Giovanni Corrado: “Volevo fare gli auguri a tutti i tifosi, il risultato è importante, la squadra ha dimostrato di saper soffrire. Vincere così per una squadra come la nostra, può avere un valore molto importante.
I ragazzi hanno dimostrato grande spirito e grande attaccamento alla maglia.
I problemi alle strutture non sono nati a causa nostra, qui le infrastrutture sono vecchie di 50 anni rispetto ad altre realtà.
La Curva serve ancora di più, oltre che per il supporto, anche per coprire gli eventuali fischi di qualcuno che ha avuto poco tatto per il momento di questo squadra.
In certe sfere della città il DNA non è cambiato, il problema non è istituzionale.
Se Pisa è indietro 50 anni rispetto alle altre città forse è colpa del sistema che c’è qui”.
Stefano Stefanelli: “La vittoria di oggi è importante, i problemi nei momenti negativi si trovano su tutto, se c’è da parlare si parla, altrimenti si lavora.
Tre punti molto importanti, una prestazione importante da uomini veri, in Serie B si vince anche con qualcosa di sporco.
Ci aspettavamo di più, non sappiamo pienamente soddisfatti dell’andamento, non vogliamo alibi ma la vittoria di oggi è importante e martedì ci aspetta un’altra battaglia.
Siamo vigili sul mercato, aspettiamo il 26 e poi faremo le valutazioni.
Ovviamente stiamo già lavorando ma partiremo da dopo Santo Stefano.
Pisa è riconosciuta come una società importante, facciamo i punti per noi e poi sono importanti anche per il mercato.
Ragioneremo su tutti i fronti, anche sul reparto offensivo stiamo facendo delle valutazioni perché abbiamo lasciato qualcosa di vuoto in attacco.
Sarà un mercato di entrate ma anche uscite.
Gli infortuni ci hanno condizionato e dimostrare è difficile quando non si riesce a trovare la continuità, siamo abbastanza contenti di tutti ma ci sono ovviamente delle cose da migliorare”.
Finisce 1-0 per la Fiorentina all’U-Power Stadium di Monza. Alla squadra di Italiano basta una rete di stinco di Beltran, abile a sfruttare un errore incredibile di Di Gregorio in impostazione.
Poi dopo un gol clamoroso fallito da Ikoné, la Fiorentina è stata bravissima ad addormentare la gara e permettere a Terracciano di chiudere la partita senza particolari parate. Altra vittoria, la seconda consecutiva, e soprattutto 30 punti in campionato che vogliono dire, in attesa delle partite di domani, quarto posto in solitaria.
EMPOLI(4-3-3) – 25 Caprile; 24 Ebuehi, 4 Walukiewicz, 33 Luperto, 30 Bastoni; 21 Fazzini (dal 17′ st 8 Kovalenko), 5 Grassi (dal 31′ st 18 Marin), 29 Maleh (dal 40′ st 11 Gyasi); 27 Maldini (dal 31′ st 23 Destro), 20 Cancellieri (dal 17′ st 35 Baldanzi), 28 Cambiaghi. A disp. 1 Perisan, 99 Berisha; 13 Cacace, 34 Ismajli, 22 Ranocchia, 7 Shpendi. All. Aurelio Andreazzoli
LAZIO(4-3-3) – 94 Provedel; 77 Marusic, 4 Patric, 34 Gila, 3 Pellegrini; 8 Guendouzi, 65 Rovella (dal 33′ st 32 Cataldi), 10 Luis Alberto (dal 25′ 6 Kamada); 7 Felipe Anderson (dal 33′ st 18 Isaksen), 17 Immobile (dal 22′ 19 Castellanos), 20 Zaccagni (dal 33′ st 9 Pedro). A disp. 33 Sepe, 35 Mandas; 5 Vecino, 15 Casale, 23 Hysaj. All. Maurizio Sarri
Arbitro: Sig. Matteo Marchetti di Ostia Lido (Bresmes-Valeriani | IV Uff.le Ferrieri Caputi – VAR Nasca-Mazzoleni)
Marcatori: 9′ 8 Guendouzi (L); 22′ st 20 Zaccagni (L).
Note: Angoli Empoli 8 Lazio 9. Ammoniti: al 15′ 27 Maldini (E), al 26′ 4 Patric (L), al 46′ 21 Fazzini (E); al 1′ st 65 Rovella (L), al 12′ st 30 Bastoni (E). Espulsi: nessuno. Recupero: 2′ pt – 4′ st. Spettatori: 9mila. Presente in tribuna il CT della Nazionale Italiana Luciano Spalletti.
