Home Blog Pagina 498

Francesco, il cagnolino che attende il suo umano per ore in Pronto Soccorso

Francesco è il nome di un cagnolino meticcio di piccola taglia che vive con Italo, il suo anziano proprietario. L’altro giorno l’uomo si è sentito male e si è dovuto recare al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Perugia.

Il cagnolino è rimasto diverse ore ad aspettare Italo davanti alla porta del triage, cercandolo con gli occhi ogni volta che la porta si apriva. Il comportamento di Francesco ha colpito e commosso il personale sanitario, tanto che è stato raccontato in un post pubblicato su Facebook, poi condiviso dalla stessa Azienda Ospedaliera di Perugia: “Lui è Francesco – ha scritto Alessandra Di Martino, dipendente dell’Azienda Ospedaliera -. Ha aspettato il suo padroncino umano per ore ed ore davanti alla porta del triage, cercandolo con gli occhi ogni qualvolta si aprivano le porte. Abbiamo tanto da imparare dai cani. Amore, fedeltà, prendersi cura di chi si ama giorno dopo giorno, nella quotidianità, con piccoli gesti. Soprattutto: bisogna prendersi cura di chi si ama. L’amore va alimentato. Una rosa non cresce se non le si da l’acqua. Un cane non diventa così fedele se non lo si addomestica, se non gli si dà amore, giorno dopo giorno. A volte ci dimentichiamo in fretta quali sono le cose importanti della vita e lasciamo le rose più belle in un angolo, accantonate, ad avvizzire“.

Francesco ci ha indubbiamente dato l’ennesima dimostrazione di come l’amore dei nostri amici a quattrozampe sappia essere autentico e incondizionato. (fotografia di copertina: Francesco da Facebook)

La rivelazione di Morgan: “Bugo mi ha pregato dieci anni per Sanremo”

Morgan, ospite del programma di Nunzia De Girolamo, ha voluto spiegare alcune cose della lite con Bugo a Sanremo 2020, per cui tutt’ora è in atto un processo per diffamazione.

A quattro anni dalla lite sul palco dell’Ariston, i due artisti non hanno ancora seppellito l’ascia di guerra. Lo scorso 20 febbraio si è aperto il processo per diffamazione intentato da Cristian Bugatti (Bugo) nei confronti di Marco Castoldi (Morgan), dopo che sono state rifiutate le scuse e la proposta di risarcimento dell’ex Bluvertigo. Ora Morgan ha voluto togliersi un altro sassolino dalla scarpa, rivelando alcuni dettagli durante il programma di Nunzia De Girolamo.

Morgan ha spiegato che quello che è successo a Sanremo “È stato un vero atto di coraggio”. “Mi sono trovato in una situazione nella quale dovevo emergere per dire basta – ha raccontato l’ex Bluvertigo – Bugo mi ha pregato per dieci anni, solo perché voleva farsi portare al Festival di Sanremo e diventare famoso. Ero suo amico, quindi l’ho portato lì. Una volta arrivati su quel palco, però, mi ha fatto uno sgarbo”.

Ma di che sgarbo si tratta? A Morgan non è andata giù come si è svolta la serata delle cover, “rovinata” dall’esibizione del collega: “Ha rovinato la canzone di Sergio Endrigo, non mi ha rispettato perché non gliene fregava nulla. Ha deciso di cantare lui tutto il pezzo, quando avevamo provato diversamente. Lui doveva cantare una parte del brano ed io l’altra”.

Da qui la scelta coraggiosa di reinventare “Sincero” durante l’esibizione, trasformando il testo in un dissing a Bugo: “In quel momento ho detto ‘ragazzo mio, ma tu davvero vuoi vedere come si fa?’ Allora gli ho inventato una canzone in faccia. Tra le altre cose è stato anche divertente e la gente ha apprezzato molto perché questo è spettacolo. Ed io lo spettacolo lo so fare…”.

Biagio Antonacci improvvisa un karaoke sotto i portici di Bologna

Biagio Antonacci ha improvvisato un karaoke con un’artista di strada. Una sorpresa per tutti quelli che stavano facendo una passeggiata sotto i portici di Bologna, che si sono imbattuti in questo simpatico siparietto.

Biagio Antonacci stava camminando sotto i portici di Bologna, quando si è imbattuto in un’artista di strada che stava cantando “Come il sole all’improvviso” di Zucchero. Il cantautore non ha resistito al richiamo della “bellezza della musica”, come lui l’ha definita, ha preso il microfono dell’artista di strada e ha continuato a cantare.

Solo quando si è tolto il berretto è stato riconosciuto dalla donna, che incredula ed è emozionatissima si è trovata davanti Biagio Antonacci in persona. I due si sono abbracciati al termine della canzone, come mostra il video che ha pubblicato Biagio sul suo TikTok: “Viva Zucchero! É la bellezza della vita, la bellezza della musica!”, ha commentato il cantante.

@biagio.antonacci La bellezza della vita @zuccherosugar #Zucchero #Bologna #BiagioAntonacci ♬ suono originale – biagio.antonacci

Biagio Antonacci è stato nostro ospite per parlarci dell’ultimo singolo e del tour, ecco il video dell’intervista.

