossima si verificherà tra due anni.
L’evento sarà visibile a occhio nudo da tutta Italia, maltempo permettendo, e sarà l’occasione perfetta per poter osservare la superficie lunare con un binocolo o un telescopio.
Violenza sessuale di gruppo pluriaggravata su una minorenne. Sono le gravissime accuse della Procura di Rimini che ha aperto un fascicolo con le indagini affidate ai Carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Davide Ercolani.
Come riporta l’Ansa, l’indagine è scattata dopo che la ragazza, dell’età di 16 anni, ha chiamato il 112 per chiedere aiuto, disorientata e spaventata dopo esser stata abbandonata in strada da due uomini. La visita in Ospedale avrebbe confermato i sospetti di violenza sessuale. La 16enne avrebbe detto ai Carabinieri e ai medici di non ricordare cosa è successo, anche a causa dell’assunzione di droga.
La vittima avrebbe raccontato di aver concordato con i due uomini un’uscita per la sera precedente e di aver assunto droghe insieme a loro. Secondo i Carabinieri della Procura di Rimini potrebbe non essere un caso isolato, ma potrebbe rientrare nel fenomeno diffuso di prostituzione minorile organizzato via web.
Nel secondo turno eliminatorio della Coppa Italia Serie C 2024/2025 l’Arezzo batte 2-1 l’Ascoli. Bianconeri in vantaggio in avvio con Corazza, pari degli amaranto grazie ad un bel sinistro dal limite di Chiosa. Nella ripresa ci pensa Pattarello a siglare il gol della vittoria per la squadra di Troise. L’Arezzo quindi si qualifica agli ottavi di finale del torneo dove affronterà il Perugia a fine Novembre.
L’Avellino stacca il pass per gli ottavi di Coppa Italia di Serie C mandando ko il Pontedera ai calci di rigore. Durante i 90 minuti regolamentari, terminati 1-1, i lupi hanno sbloccato la gara con il colpo di testa di Russo, ma la squadra granata al 30′ della ripresa Italeng ha ristabilito la parità. Alle due squadre non sono bastati neppure i tempi supplementari per decretare il vincitore e l’hanno risolta ai calci di rigore, dove i campani sono stati più precisi.
MONZA(3-4-2-1) – 21 Pizzignacco; 4 Izzo, 22 Marì, 5 Caldirola; 19 Birindelli, 32 Pessina (dal 1′ st 6 Gagliardini), 38 Bondo, 77 Kyriakopoulos; 14 Maldini (dal 17′ st 47 Dany Mota), 80 Vignato (dal 24′ st 10 Caprari); 37 Petagna. A disp. 23 Sorrentino, 69 Mazza; 12 Sensi, 13 Pedro Miguel, 18 Bettella, 24 Maric, 27 Valoti, 33 D’Ambrosio, 44 Carboni, 70 D’Alessandro. All. Lorenzo Rubinacci (Alessandro Nesta squalificato)
ARBITRO: Sig. Michael Fabbri di Ravenna (Di Gioia-Politi – IV Uff.le Di Marco | VAR Chiffi/Serra)
NOTE: Angoli Empoli 7 Monza 3. Ammoniti: al 3′ st 14 Maldini (M), al 22′ st 5 Caldirola (M). Ammonito il DS dell’Empoli Roberto Gemmi per proteste. Espulsi: nessuno. Recupero: 6′ pt – 4′ st. Spettatori: 8mila.
Finisce 0-0 l’esordio nella diciassettesima Serie A della storia dell’Empoli, nell’anticipo della prima giornata dove al Carlo Castellani Computer Gross Arena gli azzurri hanno ospitato il Monza davanti a circa ottomila spettatori. Iniziamo con il dire che, dopo settimane di calura incredibile, l’aria ad Empoli a pochissime ore dal match si è fatta quantomeno respirabile; complice il temporale estivo del pomeriggio che ha rinfrescato un po’ facendo scendere di qualche grado la temperatura.