L’ennesima partita delle diciotto e trenta, giocata in un giorno feriale, e l’ennesima sconfitta per l’Empoli: l’undicesima in campionato, la dodicesima stagionale su diciotto gare disputate considerando la Coppa Italia.
C’è poi un altro dettaglio, non da poco: è la decima partita in cui l’Empoli non riesce ad andare a segno, su diciassette fin qui di campionato sono davvero un’enormità e, anche se nella gara di questo venerdì pre-natalizio hanno pesato le super parate dell’ex Ivan Provedel, è la conferma di una disarmante anemia offensiva.
Tanto più che anche questa volta il tecnico Andreazzoli, privo ancora di Caputo, ha tentato di giocarsi tutte le carte a disposizione, ad eccezione di Shpendi, ed incluso una mezzoretta di Destro. A proposito fischiato dai tifosi laziali per il suo passato nella Roma e apparso piuttosto evanescente.
Anche Tommaso Baldanzi si è rivisto al Castellani, ma è apparso decisamente fuori giri. Chi invece è sembrato “su di giri” è stato Daniel Maldini, forse il migliore tra gli azzurri, inspiegabilmente lasciato in panchina contro Lecce e Torino, dopo l’apparizione positiva di Genova e pericoloso in diverse occasioni per la difesa della Lazio.
Quando Andreazzoli lo ha richiamato in panchina è sembrato quasi come spengersi la luce offensiva dei toscani.
La Lazio, per carità, ha fatto la sua partita: la squadra di Sarri è partita forte, ha colpito con Guendouzi, ha chiuso nella propria metà campo l’Empoli per una ventina di minuti, collezionando un angolo dietro l’altro. I biancocelesti poi hanno perso prima Immobile (22′), per un problema gastrointestinale, poi Luis Alberto (25′) per uno muscolare.
Le due defezioni hanno limitato la Lazio e l’Empoli è inevitabilmente cresciuto, acquisendo fiducia con il fioccare delle occasioni: Bastoni sfiora l’incrocio dei pali su punizione dai venticinque metri, Provedel si oppone da campione a Maldini, e poi su un tiro di Grassi dalla distanza, pericolosamente deviato da Guendouzi.
Nella ripresa Provedel si supera su Cambiaghi, e poi si oppone ancora a Cambiaghi, e quindi a Grassi e Maldini. Così l’ex portiere dell’Empoli chiude la porta della Lazio che, nel momento migliore e di massimo sforzo dei toscani, buca la porta di Caprile, tornato titolare dopo quattro mesi, con la rete di Zaccagni al termine di un contropiede su cui la difesa azzurra si era opposta per ben due volte a due precedenti tentativi.
Il gol del raddoppio, che in pratica chiude la partita, sembrerebbe viziato da un fallo di Guendouzi su Baldanzi (tirato e tenuto giù per la maglietta dall’ex Olimpique Marsiglia, ndr): infatti la convalida arriva dopo oltre un minuto e mezzo di consulto con il VAR, ma l’arbitro (di Ostia Lido!) non viene richiamato al monitor a visionare l’azione e il gol viene considerato valido, tra le inutili proteste di Luperto e compagni.
L’ultima mezzora di partita vede l’Empoli tentare di riaprire la partita con tanto sacrificio ed impegno, rischiando anche in almeno tre circostanze la capitolazione, ma senza riuscire a colpire ed anzi, con Destro e Gyasi in campo, mostrando nuovamente tutti i propri limiti offensivi.
Il Direttore Pietro Accardi avrà da lavorare molto in sede di mercato, e dovrà farlo cercando di evitare una classifica che rischia di diventare pesantissima: e alla vigilia di San Silvestro arriverà la delicatissima trasferta in casa del Cagliari, in una sfida-spareggio, prima di affrontare al Castellani il Milan per il giro di “boa”.
Intanto “Auguri di Buon Natale” ai tifosi azzurri, e ai Desperados che proprio nella sfida con la Lazio hanno festeggiato i loro 40 anni a fianco dei colori dell’Empoli.
Fonte: gabrieleguastella.it
Jacopo Fazzini in azione con la maglia azzurra contro la Lazio (Credit Ph EFC 1920)
L’Unione Sportiva Livorno 1915 comunica di aver ceduto, a titolo definitivo, le prestazioni sportive del calciatore Cristian Mutton al Sangiuliano City (Serie D, girone D).
La società ringrazia Mutton, 15 presenze e 1 gol con la maglia amaranto tra campionato e Coppa Italia, per la professionalità dimostrata nel corso di questa stagione sportiva e gli augura le migliori soddisfazioni personali e professionali.