Investito da un’auto pirata, muore in ospedale

Sono in corso le indagini dei Carabinieri per risalire al conducente dell’auto pirata che nella tarda serata di sabato scorso, 27 aprile, intorno alle 23.00, ha travolto e ucciso Michele Dallavalle, piacentino di 57 anni, che da qualche tempo si era trasferito da Rivergaro a Carpaneto, dove è avvenuto l’investimento mortale.

Come riportato dalla stampa locale, l’uomo sarebbe stato trovato riverso a terra in fin di vita, a pochi metri dalla sua abitazione, poco prima di mezzanotte, da una passante, che ha lanciato l’allarme e ha chiamato i soccorsi. Raggiunto dal personale sanitario del 118, il 57enne è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale di Piacenza, dove è morto nel corso della notte a causa dei gravi traumi riportati nell’impatto.

Sull’accaduto indagano i Carabinieri di Fiorenzuola che stanno cercando di risalire al responsabile dell’investimento mortale, anche analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza. (fotografia di copertina: dal profilo Facebook di Michele Dallavalle)

Serie C, nell’ultima giornata Carrarese batte Pontedera, vince l’Arezzo, pari Lucchese: il punto sulla griglia playoff

Risultati ultima giornata del Girone B di Serie C:
Ancona-Lucchese 0-0

Arezzo-Sestri Levante 2-1
19′ Oliana (SL), 58′ Mawuli (A), 90+4′ Risaliti (A)

Carrarese-Pontedera 2-1
44′ Cicconi (C), 45′ Zuelli (C), 68′ Ignacchiti (P)

Cesena-Perugia 2-0
18′ Prestia, 37′ Corazza 

Fermana-Pescara 1-3
27′ Merola (P), 44′ Franchini (P), 49′ Milani (P), 86′ Giandonato (F)

Gubbio-Rimini 4-0
19′ Chierico, 50′ Udoh King, 62′ Di Massimo, 89′ rig. Galeandro

Olbia-SPAL 1-4
20′ Siligardi (S), 29′ e 54′ Dalmonte (S), 83′ Ragatzu (O), 90′ Zilli (S)

Pineto-Torres 2-2
16′ Diakite (T), 33′ Sanat (T), 45’+3′ Pellegrino (P), 49′ rig. Volpicelli (P)

Virtus Entella-Recanatese 1-0
9′ Santini

Vis Pesaro-Juventus Next Gen 2-1
25′ Zagnoni (VP), 37′ Sekulov (J), 43′ Di Paola (VP)

Con la chiusura della 38^ giornata, è terminata la regular season nel Girone B. Di seguito i verdetti ufficiali:

PROMOSSA IN SERIE B: Cesena
PLAYOFF: Torres, Carrarese, Perugia, Gubbio, Pescara, Juventus Next Gen, Arezzo, Pontedera, Rimini
PLAYOUT: Vis Pesaro, Recanatese
RETROCESSE IN SERIE D: Fermana, Olbia

Accoppiamenti PLAYOFF

PRIMO TURNO DEL GIRONE:
Gubbio-Rimini
Pescara-Pontedera
Juventus Next Gen-Arezzo

Carrarese ammessa alla fase nazionale

La Fiorentina ne fa cinque ad un Sassuolo quasi retrocesso

Serata di festa per la Fiorentina che ha la meglio del Sassuolo con un roboante 5-1 che non ammette repliche. Contro una squadra ormai alla deriva, i ragazzi di Italiano hanno vita facile grazie ad una buona prestazione soprattutto di Sottil, autore di un gol e due assist.

Le altre marcature sono di Quarta e Barak oltre alla doppietta di Nico Gonzalez entrando dalla panchina e mattatore del secondo tempo. A nulla è servito il gol della bandiera di Thorstvedt per i neroverdi, apparsi davvero poca cosa e relegati al penultimo posto in Serie A.

Serie A: frenano Roma e Bologna, l’Inter vince nel giorno della festa scudetto

I risultati di Serie A di Domenica 28 aprile (delle squadre toscane ne parliamo nelle sezioni apposite del sito)

INTER-TORINO 2-0

BOLOGNA-UDINESE 1-1

NAPOLI-ROMA 2-2

SERIE A – Giornata n°34 | L’Empoli parte bene poi Walukiewicz si fa male: Pezzella adattato a centrale fa rigore, la partita cambia e l’Atalanta vince.