Tuttavia il colpo d’occhio rispetto al manto erboso che si è mostrato dinanzi agli sportivi presenti sugli spalti, e anche a quelli collegati in diretta tv, è stato piuttosto deprimenti: da anni non vedevamo un terreno di gioco in condizioni pietose come quello a cui abbiamo assistito in questa sfida. A dire il vero già contro il Catanzaro si erano visti segnali poco edificanti, ma l’ultima ennesima settimana di gran caldo ha peggiorato ulteriormente le cose. Il motivo? Pare che a giugno non sia stato possibile effettuare il solito trattamento curativo di ogni anno, in quanto lo stadio promesso insieme ad altri impianti di Toscana e Lazio per disputare le finali della massima divisione calcistica della Libia. Evento che poi, per motivi terzi, è saltato quando ormai però con la canicola del gran caldo non è stato possibile iniziare la “cura” composta anche dalla semina. Semina che verrà effettuata nei prossimi giorni, con le temperature che si abbasseranno e con il Castellani che sarà chiamato ad ospitare la prossima sfida solo a metà settembre: tosta, difficile per l’Empoli, quella che lo vedrà contrapposto alla Juventus.
Dedichiamo ampio spazio alla vicenda “manto erboso” in quanto un po’ tutti, dai tecnici ai calciatori, si sono fortemente lamentati di quanto fosse stato difficile esprimere buon calcio. Lamentele, giustamente, piovute anche dagli spalti perché di buon calcio in questo anticipo di Serie A ne abbiamo visto davvero poco.
L’Empoli ci ha provato di più, ha comandato il gioco, ha costruito tanto ma ha finalizzato pochissimo. Nel primo tempo un lampo di Gyasi con un tiro teso a mezz’altezza che Pizzignacco ha parato a terra a mano aperta in due tempi, e in pieno recupero una ghiotta occasione con Esposito che da centro area calcia sicuro verso la porta brianzola e su cui si è involato Izzo deviando provvidenzialmente in angolo.
Nella ripresa una prima decina di minuti di pressione degli ospiti, in campo con la novità Gagliardini al posto di Pessina (out per un colpo fortuito ricevuto in un normale contrasto, ndr), che produce qualche brivido soprattutto con un tentativo dell’ex Maldini.
Poi però con il passare dei minuti l’Empoli riprende a macinare il suo gioco fatto di corsa e dinamismo, ma concretizza veramente poco. Solbakken, nazionale della Norvegia arrivato ad Empoli dalla Roma solo due giorni fa a Ferragosto, entra al posto di Esposito e nel finale con una giocata in cui sulla linea di fondo si beve due avversari “rischia” di inventarsi il gol-partita, Pizzignacco chiude le gambe e devia il tiro angolato, da posizione non semplice dell’ex romanista, in angolo.
Dalla parte opposta, invece, nell’unica sortita offensiva di rilievo dei lombardi per poco il Monza non trova il gol-beffa: sugli sviluppi di un angolo la palla schizza a Caldirola, appostato a centro area, il difensore ha pure il tempo di controllare e prendere la mira, ma impatta con il pallone con il baricentro del corpo arretrato e la sfera vola alta sopra la traversa.
Poi, in pieno recupero, Izzo commette un’ingenuità regalando una clamorosa palla gol all’Empoli con il giovane Ekong: il numero diciannove azzurro controlla malissimo, ed in pratica si incarta da solo, e a tu per tu con il portiere avversario accompagna il pallone a fondo campo. Sono i titoli di coda perfetti per una partita emotivamente poco accattivante.
La partita, in pratica, è tutta qui, racchiusa in pochi appunti per uno 0-0 avaro di emozioni, e anzi ricco di qualche arrabbiatura di troppo per i tifosi empolesi, perché nel primo tempo l’arbitraggio, quello del signor Fabbri di Ravenna, è apparso triste come il terreno di gioco di stasera.
Fonte: gabrieleguastella.it
Sebastiano Esposito affrontato dall’ex Empoli Daniel Maldini. Nonostante lo 0-0 e la sostituzione poco dopo l’ora di gioco per la Lega Serie A l’attaccante azzurro è il Man Of The Match della partita (Credit Ph EFC 1920)
Negli anticipi della prima giornata di Serie A, oltre alle due squadre toscane (di cui diamo conto nelle apposite categorie) si sono giocate altre due partite:
Pisa e Spezia si dividono il bottino, i nerazzuri di Inzaghi rimontano dopo essere stati sotto di due reti.
