Due scosse di terremoto violentissime, a breve distanza una dall’altra, hanno colpito il Venezuela provocando il crollo di centinaia di edifici. I due sisma di magnitudo 7.2 e 7.5 sono stati registrati in rapida successione nella serata di ieri, mercoledì 24 giugno. A rendere le conseguenze di questo terremoto ancora più gravi è la scarsa profondità, appena 10 chilometri sotto il suolo.
Crollati numerosi edifici in diverse città, inclusa la capitale Caracas, dove è stato chiuso l’aeroporto internazionale per gravi danni.
Panico e disperazione tra la gente a Caracas, come in una vasta zona a ovest del Paese. Il primo bilancio ufficiale, ancora provvisorio, parla di 32 morti e 700 feriti.
Solo dopo tre ore dal disastro, la Presidente ad interim, Delcy Rodriguez, dalla tv pubblica, visibilmente provata, ha parlato alla popolazione, annunciando lo stato di emergenza e lanciando un appello all’unità nazionale: “Dopo le due prime scosse abbiamo avuto 20 repliche. Il mio messaggio ora è mantenere l’unione e la calma per salvare vite”.
Secondo l’ambasciatore italiano in Venezuela, De Vito al momento non risultano vittime tra i nostri connazionali, “ma molte case sono state distrutte“. (fotografia: GoogleMaps dal sito internet di Ingv)