ATALANTA (4-3-3) – 29 Carnesecchi; 19 Djimsiti (dal 11′ st 23 Kolasinac), 4 Hien, 42 Scalvini, 77 Zappacosta; 15 De Roon (dal 11′ st 13 Ederson), 8 Pasalic, 22 Ruggeri (dal 11′ st 33 Hateboer); 59 Miranchuk (dal 27′ st 7 Koopmeiners), 10 Touré, 11 Lookman (dal 38′ st 17 De Ketelaere). A disp. 1 Musso, 31 Rossi; 20 Bakker, 25 Adopo, 43 Bonfanti, 53 Comi, 90 Scamacca. All. Gian Piero Gasperini

EMPOLI (3-4-2-1) – 25 Caprile; 19 Bereszynski, 4 Walukiewicz, 33 Luperto; 11 Gyasi, 5 Grassi (dal 16′ st 18 Marin), 21 Fazzini (dal 16′ st 8 Kovalenko), 3 Pezzella; 29 Maleh (dal 29′ st 20 Cancellieri), 28 Cambiaghi; 10 Niang (dal 16′ st 9 Caputo). A disp. 1 Perisan, 12 Seghetti; 2 Goglichidze, 30 Bastoni, 27 Zurkowski, 7 Shpendi, 23 Destro. All. Davide Nicola

Arbitro: Sig. Michael Fabbri di Ravenna (Peretti-Mondin | IV Uff.le Cosso – VAR Doveri-Guida)

Note – Angoli Atalanta 8 Empoli 1. Ammoniti: al 24′ 33 Luperto (E); al 32′ st 8 Kovalenko (E), al 37′ st 42 Scalvini (A). Espulsi: nessuno. Recupero: 3′ pt – 4′ st. Spettatori: 30mila.

 

Sapevamo già alla vigilia di questa trasferta che per l’Empoli strappare punti dal Gewiss Stadium di Bergamo sarebbe stata dura, per non dire quasi al limite dell’impossibile. Gli azzurri hanno affrontato un Atalanta in piena forma, reduce da un sonoro poker alla Fiorentina che è valsa la qualificazione alla finale di Coppa Italia dove gli orobici si scontreranno con la Juventus. Nicola si presenta al cospetto dei bergamaschi con alcune novità di formazione, soprattutto a causa dell’assenza forzata per infortunio di Cerri, che cambia, se non rivoluziona, alcune idee tattiche: così dal primo minuto spazio a Niang, con Grassi-Fazzini in mediana e Maleh in posizione più avanzata in tandem con Cambiaghi alle spalle del numero dieci dell’Empoli.

Nell’Atalanta, invece, che giovedì andrà in terra francese per il primo delle due semifinali contro l’Olimpique Marsiglia non c’è Scamacca, c’è Lookman in coppia con Touré e con Miranchuk di supporto.

L’avvio di gara è comunque interessante: l’Empoli infatti è aggressivo già nella mediana avversaria, e non permette così alla squadra di Gasperini di palleggiare, qualità in cui i lombardi eccellono in maniera particolare. Un atteggiamento, questo dell’Empoli, che merita uno studio approfondito e che conferma quanto in settimana Nicola sia riuscito a preparare in modo certosino il match. Il problema però è che i piani dei toscani praticamente saltano dopo appena ventidue minuti di partita, e nel giro di due minuti il confronto fa saggiare tutti i limiti costruttivi di questa squadra. Al 22′, infatti, il polacco Walukiewicz è costretto ad alzare bandiera bianca: così come era accaduto a Cerri, quasi nello stesso identico minuto di gara, il giocatore dell’Empoli sente tirare alla coscia e chiede il cambio. Al suo posto entra Cacace, con Pezzella che si adatta a braccetto sinistro mentre Luperto si sposta a fare il centrale. Centoventi secondi di cronometro e il direttore di gara Fabbri, noto per la sua propensione a volersi erigere a fare il protagonista anziché il semplice arbitro, si “inventa” un cartellino giallo ai danni proprio di Luperto: secondo il fischietto di Ravenna il capitano azzurro ostacola in modo plateale Miranchuk, con palla tra l’altro già tra le braccia di Caprile.

La partita dell’Empoli in pratica finisce qui, perché la difesa azzurra, già orfana di Walukiewicz e ora con Luperto a mezzo servizio (un secondo giallo e il rosso gli farebbe saltare la sfida che probabilmente vale la stagione contro il Frosinone, ndr), non riesce più a dare manforte alla linea mediana, e l’Atalanta ha vita più facile.

Il terzo episodio della partita che gira ancora contro l’Empoli arriva al 39′: Pezzella, adattato a centrale difensivo, entra in ritardo su Lookman e Fabbri, dopo che il VAR lo richiama al monitor, assegna il calcio di rigore. Dal dischetto Pasalic trasforma con Caprile che tocca con la punta delle dita ma non riesce a respingere.

Al 5′ del secondo tempo l’Atalanta raddoppia: Luperto, sempre a causa del giallo che pesa come un macigno, non sale a pressare il centrocampo avversario e Lookman in progressione dopo aver saltato agilmente Bereszynski trafigge Caprile, non proprio esente da colpe visto che non copre bene il primo palo.

Gli orobici capiscono che l’Empoli è in difficoltà, così accelerano ma non sembrano voler infierire, anche se si costruiscono almeno tre palle gol interessanti che li portano vicini alla terza marcatura: Miranchuk devia debole di testa con Caprile che para agevolmente, poi l’estremo difensore azzurro ci mette il petto su Touré deviando in angolo, ed infine un tiro angolato di poco a lato di uno scatenato Lookman con deviazione decisiva in angolo.