Un primo tempo entusiasmante dove l’equilibrio dura poco più di venti minuti, quando Esposito corregge sottoporta il tiro al volo di Bandinelli (complice la deviazione maldestra di Caracciolo). Lo Spezia trova il raddoppio nel recupero del primo tempo con la zuccata di Bertola ma Toure, sempre di testa, accorcia le distanze appena prima del duplice fischio.
Ritmi più bassi nella ripresa, il Pisa di Inzaghi cerca la rimonta che trova con la violenta incornata di Canestrelli sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Un tempo per parte e un gol ciascuno tra Parma e Fiorentina alla quale non basta il dominio della ripresa per andare oltre l’1-1 (Man al 22′, Biraghi al 74′) anche perché nel momento di maggior pressione, all’82’, Pongracic rimedia il secondo giallo e viene espulso lasciando i viola in 10.
Nel primo tempo portieri protagonisti ma il Parma dopo venti minuti inizia a spingere e mette alle corde la Fiorentina che trova al 22′ il gol con Man ben apparecchiato da Bonny che al 27′ lo fa anche per Sohm ma il tiro si ferma sulla traversa. Nella ripresa, complici i cambi e le tante energie spese dal Parma è la Fiorentina a salire in cattedra.
Al 74′ un errore di Suzuki permette a Biraghi di calciare una punizione dal limite con il capitano che segna l’1-1. La Fiorentina spinge ma in un contropiede all’82’ come detto arriva il doppio giallo per Pongracic e negli ultimi minuti è il Parma ad andare di nuovo vicino al vantaggio con Cyprien. L’ultima occasione viola è sui piedi di Dodo.
Oggi, lunedì 19 agosto, è un giorno speciale per tutti gli appassionati di astronomia e non solo. Questa sera si verificherà uno degli eventi astronomici più attesi dell’estate: la “Superluna blu” o “Superluna dello Storione”. In questa occasione, la Luna raggiungerà la sua pienezza verso le 3.35, ma sarà visibile in Italia all’incirca dalle 20.26 in direzione est/sud-est.
La Luna si troverà al perigeo, ovvero nel punto di massima vicinanza con la Terra (circa 361mila km), e regalerà un bellissimo spettacolo per i nostri occhi. Il nostro satellite, infatti, grazie a questa vicinanza sembrerà più grande di circa il 10% e più luminoso del solito (fino al 30%). Inoltre si tratterà di una “Luna Blu”, nome che da tradizione viene dato alla seconda Luna piena che appare in un mese solare o, come nel nostro caso, alla terza Luna piena in una stagione che ne conta quattro, anziché le usuali tre. Si tratta di un evento astrologico raro, infatti la prossima si verificherà tra due anni.
L’evento sarà visibile a occhio nudo da tutta Italia, maltempo permettendo, e sarà l’occasione perfetta per poter osservare la superficie lunare con un binocolo o un telescopio.
Violenza sessuale di gruppo pluriaggravata su una minorenne. Sono le gravissime accuse della Procura di Rimini che ha aperto un fascicolo con le indagini affidate ai Carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Davide Ercolani.
Come riporta l’Ansa, l’indagine è scattata dopo che la ragazza, dell’età di 16 anni, ha chiamato il 112 per chiedere aiuto, disorientata e spaventata dopo esser stata abbandonata in strada da due uomini. La visita in Ospedale avrebbe confermato i sospetti di violenza sessuale. La 16enne avrebbe detto ai Carabinieri e ai medici di non ricordare cosa è successo, anche a causa dell’assunzione di droga.
La vittima avrebbe raccontato di aver concordato con i due uomini un’uscita per la sera precedente e di aver assunto droghe insieme a loro. Secondo i Carabinieri della Procura di Rimini potrebbe non essere un caso isolato, ma potrebbe rientrare nel fenomeno diffuso di prostituzione minorile organizzato via web.
Nel secondo turno eliminatorio della Coppa Italia Serie C 2024/2025 l’Arezzo batte 2-1 l’Ascoli. Bianconeri in vantaggio in avvio con Corazza, pari degli amaranto grazie ad un bel sinistro dal limite di Chiosa. Nella ripresa ci pensa Pattarello a siglare il gol della vittoria per la squadra di Troise. L’Arezzo quindi si qualifica agli ottavi di finale del torneo dove affronterà il Perugia a fine Novembre.