Giovanni Corrado: “Volevo fare gli auguri a tutti i tifosi, il risultato è importante, la squadra ha dimostrato di saper soffrire. Vincere così per una squadra come la nostra, può avere un valore molto importante.
I ragazzi hanno dimostrato grande spirito e grande attaccamento alla maglia.
I problemi alle strutture non sono nati a causa nostra, qui le infrastrutture sono vecchie di 50 anni rispetto ad altre realtà.
La Curva serve ancora di più, oltre che per il supporto, anche per coprire gli eventuali fischi di qualcuno che ha avuto poco tatto per il momento di questo squadra.
In certe sfere della città il DNA non è cambiato, il problema non è istituzionale.
Se Pisa è indietro 50 anni rispetto alle altre città forse è colpa del sistema che c’è qui”.
Stefano Stefanelli: “La vittoria di oggi è importante, i problemi nei momenti negativi si trovano su tutto, se c’è da parlare si parla, altrimenti si lavora.
Tre punti molto importanti, una prestazione importante da uomini veri, in Serie B si vince anche con qualcosa di sporco.
Ci aspettavamo di più, non sappiamo pienamente soddisfatti dell’andamento, non vogliamo alibi ma la vittoria di oggi è importante e martedì ci aspetta un’altra battaglia.
Siamo vigili sul mercato, aspettiamo il 26 e poi faremo le valutazioni.
Ovviamente stiamo già lavorando ma partiremo da dopo Santo Stefano.
Pisa è riconosciuta come una società importante, facciamo i punti per noi e poi sono importanti anche per il mercato.
Ragioneremo su tutti i fronti, anche sul reparto offensivo stiamo facendo delle valutazioni perché abbiamo lasciato qualcosa di vuoto in attacco.
Sarà un mercato di entrate ma anche uscite.
Gli infortuni ci hanno condizionato e dimostrare è difficile quando non si riesce a trovare la continuità, siamo abbastanza contenti di tutti ma ci sono ovviamente delle cose da migliorare”.
Finisce 1-0 per la Fiorentina all’U-Power Stadium di Monza. Alla squadra di Italiano basta una rete di stinco di Beltran, abile a sfruttare un errore incredibile di Di Gregorio in impostazione.
Poi dopo un gol clamoroso fallito da Ikoné, la Fiorentina è stata bravissima ad addormentare la gara e permettere a Terracciano di chiudere la partita senza particolari parate. Altra vittoria, la seconda consecutiva, e soprattutto 30 punti in campionato che vogliono dire, in attesa delle partite di domani, quarto posto in solitaria.
EMPOLI(4-3-3) – 25 Caprile; 24 Ebuehi, 4 Walukiewicz, 33 Luperto, 30 Bastoni; 21 Fazzini (dal 17′ st 8 Kovalenko), 5 Grassi (dal 31′ st 18 Marin), 29 Maleh (dal 40′ st 11 Gyasi); 27 Maldini (dal 31′ st 23 Destro), 20 Cancellieri (dal 17′ st 35 Baldanzi), 28 Cambiaghi. A disp. 1 Perisan, 99 Berisha; 13 Cacace, 34 Ismajli, 22 Ranocchia, 7 Shpendi. All. Aurelio Andreazzoli
LAZIO(4-3-3) – 94 Provedel; 77 Marusic, 4 Patric, 34 Gila, 3 Pellegrini; 8 Guendouzi, 65 Rovella (dal 33′ st 32 Cataldi), 10 Luis Alberto (dal 25′ 6 Kamada); 7 Felipe Anderson (dal 33′ st 18 Isaksen), 17 Immobile (dal 22′ 19 Castellanos), 20 Zaccagni (dal 33′ st 9 Pedro). A disp. 33 Sepe, 35 Mandas; 5 Vecino, 15 Casale, 23 Hysaj. All. Maurizio Sarri
Arbitro: Sig. Matteo Marchetti di Ostia Lido (Bresmes-Valeriani | IV Uff.le Ferrieri Caputi – VAR Nasca-Mazzoleni)
Marcatori: 9′ 8 Guendouzi (L); 22′ st 20 Zaccagni (L).
Note: Angoli Empoli 8 Lazio 9. Ammoniti: al 15′ 27 Maldini (E), al 26′ 4 Patric (L), al 46′ 21 Fazzini (E); al 1′ st 65 Rovella (L), al 12′ st 30 Bastoni (E). Espulsi: nessuno. Recupero: 2′ pt – 4′ st. Spettatori: 9mila. Presente in tribuna il CT della Nazionale Italiana Luciano Spalletti.