L’Empoli in chiave offensiva fa quel che può: dentro ai primi venti minuti si fa apprezzare anche per qualche buona trama, in cui in una di queste Niang calcia sul fondo facendo scorrere qualche brivido ai tifosi di casa. Nella ripresa si contano poi un tentativo di Kovalenko ed uno di Cambiaghi, entrambi che non inquadrano lo specchio della porta non di molto per la verità. Carnesecchi è chiamato a due interventi, ma in entrambe le occasioni con tiri piuttosto deboli e centrali ancora di Cambiaghi e poi Marin, entrato nella ripresa al posto di Grassi.

Niente drammi, anche se si apre la porta ad una settimana che potrebbe dire davvero molto sul futuro imminente: con Ismajli che potrebbe rientrare, anche se da valutare il come, e con Walukiewicz che adesso fa stare tutti con il fiato sospeso Nicola potrebbe essere di nuovo in emergenza in difesa. E’ un mistero che il giovane georgiano (Goglichidze!) non giochi mai, l’unico acquisto difensivo di Accardi dello scorso inverno…

Fonte: gabrieleguastella.it

L’esultanza di Pasalic per la rete, su rigore, del momentaneo 1-0 dell’Atalanta (Credit Ph EFC 1920)

Il Livorno batte il Trestina e conquista i playoff

Seconda vittoria consecutiva per il Livorno. Gli amaranto, nell’ultima gara interna della stagione regolare, superano per 2-1 il Trestina staccando matematicamente il pass per i playoff. Decisive le reti di Frati e Marinari, mentre nulla è valso agli ospiti il momentaneo pari di Di Nolfo.

Risultati finali di Promozione a 90 minuti dalla fine

PROMOZIONE Girone A – 33ª giornata ore 16
Casalguidi-Luco 1-0 (90′ Martini)
Castelnuovo G.-Monsummano 1-2 (35′ Camaini, 37′ Ferrara, 38′ Perillo)
Lampo Meridien-Pieve Fosciana 1-0 (48′ Maiorana)
Lunigiana Pontremolese-San Piero a Sieve 0-1 (74′ Giani)
Maliseti Seano-Viareggio 0-2 (53 Bertacca, 70′ Belluomini)
Real Cerretese-Larcianese 1-0 (31′ Melani)
San Marco Avenza-Settimello 0-1
Viaccia-Pietrasa­nta 3-1 (39′ Tomberli, 43′ Tomberli, 67′ Tomberli, 87′ Mengali)
VERDETTI: Pieve Fosciana e Maliseti Seano retrocesse in prima categoria.

PROMOZIONE Girone B – 29ª giornata ore 16
Atletico Piombino-C.S.Lebowski 3-1 (35′ Ciabatti, 60′ Lepri, 70′ Fatticcioni, 72′ Paini)
Belvedere-Atletico Maremma 3-4 (23′ Rodriguez, 24′ Bandini, 26′ Rigutini, 39′ Faenzi, 67′ Tantone, 69′ Coli, 90′ Coli)
Castigli­oncello-Armando Picchi 0-3 (67′ Barnini, 80′ Barnini, 87′ Danieli)
Montelupo-Colli Marittimi 2-1 (18′ Ulivieri, 85′ Alicontri)
S.Andrea-Invicta Sauro 1-2 (20′ Rossetti, 46′ Raito, 71′ Amorevoli)
S.Miniato-Urbino Taccola 3-2 (5′ Echegdali, 20′ Zini, 24′ Di Benedetto, 26′ Bertolini, 87′ Bertolini)
Saline-Sestese 0-1 (91′ Ciotola)
San Miniato Basso-Porta Romana 2-1 (15′ Mancini, 37′ Marinari, 80′ Lalaj)
VERDETTI: S.Andrea e Porta Romana retrocesse in prima categoria.

PROMOZIONE Girone C – 29ª giornata ore 16
Affrico-Pienza 2-3 (10′ Pecorai, 48′ Bonari, 60′ Autogol, 70′ Laghigna, 91′ Montagni)
Chiantig­iana-Antella 1-0 (46′ Calonacci)
Grassina-Torrita 2-1 (15′ Romanelli, 26′ Sacco, 35′ Romanelli)
M.M.Subbiano-Montalcino 1-0 (60′ De Simone)
Montagnano-Lucignano 2-0 (27′ Romano, 72′ Nocciolini)
Sansovino-Alberoro 3-1 (46′ Scatizzi, 47′ Sodiq, 51′ Chioccioli, 59′ Bruschi)
Settigna­nese-Fiesole 0-1 (36′ Russo)
Torrenieri-Casentino Academy 4-3 (2′ Checcacci, 12′ D’Aniello, 20′ Cerbone, 24′ Cerbone, 40′ Crisci, 40′ Ferri, 46′ Ferri)
VERDETTI: Affrico promosso in Eccellenza. Lucignano e Montalcino retrocesse in 1 categoria

Francesco, il cagnolino che attende il suo umano per ore in Pronto Soccorso

Francesco è il nome di un cagnolino meticcio di piccola taglia che vive con Italo, il suo anziano proprietario. L’altro giorno l’uomo si è sentito male e si è dovuto recare al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Perugia.