L’Avellino stacca il pass per gli ottavi di Coppa Italia di Serie C mandando ko il Pontedera ai calci di rigore. Durante i 90 minuti regolamentari, terminati 1-1, i lupi hanno sbloccato la gara con il colpo di testa di Russo, ma la squadra granata al 30′ della ripresa Italeng ha ristabilito la parità. Alle due squadre non sono bastati neppure i tempi supplementari per decretare il vincitore e l’hanno risolta ai calci di rigore, dove i campani sono stati più precisi.
MONZA(3-4-2-1) – 21 Pizzignacco; 4 Izzo, 22 Marì, 5 Caldirola; 19 Birindelli, 32 Pessina (dal 1′ st 6 Gagliardini), 38 Bondo, 77 Kyriakopoulos; 14 Maldini (dal 17′ st 47 Dany Mota), 80 Vignato (dal 24′ st 10 Caprari); 37 Petagna. A disp. 23 Sorrentino, 69 Mazza; 12 Sensi, 13 Pedro Miguel, 18 Bettella, 24 Maric, 27 Valoti, 33 D’Ambrosio, 44 Carboni, 70 D’Alessandro. All. Lorenzo Rubinacci (Alessandro Nesta squalificato)
ARBITRO: Sig. Michael Fabbri di Ravenna (Di Gioia-Politi – IV Uff.le Di Marco | VAR Chiffi/Serra)
NOTE: Angoli Empoli 7 Monza 3. Ammoniti: al 3′ st 14 Maldini (M), al 22′ st 5 Caldirola (M). Ammonito il DS dell’Empoli Roberto Gemmi per proteste. Espulsi: nessuno. Recupero: 6′ pt – 4′ st. Spettatori: 8mila.
Finisce 0-0 l’esordio nella diciassettesima Serie A della storia dell’Empoli, nell’anticipo della prima giornata dove al Carlo Castellani Computer Gross Arena gli azzurri hanno ospitato il Monza davanti a circa ottomila spettatori. Iniziamo con il dire che, dopo settimane di calura incredibile, l’aria ad Empoli a pochissime ore dal match si è fatta quantomeno respirabile; complice il temporale estivo del pomeriggio che ha rinfrescato un po’ facendo scendere di qualche grado la temperatura.
Tuttavia il colpo d’occhio rispetto al manto erboso che si è mostrato dinanzi agli sportivi presenti sugli spalti, e anche a quelli collegati in diretta tv, è stato piuttosto deprimenti: da anni non vedevamo un terreno di gioco in condizioni pietose come quello a cui abbiamo assistito in questa sfida. A dire il vero già contro il Catanzaro si erano visti segnali poco edificanti, ma l’ultima ennesima settimana di gran caldo ha peggiorato ulteriormente le cose. Il motivo? Pare che a giugno non sia stato possibile effettuare il solito trattamento curativo di ogni anno, in quanto lo stadio promesso insieme ad altri impianti di Toscana e Lazio per disputare le finali della massima divisione calcistica della Libia. Evento che poi, per motivi terzi, è saltato quando ormai però con la canicola del gran caldo non è stato possibile iniziare la “cura” composta anche dalla semina. Semina che verrà effettuata nei prossimi giorni, con le temperature che si abbasseranno e con il Castellani che sarà chiamato ad ospitare la prossima sfida solo a metà settembre: tosta, difficile per l’Empoli, quella che lo vedrà contrapposto alla Juventus.
Dedichiamo ampio spazio alla vicenda “manto erboso” in quanto un po’ tutti, dai tecnici ai calciatori, si sono fortemente lamentati di quanto fosse stato difficile esprimere buon calcio. Lamentele, giustamente, piovute anche dagli spalti perché di buon calcio in questo anticipo di Serie A ne abbiamo visto davvero poco.
L’Empoli ci ha provato di più, ha comandato il gioco, ha costruito tanto ma ha finalizzato pochissimo. Nel primo tempo un lampo di Gyasi con un tiro teso a mezz’altezza che Pizzignacco ha parato a terra a mano aperta in due tempi, e in pieno recupero una ghiotta occasione con Esposito che da centro area calcia sicuro verso la porta brianzola e su cui si è involato Izzo deviando provvidenzialmente in angolo.