L’ennesima partita delle diciotto e trenta, giocata in un giorno feriale, e l’ennesima sconfitta per l’Empoli: l’undicesima in campionato, la dodicesima stagionale su diciotto gare disputate considerando la Coppa Italia.
C’è poi un altro dettaglio, non da poco: è la decima partita in cui l’Empoli non riesce ad andare a segno, su diciassette fin qui di campionato sono davvero un’enormità e, anche se nella gara di questo venerdì pre-natalizio hanno pesato le super parate dell’ex Ivan Provedel, è la conferma di una disarmante anemia offensiva.
Tanto più che anche questa volta il tecnico Andreazzoli, privo ancora di Caputo, ha tentato di giocarsi tutte le carte a disposizione, ad eccezione di Shpendi, ed incluso una mezzoretta di Destro. A proposito fischiato dai tifosi laziali per il suo passato nella Roma e apparso piuttosto evanescente.
Anche Tommaso Baldanzi si è rivisto al Castellani, ma è apparso decisamente fuori giri. Chi invece è sembrato “su di giri” è stato Daniel Maldini, forse il migliore tra gli azzurri, inspiegabilmente lasciato in panchina contro Lecce e Torino, dopo l’apparizione positiva di Genova e pericoloso in diverse occasioni per la difesa della Lazio.
Quando Andreazzoli lo ha richiamato in panchina è sembrato quasi come spengersi la luce offensiva dei toscani.
La Lazio, per carità, ha fatto la sua partita: la squadra di Sarri è partita forte, ha colpito con Guendouzi, ha chiuso nella propria metà campo l’Empoli per una ventina di minuti, collezionando un angolo dietro l’altro. I biancocelesti poi hanno perso prima Immobile (22′), per un problema gastrointestinale, poi Luis Alberto (25′) per uno muscolare.
Le due defezioni hanno limitato la Lazio e l’Empoli è inevitabilmente cresciuto, acquisendo fiducia con il fioccare delle occasioni: Bastoni sfiora l’incrocio dei pali su punizione dai venticinque metri, Provedel si oppone da campione a Maldini, e poi su un tiro di Grassi dalla distanza, pericolosamente deviato da Guendouzi.
Nella ripresa Provedel si supera su Cambiaghi, e poi si oppone ancora a Cambiaghi, e quindi a Grassi e Maldini. Così l’ex portiere dell’Empoli chiude la porta della Lazio che, nel momento migliore e di massimo sforzo dei toscani, buca la porta di Caprile, tornato titolare dopo quattro mesi, con la rete di Zaccagni al termine di un contropiede su cui la difesa azzurra si era opposta per ben due volte a due precedenti tentativi.
Il gol del raddoppio, che in pratica chiude la partita, sembrerebbe viziato da un fallo di Guendouzi su Baldanzi (tirato e tenuto giù per la maglietta dall’ex Olimpique Marsiglia, ndr): infatti la convalida arriva dopo oltre un minuto e mezzo di consulto con il VAR, ma l’arbitro (di Ostia Lido!) non viene richiamato al monitor a visionare l’azione e il gol viene considerato valido, tra le inutili proteste di Luperto e compagni.
L’ultima mezzora di partita vede l’Empoli tentare di riaprire la partita con tanto sacrificio ed impegno, rischiando anche in almeno tre circostanze la capitolazione, ma senza riuscire a colpire ed anzi, con Destro e Gyasi in campo, mostrando nuovamente tutti i propri limiti offensivi.
Il Direttore Pietro Accardi avrà da lavorare molto in sede di mercato, e dovrà farlo cercando di evitare una classifica che rischia di diventare pesantissima: e alla vigilia di San Silvestro arriverà la delicatissima trasferta in casa del Cagliari, in una sfida-spareggio, prima di affrontare al Castellani il Milan per il giro di “boa”.
Intanto “Auguri di Buon Natale” ai tifosi azzurri, e ai Desperados che proprio nella sfida con la Lazio hanno festeggiato i loro 40 anni a fianco dei colori dell’Empoli.
Fonte: gabrieleguastella.it
Jacopo Fazzini in azione con la maglia azzurra contro la Lazio (Credit Ph EFC 1920)
L’Unione Sportiva Livorno 1915 comunica di aver ceduto, a titolo definitivo, le prestazioni sportive del calciatore Cristian Mutton al Sangiuliano City (Serie D, girone D).
La società ringrazia Mutton, 15 presenze e 1 gol con la maglia amaranto tra campionato e Coppa Italia, per la professionalità dimostrata nel corso di questa stagione sportiva e gli augura le migliori soddisfazioni personali e professionali.