Il cagnolino è rimasto diverse ore ad aspettare Italo davanti alla porta del triage, cercandolo con gli occhi ogni volta che la porta si apriva. Il comportamento di Francesco ha colpito e commosso il personale sanitario, tanto che è stato raccontato in un post pubblicato su Facebook, poi condiviso dalla stessa Azienda Ospedaliera di Perugia: “Lui è Francesco – ha scritto Alessandra Di Martino, dipendente dell’Azienda Ospedaliera -. Ha aspettato il suo padroncino umano per ore ed ore davanti alla porta del triage, cercandolo con gli occhi ogni qualvolta si aprivano le porte. Abbiamo tanto da imparare dai cani. Amore, fedeltà, prendersi cura di chi si ama giorno dopo giorno, nella quotidianità, con piccoli gesti. Soprattutto: bisogna prendersi cura di chi si ama. L’amore va alimentato. Una rosa non cresce se non le si da l’acqua. Un cane non diventa così fedele se non lo si addomestica, se non gli si dà amore, giorno dopo giorno. A volte ci dimentichiamo in fretta quali sono le cose importanti della vita e lasciamo le rose più belle in un angolo, accantonate, ad avvizzire“.

Francesco ci ha indubbiamente dato l’ennesima dimostrazione di come l’amore dei nostri amici a quattrozampe sappia essere autentico e incondizionato. (fotografia di copertina: Francesco da Facebook)

La rivelazione di Morgan: “Bugo mi ha pregato dieci anni per Sanremo”

Morgan, ospite del programma di Nunzia De Girolamo, ha voluto spiegare alcune cose della lite con Bugo a Sanremo 2020, per cui tutt’ora è in atto un processo per diffamazione.

A quattro anni dalla lite sul palco dell’Ariston, i due artisti non hanno ancora seppellito l’ascia di guerra. Lo scorso 20 febbraio si è aperto il processo per diffamazione intentato da Cristian Bugatti (Bugo) nei confronti di Marco Castoldi (Morgan), dopo che sono state rifiutate le scuse e la proposta di risarcimento dell’ex Bluvertigo. Ora Morgan ha voluto togliersi un altro sassolino dalla scarpa, rivelando alcuni dettagli durante il programma di Nunzia De Girolamo.

Morgan ha spiegato che quello che è successo a Sanremo “È stato un vero atto di coraggio”. “Mi sono trovato in una situazione nella quale dovevo emergere per dire basta – ha raccontato l’ex Bluvertigo – Bugo mi ha pregato per dieci anni, solo perché voleva farsi portare al Festival di Sanremo e diventare famoso. Ero suo amico, quindi l’ho portato lì. Una volta arrivati su quel palco, però, mi ha fatto uno sgarbo”.

Ma di che sgarbo si tratta? A Morgan non è andata giù come si è svolta la serata delle cover, “rovinata” dall’esibizione del collega: “Ha rovinato la canzone di Sergio Endrigo, non mi ha rispettato perché non gliene fregava nulla. Ha deciso di cantare lui tutto il pezzo, quando avevamo provato diversamente. Lui doveva cantare una parte del brano ed io l’altra”.

Da qui la scelta coraggiosa di reinventare “Sincero” durante l’esibizione, trasformando il testo in un dissing a Bugo: “In quel momento ho detto ‘ragazzo mio, ma tu davvero vuoi vedere come si fa?’ Allora gli ho inventato una canzone in faccia. Tra le altre cose è stato anche divertente e la gente ha apprezzato molto perché questo è spettacolo. Ed io lo spettacolo lo so fare…”.

Biagio Antonacci improvvisa un karaoke sotto i portici di Bologna

Biagio Antonacci ha improvvisato un karaoke con un’artista di strada. Una sorpresa per tutti quelli che stavano facendo una passeggiata sotto i portici di Bologna, che si sono imbattuti in questo simpatico siparietto.

Biagio Antonacci stava camminando sotto i portici di Bologna, quando si è imbattuto in un’artista di strada che stava cantando “Come il sole all’improvviso” di Zucchero. Il cantautore non ha resistito al richiamo della “bellezza della musica”, come lui l’ha definita, ha preso il microfono dell’artista di strada e ha continuato a cantare.

Solo quando si è tolto il berretto è stato riconosciuto dalla donna, che incredula ed è emozionatissima si è trovata davanti Biagio Antonacci in persona. I due si sono abbracciati al termine della canzone, come mostra il video che ha pubblicato Biagio sul suo TikTok: “Viva Zucchero! É la bellezza della vita, la bellezza della musica!”, ha commentato il cantante.

@biagio.antonacci La bellezza della vita @zuccherosugar #Zucchero #Bologna #BiagioAntonacci ♬ suono originale – biagio.antonacci

Biagio Antonacci è stato nostro ospite per parlarci dell’ultimo singolo e del tour, ecco il video dell’intervista.