Nella ripresa una prima decina di minuti di pressione degli ospiti, in campo con la novità Gagliardini al posto di Pessina (out per un colpo fortuito ricevuto in un normale contrasto, ndr), che produce qualche brivido soprattutto con un tentativo dell’ex Maldini.
Poi però con il passare dei minuti l’Empoli riprende a macinare il suo gioco fatto di corsa e dinamismo, ma concretizza veramente poco. Solbakken, nazionale della Norvegia arrivato ad Empoli dalla Roma solo due giorni fa a Ferragosto, entra al posto di Esposito e nel finale con una giocata in cui sulla linea di fondo si beve due avversari “rischia” di inventarsi il gol-partita, Pizzignacco chiude le gambe e devia il tiro angolato, da posizione non semplice dell’ex romanista, in angolo.
Dalla parte opposta, invece, nell’unica sortita offensiva di rilievo dei lombardi per poco il Monza non trova il gol-beffa: sugli sviluppi di un angolo la palla schizza a Caldirola, appostato a centro area, il difensore ha pure il tempo di controllare e prendere la mira, ma impatta con il pallone con il baricentro del corpo arretrato e la sfera vola alta sopra la traversa.
Poi, in pieno recupero, Izzo commette un’ingenuità regalando una clamorosa palla gol all’Empoli con il giovane Ekong: il numero diciannove azzurro controlla malissimo, ed in pratica si incarta da solo, e a tu per tu con il portiere avversario accompagna il pallone a fondo campo. Sono i titoli di coda perfetti per una partita emotivamente poco accattivante.
La partita, in pratica, è tutta qui, racchiusa in pochi appunti per uno 0-0 avaro di emozioni, e anzi ricco di qualche arrabbiatura di troppo per i tifosi empolesi, perché nel primo tempo l’arbitraggio, quello del signor Fabbri di Ravenna, è apparso triste come il terreno di gioco di stasera.
Fonte: gabrieleguastella.it
Sebastiano Esposito affrontato dall’ex Empoli Daniel Maldini. Nonostante lo 0-0 e la sostituzione poco dopo l’ora di gioco per la Lega Serie A l’attaccante azzurro è il Man Of The Match della partita (Credit Ph EFC 1920)
Negli anticipi della prima giornata di Serie A, oltre alle due squadre toscane (di cui diamo conto nelle apposite categorie) si sono giocate altre due partite:
Pisa e Spezia si dividono il bottino, i nerazzuri di Inzaghi rimontano dopo essere stati sotto di due reti.
Un primo tempo entusiasmante dove l’equilibrio dura poco più di venti minuti, quando Esposito corregge sottoporta il tiro al volo di Bandinelli (complice la deviazione maldestra di Caracciolo). Lo Spezia trova il raddoppio nel recupero del primo tempo con la zuccata di Bertola ma Toure, sempre di testa, accorcia le distanze appena prima del duplice fischio.
Ritmi più bassi nella ripresa, il Pisa di Inzaghi cerca la rimonta che trova con la violenta incornata di Canestrelli sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Un tempo per parte e un gol ciascuno tra Parma e Fiorentina alla quale non basta il dominio della ripresa per andare oltre l’1-1 (Man al 22′, Biraghi al 74′) anche perché nel momento di maggior pressione, all’82’, Pongracic rimedia il secondo giallo e viene espulso lasciando i viola in 10.
Nel primo tempo portieri protagonisti ma il Parma dopo venti minuti inizia a spingere e mette alle corde la Fiorentina che trova al 22′ il gol con Man ben apparecchiato da Bonny che al 27′ lo fa anche per Sohm ma il tiro si ferma sulla traversa. Nella ripresa, complici i cambi e le tante energie spese dal Parma è la Fiorentina a salire in cattedra.
Al 74′ un errore di Suzuki permette a Biraghi di calciare una punizione dal limite con il capitano che segna l’1-1. La Fiorentina spinge ma in un contropiede all’82’ come detto arriva il doppio giallo per Pongracic e negli ultimi minuti è il Parma ad andare di nuovo vicino al vantaggio con Cyprien. L’ultima occasione viola è sui piedi di Dodo.
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