Investito da un’auto pirata, muore in ospedale

Sono in corso le indagini dei Carabinieri per risalire al conducente dell’auto pirata che nella tarda serata di sabato scorso, 27 aprile, intorno alle 23.00, ha travolto e ucciso Michele Dallavalle, piacentino di 57 anni, che da qualche tempo si era trasferito da Rivergaro a Carpaneto, dove è avvenuto l’investimento mortale.

Come riportato dalla stampa locale, l’uomo sarebbe stato trovato riverso a terra in fin di vita, a pochi metri dalla sua abitazione, poco prima di mezzanotte, da una passante, che ha lanciato l’allarme e ha chiamato i soccorsi. Raggiunto dal personale sanitario del 118, il 57enne è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale di Piacenza, dove è morto nel corso della notte a causa dei gravi traumi riportati nell’impatto.

Sull’accaduto indagano i Carabinieri di Fiorenzuola che stanno cercando di risalire al responsabile dell’investimento mortale, anche analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza. (fotografia di copertina: dal profilo Facebook di Michele Dallavalle)

Serie C, nell’ultima giornata Carrarese batte Pontedera, vince l’Arezzo, pari Lucchese: il punto sulla griglia playoff

Risultati ultima giornata del Girone B di Serie C:
Ancona-Lucchese 0-0

Arezzo-Sestri Levante 2-1
19′ Oliana (SL), 58′ Mawuli (A), 90+4′ Risaliti (A)

Carrarese-Pontedera 2-1
44′ Cicconi (C), 45′ Zuelli (C), 68′ Ignacchiti (P)

Cesena-Perugia 2-0
18′ Prestia, 37′ Corazza 

Fermana-Pescara 1-3
27′ Merola (P), 44′ Franchini (P), 49′ Milani (P), 86′ Giandonato (F)

Gubbio-Rimini 4-0
19′ Chierico, 50′ Udoh King, 62′ Di Massimo, 89′ rig. Galeandro

Olbia-SPAL 1-4
20′ Siligardi (S), 29′ e 54′ Dalmonte (S), 83′ Ragatzu (O), 90′ Zilli (S)

Pineto-Torres 2-2
16′ Diakite (T), 33′ Sanat (T), 45’+3′ Pellegrino (P), 49′ rig. Volpicelli (P)

Virtus Entella-Recanatese 1-0
9′ Santini

Vis Pesaro-Juventus Next Gen 2-1
25′ Zagnoni (VP), 37′ Sekulov (J), 43′ Di Paola (VP)

Con la chiusura della 38^ giornata, è terminata la regular season nel Girone B. Di seguito i verdetti ufficiali:

PROMOSSA IN SERIE B: Cesena
PLAYOFF: Torres, Carrarese, Perugia, Gubbio, Pescara, Juventus Next Gen, Arezzo, Pontedera, Rimini
PLAYOUT: Vis Pesaro, Recanatese
RETROCESSE IN SERIE D: Fermana, Olbia

Accoppiamenti PLAYOFF

PRIMO TURNO DEL GIRONE:
Gubbio-Rimini
Pescara-Pontedera
Juventus Next Gen-Arezzo

Carrarese ammessa alla fase nazionale

La Fiorentina ne fa cinque ad un Sassuolo quasi retrocesso

Serata di festa per la Fiorentina che ha la meglio del Sassuolo con un roboante 5-1 che non ammette repliche. Contro una squadra ormai alla deriva, i ragazzi di Italiano hanno vita facile grazie ad una buona prestazione soprattutto di Sottil, autore di un gol e due assist.

Le altre marcature sono di Quarta e Barak oltre alla doppietta di Nico Gonzalez entrando dalla panchina e mattatore del secondo tempo. A nulla è servito il gol della bandiera di Thorstvedt per i neroverdi, apparsi davvero poca cosa e relegati al penultimo posto in Serie A.

Serie A: frenano Roma e Bologna, l’Inter vince nel giorno della festa scudetto

I risultati di Serie A di Domenica 28 aprile (delle squadre toscane ne parliamo nelle sezioni apposite del sito)

INTER-TORINO 2-0

BOLOGNA-UDINESE 1-1

NAPOLI-ROMA 2-2

SERIE A – Giornata n°34 | L’Empoli parte bene poi Walukiewicz si fa male: Pezzella adattato a centrale fa rigore, la partita cambia e l’Atalanta vince.

ATALANTA (4-3-3) – 29 Carnesecchi; 19 Djimsiti (dal 11′ st 23 Kolasinac), 4 Hien, 42 Scalvini, 77 Zappacosta; 15 De Roon (dal 11′ st 13 Ederson), 8 Pasalic, 22 Ruggeri (dal 11′ st 33 Hateboer); 59 Miranchuk (dal 27′ st 7 Koopmeiners), 10 Touré, 11 Lookman (dal 38′ st 17 De Ketelaere). A disp. 1 Musso, 31 Rossi; 20 Bakker, 25 Adopo, 43 Bonfanti, 53 Comi, 90 Scamacca. All. Gian Piero Gasperini

EMPOLI (3-4-2-1) – 25 Caprile; 19 Bereszynski, 4 Walukiewicz, 33 Luperto; 11 Gyasi, 5 Grassi (dal 16′ st 18 Marin), 21 Fazzini (dal 16′ st 8 Kovalenko), 3 Pezzella; 29 Maleh (dal 29′ st 20 Cancellieri), 28 Cambiaghi; 10 Niang (dal 16′ st 9 Caputo). A disp. 1 Perisan, 12 Seghetti; 2 Goglichidze, 30 Bastoni, 27 Zurkowski, 7 Shpendi, 23 Destro. All. Davide Nicola

Arbitro: Sig. Michael Fabbri di Ravenna (Peretti-Mondin | IV Uff.le Cosso – VAR Doveri-Guida)

Note – Angoli Atalanta 8 Empoli 1. Ammoniti: al 24′ 33 Luperto (E); al 32′ st 8 Kovalenko (E), al 37′ st 42 Scalvini (A). Espulsi: nessuno. Recupero: 3′ pt – 4′ st. Spettatori: 30mila.

 

Sapevamo già alla vigilia di questa trasferta che per l’Empoli strappare punti dal Gewiss Stadium di Bergamo sarebbe stata dura, per non dire quasi al limite dell’impossibile. Gli azzurri hanno affrontato un Atalanta in piena forma, reduce da un sonoro poker alla Fiorentina che è valsa la qualificazione alla finale di Coppa Italia dove gli orobici si scontreranno con la Juventus. Nicola si presenta al cospetto dei bergamaschi con alcune novità di formazione, soprattutto a causa dell’assenza forzata per infortunio di Cerri, che cambia, se non rivoluziona, alcune idee tattiche: così dal primo minuto spazio a Niang, con Grassi-Fazzini in mediana e Maleh in posizione più avanzata in tandem con Cambiaghi alle spalle del numero dieci dell’Empoli.

Nell’Atalanta, invece, che giovedì andrà in terra francese per il primo delle due semifinali contro l’Olimpique Marsiglia non c’è Scamacca, c’è Lookman in coppia con Touré e con Miranchuk di supporto.

L’avvio di gara è comunque interessante: l’Empoli infatti è aggressivo già nella mediana avversaria, e non permette così alla squadra di Gasperini di palleggiare, qualità in cui i lombardi eccellono in maniera particolare. Un atteggiamento, questo dell’Empoli, che merita uno studio approfondito e che conferma quanto in settimana Nicola sia riuscito a preparare in modo certosino il match. Il problema però è che i piani dei toscani praticamente saltano dopo appena ventidue minuti di partita, e nel giro di due minuti il confronto fa saggiare tutti i limiti costruttivi di questa squadra. Al 22′, infatti, il polacco Walukiewicz è costretto ad alzare bandiera bianca: così come era accaduto a Cerri, quasi nello stesso identico minuto di gara, il giocatore dell’Empoli sente tirare alla coscia e chiede il cambio. Al suo posto entra Cacace, con Pezzella che si adatta a braccetto sinistro mentre Luperto si sposta a fare il centrale. Centoventi secondi di cronometro e il direttore di gara Fabbri, noto per la sua propensione a volersi erigere a fare il protagonista anziché il semplice arbitro, si “inventa” un cartellino giallo ai danni proprio di Luperto: secondo il fischietto di Ravenna il capitano azzurro ostacola in modo plateale Miranchuk, con palla tra l’altro già tra le braccia di Caprile.

La partita dell’Empoli in pratica finisce qui, perché la difesa azzurra, già orfana di Walukiewicz e ora con Luperto a mezzo servizio (un secondo giallo e il rosso gli farebbe saltare la sfida che probabilmente vale la stagione contro il Frosinone, ndr), non riesce più a dare manforte alla linea mediana, e l’Atalanta ha vita più facile.

Il terzo episodio della partita che gira ancora contro l’Empoli arriva al 39′: Pezzella, adattato a centrale difensivo, entra in ritardo su Lookman e Fabbri, dopo che il VAR lo richiama al monitor, assegna il calcio di rigore. Dal dischetto Pasalic trasforma con Caprile che tocca con la punta delle dita ma non riesce a respingere.

Al 5′ del secondo tempo l’Atalanta raddoppia: Luperto, sempre a causa del giallo che pesa come un macigno, non sale a pressare il centrocampo avversario e Lookman in progressione dopo aver saltato agilmente Bereszynski trafigge Caprile, non proprio esente da colpe visto che non copre bene il primo palo.

Gli orobici capiscono che l’Empoli è in difficoltà, così accelerano ma non sembrano voler infierire, anche se si costruiscono almeno tre palle gol interessanti che li portano vicini alla terza marcatura: Miranchuk devia debole di testa con Caprile che para agevolmente, poi l’estremo difensore azzurro ci mette il petto su Touré deviando in angolo, ed infine un tiro angolato di poco a lato di uno scatenato Lookman con deviazione decisiva in angolo.

L’Empoli in chiave offensiva fa quel che può: dentro ai primi venti minuti si fa apprezzare anche per qualche buona trama, in cui in una di queste Niang calcia sul fondo facendo scorrere qualche brivido ai tifosi di casa. Nella ripresa si contano poi un tentativo di Kovalenko ed uno di Cambiaghi, entrambi che non inquadrano lo specchio della porta non di molto per la verità. Carnesecchi è chiamato a due interventi, ma in entrambe le occasioni con tiri piuttosto deboli e centrali ancora di Cambiaghi e poi Marin, entrato nella ripresa al posto di Grassi.

Niente drammi, anche se si apre la porta ad una settimana che potrebbe dire davvero molto sul futuro imminente: con Ismajli che potrebbe rientrare, anche se da valutare il come, e con Walukiewicz che adesso fa stare tutti con il fiato sospeso Nicola potrebbe essere di nuovo in emergenza in difesa. E’ un mistero che il giovane georgiano (Goglichidze!) non giochi mai, l’unico acquisto difensivo di Accardi dello scorso inverno…

Fonte: gabrieleguastella.it

L’esultanza di Pasalic per la rete, su rigore, del momentaneo 1-0 dell’Atalanta (Credit Ph EFC 1920)

Il Livorno batte il Trestina e conquista i playoff

Seconda vittoria consecutiva per il Livorno. Gli amaranto, nell’ultima gara interna della stagione regolare, superano per 2-1 il Trestina staccando matematicamente il pass per i playoff. Decisive le reti di Frati e Marinari, mentre nulla è valso agli ospiti il momentaneo pari di Di Nolfo.

Risultati finali di Promozione a 90 minuti dalla fine

PROMOZIONE Girone A – 33ª giornata ore 16
Casalguidi-Luco 1-0 (90′ Martini)
Castelnuovo G.-Monsummano 1-2 (35′ Camaini, 37′ Ferrara, 38′ Perillo)
Lampo Meridien-Pieve Fosciana 1-0 (48′ Maiorana)
Lunigiana Pontremolese-San Piero a Sieve 0-1 (74′ Giani)
Maliseti Seano-Viareggio 0-2 (53 Bertacca, 70′ Belluomini)
Real Cerretese-Larcianese 1-0 (31′ Melani)
San Marco Avenza-Settimello 0-1
Viaccia-Pietrasa­nta 3-1 (39′ Tomberli, 43′ Tomberli, 67′ Tomberli, 87′ Mengali)
VERDETTI: Pieve Fosciana e Maliseti Seano retrocesse in prima categoria.

PROMOZIONE Girone B – 29ª giornata ore 16
Atletico Piombino-C.S.Lebowski 3-1 (35′ Ciabatti, 60′ Lepri, 70′ Fatticcioni, 72′ Paini)
Belvedere-Atletico Maremma 3-4 (23′ Rodriguez, 24′ Bandini, 26′ Rigutini, 39′ Faenzi, 67′ Tantone, 69′ Coli, 90′ Coli)
Castigli­oncello-Armando Picchi 0-3 (67′ Barnini, 80′ Barnini, 87′ Danieli)
Montelupo-Colli Marittimi 2-1 (18′ Ulivieri, 85′ Alicontri)
S.Andrea-Invicta Sauro 1-2 (20′ Rossetti, 46′ Raito, 71′ Amorevoli)
S.Miniato-Urbino Taccola 3-2 (5′ Echegdali, 20′ Zini, 24′ Di Benedetto, 26′ Bertolini, 87′ Bertolini)
Saline-Sestese 0-1 (91′ Ciotola)
San Miniato Basso-Porta Romana 2-1 (15′ Mancini, 37′ Marinari, 80′ Lalaj)
VERDETTI: S.Andrea e Porta Romana retrocesse in prima categoria.

PROMOZIONE Girone C – 29ª giornata ore 16
Affrico-Pienza 2-3 (10′ Pecorai, 48′ Bonari, 60′ Autogol, 70′ Laghigna, 91′ Montagni)
Chiantig­iana-Antella 1-0 (46′ Calonacci)
Grassina-Torrita 2-1 (15′ Romanelli, 26′ Sacco, 35′ Romanelli)
M.M.Subbiano-Montalcino 1-0 (60′ De Simone)
Montagnano-Lucignano 2-0 (27′ Romano, 72′ Nocciolini)
Sansovino-Alberoro 3-1 (46′ Scatizzi, 47′ Sodiq, 51′ Chioccioli, 59′ Bruschi)
Settigna­nese-Fiesole 0-1 (36′ Russo)
Torrenieri-Casentino Academy 4-3 (2′ Checcacci, 12′ D’Aniello, 20′ Cerbone, 24′ Cerbone, 40′ Crisci, 40′ Ferri, 46′ Ferri)
VERDETTI: Affrico promosso in Eccellenza. Lucignano e Montalcino retrocesse in 1 categoria

Operaio 67enne muore dopo essere caduto da una scala

L'ennesimo infortunio mortale è accaduto nella mattinata di ieri, giovedì 16 aprile, al depuratore di Casale, a Vicenza. A perdere la vita un operaio...